Non ce la faccio più.
Sono 2 ore che parlo in msn con Matt ed è così stressante...salvatemi!
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Non ce la faccio più.
Sono 2 ore che parlo in msn con Matt ed è così stressante...salvatemi!
SBAV


...ha troppo la bocca uguale a quella dell'amore mio....
RISBAV
E' un caldo disumano, non tira un alito di vento nemmeno a pagarlo.
Quando vado in clinica poi, sembra di essere al Camel Trophy, con tanto di zanzare.
E ora, sto per essere anche assalita dal dramma del vestito per la laurea e per il matrimonio di Giovanna.
Capite: per me i jeans sono il massimo dell'audacia.
E mia madre...la sua vocetta stridula che mi fa provare le cose almeno sei volte perchè così le va.
Il mio culo, poi, è enorme, troppo per entrare in un paio di pantaloni eleganti 
Che poi, che bisogno ci sarà di vestirsi eleganti visto che neanche la discutiamo la tesi. Siamo lì, ci proclamano, una firmetta e via. Senza discuterla si perde tutto il fascino della giornata.
La tensione, i parenti che ti guardano e aspettano, la mani che sudano sulla copertina della tesi, tu che parli al microfono manco fossi al karaoke...e tutti ti guardano, ti squadrano...
Ce lo vorrei proprio vedere al mio prof che mi presenta, che neanche si ricorda come mi chiamo 
...ma si è ricordato benissimo di NON restituirmi la cartellina 
Gliene ho dette di tutti i colori al poveraccio, ma fare la tesi con lui alla fine è stato un piacere.
Mi ha lasciata libera di scegliere l'argomento, non mi ha costretta a leggere/consultare libracci scritti da lui, non ha preteso un capitolo ogni 2 settimane, L'HA LETTA, ha segnalato qualche errore ed è venuto in facoltà il 27 di Luglio, a firmarmi i documenti.
E il 1 Settembre ha messo la convalida della tesi.
E' stato un po' irrintracciabile, ma alla fine ha fatto tutto quello che gli spettava.
E nei termini.
Non come certi altri professori che si sono resi irrintracciabili prima del 15 luglio, cioè quando sono usciti i fogli da far firmare ai relatori 
Sembra un gigolò, di quelli che fanno conquiste in Sardegna stile Briatore, solo pelato.
Abbronzatissimo pure d'inverno, in abiti sportivi, occhiali da sole e gran sorriso.
Deve essere uno che fa gran colpo sulle donne 
FRASI CELEBRI:
- Signorina, non può chiedermi una tesi in psicologia dei gruppi. Io ora faccio psicologia della personalità, è come chiedere a uno che vendeva panini e ora gelati, di venderti ancora panini -
- A essere sincero, a me non importa nulla della psicologia della personalità, a me interessa la psicologia dei gruppi [-> il caro prof ha insegnato per anni psicologia dei gruppi al V.O. poi, dopo la dipartita di Sperendeo, è passato a insegnare PSICOLOGIA DELLA PERSONALITA' al N.O.
]
Gli uomini sono semplici.
Le donne amano complicarsi i pensieri anche quando tutto è chiaro e lineare.
Ricordo una sera un auto, io, Claudia e Bitter [ci feci anche un post su questi ragionamenti], a parlare di Nem.
Bitter: - Se non ti chiama, mandala affanculo -
E io ancora a chiedermi perchè, per come, la dinamica dei suoi pensieri, sovrappensieri e ogni rutto del suo cervello contorto.
Alla fine sappiamo com'è finita.
Lei è andata in [meno]pausa di riflessione e non ne è uscita più.
Prendete Nick e Ros.
Primo appuntamento: lingua in bocca.
Secondo appuntamento: vanno a Gaeta con Bitter e Claudia e dormono insieme, lei quasi gliela dà.
La parola chiave è QUASI
Dopo quell'uscita Nick prova un altro pig-approccio, ma Ros ha un rimorso di coscienza - Non voglio dartela subito -
E Nick l'avete visto più?
Lineare: ti voglio scopare? Non me la dai? Non c'è problema, me la cerco da un'altra parte.
Senza depressione e senza rancore.
Ros, invece, ancora ci pensa. Ancora vuole capire. Ha detto questo, ha fatto questo, io ho risposto così, ah, come ci siamo divertiti insieme, ma che può mai essere successo?
Sta minchia!
Matt e l'Impalatore si stanno lasciando. Nel momento peggiore, mentre lei è in ospedale per le tette, in quello più inaspettato, dopo che lei ha smesso di fare la nevrotica e si è lasciata andare.
Nel momento in cui i giochi sono finiti, le tensioni terminate, nel momento in cui sono entrati in gioco i sentimenti, il pupo s'è spaventato e annoiato.
E poi, lineare-lineare, c'è la vacanza ad Amsterdam con gli amici, e Matt, vi assicuro, è fottutamente nevrotica e rompicazzo, una vera palla al piede 
Lineare: - I miei sentimenti per te sono cambiati -
E Matt che mi chiama ogni mezz'ora per dirmi che piange e chiedermi - Perchè? -
Semplicemente alla gente gira il cazzo, succede 
La frase più divertente dei miei andirivieni all'università è stata pronunciata dall'egregio professore quando mi ha delicatamente [mi ha praticamente cacciata fuori
] tenuta a ricevimento.
- Capisco la sua posizione, MA CERCHI DI COMPRENDERE LA MIA -
Ma minchia! Anche tu rischiavi di non laurearti? Perchè, porca troia, a me la difficoltà della sua posizione sfuggiva appena appena 
Doveva fare una cosa semplicissima: prendere una camicia, datarla, firmarla.
AMEN.
3 fottutissimi minuti di merda!
Ma il concetto di burocrazia è permeato dal germe del ritardo.
Possono anche risolvere tutto [come effettivamente è stato fatto].
Ma L-E-N-T-A-M-E-N-T-E.
Mia madre stava buttando giù la porta della segreteria, altro che -> 
Persino mio padre ha abbandonato per qualche attimo il suo tono serafico.
D'altra parte, se tu, boss della segreteria, ci dai APPUNTAMENTO a mezzogiorno e poi non ti fai trovare per una cazzo di ORA E MEZZA, ore che mio padre ha preso dall'ufficio, un tantino di nervosismo salta su.
Giusto una puntina eh.
Aggiungi poi che si parlava di una laurea, di perdere l'anno e allora persino mio padre va in menopausa senza passare per il VIA.
Il massimo era l'impiegato della segreteria che non voleva dirci il nome [vaga paura della denuncia eh?
Ma è stato carissimo, se non era per lui, la situazione non si risolveva
]
Papà - Ma lei chi è?
R - Noi siamo la segreteria [come i Magnifici 5?]
P - Eh, ma lei come si chiama?
R - Noi ci chiamiamo SEGRETERIA

Però grazie a lui abbiamo risolto, si è fatto avanti e indietro e mi ha scritto la camicia di suo pugno.
Lui, almeno, ha fatto il suo lavoro.
Ora resta il mistero: la mia firma che fine ha fatto?
