




Ora, non per fare sempre la comunista...
ma accidenti...la faccia di silvio si presta eccome!
Ok, ok, ci sto lavorando!
...ma questo medico di turno al 118, con un tasso di alcol nel sangue di 152 [il limite è 10!] che cazzo ha bevuto?!?!?!!?!?
Finalmente per noi donne il nuovo mouse ergonomico creato apposta per le nostre manine sante!

...ho sognato di dover cercare la foto di qualcuno su google, ma ora non ricordo chi...
Parliamo di lavoro e di università.
Ci fa impressione che per fare il medico, ci vogliono secoli.
Io dico - Beh, a me è andata bene, a conti fatti, a 27 anni dovrei entrare nell'albo e cominciare a lavorare - [ma non smetterei di studiare].
E posso assicurarvi che per uno psicologo significa essere giovane.
Grazie letizia
che con la laurea dei 3 anni, noi non possiamo fare praticamente niente. Nessuno ci vuole. Disturbiamo.
Bitter mi risponde - Ma non devi affidarti alla laurea per lavorare -

Claudia dice - Io voglio cominciare a lavorare già adesso, quali 27 anni!! -
Sarebbe bello cominciare adesso, ma io raccomandazioni per entrare in qualche clinica non ce le ho, terreni da mettere a coltivare nemmeno.
Ho solo la mia testa e la mia passione.
E comunque...ma che sto a studiare per sport io? Non fare affidamento sulla laurea? Ma io sto studiando perchè è quello che voglio fare! 3 anni e mezzo di sacrifici e che dovrei fare? Mettermi a fare la segretaria? La commessa? Prendermi il primo lavoretto e buonanotte a tutto il resto?
Sto studiando per fare della mia conoscenza un mestiere.
Io ho solo la mia testa, non posso fare altro, non posso sperare in altro, non posso confidare in altro.
E' la mia cosa semplice e complicata, ma per dio...è così difficle capire che non campo di sogni, ma provo almeno a realizzarli?
Cerco notizie su L'Aquila.
Come funziona l'università, com'è la città...ho capito che fa freddo, ma poi?
Guardo il piano di studi, sono 7 esami l'anno [+ tirocini e laboratori].
Una specie di miraggio commovente
io sette esami sono abituata a farli a semestre.
A Urbino ne sono molti di più, perchè non si sono i crediti dei laboratori.
Poi c'è la questione dei debiti formativi.
A Cesena c'era l'incomprensibile tabella per calcolarli da soli, ma nè a L'Aquila nè a Urbino c'è qualcosa del genere...forse se ne parla al momento dell'iscrizione...
Mariano è stato fortunato: gli hanno sì dato 6 esami di debito sui 3 anni, ma gli hanno convalidato 5 esami della specialistica, per cui è praticamente in pari.
Magari mi toccasse tanta grazia 
Ohhhh...che noia che sono!
Ma confesso che c'è qualcosa di banalmente bello in tutto questo parlare di stupida università, e stupide cose e stupidi esami.
C'è una normalità che quasi non conosco e quasi quasi mi fa pure impressione 
La normalità di una vita che si sforza di divenire.
Essere decadenti [e decaduta soprattutto], sanguinanti e doloranti, automutilanti e dipendenti, sarà di moda, farà una grande impressione, forse è pure perversamente più interessante, ma è stressante.
Io voglio vivermi le mie belle cose semplici e scriverne per aiutare la mia memoria a ricordare e a coccolarsi nei giorni tristi e bui che inevitabilmente verranno.
Ogni volta che qualcuno se ne esce con qualche luogo comune, io inizio uno sproloquio che fa più o meno così:
- Eh, già, poi da quando c'è l'euro non si arriva più alla fine del mese...e i parcheggi...per dio! i parcheggi! A Roma non si trovano più! -
Al che stasera mi sono sentita rispondere - Ah, ma tanto io a Roma la macchina non ce la porto -
Ma 
Maddalena se ne va ed è una tristezza inaspettata.
Per lei, che non si aspettava tanto calore.
Per noi, che abbiamo trovato una persona veramente speciale 
Maddalena se ne va, ed ha un peso sul cuore
Quello di una storia che senti finita dopo 3 anni e quello di un amore che la distanza e il tempo non danno modo di consumare.
Maddalena se ne va e vorresti semplicemente che restasse.
Mi guarda e mi dice: - Posso portarti con me? -
Sorrido, non sono abituata a sentirmi dire certe cose 
Mi dice: - Sei il mio divano personale - si appoggia alla mia spalla e si fa accarezzare i capelli lisci come una tavola.
Mi dice: - Sei il mio portachiavi - Rido e le do una pacca sulla spalla; so che sta male per il suo ragazzo che è ormai un ex.
Mi dice - Metti una canzone di quelle che piace a me - Cerco per lei nel cruscotto la cassetta dei Led Zeppelin. Urliamo come matte Baby I'm gonna leave you e More than words
Era venuta qui che doveva essere solo la banalissima cugina di Imma.
Ha lasciato un bizzarro segno in ognuno di noi.
La sua presenza, il suo ricordo, è tenero e dolce 
[e stamattina mi
e mi dice - Grazie di tutto, sei una persona meravigliosa - ...poi mi chiede consiglio su Mariano...eh...
]
Mariano, che se ne sta andando a Siena, mi conferma la sensazione che ho avuto io parlando con la segreteria a L'Aquila.
La commozione di sentirli scusare perchè si sono dimenticati di mandarti un'email [e non sentirti dire che - Evidentemente non le è arrivata -
], e vederli affrettarsi a riparare, proponendoti fax e un'email di "riparazione".
