mercoledì, febbraio 28, 2007

e ancora
all'esame di FONDAMENTI ANATOMOFISIOLOGICI DELL'ATTIVITA' PSICHICA [c'è gente che non riesce a imparare nemmeno il titolo ]
e
all'esame di MEDICINA E IGIENE DEL LAVORO, una cazzata, ma tant'è, avevo imparato la tesina in un'ora.
Piuttosto concentriamoci sulla sensazione della mattina. Su quel dolore violentissimo allo stomaco che mi è venuto quando d'un tratto mi è tornato in mente il suo modo di baciare.
INSULINA ACIDA, A ME!

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 13:00 | Permalink | commenti (3)
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mercoledì, febbraio 28, 2007

VIA - Claudio Baglioni

La mia sigaretta brilla rossa
insieme a luci di periferia
zampate della vita sulle mie ossa
sei più sincera quando dici una bugia
sull'asfalto acquoso una luna affilata tagliare
i fili che legano le stelle
stringo al cuore una lattina vuota e scopro che hai
lasciato
le unghie sulla mia pelle
finestrini aperti a dissetarmi di vento
la mia ruota incollata sulla striscia bianca
della mezzeria
gli occhi come due pezzi di vetro
tu non sei come mi credevo io
un autotreno mi ruggisce dietro
ma perché hai fatto il mondo così triste Dio?
alberi si drizzano ai lati della strada mi corrono
accanto
e il buio se l'inghiotte
alla radio un rock arrabbiato come un pugno allo
stomaco
che mi stringe nella notte
un dolore e un lampo di fuoco rosso
dentro a questo amore che io non posso
io non posso più
voglio andar via i
piedi chiedono dove ma via
tanto non ti perderò perché tu non sei stata mai
via
voglio andar via
da quei tuoi occhi che tirano sassi
e come in un duello far dieci passi
e poi guardarci l'ultima volta e via
dimmi che cos'è che ci hanno fatto
dimmi cosa c'è che io non so
perché tutto è finito come cenere in un piatto
e quei ragazzi ch'eravamo noi non ci sono più
e scambiare due parole brevi
con la notte blu dei benzinai
io ti baciavo mentre tu piangevi
e adesso che io piango tu chi bacerai

un caffè che drizza i capelli un pacchetto di fumo
e il vento rilegge il mio giornale
e domani uscire di nuovo farmi una faccia allegra
per il prossimo Carnevale
un chiarore freddo come un rasoio
per un altro giorno che nasce muoio
muoio muoio
voglio andar via
i sogni cercano dove ma via
anche all'inferno ci sarà qualcuno a farmi
compagnia
voglio andar via da te
che goccia a goccia hai bevuto il mio cuore
e dagli straccivendoli ricomprare
quel che resta del mio amore e andare via

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 12:58 | Permalink | commenti
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mercoledì, febbraio 28, 2007

E' il mio carattere, così incline al senso di colpa, al masochismo, all'automutilazione fisica e psichica.
Poi bisogna semplicemente razionalizzare e ricordarsi di essere assertivi.
Ho il diritto di odiare e di riversare il mio odio più o meno a casaccio lontano da me.

Così mentre ritorniamo all'auto dopo l'esame di igiene, con quella stronzetta al fianco, che fino a un paio di settimane fa, POVERA STELLA, si lamentava di dover subire chissà quale intervento chirurgico [e intanto era sparita l'asma, la gastrite, l'appendicite e i calcoli renali], mi si rivolge chiedendomi se ho qualcosa che non va.
Dopo aver aspettato 3 ore per dire due paroline al professore tutto quello che non va è che mi fanno male le gambe dalla stanchezza.
Ma mi sento immediatamente in colpa - Oh mio dio Faith, sei tu e il tuo insopportabile carattere che fai andare sempre via tutti! -
Poi mentre siamo in cucina a preparare la cena e lei racconta questa storia:
- Eh, poi ieri dopo che mi sono vomitata anche l'anima, che vuoi, avevo fame, sono andata al Mac...eh eh, sono molto intelligente eh? Oh, senti, ora la carne me la faccio bollita, che sai con questo stomaco che ne so...
[dopo aver mangiato la carne]
Ma ora quasi quasi me lo mangio un po' di dolce...uh, ma avete pure i biscotti...buoni buoni...fa qualcosa se me li finisco?
E allora mi ricordo.
Col cazzo il senso di colpa.
E' stupidità.
E contro la stupidità nemmeno dio può qualcosa.

