lunedì, gennaio 30, 2006

Finalmente sperimento il pc dell'università.

Ovviamente di stramacchio, perchè napoletani si nasce dentro...

Casa nuova è meravigliosa, enorme.

Le prime due settimane sono trascorse bene, sembravamo andare d'accordo.

Ma 15 giorni fa si è abbattuta la catastrofe.

15 giorni fa [senza nemmeno avvisare] si è presentato il fidanzato di una nostra coinquilina che ancora sta là.

Sta là e sporca, sta là e consuma, sta là e pretende di fa il padrone.

Per fortuna siamo riuscito a tenergli nascosto il materasso in più che si è portato anellina, altrimenti non ne uscivamo più vive...

In ogni caso, questo qui non ha nessuna intenzione di andarsene, visto che all'altra casa si è stato pure un mese e mezzo.

Senza fare un minimo passo a dire "Contribuisco alle spese".

E sti gran cazzi, che so la gioconda io?

E poi un uomo in casa non ce lo voglio, questo mi piscia la tazza e non sa che cazzo sia uno spazzolone dopo che ha evacuato tutti i suoi sentimenti.

Oggi si litigherà, e mi dispiace, perchè la ragazza in questione, era una di quelle cui mi ero affezionata di più, ma da quando c'è lui è cambiata diametralmente.

E francamente mi ha ferito molto.

Di buono c'è che forse al mio primo esame prenderò un bel voto

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 14:28 | Permalink | commenti (2)
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sabato, gennaio 07, 2006

Domani partenza.

Casa nuova, coinquiline nuove.

Tutte etero ovviamente, col culo che ho.

Oggi gran compleanno.

Cominciato da schifo ieri notte, finito quasi peggio stasera, con la farsa davanti ai miei amici [che mi hanno regalato uno zaino della nike] e con una sensazione di pianto imminente ogni volta che un parente a telefono mi augurava ogni bene.

Io mi sento morire ogni giorno peggio, e loro mi augurano salute, successo, felicità.

Mai l'amore...strano...è come se sapessero che evidentemente a me non tocca.

E infatti non tocca.

A me tocca solo subire manifestazioni di vigliaccheria.

Saluti a tutti.

Che possiate divertirvi più di me.

Io ho un solo proposito per l'anno nuovo.

Autodistruzione, pura, semplice e violenta.

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 00:45 | Permalink | commenti (2)
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venerdì, gennaio 06, 2006

Ci vuole coraggio per spaccarsi la faccia da soli.

[che maledetto sogno, saltare dalla sedia pensando che lei mi abbia chiamato mentre dormivo...erano solo le mie chiamate che non hanno ricevuto risposta.]

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 16:33 | Permalink | commenti (1)
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venerdì, gennaio 06, 2006

OOOOOOOOOOOooooooooooohhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Non voleva farmi piangere per il mio compleanno.

Voleva passare una serata con me.

Ma che sono scema io?

Che sono un'affittacamere, che ci stai quando fa comodo a te?

E' allucinante il modo in cui gioca coi miei sentimenti.

Io stanotte avrei solo voluto strapparmi tutti i pensieri dalla testa.

Trovare un modo rapido e veloce, ma la paura è sempre quella.

Che tremi la mano, che qualcuno ti venga a fermare quando sei a metà dell'opera e quella si che sarebbe una gran seccatura.

Io non dovevo avere la cintura quella sera.

Quello era un segno divino.

Lo pensai appena mi misi in auto: pensa che fai un'incidente appena uscita di casa.

E mi sono messa la cintura [come tutte le volte d'altra parte].

Ma vaffanculo.

E ora mi tocca recitare tutto il giorno.

E ho già mal di testa.

