martedì, novembre 30, 2004
Non può esservi felicità più grande di quella che ho provato con te oggi pomeriggio, racchiusa tra le tue braccia.
La tua voce mischiata alla mia, i tuoi occhi nei miei, il tuo cuore sopra il mio cuore, le nostre stesse anime fuse assieme. Per me non esiste sulla terra altro uomo che te.
Gi altri li percepisco solo per tramite del tuo amore. Non godo di nulla senza di te.
Tu sei il prisma attraverso il quale mi appaiono la luce del sole. Il verde dei boschi, e la vita stessa.
Ho bisogno dei tuoi baci sulle mie labbra, del tuo amore sulla mia anima.
(J. Drouet a V. Hugo)

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martedì, novembre 30, 2004
"E' l'aspetto peggiore. Mi vergogno quando una donna ancora nel pieno della malattia mi racconta come si sente meglio dopo aver vomitato, quando parla della sensazione di liberazione, di conforto, di potere, sia pure illusoria e fugace, di riuscire a vincere la natura, di essere capace di sputare addosso, o piuttosto vomitare addosso, a questo regno materiale. Ricordo quel sollievo, quel potere. Mi manca. Fa male da cani.
[...]
Ecco il guaio: c'è ancora. Mi tenta dopo cena: sei stressata, non ti sentiresti meglio? Ti sentiresti meno piena. Su, dai, solo per questa volta? E' sempre lì, ogni giorno. Il bagno è proprio in fondo al corridoio, esattamente a 10 passi dalla scrivania, li ho contati, quei passi, camminando avanti e indietro certi pomeriggi, 10 passi, 10 piccoli passi. In caso estremo di bisogno potrei arrivarci in 3 falcate.
Proprio in fondo al corridoio si trova la certezza, il conforto, ma è un conforto che non posso più avere. Ogni maledetto giorno, devo ricordare a me stessa che proprio in fondo al corridoi, proprio dopo il conforto sicuro, c'è una morte grottesca. Immagino mio marito che mi trova in quel modo - in una pozza di sangue e vomito, morta di rottura gastrica o di infarto o di tutte e due le cose - e ricado pesantemente seduta sulla scrivania."

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martedì, novembre 30, 2004
"Cominci a dimenticare che significa vivere. Dimentichi le cose. Dimentichi che una volta ti sentivi bene. Dimentichi che cosa significa sentirsi bene, perchè ti senti sempre di merda, e non riesci a ricordare com'era prima. "

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martedì, novembre 30, 2004
"La parte di me che temeva il fuoco e anelava al ghiaccio, che si ritraeva dal rumore ed era affamata di silenzio, che sfuggiva il tocco e desiderava intorpidirsi nel nulla. Implodere. Questa fu la seconda parte di me a guastarsi, forse per reazione alla prima. Per paura della velocità e della forza della vita e dell'io, mi rivolsi alla morte. Per paura del tuono incessante che la bulimia provoca nella mente, mi rivolsi al silenzio dell'anoressia. Spaventata dalle passioni esplicite della bulimia, cercai quell'affamarsi che avevo scambiato per uno stato privo di passioni."

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martedì, novembre 30, 2004
"I miei genitori non erano mai gli stessi. Quando aprivo la porta della mia camera, non sapevo indovinare chi avrei trovato: papà, affettuoso, allegro, desideroso di giocare? Mio padre, rosso in volto, che sbraitava contro mia madre? Che prendeva a calci il cane? La mamma, allegra e disposta a chiacchierare? Mia madre, con il volto duro, che sibilava contro mio padre? Che sgusciava fuori dalla porta in un fruscio di seta? I miei genitori, uniti, brillanti, avvolti in una scia di profumo e di odore di whisky, che alle 11 di sera volevano uscire a cena? I miei genitori, uniti, che si precipitavano verso di me con espressione terribilmente preoccupata e mi chiedevano perchè mi stavo sciogliendo in lacrime senza un motivo apparente?"

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martedì, novembre 30, 2004
"Il mio senso di inadeguatezza di fronte a un mondo minaccioso forse nasce dai tentativi di mia madre di darmi una ridimensionata.
Ho frainteso le sue intenzioni.
Oggi mi spiega che era preoccupata che sognassi troppo in grande e potessi soffrirne.
[...]
Quel <<ridimensionamento>> delle mie aspettative, che io percepivo più come sfiducia costante perfino nelle mie capacità di soffiarmi il naso, si è protratto dalla prima infanzia fino a, direi, l'anno scorso. Ha avuto un effetto interessante: il mio comportamento è diventato sempre più megalomane, mentre io sono diventata progressivamente meno sicura delle mie capacità di potrare a termine anche gli impegni più semplici, per non parlare di raggiungere il successo."

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martedì, novembre 30, 2004
"Non sapevo mai in quali rapporti ero con gli altri, che cosa avrebbero fatto, sarebbero rimasti o se ne sarebbero andati? sarebbero stati in collera, o cattivi, o felici o affettuosi?"

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martedì, novembre 30, 2004
"Non mi piaceva essere toccata, ma era un'avversione strana. Non mi piaceva essere toccata perchè lo desideravo troppo; volevo essere abbracciata forte, per non andare in pezzi. Ancora oggi, se qualcuno si china per toccarmi, o mi abbraccia, o mi mette una mano sulla spalla, trattengo il respiro. Volto la faccia dall'altra parte. Mi viene da piangere."

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martedì, novembre 30, 2004
Non credo che chi comincia a sviluppare un disturbo dell'alimentazione o chi ne è già vittima si renda conto che non è una fase che <<si supera>>. La grande maggioranza di chi ne soffre ne è tormentata per il resto della vita. Si può mutare comportamento, cambiare opinione su se stessi e sul proprio corpo, rinunciare a quel particolare modo di affrontare il mondo. Si può imparare, come me, che si preferisce essere un essere umano piuttsto che un fragile guscio di essere umano. Si può guarire. Dimenticare, mai.
[Sprecata, Marya Hornbacher]

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martedì, novembre 30, 2004
Ieri era il compleanno di Giovanni e abbiamo cenato tutti da lui.
C'era anche Adele, insieme a Mariano.
- Sono venuti da amici - mi mormora la regia alle mie spalle.
Che cazzo significa dopo 2 settimane che ti sei lasciato? E infatti è una tragedia greca, lei che piange, lui che piange...io che adoro quella ragazza ogni giorno di più 
- Claudia, parliamoci chiaro, IO NON VOGLIO ACCONTENTARMI -
In realtà non ricordo molto della serata, se non che...ho alzato un po' il gomito
, ma neanche tanto, è che ho mischiato vino e birra
e ora ho un mal di testa colossale.
La serata poi, era cominciata in modo strano.
Scendo dall'auto e vedo Rossella che mi viene incontro tutta saltellante.
Mi è letteralmente SALTATA ADDOSSO, mi ha fatto pure male 
- Ti devo dire delle cose -
io --> 
ma in realtà poi non mi ha detto un cazzo, perchè mentre stavamo cominciando a parlare, siamo state interrotte.
Ma, COME DETTO, sabato non piangeva per il suo ex 
CHISSA' perchè piangeva 
Poi ad un certo punto stavo dicendo a Claudia che non ero riuscita a trovare un centro Vodafone per tutta Caserta
, Rossella mi sente e fa - Ma ti serve una scheda Omnitel? -
- 
- Aspetta, ora ti do la mia
Cioè, uno va a una festa di compleanno e torna con una scheda Omnitel, cioè...strana la vita
Non c'è una lira, c'erano tutti i messaggi che si mandava col moroso, che io ho avuto il buongusto di non leggere.
CHE DONNA!
Il resto è un po' annebbiato...
martedì, novembre 30, 2004
Una scemenza, ho risposto male, ho alzato la voce.
Era una sciocchezza davvero e dovevo trattarla come tale.
Mi ha dato sui nervi il fatto di sentirme rispondere, PER L'ENNESIMA VOLTA, che andava tutto bene quando sapevo benissimo che non era così.
Solo che non dovevo sbroccare in quel modo, ho colluso, come una cretina che di psicologia non ha letto un accidente!
Sono stata stupida.
Più che stupida.
Crudele.
Terribilmente crudele.
Ma forse è perchè rasento un delirio di onnipotenza.
Ho degli *scopi*
Farla felice, farla sentire speciale, farla sentire l'unica, farla sentire 3 metri sopra al cielo, anzi, il *cielo* stesso.
E' la mia ragazza.
E nella mia mente la mia ragazza è...*perfetta*
Adorata e adorante, in uno stato in cui solo io posso portarla.
E' un fottuto delirio di onnipotenza, ma non è un delirio se non ne sei fermamente convinta.
Io, mio malgrado, ne sono convinta.
Ma è la mia ragazza, l'ho tradita, ferita, delusa.
In 30 secondi.
Due paroline, fuori posto, io che faccio qualcosa che lei non si sarebbe mai aspettata da me.
Lei credeva nel mio delirio come ci credo io.
Ho fallito, più lei ripeteva quella frase, per spiegarsi, più io piangevo.
Non piangevo *per* qualcuno da un anno ormai.
E' stato difficile.
Non sono più avvezza a questo genere di cose. Era un dolore come non ne sentivo...
...mai in realtà, perchè non ho mai amato così, e mai ho deluso così me stessa.
Sul mio *campo* poi...bella beffa.
Non dipende da lei, ha smesso di dipendere da lei dopo 3 minuti di discussione. Lei può dirmi che va tutto bene, come ha fatto.
Ma sono io...io che non mi perdono, io che ho fallito.
La sola, semplice idea, ha scatenato il peggiore dei turbini, dal fondo, dal baratro arrivava come un'eco.
- Alzati, vai in cucina. PUNISCITI. Trattati per quella che si, affoga nel dolore, rendilo splendido. Sangue -
E' durato 5 minuti, abbastanza da ricordarmi quanto terribile fosse stare in quello stato.
Ed è per questo che mi faccio davvero i complimenti. Ho mantenuto il controllo.
Seduta, respira, combatti.
Non riuscivo a finire le frasi, ma era il minimo.
Potevo infierire su di lei, per non infierire su di me, ma sarebbe solo un modo diverso di farmi del male.
Ero vigile, aspettavo il momento in cui la mia mano destra l'avrebbe lasciata e la sinistra mi avrebbe schiaffeggiato di lurido punimento. Vigile, per fermare quella mano destra e rendere inutile quella sinistra.
Vigile, per non fare la cazzata del secolo.
Ero solo io e l'amore che ho per lei.
Ero io, a piangere dondolando sulla sedia come quei giochini basculanti.
Concentrati Faith, fa' la cosa giusta, di' la cosa giusta.
Faith combatti.
Era un attimo. Andare in cucina, aprire il cassetto.
Prendere il coltellino e farlo, anche lì, mentre picchiettavo i tasti.
E mentre passavo questo inferno, non dicevo niente, qualche frase sconnessa, vomiti d'amore romanzato.
Gli occhi che bruciano ai pixel del monitor, le tempie che pulsano nello sforzo.
Impreco, vorrei averla qui e dirle - GUARDAMI - , perchè se mi avesse guardata, avrebbe indovinato subito che non c'è stato un attimo, uno solo in cui lei non sia stata la forza centripeta di ogni respiro.
Poi...non lo so, lei ha fatto quello che non ha mai fatto nessuno.
- Resto qua finchè non ti calmi -
L'ho dovuta mandare a letto...e ora penso che è *troppo* la mia ragazza...si, quella che risponde che a Capodanno vuole stare con me sotto il famoso piumone, invece che andare a ballare, è troppo la mia fidanzata..
domenica, novembre 28, 2004
Dal barbiere:
-"Mi fa i capelli alla figa di gatta?".
-"Eeee!?"
-"Beh, visto che il mese scorso me li ha fatti alla cazzo di cane!".
domenica, novembre 28, 2004
Sento solo un fallimento immenso.

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domenica, novembre 28, 2004
"Nutella est omnia divisa in partes tre, barattulum, bicchierum e vaschettula"!

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 20:40 |
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domenica, novembre 28, 2004
Se si guarda attentamente la foresta pluviale che ricopre il mio braccio destro, si noterà che ha un andamento più disordinato di quella del braccio sinistro, soprattutto in cima ai polsi.
Sono i lembi di pelle tirati via a forza di affettarsi.
Sono le settimane passate con una benda che copriva ovatta tenuta su con i cerotti [un paio di volte anche col nastro adesivo da imballaggio, quando per casa mio padre faceva sparire i cerotti per le sue solite fisse] e che partiva dal polso e finiva a coprire tutto il palmo.
Fu per quelle bende che dopo un paio di anni passai dalle mani alle braccia, dava troppo nell'occhio, non venivo lasciata in pace nemmeno quando perdevo il controllo, finiva che dovevo tenere sotto controllo le mie perdite di controllo e non era divertente come sbroccare, mandare tutto a farsi fottere, scoprirsi il braccio e vedere fino a che punto avevi il coraggio di spingere la lama.
Sto meglio.
E che non si dica che dipende da lei.
Sto con lei perchè sto meglio.
Non sto meglio perchè sto con lei.
Se fossi stata quella di un anno e mezzo fa, non le avrei mai permesso anche solo di avvicinarsi. Dopo quello che ho fatto a Nem, ho imparato ad avere un po' più rispetto della vita altrui.
Ho oscillato a lungo fra due estremi.
Quello della follia della passione, di tentativi sempre più estremi di riempire il *vuoto* , di birra, lame, bende, sangue.
Il sangue era l'elemento vitale.
Sanguinato la prima volta, non riuscivo più a smettere.
In fondo al mio borsello, nella stessa tasca dove tengo i miei dolci quadernetti, c'è ancora un fazzoletto che usai per pulirmi a San Valentino. Ieri l'ho ripreso e l'ho guardato, l'ho disteso per bene.
Pieno di sangue.
Un attimo mi sono chiesta - Ma davvero riuscivi a farti venir fuori tutto quel sangue?- , forse ho commentato anche qualcosa come - Tu dovevi esserti proprio ammattita -
Non si smette perchè all'improvviso nella testa si accende una lampadina che ti indica la via della sanità mentale. Non c'è un interruttore.
Forse, semplicemente, una mattina mi sono svegliata e mi sono detta: - Sono stanca di questa vita -
Sono stanca di tremare di terrore se per sbaglio accenno a sollevarmi il polsino della felpa.
Sono stanca dei post - sbronza, di questi mal di testa sempre più opprimenti.
Sono stanca del mal di fegato.
Sono stanca di essere depressa.
Sono stanca.
Ho visto cosa c'era da questa parte.
E sono stanca di quello che ho visto.
Ora, se provassi a vedere cosa c'è dall'altra parte?
Il mondo dei *non mal di testa* , della non preoccupazione dell'alito fetido di birra, la non preoccupazione che non ce la facessi a tornare a casa guidando da sola, la non preoccupazione per la depressione post sbronza.
A guardare adesso, che ho persino meno pancetta, visto che continuo a mandare i miei jeans dalla sarta per farli stringere, mi sembra di aver fatto una scelta più decente dell'altra.
Ero stanca.
Potevo scegliere tra due alternative:
- decidere che ero TROPPO stanca e farla finita. Come effettivamente, ma in modo alquanto grezzo, tentati quel lontano 4 novembre, quando, invece del dorso del braccio, provai a tagliare il rovescio dei polsi. Dio volle che avessi bevuto troppo per avere la mano ferma di riuscirci.
- fare un *atto di fede* , decidere che quella *troppa stanchezza* era *troppo una fregatura* e che in un modo o nell'altro potessi trovare un posto per me nel caos dell'universo. Non era male come idea, visto che in fondo, non ci avevo mai provato realmente. Avevo vissuto 20 anni cercando di convincermi che ero etero e ovviamente avevo passato 20 anni totalmente fuori posto. A 21 anni quasi, avevo raggiunto la grazia della mia omosessualità, ovviamente sui generis, e non ne stavo approfittando.
Ho fatto un atto di fede, ma dubito fortemente che sotto questa vestaglia di flanella a filo scozzese, si nasconda una persona veramente *sana* .
Si nasconde una persona che fa di tutto per trovare un posto decente nell'andamento della vita.
Che cerca di non sprecarla.
Odio i rimorsi, forse è questa la mia salvezza.
Anche se dubito che, una volta fatto uscire tutto il sangue dalle mie vene, quel 4 novembre, avrei avuto la capacità di stare a pensare ai rimorsi.
Così ho deciso di fare quello che posso con quello che ho.
Non mi taglio...anzi, non perdo il controllo da molto tempo ormai.
Ogni tanto vado a farmi un paio di birre alla Vaccheria, ma mi premuro sempre di avere qualcosa da sgranocchiare, così da non soffrire troppo con lo stomaco. E due birre da 33 cl non sono roba da alcolisti anonimi sinceramente.
Da alcolisti anonimi era quando le birre erano 4, da 66 cl l'una, quando tornavo a casa, scolavo il vino nel frigo e magari anche qualche liquore se ce n'erano a portata di mano. E io odio i liquori...solo che quando sei bella che andata, non ti accorgi neanche dal sapore che ha la roba che ti fai scendere nella gola.
Per ubriacarmi di brandy e whisky, voleva dire che prima avevo fatto fuori dai 3 ai 4 litri di birra.
Sono stata capace anche di ubriacarmi d'anice e martini. Uno schifo, non tanto il martini, che in fondo mi piace, è dolciastro, quando l'anice...E fui capace di non vomitare. Tornai a casa, ero sola, mi misi sul letto, telefonai a Nem, che esordì quasi con le lacrime con un - Cazzo, ma perchè hai bevuto? -
E che ne so perchè bevessi così tanto.
Perchè stavo male, perchè quando bevevo smettevo di pensare a quanto stessi male a quanto sentissi tutto vuoto e privo di vita intorno a me, riuscivo a sentirmi libera.
Ma ci eravamo sentite la mattina, eravamo state bene, e le avevo promesso - Piccola non ti preoccupare, da Francesco non berrò -
Stavo sul letto e mi concentravo, dicevo - Resta immobile, respira, lascia l'aria, respira, lascia l'aria - fino a che, credo, perdevo i sensi e mi risvegliavo quando il vomito era passato.
Sostituito da un mal di testa colossale, ovviamente.
E io ODIO i mal di testa, soffro di emicranie terribili sin da quando ero piccola.
Accadde quel giorno, dopo che avevamo mangiato a casa di Francè, accadde il 4 Gennaio, il giorno che Claudia&Bitter si fidanzarono.
A letto, col sudore freddo che mi colava dalla fronte.
Il 4 gennaio.
Pieno inverno.
Dopo un po' di anni mi sono stancata delle mie maldestre routine, delle mie inquietanti sicurezze [perchè avere la giornata organizzata intorno a qualcosa, che sia sangue o alcool, dà sicurezza, credetemi] e ho detto basta.
E infatti eccomi qua, in un mondo totalmente sconosciuto e palesemente incerto in tutto.
Sono sana?
O meglio, sono più vicina alla sanità?
Beh, se peso di meno, le mie ginocchia malconcie ringraziano, se bevo meno il mio fegato è felice, se non ho mal di testa ho più possibilità di essere di buon umore, se non sono depressa ho più energia per studiare.
La mia vita è migliorata in certi aspetti. Non sono sicura che questi aspetti mi interessino qualcosa però...è migliorata, almeno questo.
Ma confesso di essere spaventata. Ed è questa paura dominante che mi fa essere ben lungi dall'esultare per una vittoria piena.
Ho paura di ricaderci prima di tutto.
Ho paura di questo mondo tutto incerto.
Ho paura degli altri, del confronto con gli altri, di essere piccola e ridicola e che verrò annientata in uno schiocco di dita.
Ho paura di come sono, perchè non riesco a vincere l'ideazione paranoide e faccio e dico cose a volte pericolose per i miei rapporti sociali e affettivi.
Ho paura di illudermi di aver fatto un gran pezzo di strada per poi accorgermi che ho solo girato in tondo e sono tornata allo stesso punto.
Ho paura che un vero posto per me non ci sia.
Ho paura di non saper amare, di non riuscire a provare sensazioni.
Ora, ho paura.
A volte ho paura anche di quello che ho con lei. Ci sono delle volte che ho paura che non esista. Non che non ci vogliamo bene, che non esista proprio questa situazione, come fosse un delirio schizofrenico. Non è figurato, non è una metafora; io ho davvero paura che mi sveglio dal sogno, che è tutta immaginazione, che quel viaggio a Messina non c'è mai stato. A volte devo concentrarmi e dire - Lei è qui. Lei è con me -
Forse è per questo che vado in panico se non ho modo di avere seppur il minimo contatto con lei. Forse comincia a vincermi la paura che lei non esista.
Dopo i tagli, è l'ideazione paranoide il mio avversario, sono i deliri schizofrenici che mi causa quello che devo combattere.
Ma ho paura.
Paura di non farcela.