Camminando su e giù fuori dall'ufficio del professore, mi sono saltati alla mente un po' di ricordi e io la firma su quella carta l'ho messa. Ma dove? Su una vendita di enciclopedie? Lo ricordo benissimo perchè abbiamo firmato nel suo studio e lui ci faceva entrare 4 alla volta. Come ho fatto a non firmare se non c'era ressa? Lui ha firmato il libretto, possibile che non si sia accorto di niente? 
Un vero mistero 
Non è civiltà.
Quando sento le parole di Calderoli sento come delle campane suonare allegre.
Mi avvertono che ehilà, è stata sparata un'altra cazzata!
Chiudiamo le frontiere di un Paese immerso per 3/4 nel mare, sai che protezione.
Mandiamo un'atomica e uccidiamoli tutti, piuttosto, questi fottuti bastardi.
E' quello che Oriana e i suoi fans vorrebbero; ma spiacente, non lo facciamo e non lo faremo mai, perchè, altrimenti, chi ve lo cuce quel bell'infradito di Prada?
Mio fratello ha avuto la bella pensata di prenotarsi le vacanze in Tunisia.
Così ora stiamo tutti a chiappe strette. Ma lui abita a Milano, e allora non so se è più rischioso il tour culturale all'esilio di Craxi o prendere la metropolitana ogni mattina per andare a lavoro.

Ci tengono occupati col chiacchiericcio da bar, ci soddisfano invitandoci a orgie di libido solleticando i nostri istinti più bassi e ci hanno legittimati a fare questo: lo dice Oriana, possiamo farlo anche noi.
Oriana ci ha dato le parole adatte, possiamo coprirci la coscienza e sentirci meno sporchi, anzi, dei patriottici ragazzini, seguendo le parole della cara signora in menopausa.
E intanto?
Intanto l'unica soluzione messa sul piatto sono una catervata di bombe.
Ricordo io male [sul serio, ricordo io male? sono giovane
] o ai tempi di Clinton almeno si era provato a dialogare?
[non che Bill fosse il migliore dei signori eh, lui per distrarre la gente da quella cazzo di macchiolina ha bombardato l'Iraq per un paio di settimane...così, per dividere lo share
]
Ora che stiamo facendo?
E' il senso di impotenza che provo [e non è l'ennesimo post che si può leggere in giro antiamericano
io sto parlando sul serio!]
Sono i nervi che mi vengono quando mi parlano dell'andamento di Wall Street a 10 minuti dalle bombe sui tram.
E' morta della gente, ma tranquillo, il tuo titolo è ok.
O...più cinicamente...la vostra azienda va, non è oggi che vai a culo all'aria.
Non *esattamente* oggi almeno.
E' che io sono semplice.
E aspiro a una vita semplice, fatta di due cuori, una capanna, un PACS [se non è chiedere troppo
] e di conoscenza.
Oddio....
Sono comunista! 
Le cose, non puoi farle tornare a posto quando vuoi.
E se te lo meriti, te lo meriti.
Punto.

Dunque, avete ancora due giorni per ripensare alla vostra iscrizione alla Seconda Università degli Studi di Napoli, altrimenti detta S.U.N. , facoltà di psicologia.
Due giorni di file interminabili in segreteria, sotto il sole 
Avete ancora tempo per fare marcia indietro e iscrivervi a QUALUNQUE ALTRA UNIVERSITA'.
Qualunque sarà migliore di questa.
Ritiro il mio certificato storico per compilare la domanda di laurea, che va consegnata entro venerdì.
Su tale scartoffia, ancora non c'è il mio tirocinio del II anno, al contrario di quello che mi era stato detto quando consegnai a domanda per il tirocinio del III anno.
Vado in segreteria, dove io e un gentile signore sfogliamo tutti i verbali, senza che venga fuori il mio nome 
Il gentile signore, dunque, mi manda da un altro gentile signore, colui che ha firmato il mio libretto.
Quel giorno in facoltà non c'è.
Gli mando un'email per informarlo del problema.
Lui mi risponde celermente, ma dalla sua risposta capisco che non ha capito un cazzo del mio problema, nonostante le parole dopo "Egregio Professore" fossero:
io in data 23-3-04...

Nella risposta, mi dice che lunedì sarà in facoltà.
Lo aspetto dalle 9 di mattina alle 3 del pomeriggio, sotto il sole, davanti al suo ufficio, fin quando non mi rompo le palle e me ne vado al tirocinio.
Il martedì fa ricevimento.
Mi prenoto [perchè, a paura di stressarsi troppo, lui riceve al massimo otto persone, cronometrando 15 minuti ciascuno. E ti sbatte fuori, lo posso testimoniare
]
Si presenta con un'ora di ritardo.
Fuori il suo ufficio non ci sono sedie, quindi siamo tutti seduti a terra, mentre i bidelli ci spazzano intorno 
Entro con mia madre [nel frattempo i miei genitori avevano assunto il livello di allerta massima] e gli spiego il problema.
Lui non capisce un cazzo e infatti mi dà una risposta che non c'entra un tubo.
Gli rispiego il problema, ma lui dice di non interromperlo 
Infine, quando ci siamo capiti, mi dice - Il problema non è mio, vai in segreteria -
Il pomeriggio stesso vado in segreteria, dove mi viene detto:
- Torna domani a mezzogiorno, chiedi di P. -
A mezzogiorno meno un quarto, siamo fuori al citofono della segreteria.
A mezzogiorno ci raggiunge mio padre e citofoniamo.
Risposta - P. non c'è, torna fra mezzora -
Passa UN'ORA E MEZZA, intanto mia madre ha saputo che la preside c'è solo oggi, poi va al mare
, mio padre, seccato, ribussa al citofono e dice:
- Il signor P. ancora non c'è? Benissimo, ora andiamo a parlare con la preside. Volevo solo avvisarvi che facevo questo passaggio -
Ci fanno entrare 
Un altro signore ci spiega che il problema NON E' DELLA SEGRETERIA, MA DEL PROFESSORE
Mio padre, furbo, al volo chiama il professore sul cellulare [se l'era fatto dare il giorno prima] e lo fa parlare con l'impiegato.
Dopo mezzora, l'impiegato lo convince che il problema è effettivamente suo, e gli porta a firmare un'altra camicia.
Io la firmo a mia volta, e venerdì dovrebbe controfirmarla la presidente della commissione.
Il calvario dovrebbe essere finito.
La parolina magica è stata: PRESIDENZA.
La pronunci AD ALTA VOCE è ovvio, e ti si aprono tutte le porte 
Venerdì avrò la conferma che è tutto ok.
Speriamo 
La segreteria mi manda dal professore.
Il professore mi manda dalla segreteria.
La segreteria mi dice di aspettare oggi pomeriggio.
Il tutto, trattandomi come se la camicia l'avessi persa IO, non loro...
L'egregio smarritore di camice, mi aveva risposto celermente giovedì sera, dicendomi che lunedì avrebbe portato i verbali in segreteria.
L'ho aspettato tutto il giorno all'università, dalle 9 di mattina alle 2 di pomeriggio, l'avete visto voi, ALL'EGREGIO?
Almeno ho ottenuto che il mio relatore mercoledì torni a farsi vivo in facoltà...