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 15:51 | Permalink | commenti (1)
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venerdì, gennaio 06, 2006

Grande compleanno.
Passare la notte a piangere era esattamente come lo avevo progettato.
Passare la notte a sentire le parole a vanvera di una vigliacca, era proprio come lo avevo immaginato.
Vaffanculo.
Tu e le tue parole!
Tu e le tue scuse di merda!
Non me ne faccio niente!
Sono 2 mesi che sto morendo, e non migliora, anzi, ogni giorno è sempre peggio, ma tu hai preso la tua cazzo di strada? E allora vattene!
Altro che parlare di speranze!
Ti diverti solo a giocare coi miei sentimenti come fossero nulla!
Non hai proprio idea dell'amore che ti ho dato!
Deve essere per questo che non sei capace di farti un'immagine pure vaga di tutta la distruzione che mi porterò dentro!
Deve essere per questo che per te farmi gli auguri di questa merda di compleanno sembra una cosa ovvia, mentre per me sembra solo una sadica presa in giro!
Mi auguri di essere felice, quando sai benissimo qual è l'unico regalo che desideravo per questo giorno.
Tu me lo neghi?
E allora vaffanculo!
Cosa cazzo vuoi da me?

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 15:27 | Permalink | commenti (1)
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giovedì, gennaio 05, 2006

E' la vigliaccheria che non riesco a tollerare.

E' la vigliaccheria che porta alla stupidità.

Con me non si può essere vigliacchi. E' offensivo per la vita che faccio. Per le battaglie che mi ostino a combattere.

Per l'amore che le ho dato.

E' offensivo questo, altro che le parole. E' offensivo perchè io ho combattuto tutto e tutti per questa storia e non mi sono mai tirata indietro.

Ho combattuto anche me stessa, quando tutto mi diceva che lei aveva ormai rovinato tutto, che quelle parole che mi aveva detto...niente avrebbe potuto ricucire la ferita.

E invece più crudele di Rambo, con ago e filo, me le sono ricucita da sola.

Ma evidentemente non basta.

Non basta per non sentirsi rimproverare che a me non importerebbe nulla.

Vorrei che davvero fosse così, che davvero mi fossi comportata da menefreghista, così mi risparmierei tanto del dolore che ho adesso.

Perchè le persone che non se ne importano, non soffrono.

Invece io soffro, e sto pregando dio di vomitare oggi, perchè non ce la faccio più, mi sento lo stomaco a pezzi e la testa che gira.

Invece io soffro, che non riesco più a mangiare e se dormo è solo perchè le pasticche mi fanno dormire. E comunque passo 2 ore a girarmi nel letto, cercando di scacciare ogni ricordo, ogni tentazione/infiltrazione di pensiero tenero.

Ma ha ragione, a me non importa.

Non mi importa proprio di essere trattata in questo modo.

Vorrei che fosse così.

Vorrei davvero poter uccidere di sangue e merda tutto quello che ho dentro, così da non doverlo guardare in faccia ogni volta che mi guardo allo specchio, ogni volta che guardo ogni angolo maledetto di questa casa, ogni volta che il mio cellulare suona, ogni cazzo di volta!

Invece no.

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 20:05 | Permalink | commenti (4)
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giovedì, gennaio 05, 2006

Oh, si, aspetto con trepidazione tutti i miei regali di compleanno.

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 17:40 | Permalink | commenti (2)
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giovedì, gennaio 05, 2006

TARA: Good god, that's a lot of shake... I mean, I know, part of our ... big ... movie and milkshake fun day, but ... good god, that's a lot of shake.
DAWN: Helps to wash down the Raisinettes.
TARA: Promise me that you will eat something green tonight. Leafy green, not ...

DAWN: I know. Do you think you'll ever get back together?
TARA: I wish I knew.
DAWN: But you still love her.
TARA: Very much. I just ... sometimes ... other things get in the way...

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 17:23 | Permalink | commenti (1)
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giovedì, gennaio 05, 2006

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 17:15 | Permalink | commenti (1)
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giovedì, gennaio 05, 2006

E' come morire ogni cazzo di volta.

Ogni cazzo di volta.

E' maledettamente sperare di passare il tempo anche ad insultarsi, ma passarlo insieme.