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 18:44 |
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domenica, novembre 28, 2004
Parlare di sesso con Matt è come vedere una puntata di Zelig, da rotolarsi dal ridere 
Le piacciono tanto questi benedetti uomini, ma poi, forse involontariamente, ne dipinge un quadro talmente ridicolo che viene da chiedersi - Neh, ma chi te lo fa fare? -
Boh, sarà che a essere lesbica si ha proprio tutt'un'altra concezione del sesso, sia a livello fisiologico che psicologico...
Anche se credo che in maggioranza se le vada a cercare, certe situazioni sfiorano il surreale.
Anzi, alcune lo superano proprio 
- Ma gli uomini basta poco e li fai contenti -
sempre così comincia - Basta adularli un po' , fare quelle facce stupite e verseggiare ogni tanto...ma certe volte dovresti solo mandarli affanculo [
]-
- Di solito sono tutti spavaldi, iniziano con frasi tipo <<Guarda qua!>> e te lo piazziano davanti. W. diceva addirittura <<Gruoss' eh?>>.
Intanto però devo ancora vederne uno che duri più di un minuto e mezzo [ma
]
Poi tu gli fai un pompino e loro ti chiedono <<Ti è piaciuto?>>. Possibile che gli uomini non abbiano ben chiaro che non c'è niente di piacevole nel fare un pompino? Tu stai lì che fai una fatica della madonna e loro ti chiedono se ti è piaciuto! Bah!
E' bellissima l'espressione che hanno quando sono assatanati. Ce l'hanno per ore, da quando ti vengono a prendere sotto casa, una faccia da idiota arrapato. Tu allora magari decidi di farci qualcosa, perchè ti va, loro sembrano che devono fare la guerra.
Un minuto e mezzo ed è finita la paziella. E devi vederli come sono belli, con quell'espressione di beata grazia che hanno dopo -
Ora è a Milano, uno dei suoi soliti "viaggetti" ...domenica mi diceva che ASSOLUTAMENTE non doveva fare niente col ragazzo che l'avrebbe ospitata, perchè era un amico di un suo amico strettissimo che sono secoli che le chiede di fare qualcosa e lei niente.
OVVIAMENTE [ci avrei scommesso i soldi
] ieri s'è fatta l'amico, solo che lui ha fatto pure cilecca
, sia ieri notte che stamattina, e mi ha telefonato giusto per farmi la scenetta dell'uomo affranto dal dolore 
- Ma io non so come può essermi successo [credo che dicano tutti la stessa cosa
]. E quando mi ricapita? Tu sei troppo bella! -
E intanto...niente da fare
, l'amico strettissimo di Matt non le parla più [e non so come si faccia a definire quella un'amicizia, francamente
] e prego di non trovarmi questo qui in msn, perchè sai che palle 
La mooorte in carrozzzza

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 18:42 |
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domenica, novembre 28, 2004
Ricordo il buio pesto.
La linea di luce che veniva dalla porta che non si chiudeva bene.
La tenevo stretta.
Non vedevo niente, ricordo solo il profumo e le sensazioni della pelle.
*Silenzio*
Completamente rilassata, le accarezzavo la schiena, come avevo fatto decine di volte col mio cuscino mentre parlavamo al telefono.
E' un gesto istintivo di quando sono tranquilla, senza pensieri, serena.
Felice.
Non mi stanca, lo ripeterei perpetuamente.
Lei strofinava i piedi sulle mie gambe.
E tremava.
E' stato in quel momento che mi sono resa conto che era mia.
Non so quanto prima [perdevamo completamente la concezione del tempo] le avessi chiesto di essere la mia ragazza, più o meno come fanno i bambini alle elementari.
Ma nel momento in cui lei mi aveva risposto si, io ero assalita da troppi pensieri e sensazioni simultanee per rendermi veramente conto del significato di quello che avevo detto, e soprattutto di quello che mi ero sentita rispondere.
Tremava.
Allora ho capito che era *mia* , quando è stato chiaro che una mia azione causava in lei una reazione, fatta di sinapsi sensoriali, ma anche di qualcosa di più...
Quante volte ho accarezzato il braccio di Claudia? ottenendo solo un lieve moto di rilassatezza.
Lei tremava, alla sensazione fisica di un tocco leggero che non ti aspetti da mani piccole e tozze come le mie, c'era un brivido incontrollato, sconosciuto e pervasivo.
E' stato in quel momento che ho capito.

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 18:40 |
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domenica, novembre 28, 2004
Avevo avuto una crisi, le avevo risposto...non aggressivamente, ma comunque in modo da dispiacerle
ma questo lo avrei saputo solo il giorno dopo, quando ormai avevo già deciso di partire.
Quella stessa notte, mentre lei si preoccupava probabilmente che tutto quello che stava succedendo non contasse, io decidevo che non ce la facevo più, non potevo aspettare fino a C-A-P-O-D-A-N-N-O , più di un mese e mezzo 
No, non ce l'avrei proprio fatta, DOVEVO SAPERE...Ero sotto le coperte, quasi all'alba, imprecavo contro il freddo e acceleravo i pensieri per incastrare i giorni.
Si, 4 giorni, si poteva fare.
I soldi. I miei soldi li avevano i miei e dovevo assolutamente recuperarli.
E dove avrei dormito? Avevo 2 giorni per trovare l'albergo. Dovevo trovarmelo da sola, non volevo avvertirla se non a cose fatte; non volevo darle l'illusione e poi magari deluderla. Trovo i treni - beh, il viaggio non è così lungo -
7 ore non sono poi così tante, come quando andavo al liceo, continuavo a ripetermi.

Avviai vari contatti, Mucco, Xad, persino amici di amici di amici, per cavarne ben poco 
Così fui costretta a metterla al corrente. Con molta scioltezza le dissi qualcosa come: - Potresti trovarmi un albergo a Messina? Ah, si mi fai sapere entro domani sera? -
chissà che ha pensato la poverina, a me sarebbe venuto un infarto
Lei, invece, manifestava calma, troppa calma, non mi chiese nemmeno quando avrei avuto intenzione di partire 
Trovato l'albergo, inventata una bugia colossale per i miei, restava solo partire.
Fece molto effetto la sera prima, salutarsi con un - CI VEDIAMO DOMANI - invece del solito - Ci sentiamo domani mattina -
Il viaggio in treno fu interminabile, me ne rendo conto soprattutto se lo paragono a quello di ritorno, dove, tra l'altro, viaggiavo con 45 minuti di ritardo.
GRAZIE FERROVIE DELLO STATO! 
Arrivo a Salerno e aspetto un'ora in piedi davanti al monitor, aspettando un treno che in realtà era diretto a PALERMO.
Eh, i casi della vita 
Alle 10:10 sono sul mio sediolino, in uno scompartimento con un'allegra famigliola con discolo al seguito che non ha fatto altro che pestarmi i piedi. Dissi subito addio ai miei sogni di farmi un sonnellino. Allora mi dedico al mio libro [SPRECATA, bellissimo, lo sto persino rileggendo
] e ai cruciverba.
13:25, sono a Gioia Tauro e mancano due ore e mezzo all'arrivo. Cerco di non pensarci troppo, mi costringo a non farmi assalire dall'angoscia.
A Villa San Giovanni il treno praticamente si svuota e io resto sola nello scompartimento. Provo a concentrarmi sulle operazioni di imbarco, ma sbarello quando mi arriva un suo
in cui mi dice che è già alla stazione.

Mi annuso.
Puzzo.

Vado nel panico, completamente, faccio avanti e indietro nello scompartimento, guardo l'orologio, ma quella mezz'ora, giuro, non passava mai. Guardo fuori da un oblò: siamo fermi, dobbiamo solo sbarcare. Io ho messo su i Corrs e scritto qualcosa, altrimenti sbroccavo definitivamente.
Finalmente il treno si muove.
Respirazione controllata, mi avvio all'uscita insieme a un giapponese. Sto così rimbambita che ho persino problemi a schiacciare il bottone verde per aprire il portello
Scendo guardandomi i piedi che poggiavano sullo scalino metallico.
Cadere dallo scalino del treno è uno dei miei incubi. Andare a faccia a terra davanti alla mia futura ragazza avrebbe ridotto, e di molto, le mie già minime possibilità 
Busta nella mano sinistra, borsone della mano destra, piantata a terra con le mie gambe corte, mi volto prima a sinistra, poi a destra.
La riconosco, e questo mi solleva, avevo il TERRORE di non riconoscerla.
Sorrido.
E' già un passo avanti, non sono restata paralizzata 
Le vado incontro e lì la sciocchezza si impadronisce di me. Non le do il tempo di avvicinarsi, di salutarmi che metto fra me e lei la BUSTA.
- Tiè, fa qualcosa, renditi utile -
Cioè, sono uno zero spaccato nei rapporti sociali 
Non riesco a guardarla in faccia, abbasso lo sguardo e mi fisso le scarpe; così, ho tirato dritto così dal binario 8 fino alla mitica POLO GRIGIA [che lei non mi ha fatto guidare
]. Alla vista delle quattro ruote motrici, riprendo vigore - Fammi guidare su!
-
Neanche per il cazzo 
Apro il portello e c'è un meraviglioso odore di vaniglia 
Lei si toglie il giubbino, aveva un dolcissimo maglioncino a collo altro [che genialata quel collo alto
], color crema, che ispirava una tenerissima aria di morbidezza [e anche altro a dire il vero
]; mette le chiavi nel quadro, la prima, la freccia, parte, fa 5 metri e fa spegnere la macchina 
- Ho guidato un amooore fino ad ora! -
- Ceeeerto
-
Guardavo fuori dal finestrino e provavo a prendere familiarità col luogo
- Meglio Messina di Palermo
gran bel modo di iniziare una conversazione 
Presa ormai dal -->
isterico, comincio sempre più a prenderla per il culo sulla sua guida.
- Frena / è rosso / metti la freccia - quando le ho messo anche la prima si è capito che ormai era diventata una lezione di scuola guida 
Casa sua.
Saluto la signora educatamente [
] e il fratellino che non proferisce parola.
Mi siedo alla sua scrivania. Adoro le sedie con le rotelle. A voce alta faccio fintissimi commenti sul diritto civile 
Scorro la lista dei suoi cd e ho una serie ininterrotta di moti di orrore O_O
Continuo a prenderla per il culo, è incredibile come non si sia offesa
Ed è strano che non si sia offesa per certe mie occhiate sbavanti malcelatissime
che, istintivamente, e sottolineo ISTINTIVAMENTE
, cadevano qua e là.
Soprattutto LA'
, fin troppo evidentemente LA' 
Ricordo me e lei fuori al balcone, i messinesi che vanno in tilt perchè piove, clacson, parcheggi idioti e io che tendo la mano sotto la pioggia e guardo le sue mani.
Nella mia mente continuavo a ripetere - FA QUALCOSA, FA QUALCOSA, FA QUALCOSA, FA QUALCOSA - ma devo aver detto solo un'insulsa serie di frasi assolutamente idiote 
Scendiamo per andare al market.
- CORTEGGIALA, CORTEGGIALA, CORTEGGIALA - , mente e corpo completamente scollegati, la mia mente diceva, il mio corpo non ascoltava e soprattutto NON AGIVA, in nessuna maniera 
Tentativi di ineguagliabile goffaggine, non ho mai bestemmiato tanto contro un ombrello, pioveva, io facevo la galante che tenevo l'ombrello e non riuscivo a trovare un modo, una scusa, una BANALISSIMA SCUSA di prenderla una mano.
Niente.
Nel market sembravamo due lobotomizzate, non riusciamo a trovare l'acqua, e poi la scenetta del dentifricio.
Quello dello - Sceglimi il dentifricio caVa - era un messaggio sotterraneo che ovviamente non riuscivo a farle arrivare.
Il messaggio era - Sceglimi il dentrifricio, che probabilmente il sapore della mia bocca ti interesserà 
Cosa dovevo interpretare quando lei mi ha passato l'Algasiv? 
Dovevo interpretare probabilmente che mi avrebbe rifilato un cazzottone e mi avrebbe fracassato tutti i denti, da cui, appunto, la dentiera e relativo adesivo 
[2 giorni dopo questo avvenimento, quando eravamo indaffarate a fare tutt'altro, lei ancora ci ha riso, così, senza un perchè
]
Ci rimettiamo in macchina, dobbiamo andare in albergo.
- Dai, mi fai guidare? -
- NO -

Mi sono vista in ogni macchina parcheggiata sulla destra 
Lei ostentava calma e sangue freddo e questo mi scoraggiava...o peggio...mi esauriva... 
Ma col senno di poi, la calma e sangue freddo non mi paiono tanto calmi e tanto freddi 
Piove.
Lei non fa una piega, il parabrezza si inonda di goccie di pioggia, ma lei niente; finchè io, esaurita perchè non riuscivo a vedere avanti a me [Se devo morire - pensavo - almeno che veda la macchina in faccia a cui vado a sbattere
] abbasso la levetta dei tergicristalli.
Lei fa - Ah - e ridacchia.
Io faccio - Eh - e --> 
Scopro, CON ORRORE E TERRORE
, che non ha mai guidato sotto la pioggia.
- Ora inchioda e ci schiantiamo, me lo sento -

Si appannano i vetri.
Penso: - Eh, si, che bello, non stiamo facendo niente, ma i vetri li appanniamo lo stesso
- [ma forse l'ho anche detto
]
Indovino al primo colpo la tecnologia dell'aria calda e di fronte alla sua meraviglia per il vetro che si spanna, mi sento una gran figa.
- Eh...
-

Continuo a tenermi la mano sinistra sul rispettivo ginocchio. Il mio pensiero è fare qualcosa di casuale, con molta scioltezza, lei cambia la marcia et voilà , le prendo la mano. Ma niente
le distanze non si accorciavano mai abbastanza da farlo sembrare casuale [anche se lei dice che l'ho fatto, ma io giuro di non ricordarlo
]
Poi...
Avete presente quei telefilm americani dove i due fidanzatini, primo appuntamento, vanno al cinema e lui con la scusa di sgranchirsi le mette il braccio dietro la spalla?
Io, con scioltezza, appoggio la mano dietro il suo poggiatesta e c'è voluto un buon quarto d'ora prima che l'ordine che impartiva il mio cervello - TOCCALE I CAPELLI E DI' QUALCOSA DI CARINO! - arrivasse alla mano e qualche altro minuto prima che la mia bocca articolasse una frase carina.
Carina poi...lasciamo perdere 
Albergo.
Della mia stanza d'albergo ricorderò una cosa:
non c'era una porta che si chiudeva, ma che fosse una!
La porta d'ingresso andava presa a spintoni [infatti lei mi disse che la prima volta non l'avevo chiusa bene
]
La porta dell'armadio [e definirlo armadio è veramente un grande sforzo di fantasia] restava aperta a metà.
La porta del bagno non si chiudeva, a meno di prenderla a sonori calci...e non ci tenevo proprio a sfondarla francamente...
Il suo primo commento sulla stanza, invece, è stato sul materasso. E lì dovevo capirlo che aveva brutte intenzioni 
Metto il borsone sulla sedia.
Lei si siede in pizzo al letto e si accende la tv.
Davano A TUA IMMAGINE 
Lei ha ripiegato sulla partita di pallavolo.
Io le dico - Ora mi faccio la doccia -
ma nella mia testa continuavo a pensare - 7 ore di treno
e questa si guarda la tv
-
Faccio avanti e indietro dal bagno, sistemando cose e rendendomi conto del piccolo dramma che mia madre, tra milioni di cose assolutamente inutili, non mi aveva dato il pettine 
Tento un approccio audace, provo a riaccarezzarle la testa. Penso - Se non si è incazzata in macchina, non dovrebbe incazzarsi adesso -
E poi era un impulso inarrestabile, i suoi capelli avevano davvero un aspetto troppo setoso per non essere accarezzati.
L'accarezzo dunque, lei mi prende la mano e lì il pensiero immediato:
- E' ora, saltale addosso - , frenato dal mio Super - Io Igienico: - Ferma pazza, puzzi! -
Resto bloccata a metà strada 
Sono sulla soglia del bagno, lei sempre in pizzo al letto a guardare la pallavolo.
Io sempre più --> 
La guardo.
Mi parte l'embolo.
- Soffri il solletico? - le chiedo
- Eh, non se me lo fai così
[ - Si, caVa, un po' di collaborazione no?
- ]
In quell'istante mi convinsi che era finita, zero possibilità per me, tanto valeva farla mettere comoda e farsi un pisolino dopo la doccia.
- Ma ti puoi anche stendere eh, magari pure toglierti le scarpe - le dico
- Ah, si eh uh -
questa fu la sua risposta 
Lei era più agitata di me, inutile che faccia la figa e mi venga a dire che si è divertita troppo a vedere - fino a che punto arrivavo -
Pensandoci adesso, lucidamente, lei sembrava lobotomizzata, rispondeva a monosillabi, quando si sdraiò a vedere la partita, dovetti persino sistemarle io il cuscino, mentre lei continuava a ripetere - Ah, eh, uh - 
Mi metto sotto la doccia pensando a come avrei occupato questi 4 giorni di autoflagellazione.
La mia razionalità s'è rassegnata sotto quella doccia.
Tutto il resto no. Per fortuna fu "tutto il resto" a uscire da quel bagno, con il mio pigiamino azzurro.
Tremo effettivamente di freddo, con la non curanza di chi ormai non ce sta più a provà
le tiro il mio cuscino da sotto la testa e mi metto sotto le coperte.
Lei CONTINUA a GUARDARE la tv.
Ricordo me supina, braccia incrociate, che fissa il soffitto e dice, con l'aria insofferente di chi non ha più speranze, - Possiamo anche spegnerlo questo televisore! -
Non ero nervosa, come sarei stata se avessi intuito che stavamo per combinare qualcosa, ero davvero tranquilla, perchè sentivo di non avere più speranze e dovevo semplicemente architettare per godermi quei 4 giorni comunque di vacanza.
Non avevo la forza per essere dispiaciuta, progettavo di esserlo al mattino dopo, ma ero sveglia dalle 6, ero andata a dormire alle 4, mi ero fatta 7 ore di treno, presa il freddo per andare a piedi fino al market, appesantita dallo stress dei miei corteggiamenti mentali, davvero non ce la facevo a deprimermi.
In quei 30 secondi in cui le ho detto - E spegnamo questo televisore -
e lei ha preso il telecomando, voltandomi le spalle, io non pensavo minimamente che avrebbe fatto quello che poi ha fatto.
Ero troppo rilassata, avessi deciso io, avrei schiacciato un bel pisolino 
Ma, e diremo anche FINALMENTE, la variabile indipendente decise che era ora di entrare in azione.
Cioè, io ci ho messo 3 ore di contorti corteggiamenti per non ottenere niente, a lei è bastato farmi gli occhietti dolci per ottenere tutto.
*Sospir...

domenica, novembre 28, 2004
Ma che siete pazzi, pensate sia finita qui? Per la serie LE ULTIME PAROLE FAMOSE e per continuare sulla scia del A VOLTE RITORNANO, per la legge della PAR CONDICIO, riecco a voi lo squillo anonimo delle 11:59 del sabato mattina.
Mi scende una lacrima di commozione.
Mi sei mancato! 

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 18:37 |
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domenica, novembre 28, 2004

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 18:35 |
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domenica, novembre 28, 2004
Scontro di civiltà.
Me Vs. Antonello
Giovedì il genio vuole portarmi a vedere BABBO BASTARDO
quando probabilmente ci sarà in programmazione anche DONNIE DARKO. A me del Babbo Natale che si scopa la Befana, non me ne frega un emerito cazzo.
Io voglio Donnie e Donnie avrò, a costo di vedermelo da sola. Che poi, capirai, sola o con loro non è che fa sta gran differenza 

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 18:33 |
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domenica, novembre 28, 2004
Si, siamo proprio pieni di belle intenzioni 
Imma lancia il quesito dell'anno:
- Che facciamo a Capodanno?
Bitter: - Andiamo a Praga!
Certo, e io che ho problemi ad andare a Messina, vado a sbattere a Praga!
Antonello: - Si, però non andiamoci a chiudere in una casa!
Massì, andiamo a buttare dai 35 ai 50 euro per una discoteca!
Io non so lei...ma di fare le 5 in discoteca, dove già mi sentirò malissimo, in mezzo a dei trappani ubriachi, dove non potremmo abbracciarci e baciarci per non creare occhiatine e commentini di questi provincialotti del cazzo, non ho proprio voglia.
Per non parlare dei prezzi esorbitanti...ragion per cui dubito che si finisca a combinare qualcosa...sono 3 sabati che presto io i soldi a Claudia 
Se sto solo io, resto a casa come ho fatto tanti anni...ma se c'è lei, bisogna trovare qualcosa di alternativo...ma mio padre non mi farà mai prendere la macchina da sola
e come facciamo? Non possiamo farci due cojoni a casa coi miei 
Il fatto è che se proprio li dobbiamo buttare 80-90 euro, io me la porterei a Napoli, in quegli alberghi bellissimi di fronte al mare, che al mattino ci facciamo la nostra bella colazione sul terrazzino, abbracciate, a coccolarci, in santa pace...che noi avere degli amici discotecari e non essere completamente autonoma con la macchina 
Potrei portarla in un bel locale dove fanno un po' di musica, c'è un cretino che racconta le barzellette, un po' di vino, un po' di dialogo [
], poi cornetto e vedere l'alba su a CasertaVecchia. Questo è perfetto, altro che due cojoni in discoteca 
Invece sa dio cosa mi dovrò inventare se i lord vanno in discoteca 
E soprattutto...bisogna vedere che pensa lei 

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 18:32 |
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domenica, novembre 28, 2004
Camomilla calda e dolce 
E' per festeggiare uno di quei sabati da ricordare, dove VERAMENTE non ho trovato il modo di trattenere le risate.