RISCHIO DI NON LAUREARMI
Il motivo?
Si sono persi un verbale, precisamente quello del tirocinio del II anno che ora risulta che non ho frequentato.
Sto disperatamente cercando di rintracciare il professore che me lo convalidò ormai più di un anno fa
ma sicuramente lui dirà che le carte non le ha lui e quindi io me lo prenderò in culo,
visto che la domanda per la laurea va presentata entro il 29 Luglio.
Ma sono tutti al mare...
Così rischio di rimetterci la laurea,
rischio di rimetterci la specialistica,
magari rischio pure di pagare un altro anno di tasse,
e sentirmi dire che queste vacanze che NON MI FARO'
non sono servite a un cazzo di niente!


RENDE LE MIE NOTTI INTERESSANTI...

Inauguro oggi una nuova rubrica domenicale dedicata a coloro che non si sa bene chi siano e che cosa facciano: Braccia rubate al lavoro.
Pera, chi è Pera?
Nullità assoluta.
Non ha mai lavorato, dice di essere un filosofo, ma ha scritto dei libri e non si sa perchè.
Quasi sconosciuto, è un sotto bignami,non si conosce una sola sua idea.
Si finge discepolo di Karl Popper (che si rivolta nella tomba).
E' tirchio, brutto e commette errori di italiano.
Quanti di voi sanno come si chiama di nome? Maurizio, Marcovaldo, Marcello... Per tutti è pera, con la p minuscola.
Frasi celebri:
"Nessuna conquista, solo un capriccio" (a proposito dei matrimoni Gay in Spagna).
"Berlusconi è uno dei più grandi statisti del nostro secolo".
Questo straordinario bluff è il presidente del Senato, la seconda carica istituzionale dello Stato.
Mandiamolo a lavorare.
Che lavoro gli fareste fare?
a- buttafuori in un locale gay
b- posteggiatore abusivo
c- procuratore di calciatori
Fonte:
http://www.repubblica.it/2005/g/sezioni/politica/peraspagna/peraspagna/peraspagna
UNA POESIA ANCHE PER TE - Elisa
Forse non sai quel che darei
Perché tu sia felice
Piangi lacrime di aria
Lacrime invisibili
Che solamente gli angeli
san portar via
Ma cambierà stagione
ci saranno nuove rose
E ci sarà
dentro te e al di là
dell’orizzonte
una piccola
poesia
Ci sarà
forse esiste già al di là
dell’orizzonte
una poesia anche per te
Vorrei rinascere per te
e ricominciare insieme come se
non sentissi più dolore
ma tu hai tessuto sogni di cristallo troppo coraggiosi e
fragili
per morire adesso
solo per un rimpianto
Ci sarà
dentro e te e al di là
dell’orizzonte
una piccola poesia
Ci sarà
dentro e te e al di là
dell’orizzonte
una poesia anche per te
Perdona e dimenticherai
per quanto possa fare male in fondo sai
che sei ancora qui
e dare tutto e dare tanto quanto il tempo in cui il tuo segno rimarrà
questo nodo lo sciolga il sole come sa fare con la neve
Ci sarà
dentro e te e al di là
dell’orizzonte
una piccola poesia
Ci sarà
forse esiste già al di là
dell’orizzonte
una poesia anche per te
anche per te
per te (x3 volte)

E Claudia si è laureata.
105/110.
Pare che a me tocchi sempre il lavoro sporco.
A me tocca accompagnarla a fare l'esame di diritto commerciale [mentre Bitter se ne va a bivaccare a Gaeta
], a me tocca alzarmi alle 8 del mattino per accompagnarla alle 9 in facoltà per la laurea [mentre Bitter si presenta comodamente un'oretta prima, avvertito dalla telefonata di rito]
Poteva fare un po' più caldo, ho pensato di svenire per tutto il tempo
, dovevo essere la persona più pallida della sala.
Ho fatto pure la fotografa e la trasportatrice di fiori.
Dopo la proclamazione [a mezzogiorno e mezzo
l'ultima di tutti
] ce ne siamo andati a mangiare e che due palle.
Di fronte ai sontuosi regali dei genitori, gli asti del passato [e chiamiamoli asti
] sono svaniti in una pallottolina di sapone e ognuno felice e contento in un ritrattino da famiglia del Mulino Bianco.
Forse mi sto ammalando, sul serio, nel cervello. Ho difficoltà di cognizione temporale, non mi oriento, ho difficoltà a ricordare il giorno della settimana, un paio di volte sono stata pure convinta di essere in Ottobre 
Poi di notte ho la sensazione di soffocare. Tutte le mattine da dopo le 9 comincio a svegliarmi ogni ora spaccata. Dicono che respiro male di notte...
...ma che stessi impazzendo?
Sul serio...Per non parlare del fatto che certe volte devo concentrarmi per ricordarmi che tutto quello che ho con lei è reale.
La confondo coi vecchi sogni ad occhi aperti.
Ma questa cosa del tempo è la peggiore, e mi preoccupa e stressa, perchè ho sempre paura che mi perdo qualche giorno e salto qualche appuntamento.
Partecipazione ufficiale al matrimonio di Giovanna.
La madre di Claudia ha la terribile capacità di sminuire tutto 
Parole di Giovanna - Ti invito perchè per Claudia sei come una sorella e quindi anche per me -
Parole della mamma - Invitiamo solo te dei compagni di Claudia perchè mica teniamo i miliardi! -

Giovanna ha continuato a ripetere la frase - Senza impegno - che tradotta doveva significare - Non preoccuparti del regalo - ma posso mai presentarmi a mani vuote?
La signora poi chi la sente? 
Io odio fare i regali...per un matrimonio poi 
C'è da vomitare.
Non capisco perchè arriva l'estate e a Caserta non si raccoglie più l'immondizia. La si lascia accumulare fino ai livelli della vergogna e anche oltre, tanto che su alcuni balconi non è proprio il caso di uscire.
Altro sport preferito della giunta casertana è cambiare il senso di marcia a via Roma. Per un anno si va, per un altro anno si viene e ora per tagliare la testa al toro, l'hanno fatta a doppio senso.
Una volta mia mamma ignara di tutto, si lanciò allegramente in quello che durante la notte era diventato un controsenso 
Ma qualche giorno fa è accaduto lo schifo dello schifo.
E' venuta giù l'apocalisse della pioggia che ha fatto saltare le fognature e allagare le strade. La massa d'acqua ha trascinato giù l'immondizia da sopra San Leucio fino a di fronte al mio palazzo, dove la strada forma come una piccola conca. Così mi si è allagato il garage di acqua putrida, l'auto puzza, sulle scale c'è lo schifo, fuori la strada ancora stagna tutta l'immondizia.
Neanche vicino alla Reggia la raccolgono [ma forse ora che arriva Tom Cruise
]
...a quando l'epidemia di tifo? 
Dopo 6, ridico, 6 EMAIL, il "professor Macello" mi ha risposto con un laconico
- OK -
senza un minimo accenno a quando avrebbe intenzione di farsi rivedere in facoltà 
Speriamo che non mi faccia ridurre all'ultimo momento 
[UPDATE: poi mi ha mandato un'altra email (strabiliante, di sua iniziativa!