Ogni lacrima, è come sangue.

E' sangue.

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 00:37 | Permalink | commenti (1)
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mercoledì, gennaio 04, 2006

IL RE DEL NIENTE - Gianluca Grignani

Ci sono, certe volte che
Lo sai vorrei essere un re perché
Sentirmi il primo in qualche cosa anch’io
Ma il re del niente sono io
E se va bene ecco, sono qui
Non ci son trucchi ma l’inganno si
Sono le parole che m’ invento
Che sono come foglie al vento

Splendido niente di un uomo che cammina
Un uomo in mezzo alla gente
Seguendo l’onda in questo mare di giorni
Che ancora non mi affonda
Io che voglio e vivo una vita normale
Che me ne accorgo cercando qualcosa di speciale
Io che non esisto ma che non voglio morire
Sono il re del niente statemi a sentire

Capita a volte che la tristezza
Mi sfiori appena con la sua carezza
Ma in quel piacere dispiacere
Sai ho imparato anch’io a godere

Splendido niente di un uomo che cammina
Un uomo in mezzo alla gente
Seguendo l’onda in questo mare di giorni
Che ancora non mi affonda
Io che voglio e vivo una vita normale
Che me ne accorgo cercando qualcosa di speciale
Io che non esisto ma che non voglio morire
Sono il re del niente statemi a sentire

Sono il re del niente, vivo tra la gente ma non conto niente, sono il re del niente
Sono il re del niente, vivo tra la gente ma non conto niente, sono il re del niente
Sono il re del niente, vivo tra la gente ma non conto niente, sono il re del nien

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 23:55 | Permalink | commenti (2)
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mercoledì, gennaio 04, 2006

Ogni ora che passa ho il terrore del mio compleanno.

Di quel meraviglioso giorno dove mi viene rinfacciato il tempo che mi passa sotto le mani senza che io possa stringere niente, di quel meraviglioso giorno dove mi toccherà farmi venire un'ulcera per non scoppiare in lacrime

al mattino quando mi sveglio

al pomeriggio quando mi preparo per uscire

alla sera quando il mio telefonino sarà desolatamente solo

a cena, quando davanti alla pizza coi miei amici mi toccherà recitare la parte di quella che se la sta spassando, che è pure l'ultima sera che ci vediamo, che poi mi tocca pure sentirmi dire che da quando sto a L'Aquila mi sono depressa [Faith non vede l'ora di tornare per farsi trascirare da Claù o chi per lei a ubriacarsi]

a letto, quando le lenzuola le geleranno intorno e dentro.

Oh si, grazie per gli auguri comunque eh.

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 23:51 | Permalink | commenti (4)
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mercoledì, gennaio 04, 2006

Tsk. Non li fanno più i coltelli di una volta.

Oppure sono diventata di cuoio, chi lo sa.

Era tuttosommato una nottatina decente, di quelle di qualche commento simpatico sul blog, di qualche risata su quello della lucarelli, di cazzatine.

Invece mi cala tra capo e collo la cazzata notturna, di cui il mio stomaco si porta appresso [e lo farà per molti giorni] i postumi.

Vari tentativi di risposta:

1° tentativo: VAFFANCULO. [mi sembrava abbastanza laconico. Ma il cuore si sa...]

2° tentativo: Vedo che stai già facendo piazza pulita, brava, bisogna sempre anticiparsi sulle pulizie di primavera [divento orribile quando sto così, si vede no?]

3° tentativo [quello riuscito]: E' un regalo, tienilo.

Ai più sfugge la citazione. Ma mentre lo scrivevo, avevo in mente Aragorn che vuole restituire la Stella del Vespro ad Arwen, e lei, con una classe e superiorità elfica, gli risponde: - E' un regalo. Tienilo - .

Che nella sua classe e superiorità elfica sottintende [ma senza alcun movimento isterico di sopracciglio o arricciamento del labbro superiore]: - Brutto imbecille fottiti. Sei un lurido vigliacco. -

Ma con stile.