Alle h.21 senza una telefonatina di preavviso [ormai pare non s'usi più
], citofona Claudia, chiedendomi di andare a prendere Imma&Antonello. Scendo e alle 10 incontriamo Claudia e Bitter.
Come sempre, quando usciamo noi 5, tutti fanno a gara per farmi sentire parte del tutto, stando avvinghiati al rispettivo consorte. Io ho ammazzato il tempo risolvendo a mente un paio di indovinelli che avevo letto. Siamo andati in pizzeria, molto chic devo dire, dove c'era un tavolo di famiglia di camorra, con rispettive consorti, tutti ubriachi, che hanno stuprato il giovanotto del piano - bar rubandogli il microfono e intonando stornelli di canzoni napoletane, mentre gli altri ballavano palpeggiando i culi delle raffinate mogli.
Belle scene.
Poi ci siamo presi un bel caffè alla nocciola e abbiamo preso per il culo il povero Bitter, che Claudia aveva sonno, mentre lui aveva organizzato tutto per andare a Gaeta.
La farà piangere, poverina
... eh, invece di pensare a chi non può e deve aspettare la fine dell'anno e forse oltre 

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 18:31 |
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domenica, novembre 28, 2004

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 18:30 |
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domenica, novembre 28, 2004
La domanda è:
secondo Imma, cosa diavolo avrei dovuto aspettare?
Mah..

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 18:28 |
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domenica, novembre 28, 2004

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 18:27 |
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venerdì, novembre 26, 2004

Gli americani sono molto dispiaciuti di aver rieletto Bush e si scusano caldamente...

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 21:21 |
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venerdì, novembre 26, 2004
L'avevo atteso col ricordo che quando a suo tempo uscì al cinema, tutti ne parlavano come di un film durante il quale non si potesse fare a meno di ridere.
Ho atteso fino alla fine di farmi una grassa risata, ma giuro che non è successo.
Sto parlando de "Il mio grasso grosso matrimonio greco".
Ebbi buon fiuto allora, quando sentii odore di boiata e al cinema non ci andai e mi risparmiai diecimila lire.
Non è malvagio, per carità, ma scorre via senza se e senza ma. E soprattutto senza una risata che sia una.
Io ho provato solo un'immensa tenerezza. Sembrava di vedere casa mia qualche anno fa, solo che siamo un po' meno numerosi e non ci chiamiamo tutti con lo stesso nome, questo perchè SOLO mia mamma e mio padre si sono fatti venire il colpo di genio di darci i nomi dei nonni paterni [in base a cosa poi SOLO dei nonni paterni, io non lo so
]. Tutti gli altri zii hanno dato ai nostri cugini nomi normali, come Roberto, Stefano, Noemi, Roberta, Emanuela, Alessandra.
Solo a mio fratello e a me soprattutto [il solito culo], è toccato lo scempio di chiamarci Giuseppe [che è passabile, ma già ora che ha appena 26 anni papà lo chiama PEPPINO!] e Ada, che diciamolo, senza ipocrisia, fa abbastanza cagare.
Siamo gli unici, sta cosa mi ha sempre fatto girare i cojoni. Alessandra è stata battezzata dopo la morte della nonna e lì nemmeno si sono fatti venire la cosa di chiamarla Maria, come la nonna appunto.
Solo noi siamo stati vittime inconsapevoli 
Che poi...Nonno Peppe è morto che io avevo un anno e mezzo, Nonna Ada è quanto di più fastidioso, ipocrita e bigotta ci sia in famiglia. Lei va molto orgogliosa del fatto che la sua prima nipote femmina porti il suo nome. Mi sta preparando un corredo coi fiocchi.
Ah, quando scoprirà che sono lesbica 
Fino a quando Zio Ciro [fratello di mamma] e Zia Anna con cugina Noemi al seguito, non si sono schifati a morte, restando insieme solo per il bene della bambina [qualsiasi cosa significhi questa frase
], tutto era un evento cui partecipavamo tutti in massa.
Dobbiamo ancora parlare della prima volta in cui mi è venuto il ciclo?
Dove si è consumato il rito delle femmine della famiglia chiuse in cucina, a darmi pacche sulla spalla e a farmi capire con lunghisssssssime perifrasi che ora potevo restare incinta?
Dobbiamo parlare dei regali che ho ricevuto all'urlo di - Ada se fatta signuriiiiinaaaa!!! - che Matt ancora ci ride.
Dobbiamo parlare dei cenoni di Natale? Dove ti toccava stare prima da una nonna e poi dall'altra, perchè finchè mia nonna materna non è morta, nonna Ada aveva troppa puzza sotto al naso per salire dai nonni materni.
Quindi tu iniziavi a mangiare alle 14 e finivi a mezzanotte, praticamente senza soluzione di continuità.
Non sono mai riuscita a credere come da una minuscola casa popolare di un rione di Napoli potesse uscire tanta robba da mangiare.
Primo, secondo, insalata di rinforzo, carne, alici marinate, frittura di pesce, eventualmente un assaggio di zampone per provare la ricetta per Capodanno, la pizza di scarola, salsiccia, verdure varie e leggerissime, tipo peperoni o melanzane imbottite, tortano [che è una cosa allucinante: sembra l'impasto del pane, pieno di sugna, pepe, prosciutto, salame e UOVA SODE], frutta e frutta secca, i fichi secchi. Ma non quelli normali, no. Quelli ricoperti di cioccolata bianca e con la nocciola in mezzo. Un'arma di distruzione di massa.
Caffè.
Non hai il tempo di finire di lavare i piatti e di leggerti due Famiglia Cristiana [perchè a casa dei nonni materni quello faccio], che il nonno mette su l'incerata, il vassoio, conta i bicchieri e porta cocacola, spumante per il brindisi, pandoro, panettone e le paste dello zio Ciro e si ricomincia.
Poi c'è lo scambio dei regali. Una volta si era tutti intorno a un enorme tavolo, da quando hanno fatto il salottino nuovo, io mi affosso sul divano e mia mamma si abbraccia a me e a mio fratello come se il giorno dopo stessimo per partire per l'Iraq.
Più ci facciamo vecchi, più io e mio fratello riceviamo il gradito regalo della mazzetta, con annesso biglietto, che tocca leggere ad alta voce più e più volte, perchè il nonno ormai non ci sente.
I biglietti recitano più o meno così ogni anno:
l'augurio di un buon natale e di un felice anno nuovo con tutto quello che il tuo cuore desidera
Ricordo che ci fu un anno totalmente surreale, dove in famiglia deve essere girata la voce che a casa mia ci fosse bisogno di prodotti da bagno.
Ci vedemmo recapitare bagnoschiuma, creme per il corpo, dopobarba, ma soprattutto 3, e dico T R E bottiglioni giganteschi di BOROTALCO FISSAN, come se io e mio fratello stessimo ancora a cambiarci i pannolini 
Finito a casa dei parenti di mamma, si passa dalla nonna Ada, dalla quale c'è di sicuro lo zio Aldo [che praticamente è uguale a Enrico Lucci], la moglie che fa scompisciare dalle risate e le mie due cugine.
Tutte donnine casa e chiesa che a volte mi spaventano, a volte mi danno sui nervi, non so decidermi.
Qui veniamo assaliti da un altro tortano gigante, da altre fette di pandoro e panettone e soprattutto da una cosa buonissima: gli struffoli
che mia nonna ogni anno si ricorda di farmeli senza canditi che a me non piacciono 
E qui in parole povere si ripete il ciclo, con scenette meno surreali però.
Perchè dei biglietti se ne strafottono, tanto che mia nonna mi dà semplicemente la busta coi soldi
e i regali hanno un certo lato intellectual, in genere sono libri [che credo di non aver mai letto
]
A casa dei nonni materni invece, basta sapere che c'è mia zia che annusa tutto. Dal profumo, al borotalco, al nuovo set di mutandoni del nonno, alla carta da lettere per me.
Verso mezzanotte sta tortura finisce e si va a casa ad aprire i nostri regali, perchè di solito non abbiamo il tempo di farlo la mattina.
[a proposito, ecco cosa mi serve: una scatola, di quelle carine magari, in legno, così ci metto le nostre cose dentro, che le ho un po' buttate così
]
L'anno scorso, che era il primo senza nonna, ci siamo dati un po' più di contegno, non foss'altro che mia zia il tortano non lo sa fare e che mia nonna Ada ci ha fatto finalmente la grazia di salire su in modo che il nonno non restasse solo.
Ovvio che l'atmosfera fosse un po' surreale, che il nonno si guardasse in giro un po' smarrito e che in ogni bigliettino facesse senso non vedere più firmato Nonna Maria e Nonno Vincenzo.
Era una patanella di nonna
che a volte diceva cose così semplici e al contempo buffe, che mi ricordo soprattutto mio fratello che se l'abbracciava ridendo come un cretino.
S'è fatta una vecchiaia bruttissima, prima ancora dell'ischemia. Erano già un paio di anni che non riusciva a uscire di casa, perchè non riusciva a scendere le scale. L'ischemia le aveva dato il colpo finale. E' poco cattolico e facile da fraintendere, ma a volte penso sia meglio così, delle volte avevo proprio l'impressione che non ce la facesse più, soprattutto d'estate, che soffriva tantissimo il caldo. Almeno se n'è andata il giorno dopo aver visto me e mio fratello anche, il suo nipote preferito
, forse persino quello che le somiglia di più nell'indole. Come se quel giorno avesse concluso tutto quello che aveva da fare.
E se n'è andata pochi minuti dopo che i miei zii, corsi dalla Calabria, le avevano messo sulla pancia, la nipote più piccola, quella che ancora doveva conoscere, quella che nel viso ne porta le fattezze più di ognuno di noi.
Ha fatto tutto quello che doveva fare, come un cerchio che si chiude.

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 20:02 |
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venerdì, novembre 26, 2004
L'avete sentita l'ultima di Pisano? Hanno ucciso un benzinaio a Lecco. Sembra che questo pover'uomo fosse un militante leghista.
E da oggi, a sentire il grintoso ministro, chi si macchi dell'orrendo crimine dell'omicidio del padano [che presto verrà inserito nel codice penale come aggravante], debba veder pendere sulla propria testa la taglia di 25mila euro.
Fa molto piacere sapere che i RAPPRESENTANTI dello Stato abbiano tanta fiducia negli ORGANI dello Stato 
E' per questo che gli ORGANI dello Stato ce li mandano a Napoli, dove il Far West c'è davvero...
- NESSUNO TOCCHI IL PADANO! -


Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 19:59 |
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venerdì, novembre 26, 2004
Posto che: io di economia non ci capisco un accidente,
- Ha abbassato le tasse -
così ha esordito una persona di mia conoscenza.
E sembra vero.
Le tasse sono diminuite, non si capisce bene per chi però, ma nessuno sembra importarsene...
Però a un principio facile facile ci arrivo anche io: se fai diminuire le entrate, da qualche parte sti soldi li devi prendere.
Pare che li abbiano presi dalla scuola e dalla sanità. Pare addirittura, che la Moratti sia isterica, perchè lei di soldi già ne aveva stanziati pochi, ora ne ha persino di meno.
Riguardo alla sanità ho sentito dopo secoli la fatidica e satanica parola "ticket".
Sembra inoltre che a guardarla bene sta riforma, che Ilvio ha definito SVOLTA EPOCALE, faccia un taglio che effettivamente è quasi irrisorio.
Boh, io sto cercando di capirci qualcosa, ma per queste cose sono proprio tek.
Però una cosa me la chiedo: perchè ora?
Quando Ilvio andò da Vespa, firmando il patto con gli Italiani [che lo fece pubblicare pure sui giornali, dovrei averlo da qualche parte, era troppo divertente
] e disegnando come un bimbo coi suoi primi pastelli Giotto tutte le nuove autostrade e vie ferroviarie [io per andare a Messina continuo a viaggiare al prezzo esagerato di 30 euro in INTERCITY!], fra i primi punti aveva il taglio delle tasse.
Perchè se ne ricorda soltanto adesso?
E' una domanda seria, giuro! Dipende dal fatto che prima i soldi non c'erano e solo ora si è presentata la possibilità? E' uno spot elettorale del Nano Malefico? O è davvero una brillante intuizione del grande economista, del GRANDE IMPRENDITORE che solo ora ha fiutato le condizioni giuste?
Mah...allora chiedo a mio padre che ne pensa, lui è di sinistra, come tutti in famiglia [mia madre vota ancora rifondazione, all'urlo di Gesù era il primo comunista
], ma è una persona più o meno oggettiva, non dà addosso a Ilvio
per partito preso.
Gli ho chiesto chiaro e tondo - Ma le sta diminuendo davvero le tasse? -
Lui ha risposto - Oh si, solo che sta tagliando i fondi a tutto -
Allora io ho questa bruttissima sensazione...che è un cerchio, che ci parte davanti e si chiude dietro, perchè prenderla nel culo è un lampo...
venerdì, novembre 26, 2004
venerdì, novembre 26, 2004
Ma parliamo dei casi della vita.
In tempi non sospetti scrissi che Adele era nella lista delle - Ragazza etero, quindi sei proprio il mio tipo! - e l'ho anche segretamente corteggiata con le mie argute tattiche di seduzione [come non ricordare che le spostavo la sedia per farla accomodare o che le passavo il mio panino per evitare che si affamasse? ]
Ora, dico io, dopo tanta fatica, tu ti vai a lasciare con quel babbione [perchè di BABBIONE si tratta
] del tuo fidanzato lo STESSO GIORNO in cui io mi fidanzo?
Cioè, che pacco 
A parte l'intermezzo scherzoso [per cui, comunque, le buscherò
], la situazione sembra essere definitiva e mi dispiace moltissimo, perchè comunque erano 4 anni e mezzo che stavano insieme, e la fedina e tutto il resto.
Mi dispiace non poterla vedere, perchè dubito che uscirà con noi adesso; mi dispiace, perchè temo che la scelta [è stata lei a lasciarlo] non sia stata fatta sull'onda del - mi impadronisco della mia vita, la smetto di accontentarmi e trovo la mia strada - , ma sull'onda di una crisi di autodistruzione [e per questo alla fine dubito che sia poi così definitiva
]
La motivazione resta per lo più oscura, ho sentito vociferare che lei non tollera il fatto che lui si arrabbi per *certe cose*
E qui la mia immaginazione ha partorito l'ovvia scena di:
lui e lei nel letto quest'estate.
Lui assatanato come ogni maschio si possa trovare affianco un femminone come Adele
Lui: - Patatiiiiiiiniiii!!!
e lei che gli ha risposto ronfando per tutte e due le settimane di vacanza 

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 19:53 |
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venerdì, novembre 26, 2004
Posto che:
la mia ragazza è molto carina, per non dire bella, ma si sa, ogni scarrafone è per la mamma sua, quindi meglio non esagerare 
Se commenterà protestando, non le credete. Ho una gran fortuna, siamo il tipico esempio di quel detto secondo cui le belle si mettono coi brutti e nessuno riesce a capire perchè.
Sara sta con Davide, contro ogni legge dell'universo.
Io, ALMENO, ho una grande personalità 
Ieri notte pensavo a una cosa che le è successa, diciamo...un fastidioso rigurgito del passato, come tanti ne sono capitati a me quest'estate
[e meno male sembrano essere finiti!! Speriamo che non risorgano sotto le feste con qualche bel
d'auguri
... anche se a volte vorrei sapere se la mitica nonna è viva
]
E' molto carina, dunque. Alla stazione a Messina, il giorno che dovevo venir via, un gruppo di ragazzetti l'ha anche fischiata, ma io ho ghghggiato, [cioè ho fatto GH!GH!], pensando - Ah, ah! Inutile che fischi! E' la mia ragazzaaaaaa!!! -
[Ve l'avevo già detto, vero, che sono una ragazza molto matura?
]
Di queste sciocchezzuole qui, dunque, non mi preoccupo.
Ieri invece, ho provato per la prima volta nella mia vita, una sensazione che credo fosse definibile nella spettro della gelosia.
Non gelosa di lei però, non sono il tipo - Che fai, dove vai, chi vedi, chi è? e soprattutto MICA TI STAI DIVERTENDO SENZA DI ME?! - , anzi, fosse per me, dovrebbe uscire di più, che è troppo pantofola, ma credo anche per colpe altrui 
Sono gelosa degli altri. Credo che ieri notte reclamassi una specie di possesso, anche se è una parola bruttissima. Come il migliore dei formaggini, reclamavo che la mia ragazza è appunto MIA, per cui avrei incenerito con lo sguardo chiunque le si accostasse in modo sgarbato o da darle fastidio.
E' troppo strano 
Sembro quei bambini piccoli su quei tappeti della CHICCO che se schiacci sugli animali ne riproducono il verso. E' bellissimo, sto scoprendo un mondo tutto nuovo, suoni, luci, colori...
Certe volte mi sento cretina, altre volte, però, mi sento bene, perchè mi sento un po' più *normale* , un po' più *parte del mondo* .

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 19:52 |
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venerdì, novembre 26, 2004
Facciamo un applauso a Italia1 
Dall'8 Dicembre in seconda serata [quindi in un orario che potrà variare dalle 22:30 alle 23:30 e ad alto grado di instabilità], trasmetterà la VII e ultima stagione di Buffy.
Uh, che bello!
Già, peccato che quest'estate si siano fermati alla V e quindi per molti neofiti [tipo l'amore mio, porella
] resta un buco enorme come una casa, come la morte di Tara.
Uhhh....la morte di Tara
che in ogni caso, ci verrà riproposta in tutte le salse nei preview di molte puntate.
Ma non è la stessa cosa
. E poi non vedrà quando si lasciano, quando Willow diventa così fastidiosamente irritante e potente, quando fanno pace con la storica frase - E' un lungo processo...ma possiamo saltarlo! Puoi darmi un bacio adesso? - 
Farglielo capire a quelli di italia1, che continuano a propinarci Paso Adelante, figurine comprese 
E poi come faccio? Come faccio a far capire alla mia piccola Willow che certe volte me la immagino vestita di nero, capelli lisci e neri, sciolti sulle spalle, mentre tiene legata a due alberi Nem e dopo aver pronunciato la mitica frase - BORED NOW - la scuoia viva? [
]
Non potrà mai capire.
E' seccante.