) dove mi invita a telefonarlo per giovedì...peccato che io non abbia il suo numero...]
[UPDATE DELL'UPDATE: MI HA DETTO CHE LA TESI VA BENE
...ora devo solo convincerlo a presentarsi in facoltà in tempo utile per firmare tutte le carte...]
Soprattutto dopo che è venuto fuori che i kamikaze di Londra erano inglesi, che cazzo le chiudiamo a fare le frontiere? Per evitare che a Oriana venga giù un'altra vampata di calore?
Oppure per questo...CLIKKA
Vi evidenzio solo l'ultima parte dell'articolo tanto per..........giusto perchè io i leghisti li ho in particolare simpatia.....
I bambini sono di sinistra. Di sinistra, sì, nessun dubbio. Non soltanto per i pugnetti stretti in segno di protesta.
I bambini sono di sinistra perché amano senza preconcetti, senza distinzioni.
I bambini sono di sinistra perché si fanno fregare quasi sempre. Ti guardano, cacci delle balle vergognose e loro le bevono, tutti contenti. Sorridono, si fidano. Bicamerale! Sì, dAi !
I bambini sono di sinistra perché stanno insieme, fanno insieme, litigano insieme. Insieme, però.
I bambini sono di sinistra perché se gli spieghi cos'è la destra piangono.
I bambini sono di sinistra perché se gli spieghi cos'è la sinistra piangono lo stesso, ma un po' meno.
I bambini sono di sinistra perché a loro non serve il superfluo.
Sono di sinistra perché le scarpe sono scarpe, anche se prima o poi delle belle Nike o Adidas o Puma, o Reebok, o Superga gliele compreremo. Noi siamo No-Logo, ma di marca!
I bambini sono di sinistra malgrado l'ora di religione obbligatoria.
I bambini sono di sinistra grazie all'ora di religione obbligatoria.
I bambini sono di sinistra perché comunque, qualsiasi cosa tu gli dica che assomigli vagamente a un ordine, fanno resistenza. Ora e sempre.
I bambini sono di sinistra perché occupano tutti gli spazi della nostra vita.
I bambini sono di sinistra perché fanno i girotondi da tempi non sospetti.
I bambini sono di sinistra perché vanno all'asilo con bambini africani, cinesi o boliviani, e quando il papà gli dice "vedi, quello lì è africano", loro lo guardano come si guarda una notizia senza significato.
I bambini sono di sinistra perché quando si commuovono piangono, mentre noi adulti teniamo duro, non si sa bene perché.
I bambini sono di sinistra perché se li critichiamo si offendono. Ma se li giudichiamo non invocano il legittimo sospetto, e se li condanniamo aspettano sereni l'indulto che prima o poi arriva: la mamma, Ciampi, il Papa.
I bambini sono di sinistra perché si fanno un'idea del mondo che nulla ha a che fare con le regole del mondo.
I bambini sono di sinistra perché se gli metti lì un maglioncino rosso e un maglioncino nero scelgono il rosso, salvo turbe gravi - daltonismo o suggerimento di chi fa il sondaggio.
I bambini sono di sinistra perché Babbo Natale somiglia a Karl Marx. Perché Cenerentola è di sinistra, perché Pocahontas è di sinistra. Perché Robin Hood è di Avanguardia Operaia e fa gli espropri proprietari.
I bambini sono di sinistra perché hanno orrore dell'orrore. Perché di fronte alla povertà, alla violenza, alla sofferenza, soffrono.
I bambini sono di sinistra perché il casino è un bel casino e perché l'ordine non si sa cos'è.
I bambini sono di sinistra perché crescono e cambiano.
I bambini sono di sinistra perché tra Peter Pan e Che Guevara prima o poi troveranno il nesso.
I bambini sono di sinistra perché, se ce la fanno, conservano qualcosa per dopo. Per quanto diventa più difficile, difficilissimo, ricordare di essere stati bambini.
Di sinistra, poi.
claudio bisio
E' stato bello stanotte.
Parlare, giocare, ricordare, dondolarsi.
Guardo le sue *prove tangibili* e muoio di desiderio. Parlare, non dell'università nè del lavoro nè di suo padre.
Parlare beatamente di noi.
Dirle, prometterle, confessare, aprire l'anima, un attimo, fra me e lei, solo io e lei, un attimo, che crea, ricrea al meglio, gli occhi, i suoi nei miei, e le parole sono semplici, pure, analogiche, lei le comprende, fino alla loro essenza, mi pare persino che ascolti il mio tono mentre le pronuncio nella mia mente, e i suoi occhi sembrano davvero perdersi...
Lei dice di essere una privilegiata, perchè ha me, come se questa fortuna le fosse caduta addosso mentre lei era supina a girarsi i pollici.
No.
Per vedere, bisogna guardare; la tanto decantata fortuna è stata vicina a tante persone che non hanno guardato, hanno rifiutato, hanno approfittato, hanno mentito; che semplicemente non volevano.
Lei ha guardato e ha visto, la verità. Che ce la faccio, che combatto, che sono una che suda fino all'ultima goccia, ma in fondo, nella notte, io mi gratto le gengive con fare affaticato e immensa voglia di coccole.
Da quando sto con lei è tutto più ordinato, io sono più forte, mi sento meno stanca, ho più voglia di fare tutto, persino di contatto sociale.
E' lei che ha dato ordine.
Questa non è fortuna nè girarsi i pollici. Questo è un merito. Ed è suo, come me.
Per ogni scherzo che mi fa giocando in cam, per ogni volta che si schermisce quando esprimo un desiderio, per ogni volta che le dico di farsi guardare...
E' lei 
Ovvero: scommettiamo che non mi laureo perchè il mio professore è sparito dalla facoltà prima che uscissero le date e prima che uscissero i documenti da fargli firmare?
12-13-14 Settembre: le date di laurea. C'è stata la riunione di facoltà ed è stato deciso. Come è stato deciso che la data per le consegne è il 30 Luglio.
Ma il mio caro relatore lo sa?
Gli ho mandato sei, dico S E I EMAIL, supplicandolo di fare il suo dovere, cioè correggere il mio lavoretto, ma nessuna risposta
e per venerdì [giorno in cui dovrebbe ricevere...] non ha dato ancora comunicazione 
Dove devo andare a pescare questa faccia da culo adesso? 
Ho riguardato gli album dove ci sono le mie foto da piccola, così da mandarle a lei.
Sono bellissima e buffissima.
Nel mio metro di paffutezza, sembtro sempre affaticata nell'attività di conoscenza del mondo. In una foto, di cui mio nonno ha anche fatto un ritratto, stringo tra le manime paciose il biberon e ho i capelli tutti sudati e pure il musetto affannato.
Ma la sua preferita è quella dove sono nel passeggino e mi gratto le gengive col gancio della chiusura.
In fondo, quell'aria curiosa del mondo ce l'ho anche adesso, nei miei comportamenti bizzarri. Lo capisco passando il tempo coi miei "pazzi" . In realtà non ho mai la percezione di avere a che fare con persone "inferiori" o "diverse", al massimo posso considerarli un po' bizzarri, ma mai li considero *lontani* da me e mai io mi sento fuori posto.
