Fissate il criceto Benedetto per diciamo 2 minuti.
E lasciate nei commenti le vostre reazioni neurologiche.
E' un esperimento scientifico.
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Fissate il criceto Benedetto per diciamo 2 minuti.
E lasciate nei commenti le vostre reazioni neurologiche.
E' un esperimento scientifico.
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PESCATORE DI ASTERISCHI - Samuele Bersani
C'è un quaderno che nascondo
ma non ho
mai scritto cosa sei
per me
perché è facile
tu mi leggi dentro
io no
se gli errori li cancello
resta la
peggior calligrafia
che ho
avuto in vita mia
nuda lì sul foglio
io sono un pescatore di asterischi
sotto un'onda a forma di parentesi rotonda che mi porta via
non si può partecipare
subito a un concorso di poesia
che idea
intitolarla 'apnea'
vale un primo posto
in questo gioco di pensieri sporchi sopra a un letto
prima di abbracciarti mi connetto e penso insieme a te
i tuoi capelli neri a punta di inchiostro
si aggrovigliano ai miei
io polipo tu seppia non vuoi farti mangiare
però nella vita c'è sempre un però
un cielo che si appoggia sul mare
e tu impari chi sei
come un giocoliere spendi tutto il tempo a cercare
il senso gravitazionale che non c'è
e c'è un grillo che nascondo
ogni tanto esce e dice che
chissà
chissà se anche lei
è pura fino in fondo
in questo gioco di pensieri sporchi sopra a un letto
prima di abbracciarti mi connetto più vicino a te
e tu sei bella come quella Madonna che un giorno qualcuno pescò
anche il polipo e la seppia non si fanno più male
eh no, son saliti a guardare
il cielo che si spegne nel mare
laggiù dove sono gli Dei
siamo giocolieri non sprechiamo il tempo a cercare
il senso gravitazionale che non c'è
il senso
siamo giocolieri non sprechiamo il tempo a cercare
il senso gravitazionale che non c'è
il senso
siamo giocolieri non sprechiamo il tempo a cercare
il senso gravitazionale che non c'è
il senso
il senso
Ok.
Lasciarsi 2 volte in 2 mesi non è incoraggiante.
E nemmeno salutare a essere sincera 
Non è nemmeno convincente, credo, che ogni volta sono stata io quella che cercava la riconciliazione, perchè lei era quella che non rispondeva nè agli sms nè alle chiamate. E che nemmeno si preoccupava di spiegare il perchè, per PROVARE, almeno, a far qualcosa.
Non è promettente.
Giuro che me ne accorgo.
...e Claudia se ne esce con - Tu non parlare, che pure tu stai sotto -
ovvero
SEI UNO ZERBINO
Dovrei mollare?
Sul serio, dovrei mollare?
Mi sto davvero comportando da stupida?
Autolesionismo al cubo?
Sarà un tormento infinito fino allo svilimento di ogni energia?
Lei non lo farà mai? Sarò sempre "al secondo posto" , alle spalle delle sue *paure* ? Sono davvero io l'unica che ha coraggio e ci sta provando veramente?
Non per disperazione e nemmeno perchè poi non saprei chi sbattermi al muro, come qualcuno velatamente pensa 
Anche perchè, per dirla brutalmente, qua di fi*a se ne vede poca 
Diciamo che Nem non mi ha dato una possibilità e lo rimpiangerà per tutta la vita.
Io a lei la do [la possibilità
] e gliela do davvero.
Consapevole che metto in pericolo me, fino all'ultimo respiro, goccia di sangue, centimetro di pelle.
2 volte in 2 mesi.
No, cazzo, non è incoraggiante.
Eh, ma non sono incoraggianti nemmeno le mie braccia.
No, vi assicuro che non lo sono 
Sapete cosa dicono dei pazienti borderline? Che non si recuperano. L'analisi classica nemmeno li prende in considerazione per la psicoterapia. Non sviluppano traslazione, dicono.
Fanculo.
Io non diventerò l'emblema della sanità mentale. Ma ce la farò.
E allora, porca puttana, può farcela anche lei! Può capire che non vale la pena lasciar perdere, che è questione di *remare nella stessa direzione* .
L'unica fine del mondo, per noi, è perdersi.
Ci amiamo.