Dopo 4 anni, che ogni volta che dovevi andare in segreteria era una botta in fronte, perchè la risposta più gettonata era: - Non sappiamo ancora niente - , e te la sentivi dire dopo 2 ore di fila, perchè funziona uno sportello solo [che lo puoi fare se hai 120 iscritti, non più di 3000 come da me
], finalmente hai la sensazione di:
a- non essere semplicemente una matricola, un numero, quasi un codice a barre
b- di avere a che fare con esseri umani
Che forse in tante [ovviamente non tutte
] altre università oltre la mia ci arrivano al concetto che se si trattano gli studenti con decenza, gli studenti resteranno, non scapperanno a gambe levate, persino al Polo Nord come sto facendo io.
Io non so come mi troverò a L'Aquila o in qualunque altro posto entrerò [damose una grattata
], ma difficilmente potrò passare situazioni peggiori di quelle vissute alla SUN in 3 anni e mezzo [alla fine sono fuori corso per due sessioni, una, se si conta il fatto che non faccio esami da giugno e mi laureerò fra 15 giorni circa solo per il tirocinio].
In 3 anni e mezzo non ho mai fatto lezione in aula.
Mai avuto questo privilegio.
Ho fatto lezione al cinema e al teatro.
Una volta dal cinema ci hanno fatto uscire perchè c'erano i topi.
Quando hanno provato a tenere la prima lezione di storia della psicologia in aula magna, ci prenotavamo persino le mattonelle del corridoio laterale dietro le colonne.
Dove la polvere si faceva in rotolini, come quelle città fantasma del far west.
E la professoressa ci guardò storto quando una volta in gruppo andammo a chiederle spiegazioni sul secondo libro di testo [incomprensibile, non lo riuscirei a capire nemmeno adesso che ho la laurea, figurarsi al primo esame
].
Con aria innocente ci avviciniamo e chiediamo - PROFESSORESSA, vorremm...-
- DOTTORESSA PREGO! -
con aria di rimprovero, manco le avessimo detto quello che tutti pensavamo [ - STRONZA - ].
La stessa che al test tra le alternative di risposta mise le seguenti due:
a) Circa mezzo secondo
b) Intorno al mezzo secondo
Mi spiegate voi la differenza?
Ve la dico io se non ci arrivate: la differenza è che sul libro [quello incomprensibile tra l'altro, su cui si basò l'80% del test e che lei al corso non aveva minimamente spiegato
] c'era scritto CIRCA.
So che non lascerò mai queste cose, che incontrerò facce da culo ovunque, ma ci sono già più che preparata.
Ti vedi Alberto che si fa quattro anni alla Bocconi, spinto dalla volontà paterna.
Credo che la chiamino Bocconi perchè ci manca solo che ti imbocchino il cibo mentre ti mettono al collo il bavaglino di Pucci.
Ti costa l'ira di dio [eddy pagava almeno 5000 euro l'anno], ma sono soldi ben spesi per i servizi che ti offrono.
Se non ti presenti all'appello di un esame, ti telefonano a casa, ti chiedono perchè, forse ti mandano anche una cameriera se hai la casa zozza.
I professori ci pensano due volte prima di lanciarti il libretto fuori dalla porta [facoltà di medicina a Napoli], di esclamare - Signorina impari prima a leggere - [sempre medicina a Napoli], di insultarti a lezione dicendoti - Ma lei la testa la tiene solo per spartire le orecchie? - [economia e commercio a Capua].
Le lezioni si tengono in classi di 20 ragazzi alla volta.
In pratica entri lì dopo il liceo ed è come se non avessi lasciato più la scuola.
Alberto, però, dopo aver fatto 4 anni così, ha avuto una crisi di coscienza, ha buttato tutto nel cesso, s'è dato all'erba [- Ieri mi sono fumato un silum così - ha detto con orgoglio l'ultima volta che l'ho visto
] e soprattutto si è iscritto ad informatica a Roma.
Ed è un po' stressato [sarà per questo che si è dato ai silum?
].
E vorrei anche vedere che lo sei!
A me che può capitare peggio di quello che mi è già successo?
Se dovessi fare un riepilogo delle cazzate disorganizzative o disgustose che ho visto in facoltà, non la finirei più.
A cominciare dal mio terzo esame, psicometria.
E' l'esame di statistica, l'incubo di molti a psicologia, dove il 70% delle ragazze viene dal pedagogico e con la matematica vanno poco oltre le quattro operazioni.
C'è gente al I anno f.c. come me, che ancora lo deve fare...
Seduti all'auditorium a fare l'esame.
All'improvviso, poche file avanti a te, vedi un assistente che si siede accanto a una ragazza, le prende il foglio dal banco e le fa il compito.

Allo scritto di informatica [orale NON obbligatorio], ci fanno fare le solite 30 domande, ma ce le valutano o,8. Di modo che se pure le fai tutte, non arrivi a 30 
Esame di psicologia della personalità I. La professoressa è la PRESIDE di facoltà. Almeno da lei ti aspetteresti il minimo. E' il solito scritto con 30 domande e 
Al momento della correzione, si accorge che i bocciati sono solo 7.
Troppo pochi.
La verità è che lei da 3 anni [cioè da dio solo sa quante sessioni], presentava sempre le stesse domande. Ovvio che qualcuno se le sia ricordate e le abbia riportate fuori [lo si fa per ogni dannato compito, la classica domanda - Che è uscito alla sessione precedente? - non mi sembra che ci sia niente di male
]
La leggenda dice che qualche ragazza [se la trovo, e soprattutto se esiste
, la uccido a mani nude] sia andata a dire che fuori l'aula erano già usciti dei compiti [erano fogli con le vecchie domande e NON compiti ufficiali].