Facciamo i nostri bei puzzle da 24 pezzi [e come non è un asso la signora, vi assicuro che non lo sono nemmeno io
] e i timbrini di Winnie Pooh. Disegno un bel vaso da fiori e scegliamo i colori da accoppiare.
La signora va via e lascia il foglio fra le mie mani chiedendomi di colorare il fiocco. Io lo faccio, poi mi metto a guardare attraverso un buco che si è fatto nel foglio...mi accorgo che Ester mi guarda strano
E' difficile spiegare che è così che conosco il mondo, sudando e grattandomi le gengive con impegno.
- Ti diverti? - mi ha chiesto Ester. Ma io non stavo giocando.
E' bella 
Me la guardo in cam con le sue magliettine sbracciate e scollate, altro che quei maglioni a collo alto di quest'inverno. E i capelli lunghi fino alle spalle.
Sono passati troppi mesi, lei è troppo stressata e il lavoro me la sta sciupando.
Era brutto il pantalone, ok, ma era sempre una 40 e poi uno come fa a meravigliarsi che ti senti svenire?
Mi fa preoccupare e il fatto che salti le visite mediche non mi rassicura molto 
Sapete che non faccio progetti, che odio farne, che stiamo sempre sotto al cielo
; mi stressa questa situazione in cui non posso ahimè fare a meno di fare progetti e sperare.
Ma i rischi...troppi...e coinvolgono anche lei...
Non sono una maniaca delle pianificazioni, ma certe volte mi scoppia la testa. Sarebbe tutto più semplice se sapessi che i suoi le danno un minimo di appoggio, ma non è così, non sarà così...o di fronte alla necessità finiranno per cedere?
Ho paura per lei...
Scienza, conoscenza, apprendimento...a me 
Oggi abbiamo studiato il MINIMENTAL e il RAVEN, più alcune prove grafiche, come lo STROOP [che è un vero pariamento, io mi confondo sempre
].
Poi Giovanna è un amore, mi fa davvero piacere aiutarla nella sua ricerca, seppure a me dei pazienti con lesioni celebrali non è che freghi poi tanto; ho quella piacevole sensazione di stare facendo la giusta gavetta, i primi rudimentali gradini necessari per innalzarmi nell'olimpo 
Scelte.
Bologna, Urbino.
L'Aquila
Scelte appese a un filo del numero di accesso, della media, di un test, di un colloquio, di una data.
Scelte, le sue, che a fare giurisprudenza non ci pensava un anno fa e continua a non pensarlo adesso.
Scelte, le sue, che possono dipendere da un NO ottuso di uno che all'università neanche c'è stato.
E' strano che con questo caldo dobbiamo prendere decisioni così importanti.
Se perderò l'anno supplicherò qualche ora di tirocinio alla clinica, non fanno altro che dirci che sono a corto di personale...
8 mesi di fidanzamento.
E lei che prima di staccare la cam, fa una cosa che io facevo sempre prima che lei lasciasse la mia stanzetta d'albergo, da quel giorno che le dimostrai...è te che voglio...
E' bella, più di ogni altra cosa io abbia mai visto.
10 mesi di amorosa sopportazione
...ma non ci riesco.
Riflettere su Londra, su quello che è successo, su...su...su...ma non ci riesco, ho la testa piena ma essenzialmente vuota.
L'unica riflessione chiara che ho fatta riguarda una delle cose di cui, E CHE NOVITA', non capisco un cazzo: l'ho fatta sull'andamento in borsa.
(!!!)
Dopo le Twin Towers il crollo fu totale, sembrava che non ci si dovesse riprendere più. Dopo Madrid l'effetto si era già un po' attenuato; ieri, dopo che Milano inizialmente perdeva il 4% ha perso l'1 e qualcosa.
New York non se l'è filata di striscio.
In parte è un bene, forse il tutto è figlio di una volontà ben precisa, di non farsi abbattere.
In parte...non è che in fondo in fondo, ci stiamo abituando a tutto questo?
Due cose colpiscono del libro di Moore: la disamina sulle discriminazioni "furbe" dei bianchi nei confronti delle persone di colore e l'idea che l'economia vada eccome, che non è vero che i soldi sono spariti, sono solo in conti alle Barbados di società che non pagano le tasse e dichiarano profitti zero per la paura che il proletariato reclami la sua fetta di torta.
Detto e ridetto e pure stradetto che io di economia non ci capisco un fico secco, io ho l'animo segnato dalle preoccupazioni di un padre che è quadro alla CIRIO e ha rischiato il licenziamento mentre Cragnotti [e la Lazio
] andava a picco, e quindi che non ci sono più i soldi me la sono bevuta 
Il mio problema, evidentemente, è che assegno alle altrui cervici troppi neuroni; un sistema alla "Robin Hood al contrario", che spreme i poveri per dare ai ricchi, è ridicolo.
Se spremi i poveri, poi chi comprerà tutto quello che produci?
Quando ho studiato quel po' di psicologia del lavoro ho imparato tante cose di cui nessuno se ne sbatte.
Ho imparato per esempio che un lavoratore felice è più produttivo e più fedele all'azienda.
Che un lavoratore stipendiato decentemente e senza l'ansia di essere sbattuto su un marciapiede da un momento all'altro, spenderà, investirò...insomma, oleato l'ingranaggio la ruota gira e tutti, più o meno, sono felici e contenti.
Mi sembra un'idea semplice, troppo semplice che non posso pensare che gente capace di mettere su aziende da miliardi non ci facciano un pensierino.
Sei idiota Faith, qualche assoluta ovvietà sfugge alla tua miope vista.
...oppure...
Oppure qualcuno sa quello che Mulder già sapeva, che di qui a poco saremo invasi dagli alieni e verseremo in schiavitù e carestia e i ricchi si illudono che avendo più soldi avranno più speranze di sopravvivere.
Sembra persino più ragionevole questo che la strada che abbiamo intrapreso verso l'implosione...
Sulla gente di colore, sugli extracomunitari, su quelli che vengono qua e pretendono di rubarci il lavoro e le case, mi trovo fondamentalmente d'accordo con Moore.
Erika e Omar, nella loro follia omicida da quindicenni, l'avevano quasi ingarrata. Chi hanno cercato i primi giorni a Novi Ligure? Una banda di albanesi.
Ci hanno rapinato fu la prima versione.
Se uno fa una rapina ed è nato in Albania [come Kledi eh
], è un ALBANESE, mica uno fatto di nome e cognome. Ormai è la nazionalità che ti dà i connotati.
Non Giuseppe rossi, Maria Verdi, ma ALBANESE, RUMENO, insomma, EXTRACOMUNTARIO.
Ahimè, so di essere vittima anche io.
Ho il terrore degli zingari.
Una volta ero ferma a un semaforo a fa' i beatissimi fatti miei. Per etica personale, non do elemosina a nessuno, cerco persino di sfuggire ai parcheggiatori abusivi. Qua a Caserta li vedi cambiare ogni 2 ore perchè quello che guadagnano lo vanno a spendere in crack per andarsi a fare a Castel Volturno.
