venerdì, novembre 24, 2006

Or SHAME?

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 13:40 | Permalink | commenti
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venerdì, novembre 24, 2006

Delle ragazze...di alcune ragazze, ci sono piccoli movimenti che lasciano trasparire una sorta di essenza eterea...fa rabbia non poterla toccare.
Così, la guardi, si arrampica sul letto fino a raggiungere il cuscino e si lascia coccolare. Mette i piedi sotto le mie gambe e le mani gelide dentro le tue tasche.
Mi piace quando viene a mani giunte dentro me e con quel tuo piccolo difetto di pronuncia mi dice - Me le scaldi? - Allora io come una specie di sciamano, mi scaldo le mani e scaldo le sue.
Dice che riesco a capire quando sta male. Quando lo percepisco, le dico - Da qui a qui c'è qualcosa - . Mi metto con la testa sulla sua pancia e mi accarezza con la mano un po' pesante.
Quando anche io ho le mani fredde, alito sulle sue...e sembra meno schifoso di quanto non appaia mentre lo scrivo...
A volte, però, le ho calde di mio...ed è il mio residuo soffio vitale...un buon segno, visto che una delle mie ultime fantasie suonava più o meno come:
uhm, se voglio essere morta, devo pensare che anche gli altri siano persone morte.
Il tutto con uno strano senso figurato piuttosto tetro.

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 13:10 | Permalink | commenti
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venerdì, novembre 24, 2006

Detesto che dopo la congiuntivite gli occhi siano diventati un altro dei miei organi fragili...con questo freddo poi la situazione peggiora
E' caduta la prima neve sulle montagne...è bello guardarla dalla mia finestra...su quelle montagne isolate dove si vede che non c'è un'anima...mi chiedo sempre come sarebbe avere una casetta lì. Di quelle di legno a cercare pepite come Paperone nel Klondike
Ho fatto una scommessa, dall'alto della mia autostima:
ho scommesso con alcune persone che se mi fidanzo entro la laurea li porto al BOSS a fare notte brava
Ho inoltre aggiunto che se la fortunata sarà la mia barista preferita [ ] li porto tutti a mangiare in un ristorante di lusso
Come dimenticare quella gonnellina così minimalista che si alza al vento mentre è poggiata al muro a riflettere sul senso dell'universo?

Almeno i sogni non toglietemeli, che altro mi resta?

E' un periodo in cui si stanno avvicendando una serie di disastri senza soluzioni di continuità, che stanno invadendo il campo...chissà se riusciremo a tenere botta fino alla fine...
Sono successe cose brutte, che possono devastare le persone più di quanto non possa fare quello che è successo a me. Un po' mi fa sentire in colpa il mio stato. Non ho diritto a tutta questa depressione in verità. Per questo mi sforzo di tirare avanti, senza bere e senza toccare lame, nonostante nell'angolino della mia mente ci sia un certo pensierino per un certo coltellaccio infilato nel secondo cassetto della cuscina che ha una lama liscia così...invitante...è da macellai, lo so, ma farsi un bel taglio, è una specie di *arte*. Un taglio uscito bene è un taglio che perde sangue al primo colpo, è un taglio netto...ma è il colore del sangue che ti dice per davvero quanto si è stati bravi...
Ecco...forse è anche in questi pseudodeliri che si vede quanto i miei tratti si stiano spingendo un po' oltre l'ambito dell'eccentricità...
Ho paura di impazzire...tipico sintomo prodromico della schizofrenia...
...temo che da qui a poco comincerò sul serio a pensare di avere il potere leggere nella mente altrui...
Mi comporto in un modo così sfacciatamente onnipotente elargendo consigli da mezza tacca con grande aria di superiorità che...dio mio [ma dio sono io ] mi odierei da sola...e gli altri invece mi stanno quasi tutti a sentire...
Io piuttoso ho bisogno di cercarmi una psicologa, perchè così non credo che posso sul serio andare avanti.