Non so spiegare come. Ma è intenso, in un modo...non l'ho mai provato, giuro.
Lei di notte non parla quasi mai. Ha pianto, da poco, liberandosi della disperazione di chi per giorni ha provato a negare. Tira fuori il suo filo di voce, che è caldo, prezioso, come una cosa rara.
- Ascolta, ascolta - mi dice.
Che non ha mai smesso di amarmi. Ma questo lo sapevo.
Che se io soffro, soffre anche lei. Il mio dolore è il suo.
La mia *carne* è la sua.
La sua pelle è chiara, di un candore uniforme. Morbida come mollica di pane appena sfornato.
Le sue forme, sottili.
I suoi movimenti, un po' goffi, ma semplici e inconsapevoli e perciò infinitamente sensuali.
- PER IL FUTURO, PER IL FUTURO, ricorda...-
Avrei solo voluto stringerla.
O forse che lei stringesse me.
Come quando mi fa poggiare la testa sul suo seno e mi accarezza dietro la nuca. O come quando mi abbraccio il piumone e ci respiro forte contro, così mi pare di avere il suo respiro sugli occhi.
Qualcosa mi unisce a lei, ci tiene in contatto, come non ho mai toccato niente nella mia vita.
No.
Non posso mollare.
Per questo mio scrivere compulsivo e perchè io vedo.
Chiudo gli occhi.
E vedo.
Parlarne ancora?
E quel vecchio detto: senza denari non si cantano messe? Qualcuno vuole cercare di convincermi che alla fine spenderemo a Gaeta la stessa cifra per andare in Tunisia.
Certo, se per 2 settimane ci mettessimo a mangiare solo caviale, forse ci arriveremmo a spendere 600 euro 
Ma per me che non vado a ballare e non butto soldi nei locali, prevedo una spesa di 160 euro, 200 al massimo.
E poi posso sperare [PREGARE :cross: ] che lei possa venire fino all'ultimo.
Per la Tunisia 200 euro se ne andavano solo di viaggio.
Più altri 300 per restarci.

Mariano&Adele non vengono.
Idem per Mel&Giò.
Saremo:
- Claudia&Bitter
- Rossella&Nicola [che hanno quagliato
]
- Imma&Antonello
- La povera scema, cioè io 
Mi farò sistemare la branda al piano terra, così:
a- avrò il bagno a un passo
b- non dovrò sentire rumoracci e mugolii.
Vorrei tanto che lei potesse stare con me...dormire, dividere il piatto, la doccia, fare l'amore come e quando ci va...passeggiare in mezzo alla gente e metterle la mia giacca sulle spalle quando tirerà un po' di brezza marina...
Per non parlare di vederla ballare in modo sexy, guardandomi, condividendo una passione che nessuno potrebbe scalfire.
Solo nostra.
Perchè lei vuole solo me 
A MORTE MAURIZIO COSTAN"F"O
E' un uomo che ha versato il cervello nell'auditel. Il peggior promotore del "Berlusconi Way of life" .
Tante parole per non dire niente.
E se per sbaglio qualcosa lo dice, state tranquilli e sereni:
E' NA STRUNZAT'
E' dal suo cranio e da quella della moglie che viene cacata fuori la munnezza più immonda e raccapricciante del tubo catodico.
E si fermassero alla tv 
Ora ci devastano i maroni anche al cinema, col lo splendido film di Costantino e del suo amichetto 
Almeno, a salvare il quoziente intellettivo medio degli italiani, c'è il fatto che il film sta andando abbastanza male.
Ma non quanto richiederebbe una intelligenza soddisfacente ![]()
Impellente il bisogno di sentirla addosso.
Non per astinenza.
Ma perchè è impellente sentire un'appartenenza senza possibilità di riscatto.
Impellente il bisogno di abbandonarsi.
Impellente impazzire con lei.
DIMMI DI SI - Pooh
Non ti diró che è stato subito amore,
che senza te non riesco neanche a dormire,
ma sarò sincero quanto più posso:
Con te vorrei una notte a tutto sesso.
La tua eleganza non è un punto cruciale,
la classe poi non mi sembra affatto essenziale
c’è che sei un animale da guerra:
Con te vorrei una notte terra-terra.
Dimmi di si, che si può fare
senza sparare parole d’amore.
Perché ci prende e perché vogliamo.
Perché viviamo.