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 23:27 | Permalink | commenti (1)
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martedì, gennaio 03, 2006

Qualcosa non va nel mondo se...

...se mia cugina di 14 anni mi chiede consigli sui suoi problemi adolescenziali.

Non si sa proprio quanto stiamo andando su questa tera...

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 22:33 | Permalink | commenti (3)
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martedì, gennaio 03, 2006

A chi è arrivato su questo blog cercando su google: se ci si ubriaca il ciclo ritarda?

rispondo si, solo se hai scopato senza preservativo però.

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 22:23 | Permalink | commenti (1)
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martedì, gennaio 03, 2006

Potrei farmi male e guardare Mouline Rouge [voi che siete ancora sani, fatelo, perchè è bellissimo]

ma non mi sembra troppo saggio darmi sta curtellata nella panza su...

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 21:42 | Permalink | commenti (3)
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martedì, gennaio 03, 2006

C’è sempre quella parola, che è quello che sei, e come morirai: sola.

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 21:38 | Permalink | commenti (1)
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martedì, gennaio 03, 2006

Secondo la distinzione fatta da Seyle, attualmente Faith si trova nella terza fase dello stress:
LA FASE DI ESAURIMENTO.
Dopo un mese passato a cercare di restare in piedi, mantenendosi in condizioni decenti almeno per fare il parziale

della Gasbarri, il sistema nervoso di Faith, Simpatico E Parasimpatico, hanno alzato bandiera bianca.
Fase di esaurimento: a esaurirsi è il corpo. Le sue energie. L'aumentata conversione di proteine in zuccheri [che

all'inizio serve a fornire più energia all'organismo] alla lunga porta all'abbassamento del sistema immunitario =

bronchite di Faith.
L'innervazione Parasimpatica del sistema gastrointestinale [che è l'unico attivato dal sistema Parasimpatico] porta

alle ulcere peptidiche = Lo stomaco di Faith non regge l'antibiotico e le sembra di essere incinta tanto dalle

nausee. Ah, lo Spirito Santo tra noi.
Le endorfine prodotte per far fronte al dolore [e che causano l'analgesia], ahimè, a lungo termine causano

assuefazione, per cui il dolore lentamente ricompare = Faith non riesce a fare quasi nulla con il suo braccio destro

e a 2 settimane dall'incidente è ricomparso il dolore al collo. Faith ha problemi persino a togliersi una maglietta.

[ci doveva essere un motivo se prendevo il massimo a un esame di fisiologica che trattava dello stress...l'esperienza diretta...meglio di qualsiasi tirocinio...]

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 21:03 | Permalink | commenti (1)
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martedì, gennaio 03, 2006

Matt inoltre [non so se per consolarmi o per cercare di strapparmi fuori dal mio cinismo pervasivo], se ne esce nel

bel mezzo della notte con - Ma che c'avrà mai avuto quella? A te attirano solo le persone con i problemi,

c'hai l'animo della crocerossina -
Eravamo al buio, ho chiuso gli occhi per sforzarmi di non piangere, perchè *non potevo* risponderle.
Anche solo dare una sbirciatina in quel vaso di Pandora di tutto quello che lei è stato per me, scatenerebbe fulmini

e saette di lacrime e sangue che non potrei controllare.
Così mi è venuto il mal di stomaco e ho passato la notte quasi in bianco.