In realtà, durante quel compito NESSUNO è stato sorpreso a copiare.
Ma lei, LA PRESIDE, ha fatto rifare l'esame.
Il 27 luglio.
In pratica arbitrariamente, come se a un professore girasse il cazzo e dicesse: - Mah, guardate, ci sono stati troppi pochi bocciati, rifacciamo l'esame! -
E quando li andò a correggere, li corresse anche male 
Esame di sociologia.
Fuori l'auditorium.
Dalla M in poi siamo del secondo gruppo.
Siamo le solite 300 persone a gruppo.
Scritto.
Il primo gruppo è dentro da 5 minuti.
Viene una tempesta di pioggia [era luglio, chi cazzo poteva avere un ombrello in borsa?
]
Ci lasciano un'ora e mezza sotto la pioggia.
Ho fatto quell'esame fracida fino a oltre le ginocchia.
Poi, dal terzo anno in poi è cominciata la diaspora dei professori.
Da un appello all'altro, il tuo professore non c'era più [compreso il mio amato Sperendeo, che non ha potuto farmi la tesi
], ed era una vera impresa capire con chi dovevi fare l'esame.
E quando l'avevi scoperto, scopri anche che: i libri che hai comprato, dopo aver seguito attentamente il corso a orari disumani [il secondo anno seguivamo tutti i giorni dalle 8 del mattino alle 7 di sera
], non sono più validi.
Ma come, hai comprato 3 libri, da 30 euro l'uno, e ora ti tocca comprarne anche altri 5 perchè il professore fa l'esame solo col suo programma?
Ma i programmi non dovrebbero restare invariati per 3 anni?
E sti cazzi! Da noi no.
Fine di maggio.
Hai già fatto il tuo bel programma per gli esami, nonostante le date non si sappiano ancora.
Sai che darai psicologia dei gruppi, psichiatria e psicologia della personalità II.
Qualcuno in segreteria si accorge che così come è organizzato, il tirocinio del III anno non va. Ci vorrebbero 6 mesi a gruppo e non riusciamo a ruotare tutti così.
Allora diminuisci le ore di tirocinio e metti due esami in più.
A maggio.
I due esami in più erano ANALISI DEI DATI e PSICOPATOLOGIA DELLO SVILUPPO.
I corsi, ovviamente, erano già belli che finiti.
Quello stronzo di analisi dei dati ebbe il coraggio di mettere l'appello 15 giorni dopo che la notizia era diventata ufficiale 
Tirocinio III anno. Presento la domanda e tutto il resto.
Sono seconda in graduatoria.
Dicono che dobbiamo partire alla fine di giugno. Il perchè di questo inspiegabile ritardo lo scopro quando vado a parlare in clinica.
La dottoressa mi dice che ci sono già due ragazze che fanno il tirocinio e che bisogna liberarsi prima di loro.
Ah, beh...chi siano ste due, in che graduatorie fossero, è un mistero buffo 
Intanto, io ho rischiato di saltarmi tutte le vacanze [se la dottoressa non ci avesse fatto la grazia, sarei rimasta a tirocinare fino a ferragosto
]
Certificato storico.
Quella è la più recente, la camicia che si perde. La segreteria che ti manda dal professore. Il professore che se ne lava le mani e ti rimanda in segreteria, la segreteria che ti dà un appuntamento per il giorno dopo e poi ti accoglie con 2 ore di ritardo. E quando ti accoglie ti dice pure che sei maleducato e pressante.
Insomma...
L'ultima sarà per le date di laurea.
Sapremo le date ufficiali sa dio quando...ammesso che non ci siano rinvii 
Madda mi guarda e mi dice - Madonna, quando parlo con te mi verrebbe da farmi una grattata di cojoni -
Mariano dice - Sei fatalista - [e tu che ti sei visto morire un amico per un incidente d'auto del cavolo, non hai imparato proprio niente eh?
]
Non sono pessimista.
Non sono fatalista.
Non credo che le disgrazie debbano capitare tutte a me.
Anzi, spero proprio di no 

Ma quando tenti il suicidio, dopo, quando sopravvivi, o quando sei così fortunato da rinsavire due secondi prima di poterti guardare sanguinare e dire: SEI PROPRIO UN IDIOTA, la vita prende tutt'un'altra realtà.
Il filo delle parche è sottile.
Lo puoi spezzare facendo il bagno coi cavalloni un po' troppo alti, andando a fare il tuo lavoro di biologo marino, uscendo semplicemente per strada.
- Ma perchè vuoi sposarti? - mi chiede Madda.
Per le questioni legali, le dico. Della Chiesa non me ne frega niente, dei parenti nemmeno, voglio solo che se sto su un letto di morte lei potrà rifarsi una vita con i pezzi di me che restano su questa Terra che gira.
- Appena vado a convivere, faccio testamento -
esclamo con un po' di disgusto.
Con altrettanto disgusto lei risponde - Marò, però, che brutto -
Questo è quello che passa il convento.
Io non voglio lasciare mai sola la mia ragazza, nemmeno dopo morta.
Anche se morta di morte improvvisa e inaspettata.
Voglio solo lottare per farmi una vita la migliore possibile, tutto qua, senza far finta di non vedere quella che è la realtà.
Le tesi.
Alla mia università [ormai ex
] riescono a svilire e minimizzare tutto 
A star sentir loro, la tesi andrebbe rilegata con la spirale, che non è un metodo anticoncezionale, ma una semplice bacchetta, con una copertina di cartoncino.
Alcuni professori ti guardano in faccia e ti dicono: ma no, non si disturbi, può anche non rilegarla.
Chiamatemi bacchettona sentimentale, ma per me la compilazione di quel mio piccolo elaborato di 40 pagine è stato un momento importante della mia vita.
