§ Ok.
Ho capito.
Lo so.
Io non sono genitore, non posso giudicare.
Io non sto finanziariamente con l'acqua alla gola, per il matrimonio di mia figlia, quindi non poso sapere.
Ma.
C'è un limite.
h 19:30, mia mamma ha scongelato la lasagna per festeggiare [poi vi spiegherò perchè
], bussano al mio citofono.
Avevo da poco provato a telefonare a casa di Claudia per chiederle come le fosse andato l'esame, ma nessuno mi aveva risposto. Il che mi era sembrato abbastanza strano, perchè in genere a casa di Claudia alle 7 di sera sono già coi piatti in mano, per non dire nel trentaduesimo sonno.
Vabbè, decido di non insistere più di tanto, magari sono usciti e Claudia soprattutto magari starà a rilassarsi con Bitter, d'altra parte me lo aveva anche detto.
Eravamo rimasti al citofono dunque.
Era appunto Claudia.
Mi insospettisco, qualcosa è andato storto, altrimenti col cazzo che Claudia si presentava da me, sarebbe stata a trombare col fidanzato che sono mesi che non gliela dà.
Quando arriva sulla soglia della porta ha gli occhi gonfi e lucidi.
Che tragedia si sarà mai consumata?
Io ho sempre trovato le parole giuste da dire, le ho sempre trovato, sono la persona più rassicurante di questa Terra; ma stasera, per la prima volta in vita mia, non ho saputo cosa dire, tanto mi sembrasse tutto così assurdo.
E quel po' che ho provato a dire [qualcosa del tipo - Aspetta qualche giorno, le acque si calmeranno - non suonava affatto come consolatorio] non è servito a molto. Avrei dovuto solo contenerla probabilmente, darle un bicchiere d'acqua e farle sciacquare il viso.
Ma si sa, con gli amici è difficile avere la freddezza di guardare sempre le situazioni da fuori.
Per farla breve:
stamattina Claudia doveva dare l'esame di diritto commerciale, ma non si sentiva preparata e quando ha visto le domande che venivano fatte alle ragazze prima di lei, s'è resa conto che non era minimamente in condizione di passarlo.
Io ci avrei provato lo stesso, ma mi rendo conto che per una che non è mai stata bocciata, sia difficile presentarsi lì con la quasi - certezza di fare una figura abbastanza misera.
L'attenuante Claudia ce l'ha. L'esame non è riuscito a prepararlo bene perchè in quest'ultimo mese ha preparato la tesi.
E gli esami di diritto, si sa, se non sai tutto il libro a memoria, parola per parola, col cazzo che li passi.
Il piano originario era: - dico ai miei che m'ha bocciato - , ma stamattina, presa da non so bene quale fulmine di sincerità, ha detto la verità ai suoi.
In casa c'erano la madre e la sorella.
Claudia si rasserena [effettivamente ha passato due mesi di stress tra esame e tesi] e va a mangiare a casa di Bitter.
h.16 - sul cellulare le arriva la chiamata della sorella, che le dice di tornare A S S O L U T A M E N T E a casa, che i suoi non l'hanno presa bene.
Ed è un eufemismo 
Le urla del padre si sentono fino al giardino [casa di Claudia è una villa a 3 piani], appena la poverina entra in casa, si vede investire da frasi come:
- Tu puoi benissimo considerarmi morto per te
- Non ti darò più una lira, per me puoi andare pure vestita di stracci
- Non ti pago più niente, le tasse te le puoi scordare!
- Tu non puoi vedere più nessuno , non far venire più nessuno a casa [allora ecco spiegata la mancata risposta alla mia telefonata]
e altre che nelle lacrime della poverina non sono riuscita a districare.
La sorella è stata l'unica che ha provato a difenderla, la madre è stata [e questo è preoccupante] in silenzio, mentre il padre compiva quest'omicidio.
Mentre era qui, Claudia piangeva come una fontana, continuava a ripetere - Cosa diavolo si possono aspettare di più da una figlia?! -
Ha deprimentemente ragione. Ha 23 anni [li farà tra una decina di giorni] e fra un paio di mesi si laurea in economia e commercio, non con 110, ma quasi.
Non ha mai chiesto soldi in eccesso, per abbigliamento, regali, viaggi o altro.
Non ha mai dato guai di nessun tipo, non beve, non fuma, non fa tardi la sera, ha trovato un bravo ragazzo.
Cosa accidenti vogliono di più?
Quello che continuo a ripetere io a tutti quelli che conosco e che si stanno per iscrivere all'università è:
O M E R T A '
Informate i vostri genitori il meno possibile di quelle che sono le vostre attività, dite meno date possibili, meno voti possibili [soprattutto se non sono eccellenti
], teneteli fuori il più possibile.
So che spesso sono loro che pagano le tasse e avrebbero in qualche maniera il diritto di sapere. Ma ne va della vostra sanità, perchè, soprattutto se mammà e papà all'università non ci sono stati, non capiscono e non capiranno. Pensano che è come a scuola, che tornavi a casa raggiante portando la tua pagellina piena di 7-8-9.
E' il fine che giustifica i mezzi. E in fondo il vostro fine è lo stesso che hanno i vostri genitori: laurearvi presto e bene.
Il mezzo è losco, ma per la vostra sanità e la vostra laurea, ne vale la pena.
Io ora non so proprio che fare con Claudia.
Non so che dirle, non so che fare, non so che inventarmi, era così ferita, che non si faceva nemmeno toccare. Ho provato a prenderle la mano, ma lei d'istinto l'ha ritirata.
Non credo che non le pagheranno le tasse [sarebbe l'emblema della stupidaggine, metterla in difficoltà a un esame dalla fine...certo, dalla mente umana possiamo aspettarci di tutto
], ma quello che mi preoccupa è la ferita.
Anche perchè Claudia se n'è uscita con questa frase - Io non credo che questo esame lo farò più -
Quando e se riprenderà a studiarlo [e dovrebbe farlo a più presto, altrimenti la cosa sedimenta e diventa sempre più difficile ], sarà un'impresa, per non parlare del giorno in cui lo affronterà...
Per la prima volta mi sono sentita completamente inutile.
Ma non è per questo che sono triste
§