E la tragedia si consumò. Sperando che questa sia stata la volta definitiva.
E sperando che la signorina Matt abbia la maturità di non dare ancora altro potere al nostro caro Uomo della Sua Vita M. [dove M. potrebbe stare tranquillamente per => Merdaccia]
Pare che i nostri due amanti sconsolati si siano parlati [credo via
] e che lui abbia liquidato la faccenda come:
- tu sei innamorata dell'amore, è stato solo un gioco e un divertimento per me, che altro vuoi? -
e ci aggiungerei anche un - sei una trans di merda - , che era latente, ma ci stava 
Gliel'ha detto con saccenza e supponenza; lui quello forte, che con uno schiocco di dita può avere tutte le donne che vuole, lei cretina che è cascata, UNA DELLE TANTE, nel suo giochino.
Ovviamente, nessuno pensa alla sua povera fidanzata, che da 6 anni è ignara di tutto questo e soprattutto del fatto che lui sta ancora cercando le parole per lasciarla 
Uomini caghetta 
Lui, che sul trono le ha mostrato la merda che copre la vita come la panna una torta e che svezza la povera Matt alle crudeltà della vita.
Cazzate.
M. è un cadavere che va sepolto e alla chiusura della bara va privato di ogni potere.
L'odio è molto vicino all'amore, non credete, e quando Matt se ne esce con frasi come - voglio il controllo, voglio diventare di ghiaccio, questo è troppo un mondo di merda, gli uomini fanno schifo, voglio diventare lesbica
- [dimenticando ovviamente che lesbiche non si diventa con un corso per corrispondenza
], continua a dare a quel cadavere potere.
Il potere di farle vedere la vita attraverso i SUOI occhi e le SUE azioni.
Stanotte le ho detto:
- E' "solo" un uomo. Ce ne sono altri mille, non far pagare a loro quello che ti ha fatto lo stronzo di turno -
Perchè di stronzi ce ne sono tanti, ma perchè decidere di vivere in base alle loro azioni? Sono stronzi, lo dice la parola stessa quanta considerazione debbano avere nella vita di una persona.
- Quant'è dura maturare! - mi ha detto.
Eh, sarà un'impresa farle capire che maturare non è diventare di ghiaccio e girare di notte vestita da Cat-Woman a eseguire la sua brutale vendetta sugli uomini 
Maturare non è dire che gli uomini sono tutti pezzi di merda, è ora di conoscere le donne [
]
Maturare è costruirsi una vita in cui la propria opinione di sè non dipende da ciò che dice un uomo. Maturare è avere una vita che per stare in piedi non preveda essenzialmente un uomo.
Maturare significa non mettersi vicino il primo che capita, ragionare in ordine del numero di corteggiatori che abbiamo a disposizione.
Maturare non è nemmeno torturare il primo che ci capita, per il gusto di vederlo azzerbinato come siamo stati azzerbinati noi [come il povero Impalatore Inesperto, per il quale io ho sempre fatto il tifo...]
Maturare significa innanzittutto smetterla di ragionare in termini assoluti, dicotomici, che o è tutto o è niente, o si è felici, o si è sull'orlo del suicidio.
Maturare è sapere che la tristezza fa parte della vita, come la gioia, e che proprio per questo la gioia va ricercata e vissuta fino in fondo, ma che accidenti sia vera gioia.
Maturare significa accettare che devi lottare, anche se al mondo non c'è giustizia, anche se non si è certi di vincere, anzi.
E' seguire la propria strada, accettando l'idea che magari saranno in pochi a seguirla, come per me.
E' non campare con la puzza di cadavere nei vestiti.
Sono scelte dure e in apparenza irragionevoli, come tenta il pensiero di tuffarsi da un letto a un altro per trovare la meritata consolazione.
Ad una che ha uomini al proprio schiocco di dita, chi glielo fa fare di starsene sola e sconsolata a capire il senso della propria vita, quali sono i veri progetti sulla nostra strada, i nostri veri desideri? Molto meglio qualcosa di più immediato, amore a poco prezzo, scopate di poca qualità, ma sempre scopate.
Meglio di niente.

Non escludo di poter stare qui ad atteggiarmi a persona matura perchè non avevo altra possibilità in fondo. Le ragazze non cascano certo ai miei piedi. Al massimo quando io faccio uno schiocco di dita, mi viene una botta di artrite alle nocche.
Non avevo altra scelta. O forse si. Quello o la depressione. Ma avendo provato a lungo la depressione, mi pareva anche il momento di cambiare.
Poi ci sono il mio buon cuore e la coscienza, che sono a dir poco straripanti, per non dire petulanti e fastidiosi. Avevo visto la sofferenza nel cuore di Nem, sofferenza che le avevo causato io e non potevo permettermi di fare questo a qualcun altro.
Non riesco a perdonarmi per quello che ho fatto a lei, per quanto basterebbe semplicemente dirmi che davvero ero instabile di mente, totalmente incapace di intendere e volere, figurarsi se potrei giustificarmi il diabolico perseverare.
Non ho mai fatto pagare alla mia ragazza colpe che non erano sue. O almeno ci ho provato. Il mio cuore era libero quando lei ci ha posato su lo sguardo. Quando l'ho baciata e per tutte le volte che ci ho fatto l'amore, mai e poi mai avevo in testa altri se non lei.
Non mi sarei mai svenduta a tanto, non avrei mai dato a un cadavere quel potere.