Tanto l’amore a volte fa un giro strano
ti prende dal lato umano
che è quello che anch’io vorrei adesso.....
.....per prenderti più che posso.
Dentro noi facciamo grandi disegni,
ma se si accende un desiderio lo spegni,
è cosi che rinunciando moriamo,
ma noi stavolta no, non ci caschiamo.
Dimmi di si, senza promesse,
senza studiare le prossime mosse.
Perché ci piace, perché ci incanta.
Perché sei tanta.
Solo per noi, senza limiti en rispetto,
stanotte qui vale tutto,
facciamo che allora sia speciale.
Tanto l’amore se passa si fa sentire,
parcheggia dove gli pare,
magari ci cascherà addosso....
.....ma intanto ti voglio, adesso.
Dimmi di si, che si può fare
senza sparare parole d’amore.
Perché ci prende, perché vogliamo.
Perché viviamo.
Dimmi di si, senza promesse,
senza studiare le prossime mosse.
Perché ci piace, perché ci incanta.
Perché sei tanta.
Vacanze.
Tante chiacchiere, campeggio, Tunisia, Portogallo, viaggio in nave, viaggio in aereo, casa, villaggio...alla fine, scegliamo la soluzione più semplice.
La casa di Bitter a Gaeta.
E la soluzione, per quanto mi riguarda è piena di vantaggi:
1- Innanzitutto, l'idea della Tunisia non mi sconfinferava più di tanto. Il viaggio in nave [e a me viene già la nausea per farmi quella mezzoretta sullo stretto
], l'idea del villaggio, troppo caotico per me e dell'albergo prenotato un po' a membro di segugio, come direbbe Adele 
2- Non mi convinceva tanto neanche il fatto che tutti dicessero che era meglio farsi le vaccinazioni prima di partire
Col culo che ho io, su ste cose, come minimo mi veniva la peste nera 
3- Le spese a Gaeta sono minime. Praticamente nulle. E se l'amore mio riuscisse a ottenere i permesso per passare qualche giorno fuori, potrebbe stare tranquillamente con noi 
4- I soldi risparmiati adesso, sarebbero abilmente reinvestiti in un viaggio in bassa stagione in posti come Parigi, Amsterdam e magari Praga 
Il problema adesso sono Giò&Mel.
Già avevano fatto questioni per il campeggio.
Poi per la Tunisia [Mel temeva di essere rapita/venduta/scambiata per dei cammelli
], poi per la casa...
...insomma, a guardarli bene [ma a guardarli anche coi miei occhi miopi eh!
] si ha la nettissima impressione che non abbiano nessuna voglia di venire in vacanza con noi.
Il problema è che quest'anno purtroppo c'è poco su cui negoziare.
Il problema sono i soldi, che non ci stanno.
Imma e Antonello sono al verde. Imma sta lavorando, ma non riesce a racimolare abbastanza.
Andare in Tunisia [soluzione più economica] veniva comunque intorno ai 600-700 euro.
E uno non è che si può andare a prostituire per fare la vacanza
e Imma studia pure...
Antonello, poi, da quando non ha più il bar, è quello che sta messo peggio di tutti. Più al verde di Paperino.
Giò&Mel i soldi ce li hanno, e hanno tutte le ragioni di volersi fare le loro belle vacanze, figurarsi, non è questo il problema.
Quello che ha dato fastidio a me è, che mentre tutti si affannavano a cercare soluzioni di compromesso, loro si sono impuntati sulle loro idee e non si sono mossi.
Ad esempio, quando ancora si parlava di campeggio, e Mel si lamentava di non riuscire a stare in tenda [problema che riguardava anche me, ma io essendo praticamente single, non decido mai un cazzo
]. Noi ci siamo scervellati e abbiamo pensato:
- Si prende un bungalow nel villaggio, così ha il letto pulito e il cesso tutto per sè -
No. Non andava bene. E sapete che non ho ancora capito perchè? 
Non si dorme tutti insieme...eh, ma tanto sono tutte coppie, a meno che non si abbiano fantasie di un'orgia, credo che dormire separati sia l'intenzione di tutti [me compresa, che non ci tengo proprio per sentire i concerti a cappella di ansimi e lamenti
]
Quello che ha dato fastidio più di tutto, poi, è stato che una volta che avevamo deciso per la Tunisia, loro hanno cominciato a fare i vaghi.