E poi cazzo, non do i miei soldi a Falco!
Insomma, feci
col ditino, INEQUIVOCABILE.
Il ragazzino mi aprì lo sportello dell'auto al lato passeggero.
Non so cosa volesse fare nè come ho fatto a richiudere la porta, ma da allora mi chiudo dentro.
Il secondo episodio accadde a Via Mazzini, dove ho letteralmente sradicato DI PESO un ragazzino che s'era attaccato a Claudia abbracciandola in vita.
Stronza o meno che io sia, se ti ho detto no, è NO.
E le mani addosso mi terrorizzano.
Ma so che è una paura indotta.
Caivanesi, Pascarolesi, gente di Napoli, rubano, si sparano, ti aggrediscono togliendoti letteralmente il motorino da sotto il culo o nelle auto. Mio cugino ci ha rimesso la gamba per difendere la sua Pegeaut appena uscita dal concessionario con le unghie e con i denti. E soprattutto con i calci. Solo che l'hanno infilzato nel polpaccio con un bel coltellaccio e ora lui è zoppo e quando cambia il tempo soffre atrocemente.
Eppure se vedo un bianco che mi si para contro a piedi mentre sono a un semaforo, difficilmente mi sigillo dentro.
Si, ormai ci sono le prove e Faith deve confessare: fa parte del giro dei parvoneuronati.
E forse se scrivo tutte queste cose è solo per lavarmi un po' la coscienza.
Oggi ho sorvolato [scaramanzia portami via
] ma il nonno ha tremato fino a non riuscire a pronunciare la parola fatidica...
" L A U R E A "
Già, perchè io sarò la prima laureata della famiglia

Guardando le sue mani un po' artritiche ho pensato - Resisti nonno, resisti -
E per la prima volta ho nitidamente pensato che la mia nonna-patanella non ci sarà-
Già, questo se l'è perso 
Ho letto d'un fiato STUPID WHITE MAN di Micheal Moore.
Io adoro i suoi documentari
, BOWLING A COLUMBINE è stupendo 
Non sono antiamericana nè pacifista dalle bandiere arcobaleno.
Mi piace chi ha idee e ha in accessorio un'intelligenza tale da esporle e tenerti pure attaccato a delle pagine [OMMIODDIO!] o a una poltrona di cinema.
Gesù, mi sono fatta due Quarenghi, ho stomaco per tutto! 
Non impazzisco per Moore perchè punta il dito sui ricchi e si dimentica che siamo pure noi i cretini che li mettono al governo.
D'altra parte, per lui sarebbe sputare sui lettori per cui scrive 
Fino al suo primo mandato, si potevano [e anzi SI DOVEVANO] fare storie su COME Bush fosse salito al Campidoglio, ma alla luce della riconferma, direi che siamo cojoni punto e basta.
Ma noi italiani lo sappiamo bene, ci siamo eletti Berlusconi per poi passare il tempo a dargli la colpa di tutto, dimenticando che lui l'ha fatto per noi!
e che in cabina elettorale Ilvio c'è stato una volta sola, al dramma hanno partecipato in tanti altri 
E ho la sensazione che si replicherà 
Eppure che Ilvio non fosse propriamente *limpido* e potesse avere un momentino in secondo piano il fatto che non arrivi più alla fine del mese, ce l'avevano detto in tanti.
I Biagi, i Santoro, i Luttazzi, i Guzzanti [Sabina, dove sei?
]...sono stati si "cacciati" [
], ma DOPO aver parlato, non prima.
Alla censura preventiva ancora non si siamo arrivati.
Più o meno 
Se i ricchi sguazzano, come Moore asserigsce, ci sono i cojoni che non si scandalizzano se un infradito costa 225 euro.
Io non ho libri da vendere e perciò lo ribadisco: i cojoni siamo noi 
Ho finito INTERVISTA COL VAMPIRO.
Bello, interessante, l'introspezione è talmente introspettiva che più che un vampiro ti sembra di sentir parlare una nevrotica in crisi premestruale.
Bello, davvero, non sto sfottendo.
Solo che fossi stata Lestat, mai e poi mai avrei dato il potere a uno che si faceva già le seghe mentali di suo, per fargliele fare IN ETERNO.
Dopo due post dal candido gay-pride [e anche un po' damo foco al vaticano
], colpirò la malaugurata utenza con l'affermazione delle affermazioni:
delle volte guardo Settimo Cielo e penso che sono d'accordo con quello che dicono.
No, non con quelle puntate dementi sui fumatori, dove chi si accende una sigaretta viene descritto come un criminale che se gli va a fuoco una casa per una sigaretta accesa, se ne frega e si accende una marlboro.
Non con quella spaventosa puntata sull'alcolismo, dove dopo che un bambino di 14 anni è stato pescato a bere per la prima volta una lattina di birra, è stato mandato, udite udite DAGLI ALCOLISTI ANONIMI, per riportarlo sulla retta via, prima che diventasse un candidato alla cirrosi epatica.
Peccato che su quel bambino più di una lattina di birra, potrà l'etichettamento, minaccia che conosce bene chi lavora in ambito di criminalità minorile, per cui un precoce contatto con un comportamento, porta poi ad assimilarlo.
Portalo a contatto con gli alcolisti, lui si sentirà un alcolista e libero di sbronzarsi quanto gli pare.
Metti dentro un 12enne che taccheggia in un supermarket.
Dagli del ladro.
Un giorno, quando per l'ennesima volta gli avranno detto che è un mariolo, quello con tutta probabilità sai cosa farà? Getterà la spugna e dirà: se è questo che sono, tanto vale...
Ah, ma il nostro sistema carcerario è messo bene, se si pensa che negli Stati Uniti i minorenni e gli infermi di mente li mettono sulla sedia elettrica 
Su una cosa, però, sono d'accordo.
O almeno sulla sua "essenza".
Sulla faccenda del sesso prima del matrimonio.
Ho sempre pensato che questa dicitura non andasse presa proprio alla lettera, ma avesse dentro lo spirito che alitava un - Il sesso è una cosa importante, con delle conseguenze importanti, sii responsabile -
Dell'AIDS dovreste sapere già tutto, di altre piccole fastidiose-non mortali malattie credo che più o meno pure sappiate, dell'aborto, della pillola del giorno dopo o che altro, pure.
Sono cose che non piacciono a nessuno [ho fatto volontariato con gli antiabortisti, e una cosa ho imparato: che chi va ad abortire, lo fa con un dolore immenso e i postumi possono essere tragici], sono cose *importanti* , conseguenze di un atto altrettanto importante.
Il succo di "vergine fino al matrimonio" credo sia: non darla via a chiunque e a chiunque orario, potresti pentirtene.
Dalla, quando sei pronta.
Dalla, quando pensi che ne valga la pena.
Una ragazzina a 12 anni è pronta?
Non conosce neanche il proprio corpo, avrà il ciclo da meno di un anno e non saprebbe nemmeno dire se le stanno venendo o no.
Darla nel bagno di una discoteca, che senso ha?
Darla, a uno conosciuto la notte stessa e scomparso la mattina dopo, che senso ha?