Certo, non ne avrò il ricordo che ne avranno una Palma o una Giovanna, che con la tesi sperimentale del V.O. stanno buttando il sangue, tra esperimenti, spese e ricerca di pazienti, soggetti normali e tutto il resto, ma è comunque il frutto del sudore della mia fronte.
Della mia passione.
L'ho fatta tutta da sola, il professore non mi ha detto "A" , non mi ha consigliato UN libro, ho fatto io le mie ricerche, l'80% della bibliografia riportata alla fine del lavoro è autentica, tutti libri consultati realmente [e vi assicuro che con le tesi del N.O. , dove si assistono a dei veri e propri (e squallidi) COPIA E INCOLLA, è davvero inusuale].
Ho fatto schemi di lavoro, spulciato vecchi libri di esami, massacrato google e il mio povero pollice [dello scrittore
], attaccato post-it sulle copertine dei libri per ricordarmi del riferimento che avevo letto, ho copiato prima in word e poi ho corrotto un amico per farmi trasformare il file in pdf [
]...e cazzo, non la voglio rilegata con una bacchetta!
E' la prima grande cosa che ho fatto da sola.
Sono andata in tipografia e la prima cosa che gli ho chiesto per la copertina è stata: QUAL E' IL MATERIALE PIU' RESISTENTE?
Deve resistere al logorio del tempo, magari dei viaggi e dei traslochi, deve stare sempre accanto a me, maestosa perchè uscita dalle mie mani imbranate e dalla mia passione smisurata...il mio piccolo sogno che si avvera...un trattato sui disturbi borderline e i comportamenti automutilanti...è la cosa di cui voglio occuparmi principalmente e quei 40 maledettissimi, banalissimi fogli, scritti col mio stile, chiari, semplici, ma precisi, che li capirebbe chiunque, anche chi di psicologia sa veramente poco, sono il primo mattoncino di quello che voglio fare.
E' il primo mattoncino di tutti i rischi che mi sto prendendo, io, Faith l'imbranata che credevano che non sarei stata capace di prendermi nemmeno la patente, che va a vivere da sola, che dice e sente, di non volerlo fare per baldoria, ma per studiare.
Che si immagina finalmente a seguire i corsi in una sede universitaria e non nei teatri, nei cinemi, dove ti devi scrivere sulle gambe e mormorare bestemmie in 20 lingue perchè così ti si addormenta la mano.
Che si vede a casa a mangiare zuppe di cereali mentre sottolinea, evidenzia, ragiona.
Che si vede a letto, mentre rimugina su quanto appena letto, perchè è questo che faccio.
Io adoro la psicologia, la metto/la vedo/la voglio ovunque, è il mio *stile di vita* e sono decisa a farlo diventare il mio lavoro.
Che sarà difficile, stressante, ma vi giuro che ogni volta che in questi giorni ho pensato ai pazienti laggiù in clinica mi sentivo [forse perversamente] bene.
Per quello che posso fare per loro [e figuriamoci per quello che potrò fare per loro], per quello che non POTRO' fare [non mi credo dio, anche se sarei un ottimo dio
] per loro...
Per quel senso di sentire la conoscenza che aumenta dentro me, che mi ha guidato per tutta la compilazione di quelle 40 pagine e per tutto questo ultimo anno accademico, l'unico che mi ha veramente visto fare qualcosa, perchè ero in contatto con tutto.
Perchè ero felice e il mio studio mi rendeva ancora più felice.
Perchè ogni cosa riuscivo a farla andare al suo posto.
E voglio ancora che sia così.
Perchè mi piace che sia così.
Claudia ha mobilitato tutta la famiglia [zii e cugini compresi] per farsi trovare il posto in banca. Con le conoscenze che ha, è molto probabile che la mettano a fare almeno la sportellista.
Io ste possibilità non ce le ho [e in un certo senso, non so se mi piacerebbe averle...ma sono cresciuta sempre con la consapevolezza di non averle, per cui...].
Devo costruirmi tutto da sola.
Rischiare.
Rischiare.
Andarmi a sbattere in un posto che non conosco minimamente, prendere un bus avanti e indietro al freddo e al gelo, portare sacchetti della spesa e cassette d'acqua che pesano.
Potrei non essere capace. Potrei semplicemente fallire o restare disoccupata, potrei un sacco di cose.
Ma non posso restare qui.
Qui per me non c'è futuro.
E anche da nessuna altra parte non c'è futuro per me.
Devo metterlo su mattone per mattone, con la consapevolezza che a volte mi crollerà semplicemente tutto addosso e mi sentirò morire.
Ma dovrò continuare.
Perchè a me non ha mai regalato niente nessuno, perchè in genere la vita è poco generosa con chiunque, perchè devo tentare.
Mia madre continua a ripetere che a L'Aquila fa freddo.
[come se poi a Urbino d'inverno si schiattasse di calore
].
FREDDO.
FREDDO

Credo che si immagini di trovarmi in un angolo della stanza assiderata alla vigilia di Natale...
La SUN causa gravi danni alla salute mentale e alla percezione degli eventi.
Tutti questi problemi per l'iscrizione a L'Aquila mi hanno stressata talmente tanto
perchè mi aspettavo che dall'altro capo del telefono ci fosse uno tipo Pascarella, che quando [ma soprattutto SE] accetta di parlarti [essì, perchè deve pure accettare di parlarti, devi trovarlo in facoltà e
] ti tratta come una pezza da piedi facendoti sentire il re/regina degli imbecilli.
La SUN mi ha lasciato il trauma della burocrazia. E penso che dopo il racconto di tutto il casino che è successo per il mio certificato storico, un po' di trauma sia venuto anche al mio unico lettore affezionato.