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 12:54 | Permalink | commenti
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mercoledì, febbraio 28, 2007

Semplicemente sto imparando a considerarmi come una che ha di quelle malattie croniche con cui devi solo rassegnarti a convivere.
Una specie di diabete.
*Disciplina-Disciplina-Disciplina*,
l'ho già detto che è questa la politica attuale.
Così come un diabetico si fa la punturina di insulina per andare avanti, io allo stesso tempo mi faccio la punturina di pensieri cattivi e acidi ogni volta che mi viene in mente qualcosa di stupido e/o tenero.
Nasce, cresce, gli impedisco di riprodursi e lo lascio morire.
Sciolto nell'acido dei pensieri.
Non posso impedire che qualsiasi cosa stupida mi riporti alla mente qualcosa. Posso impedirgli di farmi tutto il male del mondo e di farmene solo un po'.
Ma ormai la lezione è chiarissima. La perfezione non la puoi raggiungere, accontentati delle toppe che riesci a mettere qui e lì, in qualche modo bisogna pur fare.
Pezzi, pezzi e ancora pezzi.
A volte non basta nemmeno mozzarsi un dito dolorante per far smettere il dolore. Il moncone amputato continuerà a farti male, a volte sembra persino di sentire ancora l'arto.
Fantasma.
Ma lo si sente, e penso che tanto basti.
Purtroppo.
Disciplina, quella di farsi quotidianamente più e più punture di insulina acida. Che a volte è frizzante come una birra, però non conta molto. Per ora ho imparato che è il risultato quello che conta, soprattutto se alla fine nemmeno l'amputazione funziona.
Stranamente nessuna voglia di farmi male ultimamente, nemmeno troppo di ubriacarmi; sarà che sono troppo sotto stress da esami per pensarci.
A volte scendo negli inferi dove c'è ancora un pensiero carino per qualcuno persino col gusto di sapere che è così che posso farmi male.
In parte a volte ultimamente è stato fatto per questo, per mettermi alla prova, se c'era ancora qualcosa.
E se ormai sono abbastanza dura da sopravvivere alla risalita.
Lo sono.
Riesco a comprimere quel gesto di tenerezza in quei 5 minuti e guardarli subito dopo da chilometri di distanza, senza farmeli più appartenere.
Tanto ormai non posso fidarmi più nemmeno delle mie percezioni. A volte sento un rumore strano e corro da Carletto a dirgli - Lo senti? Lo senti pure tu? -
Prima sul muro ho visto un verme di quelli tipo da pesca che saliva il muro nella mia stanza.
Dopo non c'era più. E non c'era perchè NON C'ERA.
E' terrificante come sensazione, ma d'altra parte è quello che provo adesso, che niente esiste davvero e che niente è veramente reale e che niente io possa fare per indirizzare le cose nel modo che dico io.
Oh, Carletto lo vedo dirigersi inesorabile lungo il sentiero dove mi aveva trascinata lei. Solo che lui può sopportare. Anche perchè loro scopano, lui ce l'ha l'illusione, l'attaccamento gli viene rinnovato ogni volta.
Povero Carletto col suo ciucciotto.
Io lo so troppo bene piuttosto cos'è quando tu parli e ti viene risposto tutt'altro. Solo urlando. E bisogna essere stupidi come me, per passare il tempo lì a interrogarsi se si è DAVVERO sbagliato o no.
Bisogna proprio esserlo.
Le ragazze mi dicono che sono stupida a lasciarle sempre porte aperte.
Ma il mio ormai non è più un intento amoroso, è un intento malvagissimo. E' quello di darle la percezione [che le cadrà addosso prima o poi, eccome se lo farà] che la colpa è tutta sua. Che la scelta l'ha fatta lei. E spero proprio che ci pensi al prossimo schiaffo.
Cattiva eh? Pessima, mi sento pessima persino io da sola. Ma che importa più ormai?
Stasera quella troia della mia ex inquilina viene a casa a dormire.
Prima sputa nel piatto dove mangia, poi torna strisciando nel suo sputo che le serve. E no, non pensate che questa cosa l'abbia autorizzata io. L'ha autorizzata Carletto all'urlo di - Fare buon viso a cattivo gioco -
Io spero che ci porti semplicemente i soldi che ci deve.
E amen
Viene, passa qui un giorno e mezzo, ci riempirà la testa di chiacchiere INUTILI e io sono già stanca al pensiero. Vorrei già ucciderla, in momenti come questi SI che vorrei avere i fulmini e le saette di Zeus. Un allegro mucchietto di cenere.
Ma soprattutto UN SILENZIOSO mucchietto di cenere.
E dirà, farà, come ha già provato a dire e fare con altre persone in facoltà. Peccato che poi ci vengano a parlare con me.
E io aspetto sempre al varco, per vedere se esistono ancora un paio di palle a questo mondo o soffrono tutti di criptorchidismo.

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 12:53 | Permalink | commenti
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domenica, febbraio 18, 2007

Apro quindi il sondaggio.

Non so quando avrò il tempo di riscrivere qui, si sa che febbraio/marzo è il pessimo periodo di esami per noi poveri universitari...e visto che io sono una che non si ferma mai...