E' verissimo, l'ho sentito dire al Reverendo l'altra sera, fare l'amore è un atto di completezza [o completamento, insomma una roba di queste] fra due persone.
E' la concessione più intima e profonda. Dovrei meritare il premio per la banalità per una frase del genere, ma alla luce dei fatti non so quanto sia la percezione più diffusa.
Ricordo la sensazione di una delle nostre mattine d'amore [che mi mancano da morire
]. Parlavamo [ve lo giuro, stavamo parlando, non fate quei risolini idioti!] e ridacchiavamo [mettersi a fare l'amore dopo un cappuccino, un cornetto e 4 fette biscottate burro e marmellata richiede un minimo di riscaldamento a meno di evitare spiacevoli incidenti, tipo ti rutto in faccia....ehm.....
]. Ricordo che a un certo punto la vidi armeggiare sotto le coperte - Ti levi i calzini? Hai caldo eh amò? - le chiesi con quell'occhio un po' cecato che mi caratterizza quando sono senza occhiali. Con 4 gradi di miopia e un paio di astigmatismo per occhio ebbi una vaga difficoltà a percepire cosa stesse accadendo dall'altra parte del letto dove s'era rifugiata e altrettanta difficoltà ebbi per capire cosa avesse buttato sul pavimento.
Si era tolta i jeans.
Non era certo la prima volta che lo faceva ricordo precisa e perfetta le sensazione che provai quando sentii il contatto con la sua pelle.
Che era mia.
Che in quel momento lei stava accettando con tutta l'innocenza del mondo, che io facessi di lei qualsiasi cosa volessi, con la cieca fiducia che sarebbe stato esattamente quello che voleva lei.
Quando una si scopa un tizio un po' sudato incontrato 2 ore prima, come accidenti fa?
Come si fa a togliersi quei pantaloni? Sul serio.
Come si fa ad abbattere in un attimo il confine supremo:
la pelle.
Sono interdetta 
Che poi a sti preti vorrei fa' capì...ma se di questi tempi si potesse scegliere di essere o no omosessuali, più o meno come scegliete o meno di mangiare la cioccolata o la famiglia, voi lo scegliereste?
Vorreste una crisi personale che renda più complicata la già complicatissima adolescenza?
Vorreste una crisi personale che venga fuori addirittura più tardi, quando "irresponsabilmente" avete messo su famiglia e figli?
Vorreste rimuginare notti svegli su come la prenderanno mammina e papino e sul modo migliore per addolcirgli la pillola [modo che ahimè non esiste]?
Vorreste avere paura di girare per strada?
Vorreste essere [eventualmente] picchiati o messi a morte [come accade in alcune nazioni]?
Vorreste sentirvi dare dei malati, dei perversi, dei deviati o semplicemente dei diversi?
Vorreste sentirvi insultare se mai la vostra sessualità diventasse pubblica?
Vorreste chiedervi se è il caso di scoprirvi sul posto di lavoro?
Vorreste dovervene andare dal vostro paesino, lasciare ricordi, amici e familiari?
Dite che la faccio troppo nera?
Io non credo.
Perchè finchè c'è sulla faccia del globo una singola persona che si fa anche solo la domanda - Posso andare in giro mano nella mano con lei? - o peggio - Ma fossi malato? Che ho di sbagliato in me? - sarà sempre nera.
Ogni volta che vado dai miei nonni a Napoli [dove, per la cronaca, non sono mai stata sparata
], mi faccio un versamento di bile autoinflitto leggendomi i numeri arretrati di Famiglia Cristiana.
E mi portavo sulle spalle numeri interessanti, tipo quelli sulla fecondazione assistita, dove per colonne e colonne si cercava di dare una giustificazione civica all'astensionismo.
Sapete come la penso.
E più leggo, più penso che faremmo una bella cosa a togliere di mezzo il quorum.
Così forse la gente capisce il peso che ha la propria opinione.
E non ha un mezzuccio in più per condizionare quella degli altri.
E non ci sarà Papa a ringraziare per la giornata di sole che tenga 
Ma non è questo che mi interessa, nè il disgusto che ho provato a leggere una lettera di una ragazza lesbica e cattolica che chiedeva al prete che risponde alla posta dei lettori perchè gli omosessuali fossero figli di un dio minore.
Il padre gli ha risposto che
non è vero, gli omosessuali sono pargoli del Signore.
Ma che tengano le mani a posto, si sottintende.
Chissà cosa avrà provato questa ragazza quando avrà visto le organizzazioni cattoliche sfilare per la Spagna urlando che è un vero schifo quello che stanno facendo.
Riconoscimento giuridico ai matrimoni omosessuali, bella schifezza! Lasciamoli morire in solitudine, se proprio vogliono perpetuare la loro vita da sodomiti peccatori.
Ho pescato poi un trafiletto scandalizzato dall'approvazione del pacs in Svizzera.
Perchè in Svizzera il riconoscimento per le coppie di fatto è solo per le coppie omosessuali.
Paradossalmente [ma il pretino amanuense l'ha scritto con tono schifato di chi sotto il baffo sornione sa che il mondo è governato dalla lobby dei ghei
] sono gli eterosessuali a essere discriminati.
Io, e mi metto in minoranza, non ho mai capito questa dicitura della "coppia di fatto".
O ti sposi o non ti sposi.
O la fai sta scelta o non la fai.
Vuoi i diritti di uno sposato ma non vuoi sposarti? Francamente le motivazioni di queste persone mi sfuggono, davvero, non è disapprovazione, è che proprio non capisco, mi salta via tutto l'assioma 
Qual è il problema? Le implicazioni legali che porta un matrimonio? E allora non ti capisco
O le vuoi ste implicazioni legali o non le vuoi 
In ogni caso, sorvolando sui miei dubbi da sillogismo elementare [forse fin troppo, confesso], il succo dell'articolo è:
meglio discriminare i ghei [se lo meritano, peccatori sodomiti] che gli eterosessuali.
Mica l'unto del Signore s'è fatto passare per il cervello che l'ideale sarebbe non discriminare nessuno punto e basta 
Sondaggino: in quanti credono che l'Italia non sapesse?
Oggi Berlusconi ha detto, con la voce virile e l'aspetto regale che gli dà la sua incredibile ricrescita: - Ehi, tu americano, rispetta la nostra sovranità! -
E l'americano - Yes yes -
Un colloquio fra cretini.
Ah, quante bestemmie mi farà mandare il mio relatore che non se ne frega di nulla 
Oggi, FINALMENTE, dopo un mese è ricomparso in facoltà e si è preso la mia tesi [che nel frattempo ho finito] e ha detto che IO devo fargli sapere quando va consegnata in segreteria, perchè se si può consegnare pure ?agli inizi di Settembre, lui se la corregge dopo le vacanze.
Ma che cazzo 
S'è pure fregato la mia bella cartellina 
Ora lunedì mi tocca andare in segreteria e battagliare per sapere le date di consegna e quanto/dove/quando si devono pagare i bollettini.
Perchè sento pronta dentro di me una infinita serie di bestemmie in tutte le lingue antiche?
Il tirocinio dunque.