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 19:51 |
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venerdì, novembre 26, 2004
Eh si, essere fidanzati [e avere una ragazza come lei, poi
] fa molta differenza 
Dunque.
Credo che il colpo mortale al mio stato di salute l'abbia dato ieri Claudia con la sua solita furbizia 
h. 15:00 - con una telefonata
vengo invitata ad andare a comprare il regalo a Giovanni. Ma non era quella la priorità. La priorità era che dovevo anticipare 20 euro 
h. 15:15 -
di Consiglia. Mi chiede se la passo a prendere, che vuole venire anche lei a comprare il regalo.
h. 15:25 - Sono sotto casa di Consi e ci avviamo verso Marcianise.
h. 15:50 - Arriviamo a casa di Imma, dove mi tocca sorbirmi tutte le crisi isteriche perchè il professore [che stronzo
] le vuole rimandare la sessione di laurea, nonostante Imma gli abbia consegnato la tesi da ormai 2 settimane.
h. 16:05 - Siamo in cucina a decidere cosa comprare. Come al solito navighiamo nell'incertezza, tra monospalle, braccialetti e la GrandeIdea di Antonello: una bella catenina d'oro con una bella croce! Oro giallo ovviamente 
h. 16:15 - Ancora nella cucina di Imma, Consiglia riceve la telefonata del fidanzato. E' morto suo zio. Io, che ho ancora qualche neurone funzionante, non ci penso due volte e le dico - Consiglia, vieni, ti porto a casa -
h. 16:45 - Ho appena accompagnato Consiglia a casa, telefono a Claudia per sapere dove sono. Sono a Marcianise. Decido che non è il caso di tornare fin laggiù e me ne torno a casa. Nella vana attesa di una telefonata della mia ragazza 
h. 18:00 - Depressa per la mancata telefonata, ricevo la comunicazione di Claudia per il Cinema del Giovedì. Appuntamento alle 20:10 sotto casa sua.
h. 19:15 - Claudia mi telefona e mi dice che è troppo stanca e non viene. - Però ti aspettano tutti sotto casa di Imma per le 20:30 -
h. 19:50 - Scendo di casa e mi avvio FINO A MARCIANISE. Arrivo sotto casa di Imma alle 20:25 e cosa scopro? Che non si fa niente. Ma avvertirmi no? Invece di farmi scendere e prendere il micidiale colpo di freddo? Ma tanto, la cretina sono sempre io 
Mi incazzo.
Ma non perchè non mi abbiano avvertita per tempo [io avevo il cellulare scarico, ma non penso che l'abbiano deciso alle ottomenodieci che non si faceva niente...possibile che in mezz'ora, dalla telefonata di claudia a quando sono scesa da casa, nessuno abbia trovato 5 secondi per dirmi di non scendere??
], quanto perchè nessuno ha sentito il BISOGNO di avvertirmi. Nessuno ha avvertito la premura di dire: non facciamola scendere inutilmente di casa, farsi un'ora in macchina [mezz'ora per andare, mezz'ora per tornare] inutilmente.
Come direbbe l'amore mio - E' questione di rispetto -
Ma veniamo al bello.
Il bello di avere una ragazza come lei.
[Si avvertono i gentili lettori che da qui in poi partirà una colata di miele]
Torno a casa, mangio e cazzeggio un po', con l'umore piuttosto a terra, per questa faccenda e perchè è praticamente dall'inizio della settimana che non riusciamo a sentirci in santa pace 
La acchiappo in msn, per sapere almeno se è viva o morta e parliamo. E in men che non si dica, fra un'ipotesi di tradimento, una par condicio, la mia irritazione per il fatto che Adele proprio il giorno in cui mi sono fidanzata ha deciso di tornare single
, un pinguino, le mie mani strette a quelle dei vescovi, bestemmie e sigarette, Matt, e colate infinite di miele, mi è tornato il buon umore.
Anzi, non un semplice "buon umore".
Ma proprio quella gaiezza da scema, che mi caratterizza con una faccia idiota quando sono molto felice, tranquilla, serena e niente, proprio niente potrebbe intaccare quel mio stato d'animo.
Ahhhhhhhhhhhh *sospir*

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 19:49 |
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venerdì, novembre 26, 2004

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 19:47 |
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giovedì, novembre 25, 2004

Una nostra romantica foto...e ricordate:
TRONY NON CI SONO PARAGONI!

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 22:45 |
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giovedì, novembre 25, 2004

YEAH!

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 22:33 |
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martedì, novembre 23, 2004
Il Papa va a vedere il derby Roma-Lazio.
Il cardinale che l'accompagna gli chiede: "Santo Padre, lei per chi fa il tifo?"
Lui risponde: "In base ai colori, il bianco della purezza, l'azzurro del Cielo... direi per la Lazio"
Il cardinale: "Santo Padre, mi permetta di farle notare che la Lazio non è molto forte, vince una volta ogni morte di papa"
Il Papa si alza in piedi, comincia a saltellare per gli spalti cantando a squarciagola: "Semo tifosi della Roma semo der comanno urtrààààààà forza Roma alè alè, alè alè, forza Roma alè alè!!!!"
martedì, novembre 23, 2004
Ecco.
Poi uno dice...
...mio padre è vivo per miracolo. Un attimo, che un camion è sbandato avanti a lui, il ragazzo che stava guidando l'auto è andato nel panico e mio padre ha afferrato il volante neanche fosse MacGyver.
Bastava che in quel momento mio padre si fosse appisolato un po'.

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martedì, novembre 23, 2004
Il mio è un mondo fottuto, nichilistico e incerto, senza una vera prospettiva.
Non ho certezze.
Nessuna.
Tutto è probabilistico e in divenire. Niente è fermo, sembra un vantaggio, in realtà è una gran fregatura, perchè non hai niente cui aggrapparti. Non si dorme poi così tranquilli se l'unica certezza che hai è che quando ti svegli le cose potrebbero essere totalmente diverse dal giorno prima.
Sono insicura perchè è il mondo a essere assolutamente incerto o è il mondo a essere assolutamente incerto perchè sono io a essere così volubile?
E poi...
è nato prima l'uovo o la gallina? 
In ogni caso è un incastro tremendamente doloroso. Vivo alla giornata il più possibile e questo è un bene. Non credo nella perfezione. Ma tutto è *possibilmente* vittima dei più impensabili chiari di luna, tutto può trasformarsi, quando io meno me l'aspetto.
E' una dinamica da cui devo liberarmi. Non è questione di fiducia, è questione di terrore puro, di una paura primitiva, senza ragione e senza speranza, cui devo trovare un rimedio, non posso andare avanti così.
Potevo farlo prima, quando in fondo, che le cose cambiassero o meno, non aveva così tanta importanza; non c'era nulla in gioco.
Ma ora...la posta che c'è in gioco è *LA POSTA* in gioco, quella definitiva, quella *importante* e non posso farmi atterrire da ogni seppur vaghissima minaccia.

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 18:43 |
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martedì, novembre 23, 2004
Vedete la vita quanti incastri curiosi ha?
Proprio mentre io mi fidanzavo, Adele lasciava il suo Mariano.
1- Porca TROIA! Aspetti che mi fidanzo? 
2- Lo sospettavo e ci avrei scommesso.
Adele non è "frigida" come gli altri semplicemente giudicano. Adele è CONTROLLATA, perchè se si lascia andare è una *valanga* di energia senza oggetto, di vuoto incolmabile, di terrore, di mondo catastrofico e spettri.
Le ultime 2 settimane l'avevo vista bere [più del solito] e parlare, con quel tono di sfida, tagliente, che avevo io quando nascondevo le croste sotto i polsini, quel tono da - non me ne frega un bell'accidente di niente! - che l'aveva portata, più volte, a dire che non è carino ficcarsi due dita in gola per vomitare, oppure a sfidarci con menù stravaganti come budino e patatine fritte.
Insieme.
Abboffarsi e tagliarsi non è così diverso. Cerca di riempire un *vuoto* . Solo che poi ne crea un altro, ma questo non lo sai proprio nel momento di folle e beata grazia che provi SUBITO DOPO.
Speriamo bene.
E non intendo che faccia pace con Mariano. Si vede da un chilometro che non l'ama e che quello è solo uno scudo, una facciata apparentemente coerente.
Speriamo bene, nel senso che si metta in testa di trovare la sua strada, visto che mi sembra ancora abbastanza solida da poter lottare per tornare indietro e ripartire.

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 18:42 |
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martedì, novembre 23, 2004

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 18:41 |
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martedì, novembre 23, 2004
Perdonatemi se di seguito leggerete dei luoghi comuni, non sono veramente il tipo...ma...
che succede ai ragazzini di oggi? Ma soprattutto le ragazzine...parlano di scopate, ditalini, pompini a 13 anni.
Non che la predica venga da chissà quale pulpito equilibrato, io a 13 anni ero l'eccesso nel senso opposto, ne porto addosso ancora le conseguenze, per l'altrui dispiacere 
C'è davvero tutta questa fretta di diventare grandi?
Mia madre mi racconta che nella sua classe [IV elementare di un paesino contadino e bigotto] entrano bambinette truccate e con gli stivali coi tacchi.
Non è un problema di - sta bene / non sta bene - non è una questione di giudizio, è una questione di *meraviglia* , di spavento, stupore, timore, di questa frenetica fretta.
Banalmente, semplicisticamente: se a 14 anni hai già scopato in ogni posizione fisicamente possibile, a 30 anni, che ti resta da fare?
Ovviamente non è solo una questione di sesso, vale per tutto...se consumi la tua vita in fretta, senza gusto, che ti resta poi?
Che fai?
Io sono patologica al contrario, scrivo, penso, appunto tutto perchè voglio dare un valore a ogni cosa, perdere il meno possibile, perchè il non avere i ricordi dell'infanzia è drammatico per me. Non averla vissuta, anzi, averla SPRECATA, per me è davvero doloroso. Forse l'unico vero RIMPIANTo della mia vita. Guardo sti ragazzini, li invidio per la possibilità che hanno, vorrei fermarli e dire loro, accidenti, di non correre! Di non perdere le cose.
Sono stupida, sono imbranata...i miei jeans...paranoie, miliooooni di paranoie.
Ma se penso al mio primo bacio, dato in tardissima età rispetto alla media [21 anni e 3 mesi], penso che l'amavo, contortamente, ma l'amavo, penso al cuore che mi usciva fuori dal petto e al sudore da tutte le parti, penso alla mia buffa immobilità e penso...CHE BELLO!
Se penso alla prima volta che ho fatto l'amore, ma per davvero, penso che sentivo il mare fuori, che mi incasinavo con le coperte e che lei mi stringeva le spalle con tutta la forza che aveva nelle braccia.
E penso: NON LO DIMENTICHERO'!
Corrono, invece, e lo trovo spaventoso.
Buffo che io abbia un istinto di morte così forte, da spingermi perpetuamente sull'orlo dell'autodistruzione, e un attaccamento, un piacere e una voglia di vita così spiccati.
Non sono fissata, sono strana 

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 18:39 |
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martedì, novembre 23, 2004
Neanche i MIEI libri sono libera di leggermi.
Qualsiasi libro io compri, finisce poi inevitabilmente nelle mani di mia madre.
Ma questo mi sta pure bene, figurarsi.
Capita, soprattutto se sono libri ad "argomento psicologico" , che io sottolinei dei passaggi.
Ovviamente, ne La Ragazza Interrotta, sta sottolineato mezzo libro.
Ma a casa mia e con mia madre in giro, non ho neanche la privacy di sottolineare quello che cazzo mi pare, no!
Lei si è letta il libro, mi fa:
- Ho finito La Ragazza Interrotta
- Uhm [non avrà mica veramente pensato che io fossi dell'umore di intavolare una discussione di 6 ore su Susanna Keysen!]
- Ho visto che hai sottolineato delle cose
- 
- Ah, beh! Me le devo andare tutte a rileggere.
MA PERCHE'?
Te lo sei letto il libro?
E' bello?
Basta! Che cazzo vai trovando ancora?
Ogni cosa è buona per entrare nella mia vita e rompere i cojoni, dio che palle! 
E adesso che si legge SPRECATA, dove, tra le mille ragioni dei suoi disturbi dell'alimentazione, la ragazza ci ficca anche i suoi carissimi genitori superconflittuali e supermanipolatori, che cosa le verrà? Penserà minimo minimo che sono bulimica 
Quando sono tornata da Messina, in ascensore mio padre mi ha chiesto:
- Hai vomitato?
- ?????????????
Ma boh 

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 18:38 |
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martedì, novembre 23, 2004
Nel medioevo, la vita media degli uomini era di 40-50 anni, l'assistenza socio-sanitaria inesistente.
Quando un uomo moriva, per certificarne la morte, veniva chiamato il "medico condotto" il quale per verificare l'effettivo decesso, usava infliggere dolore al deceduto; il modo più comune utilizzato era un potente morso inflitto alle dita dei piedi(quasi sempre all'alluce).
Nel dialetto del popolino, il medico assunse così il sprannome di "beccamorto".
Questa pratica diede origine ad un vero e proprio mestiere tramandato di padre in figlio maschio ma, verso la fine del medioevo, accadde qualcosa che cambiò il futuro dei beccamorti.
Uno dei beccamorti più famosi non riuscì a concepire un figlio maschio e chiese alla chiesa una dispensa per poter tramandare la professione ad una delle sue figlie femmine, la quale cominciò il suo lavoro.
Il caso volle che il suo primo morto fu un uomo al quale un carro aveva tranciato entrambe le gambe; la ragazza era indecisa su dove infliggere il morso, alla fine prese una decisione.
E nacquero le "moderne POMPE FUNEBRI"

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lunedì, novembre 22, 2004
...Ma boh...
...è bravo chi le capisce...
lunedì, novembre 22, 2004

...A volte RiToRnAnO...

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lunedì, novembre 22, 2004
Curiosi eh?
Va bene, ve la faccio vedere...
Ecco a voi...
...LA MIA RAGAZZA...


lunedì, novembre 22, 2004
La nottata è dura, non solo è stata una giornata del cazzo, non l'ho sentita e quando ci siamo parlate l'ho pure fatta innervosire perchè stavo scazzata e le sarà parso che non volessi parlarle.
La tentazione, dopo aver scoperto altre due cicatrici sul braccio sinistro, è scolarsi mezza bottiglia di vino, stordirmi&scaldarmi, e mettermi a letto.
I fatti sono che ho messo il pentolino sul fuoco e la bustina di camomilla nella tazza e mi concentro sul pensiero che domani passa.
Il problema dei pensieri psicotici è che ti dominano, ti tormentano, piombano sulla testa come una colata di cemento e prendono il posto di tutto, tempo, certezze, incertezze, sentimenti, ricordi, convinzioni, volontà. Dominano e sono senza pietà, e sono talmente *autistici* che comincio seriamente a pensare che per quanto le cerchi e mi sforzi, non ci sono parole che mi tirino fuori di lì.
Le ferite, ormai, si sono fatte talmente profonde che non c'è rimedio, se per un qualsiasi motivo si riaprono, bisogna solo aspettare il tempo fisiologico per cui si richiudano. Comincio a pensare che sia una questione di biochimica, di carenza di qualcosa nel cervello...lessi qualcosa al riguardo...
Qualcosa però è cambiato. Non cerco di allontanarla, come ho sempre fatto con chiunque. Ho imparato a chiedere aiuto quando sto male? Ho imparato che allontanare le persone che amo è l'ennesimo, sottile e neanche tanto, comportamento autolesionistico?
O semplicemente sono così egoista da non importarmene se la trascino in questa merda?
A volte penso che per me *amare* sia un grande atto di egoismo. Significa trascinare qualcun altro in *questo posto* e quando ci sto in mezzo e lo guardo da vicino, non sono così sicura sia giusto 
Ho paura per lei.
Io qua ci sono nata.
Ma lei?

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lunedì, novembre 22, 2004
Siamo andate alla Paletta d'Oro a mangiare un bel gelatone
una mostruosa coppetta con panna, mars e nutella.
Scendo dall'auto per buttare i cartoni e quando rientro Matt mi dice - Com'eri dolce [mentre butto il sacchetto?? O_O] , si vede che sei innamorata -

Ma dev'essere evidente solo per lei, visto che la gang non mi prende sul serio e quei deficienti in pizzeria certo non sono stati gentili 
Cominciano a fare apprezzamenti pesanti su Matt
- Mi sfottono perchè si sono accorti che sono trans?
- A giudicare dal livello di bava che cola, non credo che li sfiori il pensiero che tu mille anni fa abbia avuto un pisello 
Io non faccio niente, sono persino vestita quasi come un essere umano, i jeans e la maglietta bordeaux, quella del mio primo bacio. Ma deve essere una questione di odori, ferormoni, che ne so...Sento che cominciano a ridere, di una biondina e del fatto che loro sono seduti vicino alla porta del cesso.
Io [per fortuna] avevo il cellulare sul tavolo, che aspettavo la chiamata dei miei e avevo detto a Claudia di tenere la mia borsa dal suo lato. Dietro la mia sedia c'era, CHIUSA, la borsetta di Matt.
Il nostro tavolo e quello dei bifolchi erano praticamente attaccati, il MONACONE ha le dimensioni del salotto di casa mia.
Io ogni tanto mi voltavo a guardare la partita dell'Inter.
D'un tratto sento che si rivolgono a Matt chiedendole di farsi presentare - la tua amichetta bionda con gli occhiali, che un mio amico s'è preso una cotta -
Matt risponde con l'inaspettata verità
- No, è fidanzata -
e il tavolo scoppia in una fragorosa risata, intonata su - Se se , vabbè, inventatene una meglio -
Già, è ben difficile credere che io abbia una ragazza, non hanno così tanto torto.
Il fatto è che non voglio essere ammirata o sentirmi fare complimenti cui non crederò mai.
Vorrei solo essere lasciata in pace; lasciata in pace a fare la mia vita da stravagante squilibrata mentale.
Qual è il sadico gusto di offendere impunemente?
Ma non è finita lì, non è finita all'offesa verbale, lo sgarro è andato oltre. Quando se ne sono andati, con la scusa di prendere un giubbino da terra, hanno aperto la borsa di Matt [credendo fosse la mia, visto che era dietro la mia sedia] e si sono fatti il portafoglio.
20 euro e soprattutto la CARTA D'IDENTITA', quella nuova, col nome cambiato
fatta appena 10 giorni fa.
Forse riusciamo almeno a recuperare i documenti 
Bella domenica Faith, proprio bella 

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 16:32 |
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domenica, novembre 21, 2004

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 22:58 |
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domenica, novembre 21, 2004
La distanza è dura. E' dura per i motivi che tutti immaginano, non puoi vederla, non puoi toccarla, non puoi baciarla, abbracciarla, farci l'amore.
Cose gravi, ma che per ora sembro essere abbastanza forte da sopportare.
C'è una cosa, però, che sopporto difficilmente e che difficilmente imparerò a sopportare: il fatto che se succede qualcosa, se vengo assalita anche da una piccola paranoia, di quelle mie, inutili, infondate, stupide, non è sempre possibile raggiungerla, assicurarmi che vada tutto bene. Come stasera, che probabilmente sono in paranoia inutile, ma non lo saprò fino a domani mattina. Questo è VERAMENTE difficile da sopportare.
I baci, gli abbracci, quelli so che prima o poi torneranno, ma se comincio a preoccuparmi di perderla o di averle fatto male...allora sì che vorrei averla sotto casa, per risolvere tutto, subito, essere sicura che sia tutto apposto.
Ho due pessimi difetti:
1- sono una bestia
2- sono paranoica
Sono una bestia perchè delle volte faccio delle cose stupide senza rendermi conto, mi perdo in un bicchiere d'acqua, manco di sensibilità.
Sono paranoica, a volte basta una virgola o un punto messi diversamente che già mi immagino ogni tipo di catastrofe su di me.
Per questo è dura. Allora cerco di dissociare il cervello, cerco di separarmi da quei brutti pensier, di guardarli con distacco, come un film, una parte separata, come se non mi appartenessero.
Cerco di sfruttare la mia parte malata a mio vantaggio.
Però la sola idea di certi pensieri fa male, molto male 
domenica, novembre 21, 2004
Mi ricordo che c'era un vecchio film, si chiamava - Sposerò Simon LeBon - o qualcosa del genere. Quando penso a come ci siamo conosciute, mi torna sempre in mente...
Con questi capelli poi...mi ci vedo proprio nella parte del cantante del gruppo pop anni '80
anche se poi sono stata io a fare il *gesto d'amore dell'anno* 
Il bello è che DETESTO che mi fa i complimenti per quello che scrivo, non ci presto mai attenzione
E ricordo precisamente quel giorno che d'istinto pensai:
- uff, che noia 
e ho chiuso la finestra.
3 minuti dopo l'ho riaperta e ho risposto.
Ci ho messo una settimana a capire che era gay
, a dimostrazione del fatto che non ci provo con tutte quelle che mi capitano a tiro 
Sono stata io quella circuita
, io non volevo, giuro, sono solo una povera vittima innocente 
Una cosa buona l'ho fatta però: portare subito la faccenda fuori dalla scatolina 
E' stato *sperimentale* ; vediamo che succede, oggi e poi domani e poi il giorno appresso ancora.
Per quando fossi paranoica [e per quanto continui a esserlo] fra noi c'è sempre stata la certezza che ci saremmo *fidanzate* . Era nell'aria, era ovvio e scontato, una specie di assioma; si sapeva. Dovevamo solo farlo succedere.
Ed è successo.
Mi sono accasata 
domenica, novembre 21, 2004
Mah...
Per caso vi sembro il tipo di persona che se si fidanza lo fa poco seriamente?
Basta che dico che la conosco da 2 mesi, che l'ho conosciuta in rete e le facce altrui dicono tutte la stessa cosa:
- Vabbè, scopate, non è una cosa seria! -

Dico: cazzo, mi conoscete? Non vado nei locali a rimorchiare, non mi lamento in continuazione delle crisi di astinenza, non affermo di essere innamorata di una persona diversa ogni 2 settimane, sono fedele, intelligente e di saldi valori morali.
Ho 21 anni [quasi 22] ed è la mia prima ragazza, ma davvero pensano che, dopo essermi fatta sbriciolare il cuore come una fetta biscottata sotto un rullo compressore, mi andrei a fidanzare con una che sta a Messina, con l'unico scopo di scopare? Ma che immagine hanno di me?
E' sconvolgente, nessuno sembra prendermi sul serio! Mi sento una cretina!
Spero solo che col tempo cambieranno idea e che non sia come dice Matt...cioè che tutte queste facce strane sono la manifestazione di una cerca omofobia latente, come se immaginandosi me e la mia ragazza che facciamo quello che fanno due fidanzati [
] dicessero....bbbbrrr...due lesbiche 
E' un pensiero che non si sono mai fatti materialmente, io che bacio qualcuno, io che faccio l'amore con qualcuno...
Io sono l'eterna single, quella che è di tutti e che proprio non te la riesci a immaginare in certe situazioni.
2 mesi e lo stretto...
....Bbbbbrrrr....