Il sondaggio è:

<< Entro la fine di marzo, Faith riuscirà a combinare qualcosa con qualcuna? >>

Esprimete le vostre opinioni.

Per la serie: pariatemi addosso mentre io non ci sono. Ora che i commenti sono per tutti, si può.

A presto guagliò!

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 16:30 | Permalink | commenti (3)
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domenica, febbraio 18, 2007

Piove.

A volte odio i viaggi. Ho scoperto sulla mia pelle che a volte i viaggi...piuttosto delle "improvvise distanze" cambiano le persone. Sembra che cambino del tutto le loro configurazioni mentali...Insomma, non mi fido. Quando salgo in un mezzo di trasporto e metto distanza e kilometri tra me e qualcun altro, non so mai chi/cosa mi ritroverò al ritorno.

Lo so bene. Troppo bene.

Ruote che girano, rotaie che vibrano, aerei che decollano. E tutto cambia.

Si torna a L'Aquila senza sapere, come sempre, cosa mi aspetta.

Il nuovo coinquilino per esempio. Una ragazza? Più probabilmente, ahimè, un ragazzo. Così la mia ex sarà contenta. Tesorino caro, sarai contenta no? Non ho ancora bisogno di depilarmi.

Gli esami, l'odiato anatomo-fondamenti dell'attività psichica. Lo passerò? Non lo passerò? Ma soprattutto: avrò davvero il coraggio di andarmi a sedere all'orale di un esame di questo tipo? Insomma...io che mi siedo a fare un esame di neuro è proprio grossa...

Eppure, più lo leggo, più lo capisco. E' un fenomeno straordinario....io poi sono di quelle che quando capisce una cosa che per anni non ha capito, si emoziona...la sensazione di conoscenza mi ravviva, mi riempie. Sono la cristallina dimostrazione del perchè gli omosessuali servono all'evoluzione. Accudisco i figli degli altri, ho il tempo di dedicarmi alla scienza, alla conoscenza, alla ricerca, all'arte...eh, che ne sapete voi etero maledette! Perchè non me la date? Perchè?

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 16:25 | Permalink | commenti
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domenica, febbraio 18, 2007

Contro la stupidità, nemmeno gli dei possono nulla.

Per cui non date la colpa a me!

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 15:55 | Permalink | commenti
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domenica, febbraio 18, 2007

Un giorno Jannini mi guarda e fa: - Eh, poi certo, Freud ne ha combinati di guai! -

E' vero, ne ha combinati di guai, perchè lui e il COMPLESSO DI EDIPO sono diventati la regione invalicabile con cui si valuta ogni fenomeno psichico del senso comune. Non importa di cosa si tratti, non importa se si sa COS'E' esattamente il complesso di edipo. Quello che si sa è che è buono per tutte le stagioni. Che il bambino si identifica con la madre, con il padre, poi con i puffi, poi con Berlusconi e cresce sano ed ETEROSESSUALE. Perchè è questo che si dice. E si continua a dire in tanti e tanti ambienti della psicanalisi, ahimè, non solo del senso comune, non solo del senso di qualche sede di Leghisti o di Forzanuovisti.

Cercate NARTH su google. O qualche libro scritto da tale Joseph Nicolosi. E' lo psicanalista che il Vaticano si porta in un palmo di mano. Il papà di tutte le terapie riparative. Riparative. Che hanno molti fondamenti psicanalitici, come no. La metodologia è chiara. Forza di volontà, ma soprattutto il metodo più scientifico del mondo...LA PREGHIERA. Ma soprattutto uno che non ha nemmeno ben chiara la differenza tra transessuale e omosessuale, uno che ancora paragona l'omosessuale a quello che nel mio paese si chiama femminiello. Peccato che "gli omosessuali effeminati" siano solo una piccola percentuale...

Ancora oggi, e sottolineo ahimè, ANCORA OGGI, sono rifiutati in alcuni training psicanalitici molti omosessuali che si sono fatti il mazzo in università, corsi, master, ma si sa...siamo disturbati, deviati, immaturi, qualcuno osa dire addirittura psicotici.

Freud.

No, non ce l'ho con lui. Lui era un figlio del suo tempo...un genio in verità, un genio di una normalità sorprendente. Quasi quotidiano. Eppure...eppure la profondità mentale ed emotiva di guardare dentro ciò in cui nessuno aveva guardato mai, e aveva la costanza di provare fino in fondo a dargli un fondamento scientifico. Lui stesso diceva che il corpo e la mente NON erano separabili, che la mente, come "software" è profondamente radicato in un corpo biologico. Senza che ora se ne esce il Damasio de no' artri a riportare la mente nel corpo. Freud non ce l'aveva mai fatta uscire. Gli altri si, ma lui no.