Si, poi vediamo, decidiamo, poi vi diremo, vediamo anche soluzioni alternavite 
E intanto, a nostra "insaputa" , sono andati in un'altra agenzia di viaggio a informarsi, per organizzarsi la vacanza con la cugina di Mel.
Ci sta che non vuoi farti la vacanza soronta perchè i soldi ce li hai e puoi andartene in qualche posto sicuramente più bello della Tunisia, in una casa pulita, più bella e più grande.
Ma noi, se non avessimo deciso per Gaeta, staremmo ancora a cercare una soluzione per 14 persone.
E c'è una bella differenza fra 14 persone e 8 persone 
Basta dirlo.
Figurati se uno ti viene a dire che non devi farti la vacanza come vuoi. Però non rompere i cojoni, per dirla molto in sostanza 
Non far perdere tempo alla gente, non pijarla per il culo.
Comunque, questa bomba scoppierà al compleanno di Mariano...
Deflagrazioni devastanti...
*L'amore è psicosi. L'amore è pazzia*
Questo è quello che diceva Jung in "PRENDIMI L'ANIMA" .
Ed è quello che mi dirà Claudia quando saprà la novità
E' una pazzia! E' una pazzia! , hai intenzione di farti prendere e lasciare ogni volta che a lei vengono un po' di chiappe strette?
No, ovviamente no.
Ma sono innamorata.
E aggiungere l'avverbio FOLLEMENTE è letterale.
E superfluo.
Una qualsiasi mente razionale, esterna, imparziale, direbbe...dirà...che sono una stupida che quando si fissa, smette di guardare tutto il resto, PERDO DI LUCIDITA' dice Claudia, per dirla con parole più facili...
SI AZZERBINA
La *psicosi* non ragiona.
Pensiero e azione sono sullo stesso piano, sono così:
PENSIERO => AZIONE
Non so dove andremo a finire, non so se ce la farò o se ce la faremo, non lo so.
Non lo so.
Ma non mi importa non saperlo. E' questo che non riesco a far capire. Io non mi tiro indietro. Credo in lei.
E' folle?
Non mi importa, io ci credo.
Mi faccio guidare da quello che sento.
Istinto puro e semplice.
Il colpo di fulmine che ci ha fatto innamorare.
Per una che aveva passato quello che mi ha fatto passare Nem per mesi, innamorarsi al primo istante, era impensabile. Eppure è successo...allora mi piace pensare che ci sia qualcos'altro dalla nostra parte...
...e credere che possiamo farcela.
Perchè se a 19 anni io ero quella che ero e ora sono così, lei allora può arrivare dove vuole.
Solo DEVE VOLERLO.
No.
Stanotte non mi sono tenuta niente.
Quanto fa male sentirsi accusare, sentire che la persona che ami preferisce credere che tu la tradiresti [nei suoi ideali] piuttosto che pensare che magari a volte sei semplicemente così stupida che dici parole fuori posto.
Che ho bisogno di gesti, piccolissimi gesti, che mi facciano sentire che non sono sola a spaccarmi la testa per tutto questo.
Che non mi servono i SI, ma sapere che lei rischia, che mi desidera così tanto che il vero rischio per lei è stare senza me.
I SI, poi, arriveranno.
Sono semplice.
Nella mia *psicosi* sono talmente semplice...
Ci amiamo.
Non ho mai avuto dubbi su questo.
Ergo, quando ci si ama è buona norma stare insieme. Si soffre di più a stare separati che a provare a spaccarsi la testa per far quadrare tutte le cose.
Un cuore spezzato guarisce.
I rimpianti non smettono mai di sanguinare.
Io mi ci spacco la testa per 'sta ragazzina. Perchè so fin troppo bene che le ferite si rimarginano. E lei è guidata da un amore *sano* , fatto di abbracci, baci e desideri.
Bastano le sue parole semplici e il modo in cui mi atterrano.
Basta il male che ci fa stare lontane.
[ieri notte]
Non sono nè santa nè perfetta.
Sono una che lotta, che butta il sangue.
E a volte, ahimè, lo butta a vanvera.
Forse è davvero da malati di mente, se il minore dei mali è ficcarsi le unghie nella carne per impedire a un braccio di fracassarsi rumorosamente su delle piastrelle in un cesso anonimo.