Per fare una cosa relativamente semplice, come riscrivere una camicia, c'è voluta una settimana, con la segreteria che ti manda dal professore, il professore che ti manda dalla segreteria, che dice che te la devi vedere col professore...
E, in ogni caso, sia che sei nell'ufficio del professore sia che sei in segreteria, ti viene detto che disturbi, parli troppo, sei aggressivo e nervoso.
Dopo una settimana passata facendo avanti e indietro, un po' di nervosismo viene a tutti.
Così nella mia mente, si è formata l'immagine della Segreteria dell'Università come il grande nemico contro cui combattere.
E invece...
Invece: ti rispondono sempre con gentilezza, che quando ho parlato la prima volta con la segreteria, quasi mi sono scese le lacrime della commozione mentre dicevo - Grazie, grazie per la gentilezza -
Giuro 
Ho effettivamente combinato un casino 
Prima io e il mio babbo abbiamo provato a pagare con la carta di credito, non riuscendoci [ma non si sa perchè
].
Allora ho mandato alla svelta il bonifico bancario [vi ho detto che non mi fido delle poste?
].
Ma bisognava modificare la domanda e non ci riuscivo.
Così abbiamo chiamato la segreteria, la quale ci ha gentilmente passato l'ufficio tecnico che ha fatto il cambio per noi [cose che a caserta te le sogni, lì pure se vieni da palermo, l'iscrizione la devi consegnare a mano...ah, internet e il futuro
].
Poi, ho scoperto di aver spedito la raccomandata all'indirizzo sbagliato [alla segreteria di medicina, invece che a quella di psicologia] e dopo che fino a ieri il mio pagamento non risultava ancora sul sito, sono andata nel panico.
Il termine scade lunedì, mio padre parte e arrivare a L'Aquila in treno per andare in orario utile per trovare la segreteria, significava partire un giorno prima 
Con mia madre 
Telefono.
Spiego il problema.
La gentilissima signorina mi spiega che non ci sono problemi, la vanno a recuperare e a mezzogiorno voitlà, sul sito risulta il mio pagamento 
A sentire loro fino a qualche giorno fa, le domande presentate erano meno di 120, per cui c'è la possibilità che il test non si faccia

Sarebbe una grande manna dal cielo, significherebbe potersi già cominciare a muovere per andare a vedere qualche casa e vedere un po' l'ambiente.
E soprattutto, evitarsi lo stress di studiare questo mese, che ho miliardi di cose da fare, tra cui:
comprare il vestito della laurea [e vi assicuro che è una cosa devastante per me
]
laurearmi [sapete com'è, una volta comprato il vestito...]
finire il tirocinio
aiutare Palma&Giò a somministrare i test
andare al matrimonio di Giovanna [che se dovessi fare il test a L'Aquila il 30 Settembre, sarebbe tragico, perchè lei si sposa il 1 Ottobre...io ovviamente reciclerò il vestito della laurea, mica tengo i soldi da buttare
]
trovare eventualmente casa...
Oggi mia mamma ha dato l'ennesimo segno della sua distanza dalla realtà. Se ne esce con: ci vorranno almeno 1000 euro al mese per mantenerti fuori.
EH!?!?!?!?!?
Ammesso anche che mi affitto una villa da 400 euro al mese [ma posso assicurarvi che gli affitti che ho (intra)visto in quelle zone sono moooolto più bassi], come accidenti faccio a mangiarmi 600 euro di robba? UN MILIONE E DUE.
Mah 
Non dico che devo nutrirmi di bacche e radici, ma UN MILIONE E DUE di spese varie oltre la casa mi sembra un po' esagerato...
E chi sta a Roma come fa? 

C'è poi un'altra faccenda:
ammesso [
] che entro a L'Aquila, la domanda di immatricolazione va presentata entro il 31 Ottobre.
A Urbino [ma farò lo stesso la domanda, che non fa mai male...] le le graduatorie escono il 29 Ottobre.
Visto che il mio voto di laurea non è niente di eccezionale, ma anzi [ci avevano detto che la media non avrebbe avuto alcun peso per l'accesso alle specialistiche, ma persino a Caserta dove ce l'avevano detto, non è affatto vero, ma che novità
], credo di avere poche possibilità per Urbino [se entro a L'Aquila non ho intenzione di provare a Cesena] e in ogni caso, non voglio rischiare di lasciare un posto certo per uno altamente incerto, per cui...lo sto prendendo con un segno del destino che devo andare lì...
che pure se la mia imbranataggine ha fatto di tutto per impedirmelo, facendomi sbagliare persino indirizzo [
], sono ancora lì...
"Hai presentato la domanda ed effettuato il relativo pagamento."
Dopo mille peripezie, finalmente ce l'ho fatta.
La mia domanda è arrivata a L'Aquila.
Ora speriamo che non si faccia il test di ingresso...
PREGATE ANCORA!