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 21:59 |
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domenica, novembre 21, 2004
Ma che giornata del cazzo, dal primo minuto fino all'ultimo.
Mi alzo tardi [ma sono andata a dormire alle 6 di mattina], che devo prendere un'amica alla stazione.
Scendo nel garage e uno stronzo del mio vicino pretende che io faccia manovra, con la macchina fredda, in retromarcia, SU UNA DISCESA, perchè lui non poteva spostare la sua macchina di 10 cm, a paura che gli si consumassero le gomme
E ha pure detto - eh, te la devo fare io la manovra? -
MA VAFFANCULO; STO STRONZO!
Stasera, poi, lo show.
Sembra che la mia faccia sia la calamita degli insulti e delle prese in giro
è un arcano che ancora devo svelare, ma state sicuro che se in un locale c'è qualcuno che viene preso di mira, quella sono io. Ci sediamo in pizzeria, una pizzeria delle dimensioni del salotto di casa mia, che fa la pizza più buona del mondo. Quelli del tavolo affianco ci stanno praticamente attaccati.
Cominciano con il fare apprezzamenti alla mia amica che mi siede affianco e che per andare in bagno deve necessariamente passare accanto a questi "signori".
Vedendo che lei non gli dà corda, cominciano a prendere in giro me, con apprezzamenti ben poco carini sul mio aspetto, fino a rivolgersi alla mia amica, chiedendole ad alta voce se mi presenta a uno di loro, che si è preso una cotta per me.
La mia amica gli risponde che sono "fidanzata" e lì parte la risata generale del tavolo, come a dire - Se se, a questa qui proprio si prendono -
E' una vita che mi capitano ste cazzate, ma non ci faccio mai l'abitudine...non che voglia apprezzamenti, ma mi piacerebbe essere lasciata in pace...

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 21:36 |
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domenica, novembre 21, 2004

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 21:33 |
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venerdì, novembre 19, 2004

Eccomi, in una delle mie espressioni abituali
venerdì, novembre 19, 2004
Mia madre torna da scuola.
A me va sempre meno di essere toccata da lei.
Ma proprio SEMPRE MENO 
E già questo me la rende abbastanza insopportabile da avere sotto lo stesso tetto.
Poi da quando sono tornata da Messina, trovo la sua voce incredibilmente più insopportabile di prima.
Urla.
Me la sento rimbombare nel cervello. E urlasse cose utili, no. Urla miriadi di sciocchezze su cui io non ho nessuna intenzione di prestare attenzione.
Però urla, e non posso fare a meno di sentirla almeno. Anzi, VORREI FARNE A MENO, e combatto perennemente contro l'istinto di mettermi le mani sulle orecchie.
Una volta che istintivamente l'ho fatto, tempo fa, è scoppiato il putiferio 
Il vero problema è che urla così forte, che non ascolta. Torna da scuola, chiedendomi se ho saputo riscaldarmi la roba al microonde.
Non ci vuole un genio, basta mettere la temperatura e il timer.
Le dico di si, e qui, come per qualsiasi cosa, partono gli inutili complimenti, i pizzicotti, come se avessi vinto il premio nobel.
Le dico che mi dà fastidio.
Lei ride.
R I D E.
Milioni di volte abbiamo discusso sul fatto che non gradisco essere toccata e trattata come una bambina deficiente, e lei ride.

Ore e ore buttate al vento 
Quindi, comincia a farmi tutto l'elenco di ogni cosa che potrei cucinarmi al microonde.
Le dico che questo non è il momento di dirmelo, che tanto me lo dimenticherò, meglio dirmelo quando mi sarà utile.
COME SE NON AVESSI PARLATO.
Allucinante!
Ha ripreso il discorso esattamente da dove l'avevo interrotta, senza battere ciglio.
Quando ho protestato, perchè le ho ribadito che questo non era il momento, che tanto non avevo la forza nè l'interesse a prestarle attenzione adesso, mi ha fatto la solita faccia di quella che è stata pugnalata da una figlia che non le vuole bene.

Come ieri, che mentre mio padre mi spiegava che nel forno non ci va la roba di plastica [ma ci sarei arrivata pure da sola
], lei ha urlato che doveva spiegarmelo lei...e per un pelo, PER LA PRIMA VOLTA da tantissimo tempo, non ho visto mio padre risponderle.
Se sbrocca anche lui, siamo a cavallo
Devo andarmene alla svelta, prima che qualcuno imbracci un fucile e faccia una strage. Questa casa è una polveriera di disturbi psichiatrici...delle volte penso che quella che sta meglio sono io...e vi ho detto tutto 

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 15:35 |
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venerdì, novembre 19, 2004
Delle volte penso che Bitter sia semplicemente un porco.
Ricordo che mi infastidì a morte una faccia che gli vidi fare a Venezia appena lui e Claudia ebbero comprato un completino da Intimissimi.
Gli vidi fare l'occhiolino ad Angelo.
Cioè...una cosa orribile.
Poi come la tocca certe volte...boh...certo, a creare questa immagine ci pensa anche Claudia, che non si risparmia cose come:
- Eh, a Bitter se non lo facciamo per una settimana, dopo mi fa piangere -
O_O
Boh...sarà una di quelle cose che appartengono all'universo maschile e che sono assolutamente inarrivabili per una donna, figurarsi per una lesbica.

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 15:34 |
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venerdì, novembre 19, 2004
Andiamo al cinema, io, Claudia, Bitter, Imma e Antonello.
E anche qui tante piccole gags.
Milioooooooni di GAGS.
Antonello: - Allora, com'è andato il viaggio? Ti sei divertita?
- Abbastanza 
Imma: - Com'è andata a Palermo?
- 
Antonello: - Beh, com'è Palermo?
- 
Ci sono poi da considerare le facce di Antonello, che ormai sbrocca sempre più
; nel suo cervello vuoto si organizzano simpatici party di ormoni al pensiero di due ragazze che ansimano nello stesso letto...se poi comincia a immaginarsele sudate di calura estiva, a due passi dalla sua stanza...beh, è il dramma 
Imma poi: - Ah, ma ti sei fidanzata?
- 
- Ah, già avete fatto? Io pensavo che eri andata lì per conoscerla. Comunque auguri...
Aaaaahhhhhhhhh *sospiro*
Bisogna precisare una cosa, però; ci riflettevo anche io. Per i *miei* parametri è tutto regolare, per quelli degli altri un po' meno, per una che si è fidanzata col suo vicino di casa, ancora meno credo
; perciò fanno tutti quell'aria da - Ah, finalmente scopi...dopo 2 mesi, mica può essere una cosa seria! -

Si, e a Roma non ci sono più i parcheggi, e non ci sono nemmeno le mezze stagioni.
Tutto vero.
Il problema è che io sono *una cosa a parte*
Nem [ma lo diceva per accusarmi
] diceva che io trascinavo la gente nel mio mondo, dimenticando che lei si era fatta trascinare ben volentieri e ci aveva anche piazzato stabilmente le tende, stringendo e dilatando perpetuamente i confini.
E' il grande mondo delle Lotterie dello Stato
, soprattutto adesso, che non c'è sangue a imbrattare i muri.
Il fatto è che se una persona *entra* , io faccio vedere subito tutte le stanze della casa.
Il problema vero è *entrare*
Bene.
Direi che è arrivata l'ora di chiudere questo discorso terribilmente ambiguo 
Tanto...ci rifaremo presto...


Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 15:32 |
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venerdì, novembre 19, 2004
L'unico inconveniente del cinema gratis al giovedì è che poi non posso passare in associazione.
Eh si, qualcuno sarà mooooooolto triste 
venerdì, novembre 19, 2004
Domenica è stata già in sè una giornata durissima [
] poi ho avuto anche un incontro del terzo tipo: gli ultimi 10 minuti di Buona Domenica.
Ma...ma...ma...Platinette che cerca di procurarsi da sola un embolo al cervello. L'aria c'è, ed è pure parecchia, credo sia il cervello a essere assente. Il PROCESSO per direttissima a Guido IL BESTEMMIATORE, il processo all'inutilità dell'esistenza di Rocco, e ovviamente Maurizio Costanzo.
Anzi.
COSTAN'F'O.
Credo che quest'uomo potrebbe ballare il tip-tap sui cadaveri, ancor peggio della moglie.
Bah 

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 15:29 |
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venerdì, novembre 19, 2004

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 15:25 |
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venerdì, novembre 19, 2004
Devo ammettere che quando Imma ieri mi ha chiesto - Ah, ma allora sei fidanzata! - il suono della fatidica parola mi ha fatto una sensazione stranissima. Come dire...è come se non potesse stare nella stessa frase insieme a un soggetto che si riferisce alla mia persona.
E non è una cosa che succede solo se lo dicono gli altri, no!
Succede pure a me, in certi momenti, in cui sto facendo tutt'altro, e all'improvviso ho l'illuminazione - Ehi, ma tu sei fidanzata! -

Devo farci l'idea, è buffissimo.
A un tratto mi guardo a destra e a sinistra, proprio così -->
e dico - Sei fidanzata! - ed è come se attendessi, chessò, un cartello di SCHERZI A PARTE, un Teo Teocoli che mi spunta vestito da Galliani e mi dice - Oh! è uno scherzo - e io dico - Ah, beh, mica poteva essere! -
Invece è.


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venerdì, novembre 19, 2004
La cosa che a volte mi sconvolge, è che se ci ripenso, mi dico: - Tu? Eri tu in quel momento? -
Non mi riconosco, eppure so per certo che ero più che tutta insieme in quei momenti, probabilmente ero più vicina a *me* di quanto non sia mai stata in vita mia.
Forse è perchè il mondo che ho qui è, per forza di cose, un mondo razionale, costruito, tenuto su con un'impalcatura.
Un'immagine da salvaguardare per non renderla friabile alle mille minacce che sento intorno a me.
Non posso mostrarmi debole, altrimenti verrò distrutta, annientata, diventerò una cosa piccola piccola e ridicola.
Anzi, *ridicolizzata*
Come quando mi lascio andare a qualche piccolo momento di sconforto e Claudia mi dice - Sei patetica - , o come quando in Croazia ricevetti il primo squillo anonimo e disse - E ti fai ridurre così da una telefonata? -
In quei momenti mi sento stupida, idiota, ridicola, penso sempre - Vabbuò, facevo meglio a starmene zitta, per conto mio -
Cosa direbbero e come mi farebbero sentire, se dicessi in giro, chiaro e tondo, lindo e pinto, quello che provo per lei?
Farebbero la faccia che ha fatto ieri Imma, la faccia del - Ah, finalmente scopi...tanto non può essere una cosa seria, dopo 2 mesi... -
Con quell'arietta da - Io ti guardo dall'alto in basso - che mi ferisce parecchio.
Così, a forza di comportarmi in questo modo, ho cominciato a credere di *essere* così.
E quando penso a una situazione in cui devo lasciarmi andare, penso: mi paralizzerò.
Io sapevo che mi sarei paralizzata, ero SICURA che mi sarei paralizzata, bloccata, che non avrei pronunciato verbo.
E invece non è stato così per niente, anzi...il problema è che se ci penso mi chiedo - Ma ero io? -
Anche dopo che le parlo, passa qualche ora e penso - Ma eri tu? -
Mi guardo stare con la gang e penso - Ma quella di oggi pomeriggio, che parlava con lei, lontana anni luce da questa qui, eri tu? -

Essì che ero io, probabimente più *io* che mai e questo passaggio sembra assolutamente folle.
E' una maschera?
Forse è solo l'ennesima manifestazione di vanità e grandiosità del mio ego, che si trincera dietro a un aristocratico - Loro non possono capire, perciò non gli farò vedere come sono fatto realmente -
Come quando giustifico Claudia perchè non ce la fa.
In fondo dei tagli non le ho mai detto, perchè avrebbe risposto qualcosa come - Ma sei una stupida! Potresti ammazzarti
- e io avrei pensato - Ecco, tu non hai capito. Perchè non puoi capire -
Solo che il fatto che lei non capisca, mi fa sentire *anormale* , dannatamente stupida, diversa, mi fa sentire giudicata; finisco a passare il tempo a chiedermi - Ma come può essere che per lei sia tutto così chiaro e limpido? -
Al contempo, però, io non mi sento nè stupida nè diversa. Anzi, l'enormità del mio ego mi manifesta anche un certo atteggiamento da puzza sotto il naso , come se, in fondo, con tutta questi miei modi di fare strani, con questa pazzia, io avessi capito come vanno le cose molto meglio di loro.
Che poi così aristocratico non è, visto che chi ci deve entrare, in questo *mondo* , ci entra, senza problemi; persino in 2 miserabili mesi.
Allora forse il problema è mio solo in parte, che il mio ego sarà pure smisurato...ma forse è smisurato rispetto alla piccolezza di certi che mi circondano. Perchè è anche vero che in vita mia di persone veramente interessanti, *belle* fino in fondo, ne ho incontrate poche.
Pochissime.
Quasi nessuna.
Chi ho avuto io sulla mia strada?
I Corvo? I Patatino? Gli Antonello
?
Niente, niente che si avvicinasse anche solo di poco al mio *tipo di sensibilità* .
Allora mi chiedo cosa avesse Nem per esserci entrata nel luna park, e cosa abbia lei per aver vinto la lotteria.
Ma se me lo chiedo, cado nel Grande Tranello, quello di razionalizzare anche questo e ne uscirei di gran lunga perdente, per quante pagine possa imbrattare di inchiostro ridicolo.
Sarebbe un po' come fare l'elenco della mia donna ideale e poi fidanzarmi esattamente con l'opposto.
Il perchè? E chi lo sa! Si dice sempre così no?
E' successo...
E ci faremo molte risate, quando, vedendomi con lei, Claudia scoprirà di non conoscermi per niente...
Ma la vera domanda è:
di fronte a questo macello mentale, quali saranno i suoi pensieri?


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venerdì, novembre 19, 2004
Mi è giunta voce che il Grande Fratello stia già per finire.
Eh? 
Sinceramente: vi siete realmente accorti della sua esistenza quest'anno? Neanche la Gialappa's è riuscita a farmi interessare anche vagamente; niente da fare, due cojoni 
E penso sia stata una percezione comune, il GF ha pure provato a far bestemmiare quel poveretto, ma niente.
Allora al posto del poveretto hanno fatto entrare una zoccolona, che in ogni modo sta cercando di circuire un bradipo ubriaco e puntiglioso.
E poi...ma a parte la noia...è inguardabile perchè urlano.
Ma davvero ce lo propinano pure l'anno prossimo?
E se non fanno un'altra edizione, la D'Urso, l'ANTIPATICISSIMA D'Urso....diventerà portavoce di Forza Italia?

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venerdì, novembre 19, 2004

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venerdì, novembre 19, 2004
A volte mi considero una miracolata. Una che l'ha avuta veramente buona.
Lo penso quando mi rendo conto di quanto, strutturalmente, io sia propensa alla malattia di mente.
Potere delle capacità di adattamento del cervello, evidentemente, se sono invece, relativamente sana.
La cosa più evidente è che la mia mente è spaccata in due. La sanità, la relativa sanità che conservo, sta nel fatto che ho imparato a riconoscere la parte malata. Non riesco ad eliminarla, nemmeno a ignorarla, francamente, ma riesco a guardarla con fare circospetto.
Esempio:
lei non mi chiama.
La mia parte sana SA che si è quasi certamente addormentata o comunque avrà avuto da fare.
La mia parte malata già immagina una catastrofe.
La mia parte sana guarda quella malata attribuendole lo stesso grado di serietà che attribuisce al fatto che Brooke sia di nuovo incinta. [di nuovo?
]
Così non mi preoccupo, non vado in ansia.
Resta, e il fastidio è come quello di uno spillo nel culo, ma non è niente di grave.
Ed è così per un mucchio di cose, perciò a volte è proprio faticoso per me pensare e per questo ho bisogno di razionalizzare le cose, correndo il rischio di gelarle nelle parole. E' una struttura *particolare* , ma in fondo ho raggiunto un certo equilibrio e magari col tempo potrò persino educarla meglio.
Non sono onnipotente e le basi sono quelle che sono...

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 15:14 |
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giovedì, novembre 18, 2004

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 21:17 |
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giovedì, novembre 18, 2004
E così da domani anche io entro nel meraviglioso mondo della cucina a microonde. Non che la cosa mi attiri tantissimo, quando sono sola mi piace cucinare, inguacchiare, sperimentare. Tutti credono che io non sappia cucinare, ma non è vero per niente, è solo una scusa per non fare un cazzo quando andiamo fuori. Così io sono quella che asciuga i piatti e confesso che mi va più che bene. L'unica volta che ho cucinato per altri, oltre che per me stessa è stata la sera del funerale di mia nonna.
Si giocava il ritorno di Juve - Real Madrid [che partita!]...e l'atmosfera davanti al televisore era più che surreale.
Mia cugina Emanuela voleva la pasta col tonno.
E tutti si sono leccati i baffi.
Faccio anche una carbonara coi fiocchi, ma senza pepe, che io non mangio piccHante.
Si, effettivamente mi piace cucinare più la pasta; i primi piatti sono più colorati e decorativi, ti offrono più alternative.
Che cazzo ti puoi inventare con una fetta di vitello?
giovedì, novembre 18, 2004
Scesa a Napoli, ho cominciato a lollare e non l'ho finita più.
Mia madre mi corre incontro, come in una scena da film, dove lei aspetta lui che torna da Pearl Harbor. Mio padre, ovviamente, la prendeva per il culo
E' stata una cosa stile VIA COL VENTO.
Imbarazzantissimo 
In auto il delirio.
Intanto una nota: mi ero abituata troppo bene in questi 4 giorni. Quiete, silenzio, il rumore delle onde del mare, persino lei, che parla spessissimo a bassa voce.
PACE 
In auto, lo schianto nel mio cervello
; LA VOCE DI MIA MADRE che mi tormenta, senza tregua, che hai fatto, che non hai fatto
...e ci sentivamo 2 volte al giorno
e per 4 giorni continuavo a dirle che pioveva e restavamo a casa. Che cazzo dovevo ancora raccontarle?
Ma poi...farti anche una quintalata di cazzi tuoi? 
Il delirio, dicevamo.
Mio padre, che ha capito tutto, lolla di gusto, mentre io in risposta non posso trattenere -->
a ripetizione.
- Eh, mi farebbe proprio piacere che venisse a capodanno
[anche a me
]
- Come avete dormito?
- Io dormivo nel suo letto, lei in una brandina che si era fatta prestare
[sono una bugiarda da oscar
]
- Ah, l'ospitalità! Quando viene lei possiaom cedervi il letto matrimoniale, e io e mamma ce ne andiamo in salotto.
MA 
Poi mia madre prova a entrare nel discorso - E' carina? -

- E che ne so...è una ragazza -

Delirio. Delirio puro 

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 01:10 |
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mercoledì, novembre 17, 2004

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 22:45 |
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mercoledì, novembre 17, 2004
Nei secoli dei secoli, a simbolo del tilt raggiunto dai nostri cervelli in quelle prime ore, resterà questa scena:
Faith: Dai, sceglimi un dentifricio!
Lei si dirige allo scaffale e mi passa L'ADESIVO PER LA DENTIERA 

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 21:52 |
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mercoledì, novembre 17, 2004

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 21:50 |
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mercoledì, novembre 17, 2004
Mi sono rubata la maglia della sua squadra. Numero 11 intrista del suo profumo
Ha persino i colori della Casertana. Poi ho un suo anellino, ma spero di restituirglielo presto. Lei ha uno dei miei, che io non ho avuto materialmente la possibilità di comprarlo. Il mio primo anello a *destra*, il mio primo ricordo bello. Ci vorrebbe anche una palla con la neve, ma magari la compro la prossima volta. In realtà già ce l'ho, comprata con Nem, ma non voglio mettere quella nella collezione.
Ci vuole il ricordo di *questo* viaggio.
Di Faith a conquista dello stretto 

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mercoledì, novembre 17, 2004
Volete sapere qual è la differenza fra la tv pubblica e quella privata?
Canale 5 ha Alessandra e Costanino.
Rai1 ha le gemelle Lecciso e Al bano che fa da ripieno.