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 21:00 | Permalink | commenti (1)
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martedì, gennaio 03, 2006

Io devo essere come una scheda del telefonino che non ricarichi per un anno.
Il numero richiesto non è abilitato a fare questa chiamata.
Faith è diventata come la sua vecchia scheda TIM: Non abilitata.
Dopo mesi e mesi rivedo Matt, con le sue tette nuove, che bellezza per l'Impalatore Inesperto
Matt mi dice che forse dovrei comportarmi più da nevrotica, che sono troppo equilibrata, troppo sana, - io

capisco che è per il mestiere che fai, però...-
Nem fra le tante cose [e insulti giustificati che mi rifilò] ci piazzò anche un - Tu sei una malata di mente, dio

mio ti prego, vai a farti curare, che così non ce la farai a stare al mondo -
Non sono andata da uno psicologo [ma ci andrò presto, causa scuola di specializzazione], ma non si può dire che non

mi sia rimessa in piedi.
E ora mi si viene a rinfacciare che sono *troppo equilibrata* .
D'altra parte, cosa c'è di meglio che essere squilibrati per farsi notare?
Se anche certe ossessive compulsive rompicazzo riescono a tenersi stretto il loro fidanzato, vuoi

vedere che una borderline automutilante non ci riesce?

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 20:59 | Permalink | commenti (1)
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lunedì, gennaio 02, 2006

LIFE'S SHOW (Once More With Feeling - Buffy)

Life’s a show and we all play a part
And when the music starts,
We open up our hearts

It’s all right if some things come out wrong.
We’ll sing a happy song
And you can sing along.

Where’s there’s life,
There’s hope.
Everyday’s
A gift.
Wishes can
Come true.
Whistle while
You work.
So hard
All day.

To be like other girls
To fit in in this glittering world.
Don’t give me songs.
Don’t give me songs.

Give me something to sing about.
I need something to sing about.

Life’s a song
You don’t get to rehearse.
And every single verse
Can make it that much worse.

Still my friends
Don’t know why I ignore
The million things or more
I should be dancing for.

All the joy
Life sends.
Family
And friends.
All the twists
And bends
Knowing that
It ends.
Well that
Depends…

On if they let you go,
On if they know enough to know

That when you bow
You leave the crowd.

There was no pain,
No fear, no doubt
Till they pulled me out
Of heaven.

So that’s my refrain.
I live in hell
’Cause I’ve been expelled
From heaven.
I think I was in heaven.

So give me something to sing about.
Please give me something.

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 18:27 | Permalink | commenti (1)
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lunedì, gennaio 02, 2006
Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 18:01 | Permalink | commenti (1)
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domenica, gennaio 01, 2006

Quando mi troverai, sarà tardi.

BUFFY: (whispers) Oh god.
DAWN: (O.S., softly) I didn't ... want to leave her alone.

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 23:09 | Permalink | commenti (1)
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domenica, gennaio 01, 2006

Sangue del morto...aiutami a trovare l'assassino...

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 23:04 | Permalink | commenti (1)
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domenica, gennaio 01, 2006

DEMON: Witch! How dare you invoke Osiris in this task!
WILLOW: (crying) Please. Please, bring her back.
DEMON: You may not violate the laws of natural passing.
WILLOW: How? How is this natural?
DEMON: It is a human death, by human means.
WILLOW: But I-
DEMON: You raised one killed by mystical forces. This is not the same. She is taken by natural order. It is done.
WILLOW: (crying) No. There has to be a way.
DEMON: It is done.

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 22:55 | Permalink | commenti (1)
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domenica, gennaio 01, 2006

Infiliamo il coltello nella piaga e giriamo giriamo giriamo.

Mio fratello dice: - E' il primo dell'anno, quello che fai oggi, lo farai tutto l'anno -

Cosa ho fatto oggi?

Stanotte ho studiato, poi ho dormito CON MIA MADRE, poi ho fatto l'aerosol e ho preso l'antibiotico.

Che grande hanno che mi si prospetta davanti.

Poi Maddalena: - Su, stai sempre lì a lamentarti! Prima la casa, ora la broncopolmonite! E dai! -

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 22:54 | Permalink | commenti (5)
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domenica, gennaio 01, 2006

[Tempo fa...]

"E' proprio vero quello che ho letto ieri. Un border-line vive nel perenne tentativo di evitare la depressione, per cui ci crede alle cose, ma per quello che è egli stesso, non trova mai quello che cerca e soffre.