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 13:09 | Permalink | commenti
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venerdì, novembre 24, 2006

E' complicato scrivere senza potersi ricordare nemmeno qual è stata l'ultima cosa pubblicata, ma in fondo, perchè preoccuparsi di un filo logico?
D'altra parte, considerando la mia vita ultimamente, di logico c'è ben poco
L'ormai mitica sparizione alla houdini; gente con la "Sindrome di valentine"...presto chiamerò l'APA per fare inserire questa nuova categoria diagnostica nel DSM V di prossima pubblicazione... ...la *buona* notizia è che certe cose non cambiano mai...e che io non cambio mai, sempre a caricarmi sulle spalle le responsabilità che non mi spettano.
Per l'ennesima volta, infatti, io divento il ricettacolo delle proiezioni di gente che non si capisce bene con quale competenza voglia fare lo psicologo di mestiere
I messaggi che mi vengono incontro ultimamente sono assolutamente ambivalenti.
Da una parte c'è la pena della ragazza che amavo.
Dall'altra c'è lo scoprire una affinità inaspettata...sarà il mio ennesimo amore "etero"...
Da una parte c'è la mia perenne sensazione di inadeguatezza.
Dall'altra, in praticamente tutte le situazioni, divento leader razionale e democratico.
In pratica lentamente mi sto trasformando in House, con la differenza che in realtà è che lentamente è House che si sta trasformando in me.
Io sono dio...è già un pochino diverso...
Da una parte ci sono 6 mesi di studio sull'esame di psicopatologia del comportamento sessuale.
Dall'altra c'è che il professore è la persona che lascia trasparire meno emozioni al mondo.
Mi auguro che riempirmi di frustrazioni sia il suo modus operandi per ottenere il meglio da noi...altrimenti pregherò in tutti i modi di far venire presto questa laurea
Da una parte c'è pure il fatto che la mia salute se ne sta andando sempre più lentamente a farsi fottere.
Dall'altra...minchia...dall'altra non c'è niente, visto che la mia salute se ne sta andando sempre più a farsi fottere...
Vogliamo procedere con il bollettino di guerra, come una vera persona affetta dalla sindrome di Valentine?
Dunque.
Ho fatto due settimane di antibiotici e di aerosol. Sto prendendo tutti i giorni vitamine e stento ad alzarmi dal letto, dato che la depressione sta distruggendo tutti i miei sistemi mentali.
A una attenta lettura dell'MMPI, risulta che il mio tratto schizofrenico è praticamente sul punto di esplodere.
Recita così:
Convinzioni inconsuete -> credo di essere dio
Comportamenti bizzarri -> mi comporto come se fossi dio elargendo sguardi inquietanti, divertendomi in ambiguissime pseudointerpretazioni a brevedistanza...che sono così ben riuscite che non fanno altro che confermare il mio delirio mistico [al mio coinquilino ho persino dato l'autorizzazione a sterminare una razza...in particolare quella degli idioti...alla rappresentante invece ho assegnato il governo della Jamaica...ora devo trovarmi un cretino che si voglia tenere le Folkland...)
Ritirato e isolato -> da quando siamo qui siamo usciti 3 volte, sono assolutamente terrorizzata dalle nuove interazioni sociali, ho consuetamente bisogno di profondi momenti chiusi nella mia stanza, sempre più rappresentazione del mio cervello
Non conformista -> andiamo...come posso essere conformista io? Sono così anticonformista che in realtà non mi si può definire nemmeno tale...qualsiasi cosa significhi quello che ho scritto...
Dubbioso e confuso sulla propria identità -> continuo a credere di essere dio...
Difficoltà di concentrazione e pensiero -> questa è l'unica che, ANCORA, non ho. Mi sto impegnando al massimo per fare questo maledettissimo esame. Poi forse crollerò come un sacco di patate.

Insomma...per la schizofrenia vera e propria mi mancano solo le allucinazioni...