L'ETERNITA' - Giorgia
Ci troveremo ancora
più grandi e più sinceri in una lacrima
e parleremo ancora
di cieli immensi
avremo nuove verità
dimmi se ti ho deluso
e quanto hai pianto senza di me
io di pensarti non ho smesso neanche un attimo
e quanto dura l'eternità
ci abbracceremo ancora
più stretti di un anello
che non toglierò
e chiederemo al mondo
che male abbiamo fatto
per restare qui
dimmi se ti ho perduto
e quante volte hai cercato me
io di pensarti non ho smesso neanche un attimo
ci meritammo l'eternità
dimmi se
senti me
come fossimo una cosa sola
una foglia in mezzo a questo vento
che ci ha portato l'eternità'
l'eternità
il tempo e' già finito
lo spazio e' aperto davanti a noi
che siamo come diamanti
pronti a non spezzarsi mai
ci meritiamo l'eternità
ESTATE - Negramaro
In bilico
tra santi e falsi dei
sorretto da
un’insensata voglia
di equilibrio
e resto qui
sul filo di un rasoio
ad asciugar
parole
che oggi ho steso
e mai dirò
non senti che
tremo mentre canto
nascondo
questa stupida allegria
quando mi guardi
non senti che
tremo mentre canto
è il segno
di un’estate che
vorrei potesse non finire mai
in bilico
tra tutti i miei vorrei
non sento più
quell’insensata voglia
di equilibrio
che mi lascia qui
sul filo di un rasoio
a disegnar
capriole
che a mezz’aria
mai farò
non senti che
tremo mentre canto
nascondo
questa stupida allegria
quando mi guardi
non senti che
tremo mentre canto
è il segno
di un’estate che
vorrei potesse non finire mai
in bilico
tra santi che
non pagano
e tanto il tempo
passa e passerai
come in bilico
sai tu
e intanto
il tempo passa e tu non passi mai
non senti che
tremo mentre canto
nascondo
questa stupida allegria
quando mi guardi
non senti che
tremo mentre canto
è il segno
di un’estate che
vorrei potesse non finire mai
Dai, ma questa si diceva fra ragazzini quando si cantavano le sigle dei cartoni animati, non è possibile che qualcuno l'abbia presa sul serio!!!
Il Cartone animato "C'era una volta Pollon" attualmente in onda su Italia1, può ritenrsi una miniera di messaggi subliminali.
Esso fa leva sull'ingenuità infantile per divulgare informazioni segrete.
Ad esempio: la bambina dai poteri magici Pollon usa una strana polvere che fa tornare felice chi è triste.
Niente di strano, ma Pollon prima di utilizzarla canta una strofetta che dice:
"Sembra talco ma non lo è, se la espiri ti dà allegria".
Non sarà una campagna a favore della cocaina?
Mariano
...oddio, ma questo sito -> CLIKKA è veramente surreale...
Riporto giusto uno stralcio [E sottolinero RIPORTO!]
"__Promiscuità ripugnante__
La maggior parte degli omosessuali vive una sessualità morbosa e quanto mai promiscua: non vi è gabinetto di stazione ferroviaria che non ne sia infestato ventiquattr'ore al giorno... se ti azzardi ad urinare in un pisciammuro, si forma immediatamente attorno a te la capannella dei sodomiti che si masturbano guardando il tuo pene mentre urina.
E questo con buona pace di chi vuole combattere le "molestie sessuali"; le quali vengono, sì, combattute, ma SOLO quando si manifestano fra eterosessuali; ovvero solo quando sono, almeno in potenza, prolifiche.
======================
Tutte le considerazioni fatte valgono anche per le lesbiche (con gli ovvi aggiustamenti di sesso), eccettuando la questione delle molestie nei gabinetti pubblici."
Tutto ciò è veramente razzista.
Ma chi cazzo te l'ha detto che noi lesbiche non pratichiamo la molestia nel bagno!?!?!?
Di ritorno da Gaeta.
Preda di un esaurimento nervoso per la presentazione della domanda per il corso di laurea all'Aquila.
Si sottolinea per la gentile utenza che questo post è scritto di mio pugno e nel pieno delle mie facoltà mentali...
Lontananza...lontananza...la rabbia di saperla a letto con 38 di febbre
e non poterle stare vicino. Mettermi sotto le lenzuola con lei e dividerci anche i capogiri se necessario. Certo...se non avessimo ostacoli sarebbe molto più semplice. Sarebbe semplice vedersi una volta al mese, io da lei, lei da me.
Oggi dopo tanto ho incontrato Alberto.
5 anni di storia a distanza, lui Milano, lei Roma. Lui, dopo aver letteralmente buttato 4 anni alla Bocconi, ha cambiato facoltà e si è dato all'informatica e si è trasferito a Roma.
Dopo 2 mesi lei l'ha lasciato.
E' il mio incubo peggiore 
Che la vicinanza tiri fuori lati inevitabili, ma nascosti. E irreparabilmente stridenti.
Ma che devo fare? Per quanti dubbi, paure, dolori prospetti avanti a me, tutti legittimi e oggettivi, tutti ben validi...che devo fare? L'amo. L'amo. Non so bene che significhi nell'arco di un'esistenza, io, che non ho neppure 22 anni e lei, che neanche ne ha 20. Eppure l'amo! L'amo che mi sento una persona migliore e a posto nel mondo. L'amo, che nonostante tutto, sono felice, che in fondo, mi piacciono persino quei viaggi in treno.
L'amo, che forse significa impazzire, perdere a tal punto il senso della realtà, o piuttosto *rischiare*.
Tutto.
Il cuore e la mente, i battiti, i ricordi e i respiri. Glieli sto dando. Anche se un giorno potrei desiderare con violenza di strapparmi dalla testa tutta la nostra storia, anche se potrei avere gli occhi lucidi quando mi nominano il suo nome, anche se tutto maledettamente questo...io che dovrei fare!? Dovrei dire che no
non è possibile, che non si può fare, non è adatto e adeguato? che ci lasceremo....Potrei morire domani e non saperlo mai.
Potrei chiedermi con l'ennesima birra, cosa sarebbe successo se avessi tentato.
Potrei provare il dolore più grande della mia vita.
Potrei scegliere la via più semplice. Potrei.
Ma così come decisi di non morire, così come decisi di mandare il vaffanculo cosmico a ogni vero germe di depressione...così, fino all'ultima stilla di sangue e sudore fino all'ultima parolaccia verso i miei suoceri, io tenterò.