- Per quello che è egli stesso -
Mi spavento quando leggo certi libri e parlano di me.
Mi spaventa quando parlano di un paziente limite come un dimenticato da dio, un caso perso, un povero cristo che i terapeuti raramente prendono, in previsione di scarsi risultati.
- Per quello che è egli stesso -
Angel mi parla e mi dice - è come essere un buco nero - prendi, cerchi, ma in fondo non basta mai.
E forse in momenti di lucidità ci penso, ci arrivo anche a capire che quelli che provo io non sono sentimenti, sono tentativi di qualcosa, sono tentativi di trovare un'esistenza, io, che in completa dissociazione, non esisto per me.
Sono un'esistenza in fieri, in divenire, ma non divento mai.

Vuoto.
Non è solo quell'orrendo stato fisico che ti soffoca il petto, ti fa sudare anche quando c'è freddo, non ti fa respirare, non ti fa percepire gli stimoli esterni, ti dissocia la mente.
Non è solo quello.
Vuoto
è quando pensi a una cosa e non la senti tua in nessun modo.
Vuoto
è quando pensi a un pezzo di te e non ti riconosci.
Vuoto
è quando pensi e non ti capisci.
Vuoto
è quando ti rileggi e non ti riconosci.
Vuoto
è quando ti tagli un braccio e il giorno dopo quasi non ti ricordi perchè l'hai fatto.
Vuoto
è non piangere per tutto e piangere per nulla.
Vuoto
è non avere memoria, non riuscire a farla funzionare.
Vuoto
è non riuscire a tenere fissi i pensieri.
Vuoto
è non riuscire a sentirli tuoi, quei pensieri.

Preferirei mille volte essere pazza o nevrotica o schizofrenica o qualunque altra cosa che mi definisca davvero, che non uno °stato limite° che è solo un'infinita insalata di cose.
Avere tutto e non essere niente.
Avere un cuore e non saperlo far funzionare.
Avere un ottimo cervello e non averne il controllo.
Avere un corpo e distruggerlo.
Avere un'anima e non sentirla.

Non è vita, questa.
E' recitare una parte, recitare la normalità, perchè dentro non c'è niente, non hai direttive, e le cerchi fuori, nello standard.
E vivere alla disperata ricerca di qualcuno/qualcosa che faccia da regista per te.
Che ti aiuti a muoverti, a capire, a vivere.
E non è vita questa, perchè nessuno può e DEVE fare questo per qualcun altro.
Come Lenny che si cancellava il verbale della polizia per trovare ogni volta un nuovo John G.
La mia mente scinde, cancella ogni volta qualcosa per darmi un ruolo.
Nuovo, se gli altri non mi piacciono.
E allora vorrei trovare un modo per fottermi questo briciolo di lucidità che ancora mi porto dentro. Questo briciolo che ancora mi tiene ancorata alla realtà, che mi ha impedito di portare avanti quello che c'era con Nem, nella più completa dissociazione.
Quel briciolo che non mi permette una depressione nel vero senso della parola, ma mi dà questo, surrogato di vita, surrogato di depressione, surrogato di tutto.
Mi dico che porto amore dentro per quello che scrivo alle persone che amo, per quando le abbraccio, per quanto mi piace vederle felici.
Non è amore.
E' riuscire a vedermi finalmente con un ruolo.
Un copione.
Quella che ti aiuta quando stai male.
Quella che ti fa ridere quado ci esci.
Quella che ti psicanalizza.
Quella che si fa indietro perchè amore significa anche saper lasciare andare.
Quella che fa la diplomatica.
Non è amore questo. Non sono nemmeno sentimenti.
Sono solo ruoli, recite.
Il problema è che io non fingo affatto.
Io sono questa.
Sono una recita.
Qualcosa, qualsiasi cosa, ma riuscita a metà.
Ci definiscono °ambivalenti°
- Ambivalenza: presenza simultanea di tendenze o sentimenti opposti.
Sono sana o sono pazza.
Sto dentro o sto fuori.
Ho tutto ma non sono niente.
E' come correre in circolo.
Non vai mai avanti. Le cose sembrano diverse, vivi nell'attesa che dietro la curva ci sia qualche prato nuovo, ma tu non hai niente dentro, non puoi pretendere di essere qualcosa fuori.
E così giri-giri-giri.
Ma corri sempre col motore tirato al massimo, senza mai cambiare marcia, tiri, tiri una molla al limite e quando si spezza o vuol dire che sei morto o che stai sbattuto in un angolo della cucina, bava alla bocca, con la quarta heineken in una mano e una lama di 20 cm nell'altra.
E col motore tirato al massimo, sembra che il cervello ti stia per scoppiare, ma non scoppia.
Implode.
Ti rinsecchisci su te stesso, diventi sempre più piccolo, estraneo a te stesso e agli altri.
A tutto.