Di una cosa però sono particolarmente seccata.
Di essere sempre io il ricettacolo o dei problemi altrui, che poi mi tocca digerirglieli e restituirglili...ma mentre vomito chi mi mantiene la fronte?
e di essere sempre io quella che si porta sulle spalle la parte della cattiva
Io non sono cattiva, mi disegnano così. E sono gli altri che mi disegnano...e se pure...la cattiveria che mi sono segnata addosso io, non è certo quella che mi addossano gli altri...
Dicono che sono quella con cui è difficile parlare, quella che si chiude in sè e che non ti racconta quasi mai nulla di quello che le accade [ah, ma se mi si guardasse ogni tanto negli occhi con la volontà di vedere... ].
Forse diconodiconodicono perchè se stessero in silenzio per 4 minuti, poi sarebbero costretti a pensare alla loro di vita piuttosto che alla mia...

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 13:04 | Permalink | commenti
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lunedì, novembre 13, 2006

Quando è stato detto a me...che avevo rovinato la vita della persona che amavo...ho pianto...ho pianto per giornate intere, notti infinite...

Io, ora sono stufa di continuare ad agire seguendo quel senso di colpa di dovermi comportare bene perchè il mio karma reclamava buone azioni dopo quello che avevo fatto a Nem.

Se c'è dell'amore...sentire che hai rovinato la vita della persona che ami, dovrebbe essere la cosa più dolorosa che ti porti dentro.

Io me lo porto dentro infatti, come un pensiero perenne.

Ma sono stanca di fare le buona.

Io voglio diventare cattiva.

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 11:03 | Permalink | commenti
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lunedì, novembre 13, 2006

Comunico al mondo una cosa:
io AMO il silenzio.
Dolce, pacifico, pieno d'amore, pensieri e consapevolezza, contatti di pelle, contatti di respiri...
Io AMO il silenzio perchè nel mio cuore con quel silenzio dico molte più cose di quante potrò mai dire con le parole.
Sono fatta così.
Ormai lo so, ci penso, mi è chiarissimo.
Il silenzio mi appartiene profondamente.

Ahimè ci sono poi le persone che il silenzio non lo sopportano e per forza PARLANO. Parlano per forza, parlano per riempire lo spazio, parlano pure perchè pensano di essere tanto strafighe.
Mah.

In questo periodo poi sono insopportabile e non sopporto niente, figurarsi se sopporto una voce assordante e stridula simil-mia madre nelle orecchie perpetuamente e che è convinta che se le cose non si fanno come dice lei non si possono fare, non si devono fare, non si....
Ah, prima o poi farò partire una serie di vaffanculo perchè la mia sopportazione è limitata, molto limitata ora.

La mia trasformazione è in atto.
QUalcuna è preoccupata per me. Prendiamo la mia rappresentate. Dice che non posso diventare cattiva.
Vedremo.
Una delle figlie dei fiori, invece, è forse l'unico mio attaccamento affettivo rimasto. L'altra notte s'è messa sul letto e io le ho sistemato il cuscino e ricoperta di pail e tenuta al caldo perchè...ecco, perchè lei, con le guanciotte morbide e gli occhi da cerbiatta, rappresenta probabilmente l'unico vero accesso di bontà autentica e pura con cui riesco a mantenermi in contatto.
E poi c'è la mia barista preferita, il mio lontanissimo e irraggiungibile sogno erotico che si è presentata a lezione con una gonnellina così corta che....quando il vento l'ha alzata... Basta, giuro che smetto di pensarci...oddio, non smetto, me la sono pure sognata

Il mio scopo attuale è DIVENTARE CATTIVA. E per diventarlo ho chiaro un piano: assorbire tutta l'emotività degli altri per annientare la mia.
E ci sto riuscendo.
All'interno del campo "università" si è diffuso uno strano elemento di disagio per cui in serie sono impazzite almeno due persone e io ho offerto la mia preziosissima spalla come appoggio ricavandone la giusta soddisfazione e la giusta quantità di dolore socialmente accettabile.
Tagliarsi non è giusto.
Ma fare la spalla calorosa è giustissimo, mi fa tanto brava persona...tanto Giovanna d'Arco...
Il dolore assume sempre una prospettiva soggettiva, e soggettiva è la percezione della giustezza di quanto dolore ci si fa o meno.