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 21:40 |
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venerdì, novembre 12, 2004

Cari fans, la vostra cacciatrice del quore, torna mercoledì sera.
Siete pregati di lasciare un commento portafortuna.
Chi non commenta è un Mentana!!
venerdì, novembre 12, 2004
Dovrei pensare a cosa mettere in valigia...ho già difficoltà a mettere insieme soggetto e complemento oggetto, figurarsi un'intera valigia.
Ecco, mi siedo, so che devo scrivere, ma poi mi si svuota la testa.
Sono nervosa, tesa, le partenze mi mettono ansia.
Questa partenza poi...
Allora cerco di passare più tempo possibile fuori casa, guidando, oppure con Claudia. Oggi la stavo pure mandando affanculo, le ho detto - Venerdì sera stai con me -
- E che devo fare? -
Che devi fare? Un po' di appoggio morale no?
Poi dico io che non ce la fa
Comunque sembra che l'abbia convinta a passare la serata con me.
Manterrà la promessa? 
Devo distrarmi, c'è lei o non c'è, io me ne vado in montagna a scrivere o a pensare...poi di corsa a letto, devo essere sveglia e scattante 
E intanto penso:
2 mesi.
Sono tanti, sono pochi...soprattutto COSA SONO?
Tutto questo cos'è?
In un attimo lo sapremo e tutto questo è buffo. Potrebbero bastare pochi minuti e il gioco è fatto.
Chi vincerà? Il mio imperante vittimismo e pessimismo?
O posso tornare qui, mercoledì sera, e raccontare il lieto fine? 
Voi, intanto, siate carini.
Fate il tifo per me 
[/edit: infatti Claudia mi ha fatto il pacco
]

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 20:02 |
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venerdì, novembre 12, 2004

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 20:00 |
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venerdì, novembre 12, 2004
Mio padre sfotte e parla di traversata, ignorande che l'anno scorso mi hanno fatta andare a Milano per 8 ore di eurostar fatte praticamente in mezzo alla neve.
E un po' di coerenza, che cazzo!
Come faccio 3 minuti di ritardo all'imbarco mi incazzo come una biscia! 
/Edit: così prendo una decisione drastica: parto alle 8:02, mi faccio un'ora a salerno e poi via, verso l'ignoto 

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 19:54 |
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venerdì, novembre 12, 2004

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 19:52 |
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venerdì, novembre 12, 2004

...si, si, andrà proprio così...

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 19:33 |
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giovedì, novembre 11, 2004
...Io...
...te lo dico domani...
mercoledì, novembre 10, 2004

Ma soprattutto:
Il Milan che pareggia.
E sorvolerò sull'Inter che pareggia ancora...
e sulla Roma.
Non sono tipo da sparare sulla croce rossa...
mercoledì, novembre 10, 2004

[Non che questo sia un blog di sinistra. E' stato democraticamente eletto e ce lo teniamo.
Ma sfotterlo è troppo bello 
Non ha oggettivamente una faccia di cazzo?
]

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 22:27 |
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mercoledì, novembre 10, 2004

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 20:36 |
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mercoledì, novembre 10, 2004
Ha detto bene un mio amico:
non pensavo che Arafat recitasse in Beautiful


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mercoledì, novembre 10, 2004
mercoledì, novembre 10, 2004
Secondo me, i miei pesci hanno freddo.
Aristotele sta appoggiato al cassetto del motorino della pompa dell'acqua, per riscaldarsi. E calimero, come al solito, sta infrattato nelle erbette, in attesa di cosa, non si sa 

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 20:28 |
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mercoledì, novembre 10, 2004
Sapete cosa dice sempre mia madre? Che le cose improvvisate sono sempre quelle che riescono meglio. Così io dopo una nottata di tormenti, mi metto a letto e penso:
come sei stressata Faith! Ti è persino venuta la forfora! Dormi male, hai mal di testa e sei pure raffreddata.
La sentenza è facile: sei stressata, hai bisogno di riposo.
Scena: 3 giorni nel proprio letto a dormire.
Domanda: perchè invece di farteli nel tuo letto, non te li vai a fare in un bel posto caldo?
Così io feci.
Tra miliardi di incognite, il viaggio, il posto, i miei.
Straordinariamente sembra che ce l'abbiamo fatta, che sono combatiati tutti i pezzi [o quasi
] e che ci sia solo da mettersi sul treno. E qua cominciano le paranoie.
Milioni di paranoie 
Come andrà a finire stavolta? Boh, non si dice gatto se non ce l'hai nel sacco e io, naturalmente
, mi preparo al peggio, terrorizzata dall'idea di come starò venerdì notte, perchè si sa, le partenze non mi agitano.
Di più.
E penso a quelle 6 ore in treno che non passeranno mai, penso che se a Salerno perdo la coincidenza, mi tocca aspettare fino alle 14 per prendere un altro treno.
Penso alla musica che mi devo portare, al libro che mi dovrò leggere, al fatto che devo ancora fare i biglietti, caricare la scheda, comprare un quaderno e due trattopenna e pure un block-notes.
E poi, la tragedia.
Depilarmi 
Dio, devo depilarmi 
Poi devo sopportare mia madre che mi fa i bagagli e ogni volta è una guerra
e tenere a mente tutto quello che devo dire alla [I]signioraè/I]...poi mi guardo e il mio lato frivolo si sente orrendo.
Paranoie, paranoie, milioni di paranoie 
E mia madre che per una traversata di 10 minuti, pensa che debba prendere il Titanic 
Speriamo che il tempo sia clemente, qua a casa mi stanno tirando certe secce allucinanti 
- Ora ti diamo il numero della zia a Paola, che se i traghetti non partono per QUALCHE giorno, te ne vai a Paola -
Per QUALCHE GIORNO? E che deve passare? Un tifone?
Maledetto ingegner Cane, quando fai il ponte sullo stretto?
[Intanto io mi porto il libro di personalità II, almeno ammazziamo i tempi morti
]

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 20:26 |
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martedì, novembre 09, 2004
Credo che dopo l'esame, per rilassarmi, mi farò 4 giorni di sabbiature.

Eh, Sicilia, tutto il resto è DECISAMENTE in ombra.
L'uomo del monte ha anche detto si.
[Se non mi vedete tornare, può darsi che mi abbiano rapito...]
lunedì, novembre 08, 2004
Fragile.
E' un'altra di quelle parole che hanno un bel suono. E penso che per quanto io possa essere forte e resistere a onde d'urto mastodontiche, se mi rompo, mi sbriciolo come un cristallo.
Fragile, ma almeno più lucida di un tempo, tanto da dire - che, stai avendo una crisi? Ricordati che tutte le immagini catastrofiche, tutti i pensieri brutti che stai facendo hanno lo stesso grado di realtà di un Pokemon -
E' uno sforzo mostruoso, difficile da far capire.
E quelle sensazioni restano comunque come un maledetto circolo vizioso, sto in un modo che non riesco a descrivere, gli altri non capiscono e mi sento sola, più sola di quanto non mi senta già.
Il mio cuore è agitato, ma non è la risposta giusta da accendere, così dal peggio si passa al peggio ancora, ma poi...passa sempre, questo lo so, ma restano i pensieri, come quelli che la misura potrebbe prima o poi colmarsi, perchè i miei sforzi potrebbero non essere abbastanza e dato il mio grado di *infermità* , potrebbe anche darsi che sia cos', che non faccia abbastanza, che non potrò mai fare abbastanza. Al contempo, non posso, non devo, perchè è l'errore più grande, dimenticare che non sono solo io, e che se quello che faccio è abbastanza o no, non dipende solo da me, ma anche da chi mi sta vicino. Così mi educo, lentamente, a non tagliarla fuori dalle mie crisi, così come provo a non farle del male. Mi sforzo, è la verità, provo a tirar fuori il meglio di me, sto tirando fuori il meglio di me, cerco di non cadere in mille tranelli della mia mente, anzi, cerco di portarla con me, senza fare troppi danni. La sfida è questa. Mia e sua. Lei deve sopportarmi quando sto così; io non devo farle male quando sto così. Per me è dura, perchè ho fatto sempre tutto da sola e pensi sempre che quando vorrà starti vicino qualcuno sarà tutto più facile.
Invece no, è tutto più complicato, finchè...non mi accorgo che ci sono cose che non mi fanno ragionare e mi calmano come una carezza. E' la variabile che nei miei tortuosi calcoli mi ostino a non considerare.
E' un attimo, un soffio, un velo sugli occhi.
E un morso sulla lingua...
domenica, novembre 07, 2004
[Per fare dispetto a certe milaniste posso anche mettere una foto di Totti e Montella]

Vola, colomba bianca volaaaa...vola e non sarai più solaaaaa...
domenica, novembre 07, 2004
- MESSAGGIO PROMOZIONALE -
Venite a divertirvi e a farci divertire QUI! , cerchiamo tanti nuovi, simpatici pulpini! Su, c'è un trudy in ognuno di noi, quanti pulpini ci saranno? Forza, ENJOY!

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domenica, novembre 07, 2004
Fornisco un gran servizio taxi 
Alle 19:30 Claudia mi chiama dicendo che abbiamo appuntamento alle 21 a Piazza Mercato [la furbizia di vedersi lì poi, io mica l'ho capita!
]
Alle 20:30 mi chiama dicendo [TESTUALI PAROLE]:
- Puoi venirmi a prendere? E possiamo andare a prendere anche Bitter che non ha gas nella TIPO? -
Ma con tutto il cuore, non è questo il problema.
Il problema è che a mezzanotte e mezza riaccompagno Bitter a casa e lui mi dice - Tranquilla, a Claudia la riporto io a casa! -
Accipicchia! E' uscito all'improvviso il gpl nella TIPO! 
Visto che stiamo navigando nel panorama dell'inutilità, parliamo di Claudia e di come tutta la *faccenda* , la faccia sbroccare.
A essere acuti con la memoria, la Cara Claudia era gelosa già di Nem a suo tempo e anche nei suoi riguardi ebbe a dire dell'abuso che ella faceva del mio cellulare 
Quando per quasi un anno, dopo la maturità, non ci parlammo, la teoria più in voga delle scimmie urlatrici che ha nel cervello era che io avevo sostituito lei con Nem.

IN REALTA' il problema, a farla breve, fu che lei mi lasciò DA SOLA a piangere su un sediolino di un pulman, tragitto VIENNA - CASERTA, per non *compromettere* la sua reputazione [
] e che LEI [SEMPRE LEI
] si rifidanzò [LEI] con Giovanni e la cosa finì con l'assorbirla completamente...

E così l'altro giorno mi ha fatto in serie queste domande:
- Embè, come va? CHE VI DITE? Che vi volete bene? -
[e saranno pure cazzi miei su quello che le dico...
]
- E [
] ora che ti fidanzi non mi pensi più...-
Facendoci sempre la famosa grattata di rito
, le ho risposto che non mi pare abbia mai dimostrato di comportarmi così
ma l'allusione era troppo sottile per una che non ce la fa già di suo...
In fondo - in fondo, lei ci *gode* se le cose mi vanno male
- Ah, quella lì l'ho detto dal primo momento che aveva la faccia da stronza! -
- Ah, Nem se l'è fatta troppo sotto! -
...perchè lo sa che in fondo, torno sempre da lei.
E lei, forse, non sopporta che io sia di qualcun altro proprio perchè sono almeno 4 anni che dice - Se tu fossi un uomo, io ti sposerei -
e lo dice davanti a Bitter...e so che è vero, che se avessi un miracoloso pisello, altro che Bitter...ma, non avendo io nessun pisello e nessuna intenzione di cambiare sesso, lei si tiene il suo Bitter e me, con tutti i confort che questo comporta.
L'idea che io possa amare qualcun'altra la innervosisce molto; mi dispiace, ma francamente si abituerà, per quanto io credo che la mia ragazza ci andrà poco d'accordo...perchè lei continuerà imperterrita a toccarmi le orecchie e perchè la mia ragazza non sarà mai tollerante come me e la schiferà per ogni volta che Claudia non ce la fa.
Di questo me ne convinco ogni giorno di più...anche indipendentemente da chi sarà la mia ragazza.
Si schiferanno e basta, per definizione.
Ma non è un problema, come francamente non è un problema per lei ogni volta che faccio il taxi 
Si educherà e la educherò.
Sperando che questa sia la volta buona ovviamente 

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domenica, novembre 07, 2004
Mel&Giò sono in crisi.
Crisi seria.

E' seria perchè non c'è un *motivo serio* , chiaro, su cui focalizzarsi.
Forse Mel non ama più il mio Giò; ma se parlate con lei, è semplicemente tutto ok.
Caprona? Boh, non lo so, ma Giò mi è stato descritto in condizioni pietose.
Cosa si è rotto dopo la Croazia?
Anche su mamma e papà si sta allungando lo spettro dell'abitudine? Dell'infernale calo del desiderio, della voglia di stare insieme?
E Claudia mi chiedeva: - Cosa pensi? -
Penso che se una coppia come Giò&Mel si lascia, questa cosa mi abbate un po', penso che quaggiù, in questa provincia dalla mentalità paesanotta, finisci a fidanzarti perchè non hai molto altro da fare. Che più di me può saperlo? Che qui una vita da single è quasi un suicidio...Qui la gente a 21 anni si sposa. Quando mi raccontano queste cose, io non riesco a fare a meno di pensare che a 21 anni non conosco un accidente della vita.
Mi abbatto perchè il "confronto" è inevitabile, viaggio in solitudine su per la montagna e penso:
- Mio fratello e la sua ex. 4 anni di fidanzamento. Lei un giorno va al cinema con un suo compagno d'università e lo bacia. Loro si lasciano. Mio fratello parte per Milano.
- Claudia e Giovanni. Lui era molto disturbato e questo l'ho capito dopo 5 minuti. Ma lei sul suo cellulare l'aveva salvato "VITA MIA" . Lei mi diceva di lui le stesse cose che ora dice di Bitter 
- Mel e Giò...innamorati persi. E ora si lasciano. [io non credo, ma il solo pensiero è agghiacciante]
- Corvo&Patatino: dopo un anno e mezzo, lui la lascia con uno sms e senza un motivo plausibile. Che poi continui a scoparsela è superfluo 
- Io e Nem, dopo 3 anni non ci rivolgiamo più la parola. Dopo esserci baciate e aver fatto l'amore...
La domanda sorge spontanea:
IL GIOCO VALE LA CANDELA?
Boh, forse no; almeno non nelle condizioni in cui sono nate molte delle storie di cui sopra.
Perchè forse c'è una cosa che mi differenzia dal 99% di loro: io sono una *cacciatrice* , una che non si accontenta, una che non ha voglia di scendere a certi compromessi...come dire: poche, ma buone...perchè quest'anno sabbatico mi è servito a imparare a stare sola con me stessa. Ho passato un anno senza amici e senza una ragazza nel vero senso della parola, e ho resistito abbastanza bene, per non dire bene, visto che avevo tutto il diritto alla depressione, ma l'ho più o meno sempre rifiutato, per paracadutarmi sul più sano e divertente cinismo e sull'ironia.
Buffamente, il conoscere bene tutti i miei difetti, finire persino a dare loro *troppa* importanza, mi butta un passo avanti...perchè tutto questo non lo cercavo nè ne avevo un bisogno vitale...ne avevo così poco bisogno che sono stati più i momenti di fetente stupidità in cui ho rischiato di accampare casini, che quelli in cui mi sono sforzata di tenermi stretta l'evento.
Non è una grande manifestazione di intelligenza, ma almeno sono che è la manifestazione di una stupidità, sì, ma di una stupidità che non vuole accontentarsi. E questo mi consola decisamente se comincio a pensare ai rischi che mi sto prendendo...e ai metri sopra al cielo che so percorrendo.
Non è così facile imbarcarsi in un abbozzo di rapporto se tutto intorno a te sembra farti vedere già come andrà a finire il film. Che ti abituerai, che la *passione* si estinguerà, che lei ti tradirà, che un giorno qualcuno aprirà gli occhi e si accorgerà di averti usato contro la propria solitudine, come il DDT contro gli insetti...che il giorno prima avete fatto l'amore, il giorno dopo, al check-in non ha neanche il coraggio di rivolgerti la parola.
Quand'è che un amore finisce bene? Io non vedo bene persino mia mamma e mio padre 
Hanno ragione sapete? Quelli che in giro dicono che io sbaglio a razionalizzare tutto, perchè la scatola cranica è una gran bella e lucida galera, e a volte basto io sola per sentirmi rinchiusa.
Molte sono state le volte in cui ho creduto che niente m'avrebbe strappata via da quelle sbarre.
Ma lottare non significa solo sconfiggere i demoni malvagi, affamati di sangue e coltelli. Anzi, non c'è demone più insidioso di quello che cita le sacre scritture.
Così di oggi pomeriggio non solo non mi ha allarmata il furto indiscriminato, ma sono stata io stessa a condurre quel *silenzioso criminale* fino ai meandri più profondi.
Ah, boccaccia mia, statte zitta! 

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 12:26 |
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sabato, novembre 06, 2004

E già, ora al Chelsea, a Peter Kenyon e ad Abramovich brucerà un po' il popò. Non ricordo quanto hanno speso per prenderlo dal Parma, più di 30 miliardi di sicuro e loro l'hanno licenziato su due piedi per una storia di cocaina. Che poi questa cocaina era in un farmaco per migliorare le prestazioni sessuali
, a detta di Adrian, che finì sui giornali perchè si scopò una pornostar e questa riprese tutto con una graziosa telecamera 
Dunque, brucia il culo, dicevamo...e già, perchè tutti si aspettavano una maxi-squalifica di 2 anni, invece la federcalcio gli ha dato solo 7 mesi.
Tiè! Ben ti sta Roman! Se lo facevi venire alla Juve, ti saresti almeno intascato i 10 miliardi del diritto di riscatto!
E fangù! 

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 12:49 |
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venerdì, novembre 05, 2004
- Vai indietro...abbassati...ok! -
SICILIA; TUTTO IL RESTO E' IN OMBRA
[adoro questa pubblicità
]
venerdì, novembre 05, 2004
Perchè tante preoccupazioni? Adesso ho trovato il modo di risolvere tutti i miei problemi.
Userò UOMINI E DONNE come scuola di corteggiamento.

Oggi ne ho visto 3 minuti e ho già imparato una regola fondamentale: BACIARE CHIUNQUE CAPITI A TIRO , in fondo basta che il cadavere sia ancora caldo.


Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 21:28 |
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venerdì, novembre 05, 2004

Chi è?
E' l'uomo che risolverà tutti i problemi in difesa dell'Inter!

CLIKKA QUA E SCOPRI IL GRANDE COLPO DI MERCATO!

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 21:25 |
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venerdì, novembre 05, 2004
La mano va finalmente meglio e ho tolto le bende.
La vita è veramente buffa.
Un anno fa le bende le mettevo.
Oggi le ho tolte.
Un anno fa tornavo a casa piangendo [e fu anche tanto se sono tornata a casa sana e salva...]
Oggi sa dio con che stato d'anima sono corsa a casa .
E per fortuna, perchè le faccende nel pomeriggio non avevano preso una piega molto piacevole, perchè, come al solito, io sono una bestia che manca di tatto, non di cuore.
Ecco...il cuore è quello di Winnie Pooh, sono le zampe che hanno la delicatezza di Dumbo.
Però poi succede che esco, porto il notes, perchè non sia mai che mi coglie l'ispirazione, come faccio senza? E infatti mi coglie, mi coglie eccome [quando la diarrea ti sorprende
] e scrivo come non facevo da una vita, 3 winnie-pagine in meno di un quarto d'ora; corro a casa, copia-incolla, e ti perdi pure...e sono proprio una frana.
E stanotte non dormirò...

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 21:21 |
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venerdì, novembre 05, 2004
Paranoie alla Fox Mulder, lo so.
Ma a me sta morte di Arafat puzza un po' 

[/edit: e come il migliore x-files, il caro estinto sembra essere resuscitato.
E non ha fatto una cosa banale come riaprire gli occhi, no.
Cammina, come Lazzaro...]