Per essere uno vissuto nel 1900, era molto più avanti di Borghezio. Certo, anche mia cugina di 3 anni è più avanti di Borghezio, però insomma...ci siamo intesi no? Sento e leggo cose in questi giorni di D.I.C.O. che farebbero rivoltare il papà della psicanalisi nella tomba. Natura, non natura, giusto, sbagliato...eh...quante ne sanno, tutti quanti...

"L'Omosessualità NON comporta sicuramente alcun vantaggio,  ma non è nulla di cui vergognarsi, NON E' UN VIZIO, NON E' UNA DEGRADAZIONE, NON può essere definita una malattia; noi la consideriamo quale una variante della funzione sessuale"

SIGMUND FREUD.

Una volta avevamo lui ->

Oggi abbiamo lui ->

...voglio una macchina del tempo!

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 15:24 | Permalink | commenti
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domenica, febbraio 18, 2007

Onestamente...odio gli esami scritti perchè sei tu, un foglio, quello che hai studiato e soprattutto quello che il professore ha in testa.

E lo odio.

Quando sei seduta a fare un orale, con tutto il senso di irresponsabilità che mi caratterizza, sono sempre io che in pratica conduco l'esame. Porto il professore dove voglio, sempre. Ultimamente sono talmente preparata che i professori li stordisco di chiacchiere. Mi faccio la domanda e mi do la risposta. Ho una saccenza così fastidiosa agli esami che i professori mi cacciano via dopo 5 minuti oppure mi tengono lì a parlare per quaranta minuti, a braccio, perchè si stanno rotolando dal ridere.

Sono io. Che mi siedo mezza ubriaca a fare l'orale della Piccardi.

Io, cara Laura, io.

E ora odio dover fare l'ennesimo scritto a crocette della mia carriera. Li odio, li ho sempre odiati!

Comunque, qualcuno arriverà a distruggere la mia megalomania.

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 02:42 | Permalink | commenti (3)
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domenica, febbraio 18, 2007

Un fottutissimo viaggio con dei fottutissimi elefanti.

Ok, ho bevuto e ora che cazzo volete da me?

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 02:28 | Permalink | commenti
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domenica, febbraio 18, 2007

Oh bella fijiola, come ti depilerai mai sull'isola?

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 00:36 | Permalink | commenti
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sabato, febbraio 17, 2007
Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 16:40 | Permalink | commenti
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sabato, febbraio 17, 2007

Dovrei chiedere a Marzullo cosa stanno cercando di dirmi i miei sogni.

Perchè con prepotenza fastidiosa stia tornando a risognarmi Nem in situazioni sempre *peggiori* per svegliarmi in stati d'animo pessimo.

Dopo mio fratello che si scopava il mio primogrande amore, ecco l'immagine di stanotte, con annesso risveglio al batticuore.

Odio quei sogni in cui le sensazioni non sono visive, ma tattili e olfattive...

Eravamo in un letto io e Nem. In un letto dove non siamo mai state, la sensazione è che fosse il letto in camera di Angie nella sua casa nuova.

Ce l'avevo affianco, dovevamo essere appena sveglie. Avevo nettissima la sensazione dei suoi capelli scombinati, la sensazione di toccarle la punta del naso e di sentire l'odore di lei appena sveglia...odore che adesso, cosciamente io non ricordo, ma nel sonno sapevo benissimo che era il suo. Che era lei, senza occhiali, spettinata e appena sveglia. Ed era dolce, come quella prima volta che l'ho stretta al buio e lei mi diceva che non era possibile.

Almeno lei; con le parole non mi ha mai ingannata.

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 16:34 | Permalink | commenti
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sabato, febbraio 17, 2007

"- Ciao Michele, sono Simone, sono cattolico, siamo tutti cattolici e ti vogliamo conoscere tutti. Tu la pensi come noi, siamo molto simili! Tu come ti definiresti?

- Mi ricordo... ateo e materialista

- Michele, io sono contento che tu esisti. Tu sei contento che io esista?

- NO! NO! "

[ da "Palombella Rossa" ]

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 16:08 | Permalink | commenti
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sabato, febbraio 17, 2007

[Chi non legge con ironia o è un ladro o è una spia!]
Il Papa è pazzo.
Ne avevo già un vago sospetto, ma ultimamente sta diventando pazzo in maniera irritante.
D.I.C.O. e non PACS, convivenze che non sono proprio convivenze, ma poi vai a toccare con mano e...SORPRESA, sono PROPRIO CONVIVENZE!
Stesso sesso, sesso diverso...probabilmente niente sesso...probabilmente potranno fare il D.I.C.O. solo le bambole asessuate della Mattel, chi lo sa.

Onestamente non ci ho capito niente...si dice che bisogna accontentarsi di questo ddl, perchè è un primo passo.
Ok, sarà...ma io continuo a pensare...GROENLANDIA GROENLANDIA e provo un certo rotolamento di palle.