Per esempio, altro mio diletto attuale è massacrare gli altri con messaggi di apparente disinteresse. In realtà mi interessano moltissimo, ma forse è ora di imparare a usare un po' di più il bastone e la carota , che a forza di usare solo la carota si è visto dove sono andata a finire:
- Cara, ma se io sono staa a letto con te è solo perchè sai, dopo tante ore di viaggio mi facevi così pena...-
Fanculo.
Se le cose è così che vanno, che vadano pure così, non ho interesse a farle andare in altro modo, non ho interesse a lucidarmi come una maniglia di ottone per essere uno splendido esempio di bontà.
Fanculo.
Regola della frustrazione ovunque.
...forse solo alla mia barista potrei concedere qualche attimo di bontà autentica...ma tanto nemmeno mi degna di uno sguardo, figurarsi...

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 10:55 | Permalink | commenti
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domenica, novembre 05, 2006

CALL ME WHEN YOU'RE SOBER

Don’t cry to me
If you loved me
You would be here with me
You want me, come find me
Make up your mind

Should’ve let you fall
And lose it all
So maybe you can remember yourself
Can’t keep believing
We’re only deceiving ourselves
And I’m sick of the lies
And you’re too late

Don’t cry to me
If you loved me
You would be here with me
You want me, come find me
Make up your mind

Couldn’t take the blame
Sick with shame
Must be exhausting to lose your own game
Selfishly hated
No wonder you’re jaded
You can’t play the victim this time
And you’re too late

So don’t cry to me
If you loved me
You would be here with me
You want me, come find me
Make up your mind

You never call me when you’re sober
You only want it cause it’s over
It’s over

How could I burn paradise
How could I
You were never mine

So don’t cry to me
If you love me
You would be here with me
Don’t love me
Just get your things
I’ve made up your mind

Che peccato quei piani di costruzione nel mio cassetto.

Una volta tanto avevo trovato un regalo di sicuro effetto.

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 13:38 | Permalink | commenti
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domenica, novembre 05, 2006

Parto.

Scemi! Non per Messina.

Me ne torno placidamente a L'Aquila a fare il mio dovere.

Da Grandi Poteri derivano Grandi Responsabilità

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 13:31 | Permalink | commenti
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giovedì, novembre 02, 2006

Nei cinemi inglesi svengono 5 ragazzi alla visione del terzo episodio della saga di SAW L'ENIGMISTA.

Ci sarebbero un'operazione al cervello effettuata col trapano, un tizio che affoga nei resti di un maiale putrefatto e poi ovviamente c'è lui.

L'ENIGMISTA:

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 17:35 | Permalink | commenti
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mercoledì, novembre 01, 2006

MicroCosmo VS MacroCosmo.
Per la serie "LE COSE IN PICCOLO SUCCEDONO ANCHE A TE"
Quei poveracci sull'Isola stanno rivivendo la mia esperienza del campeggio a Gallipoli: PIOGGIA e VENTO.
La differenza è: io NON ho Den Harrow, loro vincono 200 milioni.

Ieri Faith e Claudia nel bagno del Thaddeus. Dal bagno delle donne esce un uomo.
Faith e Claudia fanno spallucce e ridacchiano ->
Elisabetta Gardini ha URLATO allo STUPRO
STUPRO e TRAUMA.
Che poi ho pensato: vabbè, avrà aperto la porta del bagno e avrà beccato Luxuria intenta a sistemarselo nelle mutande! Invece usciva semplicemente dal bagno con tutto assolutamente in ordine. Da qui, LO STUPRO E IL TRAUMA.
Scandalo, sorpresa, persino disgusto, da un cervello di gallina l'avrei pure accettato...ma STUPRO...per me è una parola che ha una connotazione che è così orribile che...non si sono nemmeno parole per renderlo...è una violenza così cruda che basta semplicemente il suono stridente della parola stessa...
E poi? E poi da qui si è passati all'idiozia maxima: - Avrei pure potuto chiamare l'ASL ma vabbè! -
Un po' come Borghezio che puliva col Vetril i posti sui treni dove sedevano gli immigrati [...fino a che non ha deciso di tagliare la testa al toro e dare direttamente fuoco al soggetto...ma vabbè...chiameremo il vescovo e gli cambieremo sede ]
Zac! Zac! Tagliatelo Onorevole Guadagno! Te la chiamo io LORENA BOBBIT!
"Vogliono passare ai 5 sessi! E' un abominio! Mina la tradizione della famiglia!"
La Gardini ha ragione: i sessi sono due. Sono gli orientamenti sessuali che sono vari e persino NON DEFINITIVI. L'unica cosa intelligentissima, nella sua banalità, che ho sentito in L_Word è stato: "alcune sono etero finchè non lo sono più, altre sono gay...finchè non lo sono più"
Andiamo in giro con un bel paio di forbici, perchè via il pisello via il problema!