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 21:19 |
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giovedì, novembre 04, 2004
"Tu sei il vento che non mi aspettavo, il vento che ha soffiato più forte di quanto potessi immaginare... tu sei il mio destino... "
Si, è ora di ucciderlo questo maledetto orsetto!
giovedì, novembre 04, 2004
"Anch'io l'ho afferrato per i capelli, l'ho abbracciato con tutte le mie forze, gli ho morso le labbra, ho sentito la sua lingua muoversi nella mia bocca. Era un bacio che attendevo da molto tempo: un bacio che era nato presso i fiumi della nostra infanzia, quando non comprendevamo ancora il significato dell'amore. Un bacio che era rimasto in sospeso quando, più tardi, giravamo il mondo con il ricordo di una medaglia, oppure ci nascondevamo dietro pile di libri da studiare per un concorso. Un bacio che si era perduto tante volte e che, adesso, veniva finalmente ritrovato. Nella durata di quel bacio scorrevano anni di ricerche, di delusioni, di sogni impossibili.
L'ho baciato con forza. Le poche persone presenti nel locale stavano a guardare, pensando di vedere semplicemente un bacio. Ma non sapevano che quel lungo minuto era il compendio della mia e della sua vita, della vita di chiunque aspetti, sogni e cerchi il proprio cammino sotto il sole.
In quel minuto, c'erano tutti i momenti di gioia che ho vissuto. "

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 21:45 |
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giovedì, novembre 04, 2004

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 21:28 |
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giovedì, novembre 04, 2004

Winnie, in quanto a miele, tu mi fai un baffo!
E comunque uccidiamolo!!!
giovedì, novembre 04, 2004
Un anno.
Un anno fa lei prendeva il mio cuore e lo sbriciolava come una fetta biscottata.
Un anno fa io passavo la notte peggiore della mia vita, piangendo ininterrottamente dalle 8 di sera fino al mattino dopo.
Quattro giorni prima ero stata io a sbriciolarle il cuore, forse a ucciderla.
Perchè non bisogna dimenticare che buona parte delle colpe con Nem le ho io innanzitutto 
Chissà se lei ora ci starà pensando come ci sto pensando io...
O se maledirà ogni bel momento che abbiamo passato insieme fino a quella notte di Halloween. Se in fondo a volte guarda la parete affianco al suo letto e la trova vuota, senza le mie foto, senza le mie cartoline.
Se ogni tanto ripensa a quei baci e alle passeggiate mentre le raccontavo di Gandalf il Grigio.
Chissà se a volte appena sveglia sente ancora il mio odore nel suo letto o se in qualche notte un po' più scura ha ancora voglia delle favole che inventavo per lei.
Chissà, se, piuttosto, maledice quei 3 anni come la cosa peggiore che le sia capitata.
Dimenticando le notti in cui l'ho tenuta accanto a me, mentre piangeva.
Dimenticando di quel pomeriggio in cui la chiamai per avvertirla che si, ce l'aveva fatta, aveva superato l'ammissione all'università.
Dimenticando le risate, la nostra musica, il giorno di san valentino, l'imbarazzo in cui precipitava ogni volta che le facevo arrivare i fiori in classe.
Ricorderà solo il mostro che sono stata con lei?
Le notti insonni, le giornate con le lacrime agli occhi, supplicandomi di non farlo, per poi vedermi regolarmente tornare a casa completamente fuori di testa.
- No, no, ti prego, non lo fare -
era arrivata a supplicarmi...e in fondo più lei mi supplicava, più io scavavo la rabbia per un taglio più profondo.
Chissà...
...intanto io ho scelto di non dimenticare, anche dopo che mi ha fatto tutto il male del mondo, dopo che ha infangato qualsiasi cosa possa essere successa nella sua stanza, io ho scelto di non dimenticare.
Un anello comprai dopo quel pomeriggio e quell'anello ancora porto, perchè è stata il mio primo bacio e quel momento, quello in cui mi sono girata verso di lei, cercando la bocca...in quel momento mi è mancato il respiro, in quel momento l'ho stretta così forte che lei mi disse che le facevo male.
E se ripenso alla felicità di *quei* momenti, non posso fare altro che sorridere.
Il resto...il resto è storia, vecchia, del passato, ma niente potrà mai infangare le mie sensazioni di quei giorni.
Non le permetterò di fare anche questo.
Ci sono fin troppi danni qui...


Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 17:07 |
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giovedì, novembre 04, 2004
I NEVER LOVED YOU ANYWAY - The Corrs
You bored me with your stories
I can't believe that I endured for as long as I did
I'm happy it's over, I'm only sorry
That I didn't make the move before you
And when you go I will remember
To send a thank you note to that girl
I see she's holding you so tender
Well I just wanna say
I never really loved you anyway
No I didn't love you anyway
I never really loved you anyway
I'm so glad you're moving away
Valentino I don't think so
You watching MTV
While I lie dreaming in an empty bed,
And come to think of it
I was misled
My flat my food my everything
And thoughts inside my head
Before you go I must remember
To have a quiet word with that girl
Does she know you're not a spender
Well I just have to say
I never really loved you anyway
No I didn't love you anyway
I never really loved you anyway
I'm so happy you're moving away
And when you go I will remember
I must remember to say...
I never really loved you anyway
No I didn't love you anyway
I never really loved you anyway
I never really loved you anyway
No I didn't love you anyway
Never truly loved you anyway
I'm so happy you're moving away
Yeah I'm delighted you're moving away

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 17:02 |
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giovedì, novembre 04, 2004
In tutto questo tempo, mi sono consolata pensando che non avendo chissà quale tipo di legame di amicizia, non dovessi dare conto a nessuno.
Per cui:
posso tranquillamente permettermi di dire - no, a Perugia a questo punto andateci voi - ;
oppure
di non uscire se loro vanno a ballare;
di starmene in silenzio una serata intera, senza sentire l'assillo di chiunque che mi chiede come sto, o senza che nessuno si dispiaccia;
posso dire - no, in vacanza con voi non ci voglio venire;
posso fare tutte queste cose perchè da me nessuno si aspetta niente, nessuno ci tiene particolarmente [a parte Giò&Mel, che quando dissi che a Perugia non potevo andarci io, mi stavano democraticamente attaccando al sediolino dell'automobile
];
nessuno pensa che sia io il divertimento della serata, per cui, qualsiasi cosa io abbia fatto, è sempre passata beatamente in silenzio.
Persino tutte le volte che mi sono smazzata io le crisi di Imma in vacanza 
Inoltre, questa condizione mi mette nella posizione di completa sincerità e senso critico. Se Imma e Antonello litigano, io posso tranquillamente pensare che è meglio che si lascino, per il bene di Imma, perchè niente e nessuno mi obbliga a pensare che Antonello sia una brava persona.
Claudia, per esempio, nella sua posizione non può.
Non può per Imma, non può pure perchè pensa ai fattacci suoi...quante volte le ho sentito dire - Eh, poi se si lasciano mi dispiace, spesso uscivamo insieme in 4 e ci divertivamo - [scusate, ma sta cosa mi ha sempre fatto rollare parecchio
]
Io posso.
Posso tranquillamente definire Davide - Lo stronzo del fatto della barba, del vino e del vanish - , tanto con lui non ho niente a che spartire.
Ma stranamente, tutti ora credono di avere qualcosa a che spartire con me 
Tutti a guardare me e Matt con quell'aria maliziosa con cui più o meno si guarda un film porno, senza sapere che, proprio con Matt, non si può fare niente.
E mai oserei farlo, anche se fosse lesbica, dio me ne scampi da tipette così!
Forse è che in quanto single, unica single, in una noiosa comitiva di coppie, non ho alcun diritto, ma nel momento in cui divento accoppiata, o presunta tale, è come se entrassi in un club esclusivo, il cui primo diritto sembra sia quello di avere un letto comodo e una stanza propria quando si va in vacanza insieme 
Allora si può sindacare sul mio modo di tenermi vicina una persona, si può essere curiosi fino allo sfinimento, aprire una campagna in difesa del mio cellulare, si può allargare le braccia quando si sente che abita a due ore di macchina da Nem, si può cominciare a fare allusioni sessuali neanche tanto sottili.
Ma semplicemente una pacca sulla spalla e un sorriso?
No?
Un po' di discrezione?
No?
Fra un po' vedrete su Novella2000 la storia di Faith&Matt in 40 foto in un volume rilegato in pelle rossa.
40 pratiche foto che raccontano come ti riduce l'astinenza 

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 16:57 |
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giovedì, novembre 04, 2004
Pina?
P I N A ? ?
Chi è questa Pina????
giovedì, novembre 04, 2004
Deo gratias, ci ha messo appena una settimana ad arrivare 
C'erano le feste dei morti in mezzo, su, Faith, su! Sii clemente.
Tanto, io non me lo ricorderei lo stesso cosa cavolo ho scritto...La mia memoria è sempre più un colabrodo, davvero non so come faccio a preparare 5 esami a sessione 
giovedì, novembre 04, 2004
La fecondazione assistita è l'atto di procreazione cui assiste anche l'onorevole Rocco Buttiglione per assicurarsi che il tutto venga svolto regolarmente.

giovedì, novembre 04, 2004
"Sarò il Presidente di tutti"
[George W. Bush]
"Difenderò i valori della famiglia e della religione"
[George W. Bush]
Una delle prime mosse del rieletto Presidente sarà dare una bella promozione alla Rice.
Che è un po' come mettere Tanzi&Cragnotti a fare i ministri dell'economia.


Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 16:46 |
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mercoledì, novembre 03, 2004
Se avessi il drappo ricamato del cielo,
Intessuto dell’oro e dell’argento e della luce,
I drappi dai colori chiari e scuri del giorno e della notte
Dai mezzi colori dell’alba e del tramonto,
Stenderei quei drappi sotto i tuoi piedi:
Invece, essendo povero, ho soltanto sogni;
E i miei sogni ho steso sotto i tuoi piedi;
Cammina leggera, perché cammini sui miei sogni.
William Butler Yeats
mercoledì, novembre 03, 2004

Qualcuno mi spieghi perchè in questa foto Totti è conciato così...
E' inquietante...andava forse da Ilary?
mercoledì, novembre 03, 2004


St'omino qui ha un bel paio di piedini
[Anche se le scarpe gialle sono un orrore]

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 20:15 |
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mercoledì, novembre 03, 2004
...SOMIGLIANZE...


Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 19:41 |
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mercoledì, novembre 03, 2004
Posta Prioritaria de sti du maroni 
Dovrebbe arrivare in un giorno.
Ma non si sa come, le mie lettere impiegano dai 2 ai 4 giorni, pure se le spedisco alle 7 di mattina.
Da sempre.
Ora: è la nuvoletta di Fantozzi epistolare?
Ah, ma quando c'era Mussolini i treni arrivavano puntuali!

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 19:11 |
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mercoledì, novembre 03, 2004

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 19:09 |
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mercoledì, novembre 03, 2004
La mano è tornata a farmi male. L'ho bloccata di nuovo; il tutto mentre Bush vince di nuovo le elezioni, come avevo previsto in tempi non sospetti.
Che ne sarà di noi? Forse stasera un pezzo di mondo deciderà il futuro di tutti.
Ma per fortuna, noi abbiamo il nostro santino che ci protegge.
San Silvio, pensaci tu! 

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 19:08 |
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mercoledì, novembre 03, 2004
[SERIAL KILLER MODE ON]
BISOGNA FARE UN PO' DI PULIZIA

[SERIAL KILLER MODE OFF]

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 19:01 |
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mercoledì, novembre 03, 2004
D'altra pare quale fu la prima cosa che disse Claudia?
- Ah, ma non è che ti fidanzi e poi non mi pensi più? -
A parte la grattata di rito
, io non sono come te e l'ho già dimostrato, persino ben prima di fidanzarmi 
E ieri, al cinema, cazzo , ma vuoi essere un po' rassicurante? Invece no, si metteva pure a sfottere
Ma che cazzo di amiche che ho? Che la preoccupazione primaria non è se andrà tutto bene, ma se io, una volta ammogliata, la ignorerò 
Ma baffanculo, per tutte le volte che mi sono sentita ignorata io? Per tutte le volte che sono restata a casa? Per tutte le volte che ho pianto e lei non c'era?
Ha ragione il boss a dire che sono a Caserta e che io sono una mosca bianca [una modestissima mosca bianca
]...d'altra parte è una vita che mi dicono che io sono UNA COSA A PARTE 
E non mi incazzo semplicemente perchè non voglio ascoltare, anzi, mannaggia a me che delle volte ascolto fin troppo! 
Mi incazzo perchè intanto farsi una quintalata di cazzi propri non farebbe male a nessuno e poi perchè mi capita di sentire certi discorsi...ma un po' di tatto no? 
Un po' di rispetto per me, per i miei sentimenti e per lei, che neanche la conosci?
No.

E' che a me non piace cominciare a ragionare nell'ottica del - allora siamo solo io e te - .
A parte che ufficialmente non c'è nessun "ioete", ma a parte questo...sti cazzi! io non sono così, però gradirei anche che non mi si rompessero i cojoni, che non si arrivi a mettere bocca addirittura su quelo che accade al mio cellulare
e che si giudichi il mio modo di mettere su un rapporto.
Sono una frana, rasento la schizofrenia? E saranno beatissimi CAZZI MIEI!
Invece no, tutti col dito puntato, tutti con l'orecchio attizzato e tutti ansiosi di mettere bocca sulla questione.
Avvertiamo i gentili spettatori che questo NON E' IL BLOG DI ALESSANDRA E COSTANTINO!
Parole, parole, fottutissime parole! Poi li voglio proprio vedere tutti questi curiosoni dove saranno se le cose andranno davvero male! 
Si, vaffanculo, vaffanculo e VAFFANCULO! 

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 18:56 |
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martedì, novembre 02, 2004
Uhm...Claudia Claudia...non so quanto di buon occhio veda questa cosa.
Si, tutta allegra e cinciallegra di malinconia, però non lo so, certe volte se ne esce con delle cose...
Tipo ieri 
Ha avuto da dire sugli squilli che ricevevo.
Ma farti un quintale di cazzi tuoi? 
- Abbiamo due metri di giudizio diversi, per me una persona che ti martella così rompe solo il cazzo -

A me sai invece che rompe il cazzo? Quando mi dici di venire da te, poi ti chiama Bitter che vuole uscire e mi fai tornare a casa.
Questo mi rompe il cazzo 
Che poi...suonasse il cellulare, allora potrei capire che ti dà fastidio il trillo continuo.
Ma il mio cellulare vibra. VIBBBBRA semplicemente all'interno del mio borsello, che certe volte neanche io me ne accorgo.
A me rompe il cazzo di starti appresso per due giorni per la solita litigata del cazzo che ti sei fatta con Bitter, sentirmi dire [pure se per scherzo] che la sto trascurando, è poi sapere che ad Halloween siete usciti e non mi avete chiamato.
Questo mi rompe il cazzo.
Mi rompe il cazzo sapere che mi chiami per andare al cinema solo perchè a Bitter non piace Almodovar, che dice che è un pervertito.
Ah.
Versamento di bile, a me!
Che poi...detta una cosa a lei, la deve sapere automaticamente anche Bitter. Ma è normale? Io sono amica tua, non sua, e per quanto lui mi assuma a psicanalista del loro rapporto, ogni volta che litigano, a me non va che sappia i cazzi miei, se non glieli dico io personalmente.
Invece no.
Sabato per rispondergli del fatto che io e Matt non scopiamo proprio per niente, gli ha detto tutto.

Ma se non l'ho detto nemmeno a Giovanni!
Che poi pure tu...un'altra quintalata di cazzi tuoi no? Eventualmente che te ne fotte se io e Matt scopiamo? Saranno pure beati fatti miei no? Che cazzo ti metti a chiedere - Quelle mo giù staranno a trombare? -
Ma saranno pure fatti miei no?
E comunque! Al mondo non esiste persona cui piaccia di più il cazzo di Matt!
Antonello poi, sabato notte, mentre facevamo la fila in bagno per lavarci e metterci a letto, mi fa - Eh, adesso che andate a fare sopra? - e mi ha fatto un inequivocabile gesto con l'indice
Ma dico...cosa hai nel cervello? Le scimmie urlatrici? Se un giorno porterò la mia ragazza in vacanza con noi o a una gita a Gaeta, la nostra stanza [ammesso che avremo l'onore di averne una
] diventerà il centro delle fantasie erotiche di tutti i maschietti, escluso Giovanni forse. Già ce li vedo tutti origlianti dietro la porta e pronti a pagare a peso d'oro pur di dare una sbirciatina per sapere cosa stiamo combinando una volta che ci siamo chiuse la porta alle nostre spalle.
Pirla! Probabilmente staremo giocando a briscola e a monopoli!
E Claudia poi...che frase è: - Poi mi racconti tutto quello che fate? -
Ma neanche morta! Se ti sei presa l'anteprima sulle mie palpeggiate con Nem è stato solo perchè avevo bevuto e perchè di certo non stavamo insieme!
- Che poi io non ho mai capito cosa fanno due lesbiche! -
E che me ne frega a me che tu non lo sai? Non sono una dispensatrice di filmini illustrativi!
Che poi forse neanche io lo so cosa fanno due lesbiche, visto che Nem era e continua a essere etero! e che potrei trovarmi anche nei panni di dover essere io quella che ha esperienza, e allora siamo proprio a cavallo!
Ma porca puttana, se c'è una cosa che odio è proprio sentirmi GLI OCCHI ADDOSSO, non posso presentare un'amica che subito pensano che scopiamo; e quando e se presenterò la mia ragazza cosa succede? Si scatena la guerra degli ormoni? Diventano tutti cronisti di Novella2000?
E poi...se comincio a sentirmi gli occhi addosso, non mi sento più a mio agio e questo mi inibisce addirittura più del solito, se mai questo sarà possibile.
Solo Giò ha chiesto perchè ha sentito che ne parlavo con Matt, ma di fronte a una mia palese bugia, ha capito che non doveva insistere ed è stato carinissimo.
Ecco, se c'è una cosa che voglio dalla mia ragazza, non sarà che dovrà andare d'accordo con Claudia, anzi, probabilmente finirà con lo schifarla abbastanza, e neanche che vada d'accordo con Matt.
La mia ragazza dovrà andare d'accordo con Giò, perchè allora si che ce la spasseremo di brutto 
Ah, mo si che sono più tranquilla
mi ci voleva proprio 
Caro vecchio, amatissimo blog, qui si che posso venire a sputare l'impossibile
Il problema è che tutti pensano di poter disporre di me come meglio credono e non riescono a tollerare che prima o poi io potrei essere di qualcun altro, poter eventualmente [visto che loro ragionano così, non certo io
] mettere un'altra persona avanti a tutto.
Temono si possano sentir rispondere - No, oggi non posso uscire con te, che Bitter ti ha lasciata a casa che voleva uscire con gli amici, perchè ho promesso all'amore mio di portarla a vedere le stelle -
Temono che finisca la pazziella di Faith la cretina che te la giri e rigiri come meglio ti pare.
Che la metti a dormire sulla brandina e non dice niente, che la riporti a casa, dopo che l'hai fatta venire in tutta fretta, e non dice niente.
Perchè io sono quella che il sabato sera ti fa da taxi fino a marcianise, poi decidete di andare a ballare e me ne fate tornare a casa, all'urlo di - Chi se ne fotte -
E allora chi se ne fotte lo dico io! Quando andremo in vacanza sentirete me e la mia ragazza ansimare in stereofonia per tutto l'albergo! E anche se non staremo facendo niente, anche se magari quella con cui verrò non è nemmeno la mia ragazza, ma un robot, io registrerò degli ansimi prefatti, così, giusto per fare un po' di scena!
martedì, novembre 02, 2004
L'unica cosa che davvero mi salva in questi meandri di pensieri è proprio lei.
E' un paradosso, ma d'altra parte, io sono un paradosso vivente, per cui non è che ci sia tutta questa novità.
Lei è sicura, lei non ha paura, lei non metterebbe mai delle scarpe a punta gialle e delle calze a rete fucsia.
Lei è soprattutto paziente e rassicurante, lei è quella che io non sono più.
E non è importante se ascolta della musica allucinante, io di lei sono sicura; se faccio brutti pensieri, penso: però io non ho nessun dubbio su di lei, può andare bene, può andare davvero bene.
Sono sicura di lei e allora penso: è vero, può andare male per mille motivi, ma io mi fido di quello che dice, per cui in realtà le possibilità per cui vada male sono molte meno di quanto io pensi e mi spaventi.
E sono quelle che più o meno affliggono tutte le persone, per cui niente tragedie.
E quei rischi lì riesco ad accettarli benissimo, sennò che cacciatrice della maremma sarei?