BUA!
I D.I.C.O. disgregheranno la famiglia!!!!!!!
Io penso e dico
come mai un disegno di legge che tutela a livello legislativo delle persone che stanno insieme disgregherebbe la famiglia?
Cioè, qui stiamo parlando di Ruini&CEI&Co. che vogliono scrivere un documento dove, in sostanza , si scomunicherebbe ROSY BINDI.
Cioè, una donna che ha votato la sua vita alla verginità
A questo punto dico io:
invece di incaponirsi contro un disegno di legge che mette insieme le persone e le tutela, perchè non scagliarsi contro quello che "veramente" separa le famiglie?
Cari Razzingher&Ruini&Cei&Co. mandate in campo il "popolo cattolico" contro IL DIVORZIO!
Fate pressione [che lo sapete fare così bene ] per far fare un bel referendum che tolga da mezzo questa sciagura che separa le famiglie!
Popolo cattolico, dimostra un po' di coerenza e scendi in campo!
Fallo per noi! Fallo per le famiglie! Fallo in nome del senso di responsabilità!
Altrimenti persone un po' depresse e in fase cinica come me penseranno che la vera paura sia che la gente non viene più in chiesa a sposarsi lasciando le laute donazioni...che non si vada più alla Sacra Rota per pulirsi la coscienza a suon di dindini...
Se i politici devono essere laici, MA CRISTIANAMENTE MATURI, che in nome di questa maturità, scendano in campo e alzino la voce contro la vera sciagura del nostro secolo.
Che poi qualcuno me lo spieghi cosa significhi...laici, ma cristianamente maturi...

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 15:21 | Permalink | commenti
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sabato, febbraio 17, 2007

Falso, falso, più che falso.
Le cose non accadono per un motivo.
Accadono perchè a guidarle è il caos più totale.
Troppi angoli e troppi spigoli, troppi riflessi, troppe interpretazioni.
Questo mi sfinisce. Mi tormenta, ho una specie di mente autistica.
Se comincio una cosa devo finirla, le cose, quando accadono, devono seguire una logica.
Invece non lo fanno mai e questo è molto disturbante per la mia mente.
Non c'è mai un motivo.
Così le persone ti parlano di crisi mistiche, illuminazioni, di "solo ora mi si sono aperti gli occhi e ho guardato la realtà".
Ma perchè fino a prima, chi ti stava tenendo gli occhi chiusi?
Oppure, con semplicità ti dicono - Io sono quella che non porta mai a termine le cose, lo sapevi no? -
NO CHE NON LO SAPEVO!
E sti cazzi!!
Come se fosse la cosa più semplice del mondo da digerire...è la leggerezza con cui certa gente cammina nel *proprio* caos vomitandotelo addosso che alla fine dei conti ferisce davvero.
L'acume di certa irresponsabilità è sbalorditivo. Io tremerei al solo pensarle certe parole.
Per altri, invece, sono semplici. Tanto semplici, che cazzo, se non le riesci a capire...cavoli tuoi! e soltanto tuoi.
Tutto cambia, non solo scorre.
"Scorrere" nella mia mente richiama una linearità ineluttabile, forse mortifera, ma logica comunque.
"Cambiare", invece, porta le cose avanti e indietro e su mill'altre dimensioni e in mill'altre forme e colori.
Cambia e tutto quello che uno credeva di avere tra le mani, svanisce. E da un giorno all'altro ti ritrovi con niente tra le mani.
Niente.
E non si tratta semplicemente di avere o non avere qualcosa di materiale. Si tratta di dover provare qualcosa e non provarlo invece.
Di disinvestire talmente tanto che svanisce e svanisci [ma si può dire svanisci? ] pure tu e non ti trovi più.
E andiamo, non facciamo gli smielati, potrei morire prima che riesca a ritrovarmi e sarebbe una vita inutile la mia, l'ennesima esistenza che ha avuto solo e unicamente un percorso biologico, ma l'anima se n'è andata a farsi fottere.

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 15:20 | Permalink | commenti
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sabato, febbraio 17, 2007