O no?

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 21:46 | Permalink | commenti
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mercoledì, novembre 01, 2006

Ora manca solo un'infezione vaginale e un'orticaria in mezzo alle chiappe e sono a posto.
In 10 minuti dal medico mi sono guadagnata una pila di 10 cm di farmaci.
Congiuntivite a entrambi gli occhi: per mettermi il collirio ormai mia madre si cala da un filo attaccato al soffitto stile Tom Cruise in Mission Impossible
Il responso è stato: - Se in 5 giorni non ti passa...eh....allora ci vuole uno specialista...-...peccato che a me faccia già male mezza testa
- Ma fatti guardare un po' la gola e le spalle! -
Bronchite fu. Antibiotio, copertura per lo stomaco, cortisone, aerosol.
Uno poi dice:
E' lo stress!
Ora per tutto c'è lo stress. C'è una ben precisa serie di fenomeni che partono dall'ipotalamo fino all'ipofisi anteriore e che se prolungati, tra le altre cose, ti distruggono il sistema immunitario. Senza pietà. Il sistema immunitario ha base proteica. Sotto stress, i corticosteroidi trasformano le proteine in zuccheri. Fornisce energie nell'immediato, ma col tempo ti distrugge. E ti prendi tutte le malattie del mondo.
CHE CULO.
Semplicemente è la vecchia teoria della pentola a pressione...certe cose da qualche parte te le devi fa' uscì. La cosa buffa, adesso, è che, da dove-dove sia uscita, la sensazione è paradossalmente benefica. Non foss'altro per il senso d'ordine che ti dà l'allegra pila di medicine sulla bilancina in cucina. Scandiscono le ore e le ore, appunto, passano.
Ok, è tristissimo, ma che volete? Ho pensato persino di partire comunque. Ma a parte che la salute non me lo permette, di mettermi in treno, magari prendermi la pioggia, girare in una città umida e vengosa, per fare cosa poi? Il mio IO l'ho già fatto, e alla grande.
Così non c'è futuro.
AMEN.

Oh, fa male più di quanto abbia mai fatto in passato per tutto l'anno e mezzo e il mio corpo lo sa. Ora lo sa benissimo. Lo sa quando mi sento svenire subito dopo aver preso l'antibiotico, quando il mio intestino mi manda letteralmente a cagare a forza di antibiotici...il medico visitandomi mi ha pure presa per il culo. Prima ha invitato tutti quelli in sala d'attesa a vedere come stava la mia gola, poi, visto che non riuscivo a respirare nemmeno con la bocca, mi dice - Ah, come sei pigra! - Ma andare un po' affanculo no? L'asma de tu sorella!...e per la serie "LE COSE CE NON SO FARE" mi dice una frase epica:
- NON SAI RESPIRARE -

Dopo la pietà, ora anche l'incapacità di ottemperare alle elementari funzioni vitali.
Presto dovrò farmi imboccare e cambiare il pannolino.