Scusate.
sono questa.
Sono quella che viene lasciata con la *pausa di riflessione* o che se chiede che senso ha lasciarsi, si sente pure rispondere NON LO SO
Allora mi rotolano i sentimenti, perchè non ci si può remare contro.
Così non si va da nessuna parte.
Mi bastava un gesto.
Minuscolo.
Ma tutto quello che ha fatto è stato dirmi che non si farà più sentire.
Ne avevo bisogno di quel gesto, perchè ero la sua ragazza, non la sua psicanalista.
Così posso tornare a rammaricarmi della fila di ragazze che SE FOSSI UN RAGAZZO starebbe con me.
E' finita.
Ho dato tutto quello che avevo. Ho lottato contro ogni cosa, ogni ostacolo.
Ma non è bastato.
Mi si lascia e mi si dice che non si sa bene perchè lo si sta facendo.
Sms e chiamate senza risposta, ma cosa devo fare ancora?
Notti in bianco a cercare di capire, la coscienza lacerata dal senso di colpa di un fraintendimento fin troppo evidente, le scuse e il capo cosparso di cenere...che altro?
CHE ALTRO??
Mi merito più di questo.
Bastava un - oh, scusami, lo stress mi ha fatto fare una cazzata, la prossima volta ti abbraccerò e non ti darò un calcio in culo -
Bastava poco, molto poco.
Non propriamente ho cercato di farmi del male. Se fossi stata da sola, se non avessi avuto fretta, probabilmente non sarebbe successo.
Ma quel braccio andava fermato, in qualche modo, sapete com'è che si dice...il minore dei mali...piuttosto che romperti 3 dita, ti ficchi le unghie nella carne per impedirti di farlo.
Non sono perfetta.
Probabilmente se lo fossi, non mi si abbandonerebbe.
Signori miei, vi comunico la novella.
Non sono perfetta nè onnipotente.
Peggio.
Sono innamorata.
E devo farmela passare.
Devo trovare dei buoni motivi per farmela passare, dei buoni motivi per cui mi si possa odiare.
E' passata la mezzanotte, è il compleanno di Nem.
Auguri piccola...che possa essere un compleanno molto più bello dell'anno scorso...
Aggiornato il blog di viaggio, con i due foglietti svolazzanti che ho scritto a Gaeta e il blog di citazioni, con gli estratti di "Io non ho Paura" e "Ingannevole è il cuore più di ogni cosa".
E intanto ascolto "The Beekeepers" di Tori Amos.
Bellissimo.
Ogni giorno come il primo giorno.
Eppure col tempo dovrebbe scemare, i pensieri dovrebbero sbiadirsi, abbandonarmi lentamente.
E invece mi sembra sempre che sia successo ieri.
Ieri.
Ieri.
E invece è passata una settimana.
E io non riesco a togliermi dal cuore la sensazione quando invece di dirmi che la sua vita era con me, mi disse che la MIA era con lei.
Il conforto e il senso di sicurezza strappati via e tutto da ricominciare.
Parentesi.
Ora tornano i miei libri, la mia tesi.
Ordine.
Scadenze cadenzate col metronomo.
Programmi tv.
Cinema gratis.
Vecchi film di notte.
Troppa purezza.
Lo dico che la mia rettitudine rende la mia presenza poco interessante, il mio chiacchiericcio balbettante.
Quando scherzo con Adele e le metto una mano sulla spalla, lei si scanza.
Claudia le dice - Oh, non ti mangia mica! -
Tutti fanno finta di non sentire.
Io comincio ad abituarmi e non ci faccio più caso.
Ormai gioco con lei, per il piacere del *gioco* e non del risultato.
Per vedere se riesco a portarla all'esasperazione, per cui o me la dà [cosa ovviamente impossibile] o se ne esce con qualcosa del tipo - Mi fai senso quando mi tocchi -
La beata arte di arrangiarsi.
Sono brava.
Come una giapponesina che fa origami.
Ho bevuto a Gaeta, perchè vaffanculo, i cuori infranti si immergono nell'alcool.
Ho pulito le cozze giocherellando con un coltello per 2 ore.
Sbattuta sul divano, mi viene da piangere.
Scappo in bagno prima che sia troppo tardi.
Da sola, al piano di sopra, mi siedo sul water e aspetto.