Il discorso è strano.
Funziono alla rovescia.
Non sono le azioni che mi spaventano. Non quelle che compio io.
Per me, sono le parole il vero prezzo. Le mie parole, svelano segreti.
Le parole sono responsabilità...e figlie di sincerità. E svelano segreti.
Così, se io parlassi, se io parlassi davvero non potrei più tornare indietro.
Gli altri si rimangiano le parole ed è come se facessero semplicemente colazione.
Per me le parole, soprattutto se ascoltate da chi le ha fatte nascere dentro me, sono gocce d'anima che non posso permettermi di disperdere semplicemente...perchè a volte basta che entrino a contatto con l'aria che...puff...diventano acido, corrodono, uccidono, pezzo pezzo, ogni respiro.
Così, come dico a Angie, io faccio, e se vuoi giudicarmi, se vuoi pensare a me, coi i tuoi parametri, guarda a quello che faccio.
Perchè le parole, ora, mi farebbero fuori. Non ho nemmeno la forza di pronunciarle. Mi ritrovo ad agitarmi per niente.
Sto morendo dentro.
Non mi trovo più, sono scollata da tutto e tutti...e in mezzo, il vuoto.
Così io non parlo, genericamente fisso il vuoto e continuo con i miei esperimenti di confusione.
Certo, se certe persone sapessero che sono ispirati a delle scimmiette, forse non sarebbero così contente
Le parole...
Le azioni puoi sempre dirti: "beh, le ho fatte perchè facevano piacere a me"...ed è vero...le faccio per me, faccio finta di usare le persone per coccolarmi nei piccoli momenti di insanità mentale.
O sanità, dipende dai punti di vista.

Solo che un sistema così mi fotte.
Perchè invece le persone alle parole non danno peso come faccio io.
Così si può dire "ti amo, mi hai ritrovata" e rimangiarselo. Facendo finta di niente.
Mentre quel "si" uscito dalla mia bocca, fatto del mio fiato, durato un battito di cuore esatto, lo avrei mantenuto con il sangue.
Il problema non è che mi sono messa su un treno e mi sono fatta otto ore di viaggio.
Il mio problema, il mio fottuto problema è che non riesco a dimenticare tutte le parole.
Perchè ci ho creduto, perchè per me non si possono mai rimangiare.
E allora...
E allora per ora è complicato far capire alle persone intorno che se non parli, è perchè dentro hai solo segreti spaventosi. E ultimamente hanno la pessima abitudine di ritocersi contro di me.
E io, nel mio oscillare continuo, non ho la forza di sopportare ancora ancora e ancora.
Devo per forza far finta di niente, agire, facendo finta che tutto il resto non conti, pure se la testa mi fa un male d'inferno.
Mi annoia tutto.
Non è un semplice "ritiro narcisistico", è un annullamento narcisistico.
Non ho semplicemente disinvestito dal mondo esterno, ho disinvestito punto e basta.
DA TUTTO.
Anche da me stessa!
E così mi sono persa, completamente persa, senza bussola, senza niente; altro che corso di orientamento.
Sono a pezzi, sono completamente a pezzi...e annoiata, annoiata di tutto, da tutti.
Le cose cambiano, cambiano completamente, senza una vera ragione, senza seguire una logica, che agisco a fare io? Non ha senso fare le cose, tanto le persone pensano e reagiscono in base a idee tutte loro. Non importa quanto tu agisca bene, le persone ti guardano e possono persino arrivare a vedere un puffo.
E allora?
E allora non mi piace niente più.
Altro che trovare riposo

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 00:34 | Permalink | commenti
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sabato, febbraio 17, 2007

Fermati.
Che poi diventa
Calmati.
Io non posso fare nessuna delle due cose.
Entrambe significano perdermi.
Cadere.
Jannini mi guarda e mi dice: - Sei una macchina da esami -
Lei mi guarda e mi dice: fermati, fermati prima che puoi, perchè prima o poi esploderai.
Tutto mi crollerà addosso come una valanga. Sapete com'è? Comincia cadendo un sassolino, che poi si porta appresso altri sassolini, che si portano appresso altri sassolini ancora e tutto diventa un fottuto macigno.
E un macigno fa il suo mestiere.
Ti schiaccia.
Che altro può fare? E' così ingombrante e pesante, può solo schiacciare.
Così è vero, a me ogni tanto scoppia la testa, lo sento che piano piano tutta la birra si sta esaurendo dentro me, basta un piccolo cambiamento come tornare a Caserta che tutto si scombussola.
Tutto diventa un inferno di dolore del cuore, insonnia, dolore fisico, alle gambe, pensieri terrificanti, voglia di ammazzarmi, di bere, di tagliarmi, di fare tutte le cose peggiori del mondo.
Questo è...quando mi fermo.
E pensare che non mi sono nemmeno completamente fermata.
Anche se...a volte avrei bisogno di fermarmi.
Seduta.
E lasciare che mi si possa *toccare* ...ma basta quell'attimo, solo quell'attimo e tutto è perduto comunque.

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 00:33 | Permalink | commenti
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venerdì, febbraio 16, 2007

<B> Keira Knightley si spoglia in "Seta" di Baricco</B>

<B> Keira Knightley si spoglia in "Seta" di Baricco</B>

 Lei è S P L E N D I D A !

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 18:50 | Permalink | commenti
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venerdì, febbraio 16, 2007

I commenti ritornano pubblici. Lo sarebbero potuti tornare anche un paio di mesi fa, ma prima che io legga i commenti negli altri miei blog, ce ne passa .