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 21:44 | Permalink | commenti
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mercoledì, novembre 01, 2006

Apro il frigo e cerco l'acqua fredda.
Fa caldo; persino a L'Aquila fa caldo, figurarsi in questa città che puzza.
Ho deciso che fino all'anno nuovo non toccherò un goccio di alcool letteralmente.
Ora più che mai è complicato. Apro il frigo, cerco l'acqua e trovo il vino. Un paio di sorsetti mi farebbero dormire. Ma una promessa è una promessa, pure se non l'hai fatta praticamente a nessuno e pure se quelle che vengono fatte a te non vengono mantenute.
Chiudo il frigo senza vino e senza acqua fredda.
Inciampo, ribalto la sedia e batto la testa.
Il braccio mi fa male, ormai non lo so più da dove vengono fuori tutti questi lividi.
La testa ha cominciato a scoppiarmi subito, d'altra parte, deve essere annacquata dalle lacrime che la mia puzzolente dignità e il mio orgoglio si rifiutano di versare.
Mi solleva almeno di non far più parte di una minoranza. Mi aggrappo con tutte le mie forze all'idea dellìuniversità, gli esami...ci sono gli stramaledetti corsi, dove nutro la mia autostima a colpi di interventi assolutamente inutili, solo per il sadico piacere di crearmi l'immagine della leccaculo raccomandata.
Di' una cosa intelligentissima sula comunicazione nei giovani d'oggi...
E' solo lunedì, è lezione di sociologia della devianza.
Finisci al giovedì, che mandi le tue personalissime slide alla prof. di psicologia della salute.
E' complicato scrivere, perchè se alzo la testa del foglio mi gira la testa.
E Jannini all'esame mi spellerà viva. Dovrò controllare il controtrasfert mi ripeto. E ok, famola sta miscion impossibol.
Notate anche voi che è lo stesso gironzolare di parole uguale a un anno fa di questi tempi?
Ah, fate 2+2, i neuroni sono sempre quelli.
4 o forse 3.
Di sicuro i neuroni sono lì a chiappe strette a fottersi di paura
Lo stesso film milioni di volte.
E' complicato mantenersi sobri a L'Aquila poi. E' bastata un'uscita al Boss che tutto per ore si sono messi a offrirmi Montepulciano. E io a dire no, da brava bambina ligia al dovere.
Poi c'è altra gente ligia al dovere. Sono quelle che fanno opere di bene e carità per la sottoscritta.
Che pena che facevo, vero? Sola e ormai allo stremo delle forze.
Ormai è diventata una sfida per me: sperimentare dov'è il mio limite di resistenza, quante mazzate posso prendere in mezzo al petto senza morire?
Sembro Cattani. Ci vollero cinquanta colpi per metterlo al tappeto...e lui era lì ancora a spiegare che la mafia...
Stiamo tutti lì ad aspettare il finale col botto. Andiamo, non andrete poi dall'inviata di Studio Aperto a dirle che se mi sono ammazzata, nessuno se lo aspettava!
Ma non chiamatemi pessimista, perchè se sto così è perchè ho sempre cercato, provato e amato fino in fondo. Se mi conosceste, l'avreste chiara pure voi la percezione: io non sono fatta per stare a questo mondo. Mi adatto il più possibile, qualcuno è così carino da adattarsi un po' pure a me, ma creare un vero contatto...è un'altra storia...s'è visto no?
Faccio pietà.
Pena.
Cosa può buttare più a terra la vostra autostima che sapere che fate pena alle persone che amate?

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mercoledì, novembre 01, 2006

LA PUPA...

...

E IL SECCHIONE...

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 21:30 | Permalink | commenti
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mercoledì, novembre 01, 2006

Di Klimt mi piace che a volte non capisci dove finisce una figura e dove inizia l'altra...la fusione...

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mercoledì, novembre 01, 2006

La sparizione di Houdini

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mercoledì, novembre 01, 2006

Se Padre Pio è il santo più invocato nelle preghiere, per Faith oggi pomeriggio si è mostrata chiara la via:

LA MIA NUOVA FONTE DI ISPIRAZIONE

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mercoledì, novembre 01, 2006

Subdola Tolleranza

e meno male che non ha puntato i piedi...

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