La solita disperazione, le solite cose, le solite domande.
E l'insolita fretta.
Mi cercano, bussano, vogliono sapere cosa devono fare delle mie fragole.
Mi mettono fretta.
Cerco di sbrigarmi.
Ritrovare compostezza.
E solo quando mi alzo e sto per uscire mi rendo conto.
Che come una pazza mi sono stretta in una camicia di forza.
Ho tenuto fermo il braccio che avrebbe voluto fracassarsi al muro dalla rabbia, come avesse un'autonomia propria.
Ma l'ho tenuto fermo ficcandoci le unghie dentro.
E così brucia, si è gonfiato e fa male.
Perchè mi abbandonano tutti?
[A una frase del genere Sperendeo direbbe che c'è puzza di Borderline.
E io gli risponderei:
- E sti gran cazzi - ]
Davvero un bel week end.
Complimenti Faith.
Una stupida coi fiocchi.
Ci sono milioni di modi per farsi del male.
Milioni di modi assolutamente *stupidi* di gestire l'angoscia.
Milioni di modi in cui farsi del male.
E così poco tempo.
Ditele di fermarsi.
Ditele di fare la scelta più dolorosa che c'è.
Amare.
Che non brucia, ma riscalda.
Ditele di fermarsi.
Respirare, pure se l'aria è dura nei polmoni.
Ricordare.
La consistenza delle mie mani.
Dei miei abbracci, che stringi ma non trovi mai le ossa.
Ditele la verità.
Che fa male.
Ma fa più male il rimpianto.
Che a me basta scoprirmi un braccio per ricordare com'era.
Com'è.
Essere dominati da un potere più forte di te.
Una birra agitata in una bottiglia tappata male.
Smettila di sbattere le mani a terra.
E abbracciami.
Con questo breve excursus della musica moderna epocale, spero di avervi dato da riflette per l'intero ponte della liberazione.
Mio zio è uscito dalla rianimazione e sta in corsia. Non sta ancora bene, ma almeno può godersi il calore dei familiari e penso non sia poco.
Io mi sto chiedendo: ma Faith, se non ti sbronzi quando ti lascia la tua ragazza, quando ti vuoi sbronzare più?
E intanto me ne parto per il week-end a Gaeta, mangiata di pesce, fumo di canna passivo e un letto in solitudine. Quella casa mi ricorda sempre quanto sono zitella.
Lasciate saluti, lasciate commenti, possibilmente corteggiatemi, che giuro che sono una brava fidanzata, occupo poco spazio, non sporco, faccio le coccole e parlo un italiano corretto.
MA CHE CAZZO DICI? - Gianni Drudi
FIKI FIKI - Gianni Drudi
Qualcuno di mia conoscenza è tornata a casa per il ponte della liberazione e ha trovato giusto ricordarmi che il 26 è il suo compleanno...
Matt si preoccupa, ma ha 50 centesimi nel telefonino. Mi chiama, e faccio appena in tempo a dire che è successo e più chiamata conclusa.
Meglio così, chi ce la faceva a sostenere un'altra interminabile conversazione su quello che sta succedendo?
Viva viva la mia nipotina 
Nipote scrive:
allora uccidi una mia compagna, ti prego ç.ç
# Autolesionismo nei disturbi borderline [Faith Tesista] # scrive:
dipende da quanto mi paghi
# Autolesionismo nei disturbi borderline [Faith Tesista] # scrive:
però si potrebbe fare
# Autolesionismo nei disturbi borderline [Faith Tesista] # scrive:
la uccido
# Autolesionismo nei disturbi borderline [Faith Tesista] # scrive:
poi comincio a tagliuzzarmi per qualche mese, fare qualche discorso delirante
# Autolesionismo nei disturbi borderline [Faith Tesista] # scrive:
e mi faccio rinchiudere
# Autolesionismo nei disturbi borderline [Faith Tesista] # scrive:
vitto e alloggio pagato in un bell'ospedale psichiatrico
# Autolesionismo nei disturbi borderline [Faith Tesista] # scrive:
dove potrò fare da cavia- insegnante alle belle tirocinanti
# Autolesionismo nei disturbi borderline [Faith Tesista] # scrive:
e magari me le trombo pure
Nipote scrive:
e pensare che sei splendida
Con Claudia faccio pure la figura della persona cretina.