E lei con me.
Dopo un anno e mezzo li rivedo.
Patatino con la sua nuova fidanzata [Corvo si sarà tagliata le vene?
], l'Uomo Pigna, Francè e vari cugini assortiti.
Li guardo seduti a Piazza Pitesti, fare le stesse identiche cose di un anno e mezzo fa, con gli stessi atteggiamenti di un anno e mezzo fa.
Li guardo, mi proietto in mezzo a loro e non posso fare a meno di vedermi così:
- etero [ed è veramente divertente
]
- con un'heineken in mano. All'una di notte, direi la terza. Da 66 cl.
- Tagliata dalla spalla fino a dove copre la mezza manica
- A domandarmi quando un ragazzo si accorgerà di me [e soprattutto quando io mi accorgerò di un ragazzo, visto che molto probabilmente starò guardando il culo della sua fidanzata
]
- A comportarmi come una cretina insicura.
invece:
- a ferragosto praticamente non mi sono ubriacata [piuttosto sono crollata di stanchezza
]
- sono troppo gay 
- Niente cicatrici recenti
- Il mio grado di socievolezza è aumentato, tanto da rimediare pure qualche "brutta figura" a causa delle mie gentilezze, che sta bene finchè sono etero
[Adele che si scansava era il fulgido esempio
]
Oggi sono stata rimproverata perchè ero "su di giri", secondo loro per la presenza di Paola. Non bisogna avere una laurea in psicologia per capire che mi stavo semplicemente difendendo dalle nefaste presenze.
A un tratto, mentre raccontavo a Mariano quello che è successo a suo tempo coi ragazzi, dico...- A maggio è morta nonna. A ottobre ho rotto con loro. A novembre ho sciarmato per la prima volta con Nem. Non so come ne sono uscita viva -
Claudia si allontana. Forse sa che in quei mesi mi ha lasciata sola. Che lei aveva lui e me. Ma io?
Io voglio andare via.
Ne ho abbastanza di queste facce da culo.
Voglio un monolocale a L'Aquila, dove stare sola quando ho voglia di solitudine e dove invitare amici quando ho voglia di compagnia.
Dove [MAGARI!] stare con lei quando ho voglia.
Cioè, sempre.
Non lo so dove andremo a finire e se mai ci andremo a finire soprattutto.
Se le dico che se non affrontiamo delle cose adesso, potremmo non avere un futuro, lei piange.
"Spero" che pianga perchè è troppo doloroso per lei accettare l'idea di lei senza me [e me senza lei...].
E' difficile. E' difficile. E' tutto difficile.
E allora? Dovrei dirle - Tua madre non ti fa mettere piede fuori casa, lasciamoci - ?
Io? Io? Dopo tutto questo, io? Potrei farlo? Che di fronte all'idea di morire e di smetterla di sentirmi scoppiare il cervello ho detto - Fanculo no! -
Perchè sono una bastarda, indisponente e supponente e l'amo da impazzire. Che devo fare? Chiederle di fare armi e bagagli e dormire sotto i ponti? e allora? Sopportare, architettare, battagliare, inventare [sotterfugi]. E lei deve diventare una parte "più" attiva di questo. Rischiare, se e soprattutto QUANDO necessario. Nessuno ci regala niente. E allora fanculo. Ce lo dobbiamo prendere. Perchè io non ci sto a rinunciare alla mia felicità se la causa non è in me o in lei. Io e lei siamo fatte meravigliosamente l'una per l'altra...lei poi mi dice che sono bellissima ed è tutto meraviglioso e strano.
Un giorno di giugno, mentre attendevo la fine della famosa pausa di riflessione [che ricordiamo, UFFICIALMENTE deve ancora finire
] con lo stereo a tutto volume dissi: - Voglio qualcuno che pensando a me canti *questa* canzone - . Volevo essere amata come il mio ego mi ha sempre fatto credere di meritare. Non aspiravo a tuto quello che poi ho ottenuto [e come immaginarselo?
] , ma trovo straordinario che quel giorno mi abbia cambiato la vita in questo modo.
Trovo tenere e straordinarie le coincidenze.
Come un sogno che si avvera preciso e perfetto.
Per fortuna a L'aquila fanno fare il test con riserva [la scadenza per l'iscrizione è il 29 agosto, io dovrei laurearmi il 5 settembre]. Il che significa pure che se ne sbattono del voto di laurea
e a parità di punteggio prendono il più giovane [e io sono un' '83
]
Per Cesena è uscita la data [11 ottobre] e anche il libro su cui studiare.
Io tifo per L'Aquila, poi Urbino e infine Cesena.
Non chiedetemi perchè.
Ho solo *bisogno* di laurearmi...
Grandi figure al tirocinio ![]()
Il mio gioco preferito è [deformazione professionale] testare le reazioni della gente.
Ester e gli altri due miei colleghi sono esseri trascurabili.
Palma invece...lei si che è un soggetto interessante.
Aggressiva e seduttiva, è facile [per me] intuirne la fragilità. Fa quasi tenerezza quando si stupisce di riuscire a parlare per un'ora delle cose più disparate.
Ma la figura di merda scatta quando comincia a pensare che ci stai provando ![]()
Sono una persona gentile ed educata. Se c'è da aprirti una porta te la apro e ti faccio entrare, se porti un peso, mi propongo per aiutarti.
Senza secondi fini...perchè, anche volendo, da una che ti dice - Secondo me una donna ha SEMPRE bisogno di un uomo - e tu le rispondi - Vabbè, ci sono pure quelle che si arrangiano felicemente tra di loro! - [ed Ester se ne esce con - Eh, vabbè, ma non stiamo parlando delle cose contronatura -
]...insomma, che secondo fine vuoi aspettarti? E poi, io ho una ragazza che amo da impazzire, non ho bisogno di secondi fini, ma solo di buona compagnia...
