Concettualmente il presente non è descrivibile. Non posso scrivere di una cosa che accade in questo momento che è già passato. Non posso scrivere di una cosa che starà per accadere fra un decimo di secondo perchè comunque starei parlando del futuro.
Quando diciamo di parlare del "presente" , in realtà parliamo sempre di uno strano miscuglio di passato-presenteeffettivo-futurofuturibile.
E' successo che lei si è rifidanzata. Dopo 7 anni di rapporto, si è rifidanzata con un tizio con una drammatica premessa: rifondare il medesimo rapporto che ti ha logorata per 7 anni. Non esattamente un bell'affare.
Ma non scaraventiamo addosso tutte le colpe e gli sguardi di disapprovazione. Il fatto è che quasi tutti preferiscono non guardare a ciò che è accaduto nel passato per non essere costretti a guardarlo sul serio e troppo a fondo, per vedere anche le proprie di responsabilità [e non dico COLPE, dico proprio RESPONSABILITA']. E' la voglia di correre e mettere le toppe il prima possibile e non pensarci. Quando poi dopo 6 mesi ti ritrovi nella stessa merda di prima, che farai?
Forse la mia concezione dei rapporti (e dei sentimenti) non è molto romantica attualmente. Non è sturm und drag, non è impeto e assalto assoluto. Non è questo, perchè oltre a quello che *sento* c'è quello che *voglio*. C'è come voglio sentirmi, come voglio che si senta la persona che ho affianco, c'è voglio che mi faccia sentire la suddetta persona.
E non è una difesa. E' proprio un senso di responsabilità nei miei confronti e in quelli dell'altra persona, un senso di attaccamento alla mia vita, è voglia di essere felice e stare bene e tranquilla. E' voglia di non dover spiegare sempre, dimostrare sempre qualcosa, è voglia di starsi vicino senza combattere (questo si) con i *fantasmi* del passato, con le paure, con la pazzia generale dei cervelli
. E' voglia di costruire qualcosa e non restare aggrappati a fiati estemporanei, a occhi e sorrisi che (però) non hanno coraggio.
Ah no, non è accontentarsi. Io credo sia smettere di essere degli immaturi adolescenti. Credo sia questione di momenti. Ci sono quelli in cui puoi essere immaturo adolescente, ma c'è anche un altro momento.
C'è il momento in cui magari pensi che il suicidio è una buona cosa. E poi c'è una vita intera che decidi di non prendere mai effettivamente quella lametta in mano, per esempio.