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 14:56 |
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martedì, novembre 02, 2004
[x] A cosa stai pensando? a psicologia del lavoro!!! 
[x] L'ultimo pensiero prima di addormentarti?
--> 
[x] Sei mai stato lasciato? abbandonata è un termine più adeguato 
[x] Cosa dici per troncare una relazione? minchia 
[x] Hai mai fatto sesso con sottofondo musicale? potrebbe essere gradevole
[x] Hai mai fatto sesso in un luogo pubblico? non ancora 
[x] Hai mai fatto figuracce mentre facevi sesso? le farò sicuramente 
[x] Ce la racconti? certo, guarda, sarai il primo a saperlo!
[x] Pensi sia più importante l'amore o il sesso? facciamo finta di credere che ci voglia dell'ottimo amore per fare dell'ottimo sesso...
[x] Hai mai fatto un orgia? già ho difficoltà quando siamo in due, figurarsi se siamo una folla!
[x] Il tuo letto com'è? a una piazza e mezzo...il sogno erotico di molte 
[x] Hai mai montato un asino?
no
[x] Hai mai montato un cavallo? non mi chiamo cicciolina
[x] Hai mai montato un cammello?
ma la finisci?
[x] Lo sport più pericoloso: la sega mentale...pericolosissima!
[x] Lo sport più faticoso: la maratona?
[x] Lo sport più noioso: il biliardo!
[x] Che libro stai leggendo? Diario di una schizofrenica
[x] L'ultimo film visto in TV: Drum l'ultimo mandingo
[x] Con chi: con un negraccio allucinante 
[x] L'ultimo film visto in vhs\dvd: LE FATE IGNORANTI
[x] Con chi: io ero da sola, il film era con stefano accorsi e con margherita buy, che personalmente adoro 
[x] L'ultimo film visto al cinema: ieri, la mala education
[x] Con chi: con claudia
[x] La chat è un pericolo? pericolo di che? Di essere convertita?
[x] Che abbonamento usi? il tuo!
[x] Che musica ascolti: del buon vecchio rock 
[x] Che musica ripugni: quella tunz tunz
[x] Bevi alcolici? Meno di un tempo
[x] Alcolico preferito: 
[x] E' facile smettere di fumare? E' più facile non cominciare proprio
[x] Un posto ideale per rimorchiare? E a me lo vieni a chiedere? 
[x] Sei mai stato con qualcuno\a per scommessa? Scommessa di cosa?
[x] Cosa deve fare un ragazzo\a per smontarti? boh
[x] Hai mai avuto appuntamenti al buio? no
[x] Hai mai ballato sul cubo? Ma dove hai lasciato il cervello?
-> Cosa ne pensi di...
[x] Il Papa: ultimamente sbava un po' troppo
[x] Dei medici legali: che coraggio 
[x] Le letterine: che ce n'è una uguale a Nem, identica 
[x] Le iene: parianti
[x] Michelle Hunziker: che me la porterei
[x] Avril Lavigne: massì, mi porterei anche lei
[x] Christina Aguilera: che è un puttanone esagerato
[x] Delle ragazze che portano la gonna cortissima: se hanno delle belle gambe da pallavolista 
[x] Dei transessuali: penso che forse non sai bene di cosa stai parlando.
[x] Delle prostitute: e c'è pure da pensare? 
[x] Dei politici: che non indovineranno mai chi è l'intelligente 
[x] Di te stesso\a: che ho un ego smisurato 
[x] Hai mai dato dei soldi a un barbone? non credo
[x] Hai mai fatto sesso a pagamento? Nel senso che pagavo io? Comunque no, il mio ego smisurato preferisce morire di crisi di astinenza 
[x] Hai mai bigiato la scuola? si...solo che andavo a prepararmi le interrogazioni con claudia! 
[x] Hai mai vomitato dopo una sbornia? si 
[x] Hai mai cantato in pubblico? no
[x] Hai mai rubato qualcosa? un tovagliolo in un ristorante e un telecomando in un albergo a Baia di Jesolo
[x] Che cosa? leggi sopra
[x] Sei mai stato scoperto? no
[x] I tuoi genitori ti beccano mentre fai sesso, cosa gli dici?
speriamo che non capiti...sai che shock per mia madre?
- Ada, che stai facendo? - - Niente mamma, cercavo i calzini in fondo al letto...
[x] I tuoi genitori ti beccano mentre ti fai una canna, cosa gli dici? io non fumo! 
[x] La gioia della vita: ancora la devo conoscere la vita...
[x] Prima di morire vorresti: aver amato un pochino
[x] Hai ancora 1 giorno di vita, cosa fai? Andrei da Nem, per dirle di smettere di accontentarsi.
[x] La fine del mondo è vicina? Certo
[x] L'uomo discende dalla scimmia? Alcuni sono ancora scimmie
[x] Preferisci Roma o Atene? Atene
[x] Sposeresti un\a principe\ssa? se è lesbica...
[x] La tua favola preferita quando eri piccolo\a: Biancaneve
[x] Racconta il sogno più recente e strano che hai fatto: Ho sognato di essere inseguita dalla bambina dell'esorcista
[x] Hai mai sognato di essere di un altro sesso? è capitato
[x] La tua paura più grande: dobbiamo ancora parlare delle mie paure? non sei stanco?
[x] Le persone a cui tieni di più: 
[x] Meglio essere amati o amare? Quando è per tutti quanti e mezza festa!
[x] Sei mai stato\a innamorato\a e non ricambiato\a? Ne dobbiamo ancora parlare? 
[x] Hai mai preso l'ecstasy? Si, come no, io che mi sento male con una peperonata!
[x] L'ultimo squillo ricevuto di: lei
[x] L'ultimo messaggio ricevuto di: sempre lei
[x] L'ultima telefonata ricevuta di: claudia
[x] L'ultima telefonata fatta a: Claudia
[x] L'ultima mail ricevuta da: e chi si ricorda!
[x] L'ultimo bacio da: nem.
[x] Un attore\attrice italiano\a che ti somiglia: la litizzetto?
[x] Se potessi essere 1 personaggio famoso per 1 solo giorno chi vorresti essere: uno che ha tanti soldi...troverei mille modi per spenderli tutti in un giorno solo 
[x] Ti piace recitare? ho recitato per troppo tempo, ora basta
[x] Ti piace cantare? da morire
[x] Ti piace ballare? 
[x] Ti piace essere al centro dell'attenzione?
[x] Hai mai avuto rivali in amore? Ho sempre rivali in amore.
[x] Ti fanno paura le competizioni? A volte
[x] Sei geloso\a dei tuoi ex? se sono gelosa di Nem? No, sono "preoccupata" per la sua vita, ma ormai non mi riguarda più
[x] Il\la tuo\a ragazzo\a ti tradisce, la prima cosa che fai: mi butto in mezzo 
[x] La prima cosa che gli\le dici: fatti più in là 
martedì, novembre 02, 2004
Il più bello dei mari
-Nazim Hikmet
Il più bello dei mari
è quello che non navigammo.
Il più bello dei nostri figli
non è ancora cresciuto.
I più belli dei nostri giorni
non li abbiamo ancora vissuti.
E quello
che vorrei dirti di più bello
non te l'ho ancora detto.
martedì, novembre 02, 2004
Il mio cellulare è sempre più un puttanaio.
Devo pensare che Nem abbia scritto il mio numero in qualche bagno, accompagnato da una scritta tipo:
- Sono una porca assatanata -

martedì, novembre 02, 2004
Sono abituata a rincorrere, conquistarmi le cose, ma in realtà non le conquisto mai, così l'unica cosa veramente familiare è la rincorsa, il tentativo di conquista, ma non la *conquista* stessa. Sarebbe tutto più semplice e familiare se dovessi darmi all'antica e usuale pratica del *corteggiamento* .
E invece non sono io quella che scrive, quella spavalda, quella senza paura, che corre, spinge fino in fondo, fantastica, colora e dipinge.
Io non faccio altro che restare senza parole, paralizzataimpauritaesenzarespiri.
Spaventata, se resto troppo tempo sola a pensare.
Il problema non è se lei è una pazza nevrotica e repressa, o semplicemente una stronza, come tutte quelle che ho incontrato; il problema è:
io sarò mai all'altezza?

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 11:52 |
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martedì, novembre 02, 2004
Non riuscirò mai a finire il programma di psicologia del lavoro.
Minchia che palle 


Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 11:50 |
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martedì, novembre 02, 2004
Boh, sembra che la gente si diverta a instillare dubbi nella mia povera mente malata. Le mie condizioni mentali, le paure e le insicurezze, ma soprattutto le condizioni oggettive, il non poter verificare con mano, non aiutano. Solo che poi mi dimentico una cosa fondamentale: che gli altri non sono come me. Ma neanche lontanamente, nel bene e nel male. Il mio modo di avere paura, ma anche il mio modo di instaurare i rapporti.
Nem diceva che trascinavo le persone nel *mio mondo* . Ma non è capitato con tutti. Anzi, pochi ne hanno veramente avuto accesso, neanche voi che leggete qui, che sapete di mia madre, dei tagli, di Nem, della birra. Non sapete niente del mio mondo se non avete avuto il privilegio di sentirlo dalla mia voce, con quel caratteristico balbettio che ho quando sono al limite di una crisi.
Eppure non lo so, ci sono mille motivi per cui tutto vada a puttane, da piccoli particolari fino a grandi illusioni. E non lo possiamo sapere e ci tocca aspettare e più passa il tempo, più scaviamo a fondo...più danni rischiamo di dover rimediare.
In fondo, non sono passati neanche 2 mesi e razionalmente siamo l'emblema dell'imprudenza e dell'eiaculazione precoce.
Non lo so.
Poi a volte mi sento stupida. Ma non perchè è stupido questo, piuttosto sono stupida io a crederci perchè è chiaramente delineata questa immagine nella mia mente:
tutto va a puttane e Faith davanti a un'Adelscott si chiede
- Cazzo, ma quanto sei stata stupida a crederci! -
e per l'ennesima volta giù a giustificarsi con l'universo e con tutti quelli che ogni volta proporranno la loro interpretazione psicoanalitica.
Eh, ma intanto che devo fare? Non *posso* tirarmi indietro e nemmeno voglio. E quindi forse sono parole e nemmeno tutte mie in fin dei conti, preò contano, hanno comunque un loro peso, perchè colludono con le mie esperienze e se c'è un'immagine che mi è familiare, è quella del disastro completo, del terremoto, dell'apocalisse.
E' la vecchia legge di Murphy:
- Se qualcosa può andare male, sta tranquillo, lo farà -

martedì, novembre 02, 2004
"LA MALA EDUCATION" .
Bello e nichilista, in questo film non si salva nessuno, tutto è corrotto, dal prete al trans tossicodipendente.
E' il nostro "amato mondo occidentale" la mala education?
Siamo così corrotti che in fondo se dall'altra parte del globo ci tagliano le teste, hanno pure ragione?
Ah, non chiedetelo certo a me! Io vi dico solo: se vi piace il cinema d'autore, avete 4 euro da spendere e non provate orrore per un paio di scene di sesso fra due maschioni, andate.
E sperate di essere più fortunati di me, che mi sono fatta 110 minuti in prima fila 
[come odio i multisala
]

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 11:27 |
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lunedì, novembre 01, 2004
A volte rileggo quello che le scrivo e penso:
minchia Faith, ma sei peggio di lui!


Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 23:09 |
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lunedì, novembre 01, 2004
*PERLE DI SAGGEZZA*
- Ho provato a spiegarle che il primo amore non si scorda mai
- ...Dovevi spiegarle che il primo corrisposto si scorda ancora meno...

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 22:43 |
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lunedì, novembre 01, 2004
RENDIAMO ONORE A UN UOMO 

EL PANTERUN!!!

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 13:39 |
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lunedì, novembre 01, 2004

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 13:34 |
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lunedì, novembre 01, 2004

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 13:32 |
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lunedì, novembre 01, 2004
Abbiamo passato il sabato notte a Gaeta. Abbiamo cucinato lasagne e mangiato pizza, abbiamo passeggiato sul lungomare e io avevo mille pensieri bellissimi. Abbiamo giocato ai mimi sul lungomare e Imma ci ha fatto spaccare dal ridere 
A me e a Matt ci hanno fatto dormire in cucina sui materassi. Sembra che essere single non ti dia diritto alla privacy e al confort 
Giuro che se quest'estate vado in vacanza con loro, mi trovo una che dorme con me. Non la tocco, giuro, ma almeno così guadagnerò il diritto a un letto e a una stanza, visto che in Croazia dormivo in una brandina scomodissima in salotto, i vestiti su un tavolo e mi dovevo cambiare in cucina
E ovviamente mi toccava sorbirmi in stereofonia gli ansimi di Claudia e Bitter 
E che due palle

Comunque, alla fine, mi sono divertita, a parte il sonno 
Siamo tornate verso l'una, dopo l'ennesima merdata di Antonello, ma francamente mi secca dedicargli troppe attenzioni 
Corro a casa, prendo l'auto e io e Matt andiamo al ristorante cinese
e alle 15:17 ci salutiamo.
Mi fa piacere che esca con noi, perchè intanto insieme ci spacchiamo dal ridere, e poi finalmente non faccio l'unica single della situazione e ho qualcuno con cui parlare 
E fin qui i fatti...

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 13:31 |
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lunedì, novembre 01, 2004
1.Che giorno è oggi? 1 Novembre
2.Che ore sono? 15:58
3.Come ti chiami? ada
4.Anni? 21
5.Dove sei nato? Napoli
6.Dove vivi? Casagiove
7.Ti piace la tua città? ma neanche un po'
8.Perchè? Perchè non c'è niente e la mentalità è vomitevole
9.Hai tanti amici? pochissimi
10.Sei fidanzato? 
11.Hai guardato le olimpiadi? Ovviamente
12.Che sport fai? vado a correre
13.Che sport ti piace? tennis, calcio
14.La tua squadra? JUVE!
15.La squadra che odi? Milan
16.Ti piace qualche calciatore? E che lesbica sono? 
17.Cassano o Corradi? Cassano
18.Perchè? perchè i fantasisti so n'artra cosa
19.Attore preferito? Jack Nicholson...forse
20.Attrice preferita? Giovanna mezzogiorno e Angelina Jolie 
21.Cantante preferito/a? Tori amos ed elisa
22.Gruppo preferito? Guns'n'Roses
23.C'è un motivo? c'è sempre un motivo.
24.Come si chiama la tua migliore amica? Claudia
25.E il tuo migliore amico? ...Giovanni 
26.Descriviti: --> 
27.Qualcuno ti ha mai detto che sei brutto? chiunque
28.Qualcuno ti ha mai detto che sei bello? si, ma non credo intendesse fisicamente 
29.Studi o lavori? Studio
30.Se studi cosa? Se lavori cosa fai? Psicologia della prevenzione del disagio individuale
31.Credi in Dio? No
32.Perchè? Perchè sono una lesbica pervertita. Se ci fosse stato un dio l'avrebbe permesso? 
33.I nomi che più ti piacciono? Ginevra
34.Quello che ti piace di più? Ginevra appunto 
35.Il paese più bello del mondo,secondo te? Per ora la Francia
36.Il pianeta? Fammi ripensare alle sailor...forse quello con gli anelli...
37.Hai un tuo sito? Genio, cosa stai leggendo?
38.I nomi dei tuoi genitori? Anna e Francesco
39.Figlio unico? Ho un fratello più grande
40.Pensi a te stesso? ancora troppo poco 
41.Vai al mare? si, ma non mi fa impazzire
42.Oggi sei triste o felice? oggi sono serena 
43.Ti capita di arrabbiarti spesso? solo con mia madre
44.Vai d'accordo con i tuoi genitori? solo con mio padre
45.Hai msn? si
46.Il tuo motto? Avere coraggio significa sapere di essere sconfitti ancora prima di cominciare, ma cominciare egualmente e arrivare fino in fondo, qualsiasi cosa succeda; è raro vincere in questi casi ma qualche volta si vince
47.Hai un soprannome? Se si quale? I miei mi chiamavano mollichina 
48.Ti piace il tuo nome? no
49.La tua città ha un luna park? no
50.Pub o discoteca? pub
51.Perchè? in discoteca sto male
52.Bibita preferita? adelscott
... ma anche un canterino non sarebbe male
53.Bevi alcolici? si
54.Hai spesso mal di testa? Ultimamente di meno
55.Hai spesso giramenti di testa? no
56.Hai mai avuto abbassamenti di pressione? forse una volta
57.Qual'è stato il tuo cartone preferito? Intanto sei un ignorante. Poi non sono mai impazzita per i cartoni
58.E il tuo film preferito? Minchia che domande...
59.Ascolti musica lirica? no
60.Che lavoro ti piace? psicologa clinica
61.Hai un blog? COJONE! Te lo ripeto: cosa credi di stare leggendo?
62.Sai fare da mangiare? si, ma non ditelo in giro, altrimenti mi costringono a cucinare
63.Ti sei mai innamorato di un parente? una lesbicata fra cugine è il mio sogno erotico nascosto...
64.Che segno sei? capricorno
65.Credi nell'oroscopo? ma manco un po'
66.Sai che giorno si festeggia il tuo onomastico? CERTO CHE LO SO! E' IL 4 SETTEMBRE! 
67.Senti l'oroscopo alla tv? no
68.Lo leggi? a volte
69.Ti sei mai innamorato in chat? no
70.Per te l'amore ha età? Non lo so, chiedilo all'amore!
71.Ti senti forte? mi sento cacciatrice [sta frase andrebbe bene in un film porno
]
72.Ti sai difendere? in fondo no
73.Con le mani o con le parole? con la mente
74.A che ora ti è arrivato l'ultimo sms? stasera
75.Da un ragazzo o una ragazza? da una ragazza...
76.Come chiameresti tua figlia? boh
77.Tuo figlio? vedi sopra
78.Pensi che avrai figli? che ridere ste domande 
79.Vai in chiesa? no
80.Tutte le domeniche? minchia
81.Qual'è il patrono della tua città? San Michele
82.La notte di Halloween chiedi i dolcetti? La notte di Halloween vado in giro con la scopa
83.Vengono a suonarti? Possono pure suonare, io adorerò fingere di non essere in casa.
84.Ricevi ancora calze della Befana? si
85.Fai ancora la lista di Babbo Natale? no
86.Quando eri piccolo ricevevi i regali richiesti? a volte
87.Programma preferito? x-files e buffy 
88.Conduttore preferito? costanzo. Dio, come sono divertente!
89.La conduttrice? La defilippi. Minchia, ma continuo a essere comica!
90.Quanti anni di differenza hanno i tuoi genitori? 4 e mezzo credo
91.Che segno sono? ma che ne so!
92.Il giorno del tuo compleanno? 6 gennaio
93.Guardi il telegiornale? certo
94.Ultima mail ricevuta? tempo fa mi pare...da una ragazza...
95.Sei mai stato in Inghilterra? Due settimane a londra
96.Continente preferito? ma boh
97.Materia preferita a scuola? Matematica 
98.Materia che odiavi? LATINO!
99.Ricordi le maestre delle elementari? si
100.Saluta: mi dai un bacio?

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 13:28 |
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lunedì, novembre 01, 2004
MERAVIGLIOSA CREATURA - Gianna Nannini
MOLTI MARI E FIUMI ATTRAVERSERÒ
DENTRO LA TUA TERRA MI RITROVERAI
TURBINI E TEMPESTE IO CAVALCHERÒ
VOLERÒ TRA I FULMINI PER AVERTI
MERAVIGLIOSA CREATURA
SEI SOLA AL MONDO
MERAVIGLIOSA PAURA
D'AVERTI ACCANTO
OCCHI DI SOLE
MI BRUCIANO IN MEZZO AL CUORE
AMORE È VITA
MERAVIGLIOSA LUCE DEI MIEI OCCHI
BRILLA SU DI ME
VOGLIO MILLE LUNE
PER ACCAREZZARTI
PENDO DI TUOI SOGNI
VEGLIO SU DI TE
NON SVEGLIARTI
NON SVEGLIARTI
NON SVEGLIARTI...ANCORA
MERAVIGLIOSA CREATURA
SEI SOLA AL MONDO
MERAVIGLIOSA PAURA
D'AVERTI ACCANTO
OCCHI DI SOLE
MI TREMANO LE PAROLE
AMORE È VITA MERAVIGLIOSA
MERAVIGLIOSA CREATURA
UN BACIO LENTO
MERAVIGLIOSA PAURA
D'AVERTI ACCANTO
ALL'IMPROVVISO TU SCENDI DAL PARADISO
MUOIO D'AMORE MERAVIGLIOSO
MERAVIGLIOSA CREATURA MERAVIGLIOSA
OCCHI DI SOLE
MI TREMANO IN MEZZO AL CUORE
AMORE È VITA MERAVIGLIOSA

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 13:27 |
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