Ma ora Palma crede che le vado appresso 
Prima mi fa - Ah ah ah ah, ma mica hai gusti strani? ah ah ah -
e io le rispondo - Non ridere. Ti sto dicendo NON RIDERE -
e poi salutandomi mi fa - Non pensarmi troppo eh -

CaVa, forse avrei altro cui pensare...
Perchè se uno è gentile e sorridente, subito bisogna pensà che ce sta a provà?
Sempre al tirocinio poi, s'è verificato per l'ennesima volta l'odioso fenomeno che fa di me la prima della classe 
Lo odio.
Lo odio
Ma intanto tocca a me somministrare i primi test 
E poi...ma che cazzo, odio pure che mi si cataloghi come la tipa aggressiva della situazione. Possibile che solo l'amore mio capisca che io sono semplicemente bisognosa di coccole?
Non sono uno straziante e smielato winnie pooh...oh cazzo se lo sono! Sono di un incredibile smielato. E poi per lei...per lei che non mi fa sentire stupida, per lei...che con me ha voglia di prendere a testate gli impedimenti.
Io l'amo e adoro il fatto che ne sia consapevole e sicura.
Adoro lei e il modo in cui mi fa stare 
Cara Dottoressa Schlesinger,
le scrivo per ringraziarla del suo lavoro educativo sulle leggi del Signore.
Ho imparato davvero molto dal suo programma, ed ho cercato di condividere tale conoscenza con piu' persone possibile. Adesso, quando qualcuno tenta di difendere lo stile di vita omosessuale, gli ricordo semplicemente che nel Levitico 18:22 si afferma che cio' e' un abominio. Fine della discussione.
Però, avrei bisogno di alcun consigli da lei, a riguardo di altre leggi
specifiche e come applicarle.
1. Vorrei vendere mia figlia come schiava, come sancisce Esodo 21:7. Quale pensa sarebbe un buon prezzo di vendita? E' una ragazza sana...
2. Quando do fuoco ad un toro sull'altare sacrificale, so dalle scritture che ciò produce un piacevole profumo per il Signore. (Lev. 1.9) Il problema e' con i miei vicini. I blasfemi sostengono che l'odore non e' piacevole per loro. Devo forse percuoterli?
3. So che posso avere contatti con una donna quando non ha le mestruazioni. (Lev.15: 19-24.) Il problema e': come faccio a chiederle questa cosa? Molte donne s'offendono..
4. Lev. 25:44 afferma che potrei possedere degli schiavi, sia maschi che
femmine, a patto che essi siano acquistati in nazioni straniere. Un mio amico afferma che questo si puo' fare con i cingalesi, ma non con i francesi. Può farmi capire meglio? Perche' non posso possedere schiavi francesi?
5. Un mio vicino insiste per lavorare di Sabato. Esodo 35:2 dice chiaramente che dovrebbe essere messo a morte. Sono moralmente obbligato ad ucciderlo personalmente?
6 Un mio amico ha la sensazione che anche se mangiare crostacei e' un abominio (Lev. 11:10) , lo e' meno dell'omosessualita'. Non sono d'accordo. Può illuminarci sulla questione?
7. Lev. 21:20 afferma che non posso avvicinarmi all'altare di dio se ho difetti di vista. Devo effettivamente ammettere che uso occhiali per leggere, un mio amico li usa per guidare.... La vista deve per forza essere 10 decimi o c'e' qualche scappatoia alla questione nel qual caso volessimo fare la comunione?
8. Molti dei miei amici maschi usano rasarsi i capelli, compresi quelli vicino
alle tempie, anche se questo e' espressamente vietato dalla Bibbia (Lev 19:27). In che modo li devo mettere a morte? Non essendo indicato nello specifico nella bibbia vorrei saperlo da lei.
9. In Lev 11:6-8 viene detto che toccare la pelle di maiale morto rende impuri. Ecco perche' i portieri del calcio indossano dei guanti?
10. Mio zio possiede una fattoria. E' andato contro Lev. 19:19, poiché ha piantato due diversi tipi di ortaggi nello stesso campo; anche sua moglie ha violato lo stesso passo, perche' usa indossare vesti di due tipi diversi di tessuto (cotone/acrilico). Non solo: mio zio bestemmia a tutto andare. E' proprio necessario che mi prenda la briga di radunare tutti gli abitanti della citta' per lapidarli come prescrivono le scritture? Non potrei, piu' semplicemente, dargli fuoco mentre dormono, come simpaticamente consiglia Lev 20:14 per le persone che giacciono con consanguinei?
So che Lei ha studiato approfonditamente questi argomenti, per cui sono sicuro che potrà rispondermi a queste semplici domande.
Nell'occasione, la ringrazio ancora per ricordare a tutti noi che la parola di
Dio e' eterna e immutabile.
Sempre suo ammiratore devoto.
Faith sta caricando i bagagli quando la signora le dice:
- Signurì, ma andate ancora a scuola?
- Veramente fra 2 settimane mi laureo...
- Ah...tenete proprio una faccia intelligente...
Atto #2
- Quando si sente caldo, vuol dire che fa caldo. Quando fa caldo, si sente proprio un caldo....U MARON CHE CALDO CHE FA OGGI...

SCALEA - Tony Tammaro
Il sole coce forte
non c'è la faccio più
restare ancora a Napoli
non se ne può più
c'è chi va a Montecarlo
e chi a Saint Tropez
ma io conosco un posto
il più bello che c'è
Scalea Scalea
ma come mi arricrea