E' iniziato ed è un'esperienza fantastica ![]()
Le persone con cui si lavora sono veramente bellissime, la dottoressa che ci fa da referente è un amore, disponibile al massimo, se serve, chiama lei in facoltà, perchè sa che la sua voce è più ascoltata della nostra 
Non facciamo chissà che, ma credetemi, già il contatto con quell'ambiente, ti cambia dentro.
A dirla tutta, non sono neanche i pazienti che ambisco ad avere, ma è comunque bellissimo.
Ovviamente bellissimo per me, per i pazienti non so fino a che punto 
Sono stata dalle 15 alle 20, all'inizio e alla fine abbiamo fatto un'ora di riunione con Dino, la dottoressa, una tesista e gli altri tirocinanti; che più che riunioni su quello che abbiamo fatto, sembrano "sedute di rilassamento".
Ai momenti di serietà, ai "come è stato l'impatto" , "martedì e mercoledì faremo questo e quello", si alternavano momenti di ilarità autentici, veramente con le pance in mano.
Detta così sembra che uno in quel momento stia beatamente oziando, ma poi ho capito che anche quelli sono momenti chiave. Servono a liberarti dalle scorie pesanti accumulate nel reparto [nel nostro caso] e nei colloqui [nel caso della dottoressa].
E' stupefacente come i pazzi funzionino essenzialmente per paradossi.
C'era una vecchina, sbattuta e abbandonata in quella clinica da 6 anni, che ogni tanto, così, senza motivo apparente, scoppiava in un pianto così addolorato che la prima volta ho avuto l'istinto di distogliere lo sguardo da lei, ma poi mi sono fatta forza.
Abbiamo cantato per lei, una canzone di Toto Cutugno. Le abbiamo asciugato le lacrime e lei ha cominciato a cantare con noi, con una assonanza geniale:
Lasciatemi cantaRE con una chitarra in maNE.
Il paradosso è che posso giurarvi che quello è il dolore più profondo che abbia mai visto, come se qualcosa le scoppiasse dentro incontrollato. E più è profondo, più chiede poco per essere consolato.
Una canzone, una mano che ti passa un fazzoletto e ti asciuga le lacrime...
E questa cosa si è riflessa in noi, chiusi in riunione. La vita è così dannatamente seria e dolorosa, che tanto vale riderci su, il più possibile...
Io e Ester non abbiamo fatto granchè [certo più degli altri due che si sono letti il Corriere dello Sport
], abbiamo cercato di insegnare le tabelline a un ragazzone un po' ritardato [ma meno degli altri]. Sta imparando le divisioni a una cifra, per cui deve saper bene le tabelline. Quando abbiamo finito, lui tutto orgoglioso ha mostrato le sue divisioni alla dottoressa, la quale gli ha detto - Eh, ma poi dobbiamo fare anche un po' di storia e geografia - e lui, contento come una Pasqua, le ha risposto che la storia è la sua materia preferita e ha fatto un elenco di eventi di cui qualcuno mi sfugge pure 
Torneremo martedì e mercoledì aiutiamo la tesista a fare un esperimento e lei in cambio ci insegna a somministrare dei test
cosa che noi [che con la laurea di 3 anni siamo, o meglio, dovremmo essere "tecnici"] dovremmo saper già fare, ma che ignoriamo del tutto [e te pareva eh
]
E' bello, veramente bello
e come stanno messe le cose, credo anche che riuscirò ad andare un po' in vacanza coi ragazzi, perchè non andiamo tutti i giorni della settimana [il venerdì no di sicuro, e a quanto pare neanche il lunedì, per cui posso farmi un bel week-end lungo
]
Premessa: questo post è estremamente emotivo.
Sarà il caldo, sarà la sensazione devastanze provata, fatto sta che nessuno mi costringe a dare perennemente spiegazioni psico/scientifiche o pseudo tali.
Ma lasciamoli davvero negli istituti sti bambini.
Ma lasciamoli davvero.
Avevo letto delle conseguenze che hanno la maggior parte dei bambini che crescono con le madri in carcere, Bowlby ci ha fatto due cojoni così con le teorie dell'attaccamento...e il problema di tutti, il principale problema è fare in modo che il bambino abbia un modello maschile e femminile.
STI CAZZI!
Quello che ho visto in clinica l'altro giorno...gli effetti della mancanza d'amore e di stimolazione, una minima stimolazione, anche un semplice sguardo che sia solo per te piccolo bambino e un abbraccio, tutto per te e caldo, in qualunque momento tu ne abbia bisogno.
Un ragazzo di 30 anni [o almeno questa è l'età stimata, visto che non si conosce la sua data di nascita perchè è stato abbandonato in un istituto] che fino a un anno e mezzo fa prendeva a calci e pugni qualunque cosa [vivente o no] che gli capitasse a tiro e non sapeva spiccicare due parole.
Quando è entrato nella sala ricreativa, dondolandosi come un bambino che avesse imparato a camminare da poco, ho pensato a un danno frontale. Si vedeva che aveva "istinti" violenti, anche se riusciva bene a reprimerli; fa uno strano rumore quando respira che mi fa una tremenda espressione [sembra che gli schiocchino le ossa da qualche parte, ma non capisco dove
], poi urla e sbraita, quando ci mettiamo a cantare, comincia a battere le mani con tutta la forza che ha. Non sta fermo un attimo, tocca tutto e a volte fa la vera e propria "espressione da pazzo", inclina leggermente la testa in avanti, come un toro che punta il manto rosso, ti si avvicina che sembra un serial killer e fai praticamente testa-a-testa, come fosse un lottatore greco-romano.
Allora tu urli forte e con tono autoritario il suo nome e lui sembra come riprendersi, fa una specie di risata, come per dire - ok, ok, hai vinto tu -
Appena l'ho visto, mi ha fatto paura. E quel rumore, dio...Poi ho fatto l'abitudine, anche ai suoi denti intartarati [c'è questa strana cosa per cui pare che nelle cliniche *niente* sia competenza degli infermieri
].
Col passare del tempo ho cominciato a percepire una specie di...voglia d'amore in lui. Quando le due ore di ricreazione sono finite, e Dino [un riabilitatore] stava mettendo via la chitarra, lui si è appoggiato con la testa sulle corde e ha spinto forte, si è lasciato i segni rossi sul viso.
Dino gli ha urlato il suo nome, e lui s'è ritirato.
Ma non lui non stava aggredendo Dino, lui gli stava semplicemente chiedendo di non smettere, di stare un altro po' con lui. Di suonare, di non lasciarlo solo...
Quando siamo usciti dal reparto e ci siamo chiusi alle spalle la porta, lui è rimasto dietro l'uscio. Ogni volta che un infermiere la apriva e ci vedeva nell'atrio che aspettavamo la dottoressa, ci salutava, urlando e sbraitando come fa lui.
In un anno e mezzo alla clinica gli anno insegnato a parlare e a controllare i comportamenti violenti.
Sembra un bambino, un po' aggressivo, ma probabilmente perchè è un bambino con la forza di un uomo di 30 anni...
Lasciamoli negli istituti. Davvero, lasciamoli proprio negli istituti ![]()