La risposta è dove deve stare e non serve dire altro.

Se i commenti erano stati tolti agli utenti anonimi era stato per un semplice "fatto tecnico" . Se avessi la connessione quotidianamente ci starei pure qui a rispondere a tutti, anche quando si tratta di...diciamo così...pareri discordanti...Il fatto è che quando sto a L'Aquila a stento riesco a collegarmi una volta a settimana [a volte manco anche per mesi, come quando stavo preparando l'esame di Jannini  ] e un certo tipo di situazione può diventare fastidiosa. Non entrerò ulteriormente nel merito.

Comunque, tutto questo per dire essenzialmente ai miei amici [soprattutto quelli che in questi mesi neri hanno letto e si sono castrati dal commentare  ] che i commenti sono riaperti a tutti, non solo agli utenti splinder.

Questo significa che chiunque voglia lasciarmi il suo indirizzo email e il numero di telefono per incontri ravvicinati del terzo tipo, si faccia avanti!

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 18:38 | Permalink | commenti
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venerdì, febbraio 16, 2007

Mi sono appena data un pugno in un occhio.

Non chiedetemi come, ma ora mi sta venendo un po' da vomitare e un leggero mal di testa...

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 17:01 | Permalink | commenti
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giovedì, febbraio 15, 2007

Uno scherzo della natura per cui davvero ormai mi manca solo il bastone e poi è fatta, la trasformazione è completa.
Anzi no.
Per essere completa, mi toccherebbe avere vicina una gnocca come Cameron, ma dubito che si potrà arrivare a questi livelli di perfezione
Mi si deve essere infiammato qualche tendine e così la gamba ogni tanto mi molla.
Bah, è tutta stupida somatizzazione.
Matt è preoccupata per me. Dopo secoli ci ribecchiamo in msn, le dico delle allucinazioni e di tutto il resto. Le dico che proprio quella notte, la mia ex si era decisa a rivolgersi a me proprio come a una ex.
Alleluja, la maturità ci sta spingendo verso lidi sempre più lontani dall'intelligenza e dalla cosa più giusta da fare.
Ok, ok, almeno mi tratta come un'ex, così che la prima sera che torno a Caserta non mi tocca battagliare con qualche stupida discussione assurda sugli stivali di qualcuno o sulle mie levatacce per qualcun altro.
Mi prendono tutti in giro, almeno gli altri sono divertenti. Discutere con lei di cose allucinanti lo è molto meno.
Mi rimproverano, mi dicono che lascio troppe porte aperte per lei.
La verità è che spererei che lei potesse torturarsi un giorno con quella consapevolezza che ti colpisce come un lampo.
Che mi ha persa nonostante tutto. Che mi ha persa unicamente PER COLPA SUA.
Lei manipola molto le situazioni, anche nella sua mente, non solo con me. E sicuramente la responsabilità di tutto questo l'avrà affidata a chiunque tranne che a se stessa e alla sua codardia.
La mia sottile e malvagia speranza è che venga colta, un giorno, anche tra molto tempo, da questa terrificante consapevolezza. E che ci debba convivere.

Sto diventando pessima.
Ho dato consigli a Mari non pensando che mi chiedeva consigli su un suo amico, ma semplicemente come fare a uscirne pulito come un chirichetto.
Ragiono come se dovessi fare una chiusura di bilancio.
Io non so nemmeno come si fa, ma le situazioni ormai, sono fatte semplicemente di problem - solving e più e meno. Niente di più. Macchine. E ritiro narcisistico.
Tutto compensato in un minuscolo puntino accantonato.

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 00:53 | Permalink | commenti
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martedì, febbraio 13, 2007

Ora appare più evidente perchè sei stata scelta per un fatto estetico...

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 13:00 | Permalink | commenti
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lunedì, febbraio 12, 2007

Il sogno superinquietante è stato fatto un paio di notti fa.

Non chiedetemi dove, non chiedetemi in quali circostanze, ma mio fratello mi diceva le seguenti parole:

- Ah, io poi quella lì me la sono scopata! -

riferendosi a Nem.

A me è venuta una furia così bollente, che ricordo che nel sogno gliene dicevo di così brutte che...ricordo solo l'angoscia nel petto mentre svegliandomi nel mio cervello pensavo e urlavo a lui - Lei è MIA! -

Superinquietante...

