Il tempo.
Vi rendete conto di quanto può essere diversa la percezione del tempo per due persone distinte e separate in due parti del globo? Quando studiavo la fisica con quel ciuccio del mio prof.di matematica al liceo, la definizione più difficile non era quella di entropia dei gas, non erano le leve, non erano i vettori, non erano i calcoli di caduta degli oggetti.
Era il tempo.
Che cazzo è il tempo?
E se all'improvviso tutti gli orologi si fermassero? Staremmo tutti lì a dipendere da una meridiana artigianale?
Ci vediamo alle 5 cara...mah 
Così passo il tempo a chiedermi: quanto del suo tempo avrà impiegato, stringendo la mia vita fra le sue mani, per scrivere quello sms?
1 minuto? 2 minuti? 3 minuti, giusto per riflettere bene sulla punteggiatura e scriverlo per bene quel "mi dispiace"?
Mi dispiace un cazzo!
I miei tempi sono state le ore in treno, le attese eterne in albergo, i miei tempi sono stati quelli in cui cercavi di infilarti tra i suoi impegni da manager impegnata senza mai trovare lo spazio. I miei tempi sono stati quelli passati a telefonare agli alberghi e alle agenzie, i miei tempi.
I miei cari vecchi tempi.
Sono i miei 23 anni, sono le notti che non dormo, sono le 5 ore di sonno che dormo quando dormo. I miei tempi sono quelli che mi separano dall'andarmene da questo lager di stupidità e immaturità che è la mia casa.
I miei tempi, sono le notti passate a combattere coi miei traumi e le mie paure, i miei tempi sono quelli in cui faccio fatica pure a respirare.
I miei tempi sono 23 anni in attesa.
E quando ne avevo 18 di anni, dicevo sempre che a 25 sarei morta.
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Questo blog andrà in onda in forma ridotta per venire incontro alle vostre capacità mentali




alle 3 precedenti uscite, si convince a uscire solo perché viene una nostra altra coinquilina. Quando si dice essere indipendenti
… L'appuntamento [e quindi la prenotazione era per le 10] era per le 9:30, perché si sa che c'è sempre qualcuno che può fare ritardo. [in verità qui a L'Aquila ho incontrato persone per lo più tutte puntuali…o che almeno sgarrano entro un tempo massimo di 10 minuti…accettabile
]. Alle 9:30 sono ancora a casa perché le mie due coinquiline si stanno ancora preparando. Vado in camera di una e le trovo in accappatoio che chiacchierano
Chiacchierano, senza prepararsi. Con 10 minuti di ritardo [10 minuti che ho odiato molto, perché già odio far tardi, poi figurarsi se devo far tardi per colpa di qualcun altro!
] mi presento all'appuntamento. Siamo in 3, ma almeno gli altri me lo aspettavano che facevano tardi, visto che mi avevano avvertito che non avrebbero mangiato. Ci presentiamo [con un tavolo da 8 prenotato] in 3. I ragazzi che non dovevano mangiare si sono presentati prima delle mie due coinquiline che dovevano mangiare. Le mie due coinquiline NON HANNO NEMMENO CHIAMATO PER AVVERTIRE CHE FACEVANO UN'ORA E MEZZA DI RITARDO. E io, l'elfo e la politicante ad aspettare, a morire di fame cediamo in nome di non si sa bene quale correttezza a una bruschetta e a un po' di vino.

]
Intanto, Jannini parla con le altre due sue tesiste e prende appuntamento alle 14:30 nel suo ufficio. In sintesi io ho appena il tempo di respirare. Fra le suddette tesiste, c'è la mia coinquilina.
Sappiamo che alle ore 14 c'è il pullman che ci porta a Coppito, dove c'è l'ufficio del professore. Alle ore 14 esco dalla mia stanza e cerco la mia coinquilina. Incontro la mamma in cucina [è venuta a farle una sorpresa…] che mi dice: - Ma quella è già scesa -
di ieri notte [che io ho letto solo stamattina e cui ho risposto solo stamattina] cui non si sa entro quale ora del giorno riceverò risposta. Se la riceverò. E che risposta sarà…
e ammetterete che è inquietante. E in quest'ottica fa quasi impressione il fatto che io sia omosessuale…come se in un senso lei avesse davvero provato a fare una figlia che potesse davvero amarla…
; poi mi chiede che ho fatto, le dico che ho studiato, che è la verità, ma lei vuole sapere di più. Ma di più significherebbe dire una frase come: - Beh, uhm, si, ho giusto pensato tutto il pomeriggio al fatto che in fondo, se avessi una pistola un colpo in testa non deve essere complicato tirarselo - Non è quello che una madre vuole sentirsi dire, soprattutto non è quello che si deve dire a una madre che a ogni minimo tono di voce leggermente alterato che percepisce [eh, io mica faccio l'Actor Studio's belli miei!
E chi ci campa con l'idea, la seppur minima idea, che la cara mamma si sente male per colpa mia?
]…e non si può andare avanti accussì…o si? 
e tutti a spellarsi le mani 

, corro da una parte all'altra di L'Aquila fra un internetpoint e un'aula informatica lungo tutto il corso, mi schiatto di stanchezza, arrivo a casa alle 19:30 dopo che sono uscita alle 9:00 e cosa mi ritrovo? Quella signora maledetta e puzzolente che mi insulta dicendo che non l'ho salutata per strada, che forse teniamo li niervi girati perché lei ci ha rimproverati per le bollette.