Di quella che quando si fissa per una persona, perde il contatto con la realtà.
La mia autostima ringrazia per il sostegno.
Ho passato la sera a ordinare il materiale per la tesi, a frugare in rete e fra i miei libri, ho fatto copie di salvataggio e provato a farmi una prima idea di come mettere insieme le cose.
Per ora ho pronto solo il sommario [peraltro provvisorio].
- Fragilità emotiva e comportamenti automutilanti nei pazienti borderline -
1. Evoluzione storica del concetto di "borderline"
2. DISTURBI DI PERSONALITA' BORDERLINE
2.1 Criteri diagnostici del Dsm IV
2.2 Una struttura di fondo: L'interpretazione di O. Kernberg
3. COMPORTAMENTI AUTOMUTILANTI
3.1 La differenza fra aggressività e violenza
3.2 Diversi tipi di comportamenti automutilanti
4. ORIGINE E FUNZIONE DEI COMPORTAMENTI AUTOMUTILANTI NEI PAZIENTI BORDERLINE
4.1 Pazienti borderline vittime di abuso
4.2 Instabilità delle relazioni interpersonali e dell'immagine di sè: il comportamento automutilante come comportamento manipolativo della relazione
4.3 Fattori temperamentali e tempeste emotive: la teoria neurobiologica
5. COMPORTAMENTI AUTOMUTILANTI IN ADOLESCENZA: RISCHIO DI ETICHETTAMENTO E PREVENZIONE
6. STRATEGIA DI TRATTAMENTO DEI PAZIENTI BORDERLINE E CONCLUSIONI
[sembra almeno decente...anche se a guardarla adesso, penso proprio che qualcosa andrà eliminato...]
Visto che a Messina non ci devo più andare, vaglio le proposte di viaggio che mi vengono offerte.
Proposta n°1 : per il prossimo week-end, che sarei dovuta mettermi in treno, gran martellamento di palle a Gaeta. Loro fumeranno, io farò la brava. A meno che il fumo da canna passiva non sballi lo stesso...
Proposta n°2 : visto che mio fratello ha dato l'ultimo esame all'università, mi pare pure giusto festeggiare e mi propone per uno dei primi week-end di magigo un bel viaggetto ad Amsterdam. Tirocinio permettendo, ci vado al volo.
Nel letto con Claudia, morte di sonno, nonostante abbia preso un caffè ogni ora e mezza.
Stiamo nel mio lettino, attaccate l'una all'altra e mi viene da vomitare.
Il contatto con un altro corpo, quando ero abituata a sentire il suo.
L'odore diverso, il ritmo dei respiri diversi, lei che mi volta le spalle.
E mi sale il vomito, una ganascia mi stringe la bocca dello stomaco e non riesco a prendere calore.
Gelo alle mani, gelo ai piedi, brividi alla schiena, nonostante provi a strofinarla con quella di Claudia.
Ma nulla.
Mio padre con me sorride.
Nessuno si scomoda a dirmi quali siano le reali condizioni di mio zio.
A ora di pranzo ha chiamato un altro fratello di papà che cercava il numero di cellulare di zia Lucia, che io ovviamente non avevo a portata di mano.
Mia madre appena tornata da scuola ha subito urlato contro la figlia degenere.
Mio padre forse vuole partire e vorrebbe con sè mia madre. La quale, invece, è occupata coi suoi problemi di finestrini che non si aprono.
Brutta cosa le fobie.
Spalle larghe come un culturista.
Sperando che non comincerò a doparmi.
Vedo mio padre quando mi sveglio oggi pomeriggio.
So che sa.
Lo sento urlare [ma in realtà lui non urla praticamente mai] a mia madre che bisogna fare la cosa più razionale.
Non ho ben afferrato quale sia.
Ma ho afferrato benissimo che in mia madre non trova appoggio, ma un'isterica depressa.
Nessuno gliene farà una colpa, tantomeno lui.
Semplicemente non è quello di cui ha bisogno.
Così, entra nella mia stanza mentre sto lavorando alla tesi e mi dà un bacio dietro alla testa, stringendomela tra le mani e fa una battuta sull'inter.
So cosa vuole.
So cosa ha immediatamente capito.
Non sarà mia madre a sostenerlo.
Sarò io.