E con tutto questo nella testa, Faith rischia.
So tutto di tutto questo.
L'ho vissuto appena un paio di mesi fa, tutto questo.
Perdere giulia, perdere nem, così, d'un colpo.
Perdere.
Abbandono.
Probabilmente sono le uniche prospettive reali per me, per quello che - io stessa sono - nella mia continua profezia che si autoadempie.
Le cose non vanno non perchè il mondo è cattivo, le persone tutte malvagie, o che altro.
Le cose non accadono perchè è - quello che io sono -che impedisce che accadano.
L'amore non c'è perchè io stessa non sono capace di amare.
In generale, i sentimenti non ci sono perchè io stessa non sono capace di provarne.
Non sento le persone intorno a me, perchè io stessa non sono una persona.

E nonostante tutto, rischio.
E a volte penso che vorrei far capire che è molto più grande il rischio che corro dentro di me, che non quello che si vede fuori.
E' più grande la fatica dentro me, che non quella di farsi un'alzataccia la mattina.
Ma non lo faccio, perchè il mio briciolo di razionalità mi dice che sarebbe solo l'ennesimo tentativo di manipolare chi è intorno a me.
E stupidamente, conservo una cosa che potrei definire "dignità" ma non è esattamente quella, che mi dice - se qualcuno deve darti qualcosa, te lo dia per quello che sei -
Certo, mi faccio questo bel pensiero, dimenticandomi, o meglio, facendo finta di dimenticarmi che io NON sono. Per cui, non essendo io, non c'è modo per cui mi si possa amare per quello che sono...
E giri-giri-giri in tondo."

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domenica, gennaio 01, 2006

:topo:

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domenica, gennaio 01, 2006

La frase del mio capodanno mi è stata rivolta da Claudia.

Che meraviglia sentirsi dire - Per me è una tristezza vederti così -

Grazie eh.

Se è una tristezza per te, figurati per me.

Per me, che mi tocca sopportare, oltre che tutti i dolori, il Dolore, pure la bronchite, e soprattutto, pure l'atteggiamento del cazzo.

Stanotte, dopo secoli, ho risognato Nem.

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domenica, gennaio 01, 2006

SE TELEFONANDO - Mina

Lo stupore della notte
spalancata
sul mar
ci sorprese che eravamo sconosciuti
sconosciuti
io e te.
Poi nel buio le tue mani
d'improvviso
sulle mie...
É cresciuto troppo in fretta
questo nostro amor...
Se telefonando
io potessi dirti addio
ti chiamerei...
Se io rivedendoti
fossi certa che non soffri
ti rivedrei...
Se guardandoti negli occhi
sapessi dirti basta
ti guarderei...
Ma non so spiegarti
che il nostro amore appena nato
è già finito...
Se telefonando
io potessi dirti addio
ti chiamerei...
Se io rivedendoti
fossi certa che non soffri
ti rivedrei...
Se guardandoti negli occhi
sapessi dirti basta
ti guarderei...
Ma non so spiegarti
che il nostro amore
appena nato
è già finito...

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domenica, gennaio 01, 2006

Anno nuovo

Bronchite nuova.

Auguri Faith!

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