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 22:48 | Permalink | commenti
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lunedì, febbraio 12, 2007

TI SCATTERO' UNA FOTO - Tiziano Ferro

Ricorderò e comunque anche se non vorrai
Ti sposerò perché non te l' ho detto mai
Come fa male cercare , trovarti poco dopo
E nell' ansia che ti perdo ti scatterò una foto…
Ti scatterò una foto…

Ricorderò e comunque e so che non vorrai
Ti chiamerò perché tanto non risponderai
Come fa ridere adesso pensarti come a un gioco
E capendo che ti ho perso
Ti scatto un' altra foto

Perché piccola potresti andartene dalle mie mani
Ed i giorni da prima lontani saranno anni

E ti scorderai di me
Quando piove i profili e le case ricordano te
E sarà bellissimo
Perché gioia e dolore han lo stesso sapore con te
Vorrei soltanto che la notte ora velocemente andasse
E tutto ciò che hai di me di colpo non tornasse
E voglio amore e tutte le attenzioni che sai dare
E voglio indifferenza semmai mi vorrai ferire

E riconobbi il tuo sguardo in quello di un passante
Ma pure avendoti qui ti sentirei distante
Cosa può significare sentirsi piccolo
Quando sei il più grande sogno il più grande incubo

Siamo figli di mondi diversi una sola memoria
Che cancella e disegna distratta la stessa storia

E ti scorderai di me
Quando piove i profili e le case ricordano te
E sarà bellissimo
Perché gioia e dolore han lo stesso sapore con te
Vorrei soltanto che la notte ora velocemente andasse
E tutto ciò che hai di me di colpo non tornasse
E voglio amore e tutte le attenzioni che sai dare
E voglio indifferenza semmai mi vorrai ferire

Non basta più il ricordo
Ora voglio il tuo ritorno…
E sarà bellissimo
Perché gioia e dolore han lo stesso sapore
Lo stesso sapore con te
Io Vorrei soltanto che la notte ora velocemente andasse
E tutto ciò che hai di me di colpo non tornasse
E voglio amore e tutte le attenzioni che sai dare
E voglio indifferenza semmai mi vorrai ferire
E voglio indifferenza semmai mi vorrai ferire…

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 20:56 | Permalink | commenti
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lunedì, febbraio 12, 2007

Finirà esattamente qui:

MILHOUSE TU PER ME SEI COME UNA SORELLA MAGGIORE!

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 20:29 | Permalink | commenti
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venerdì, febbraio 09, 2007

Ok, cerchiamo di raccontarla senza farmi prendere per il culo.
Perchè ora tutto lo sanno, tutti l'hanno capito e tutti mi prendono in giro
Le mie tattiche di seduzione sono note.
Sono note, cioè, per la loro scarsezza ma questa volta ho deciso di essere più Shane che altro, al grido di "un colpo al cerchio e un colpo alla botte".
Tutto comincia quando arriva la nostra nuova (ma già ex ) coinquilina.
La guardo e penso di averla già vista da qualche parte, cosa che poi si rivelerà falsissima, ma tant'è...partendo da questa sensazione sento che intorno a me e a lei si crea un campo strano.
Uso la tattica dello sguardo inquietante e della battuta esplicita [Per la serie - Te ne vai senza averci fatto vedere niente! - ]. Ci aggiungo la tattica del oh, come ti accarezzo i capelli per caso, oh, come ti tocco le mani per caso, oh, come faccio finta di fregarmene dei fatti tuoi, oh, come ti tratto malissimo a parole, ma poi mi alzo alle sette di mattina per accompagnarti a prendere il pulman per tornare a casa.
Che l'equivoco possa esserci anche dall'altra parte [e non solo, COME SEMPRE, solo e soltanto da parte mia], mi salta in mente quando il giorno che ci comunica che se ne andrà, viene in camera mia [io non avevo detto una parola, avevo solo fatto un certo sorrisetto sornione e molto, molto irritante] e con una mano sulla gamba [molto più su del ginocchio ] mi chiede se mi dispiace che vada via.
Le rispondo ridacchiando acida - Non te la do questa soddisfazione - [colpo al cerchio]. Lei si alza e se ne va.
Quando alla sera torna a prendersi della roba, mi si butta addosso sul letto e mi prende in giro per come le ho risposto e ridacchiamo. Io non dico niente. Qualche ora dopo le mando uno sms dove le dico che dovrebbe badare più a quello che faccio piuttosto che a quello che dico...
Lei non mi risponde, ma si presenta al pomeriggio dopo, chiedendomi spiegazioni.
Che io ovviamente non le do Parliamo del più e del meno finchè Carletto non piomba in camera e allora andiamo in cucina.
Intanto io le ho già detto che la mattina MI ALZERO' ALL'ALBA per accompagnarla al Terminal...ma le ho fatto risultare che un altro po' era lei che faceva un piacere a me e non io a lei.
La riaccompagno a casa, sotto casa mi dice una cosa del tipo - Vieni su, che non c'è nessuno -

Vado su, ma dopo 10 minuti devo tornare a casa che il padrone di casa, CON IL SUO SOLITO TEMPISMO, era venuto a prendere l'affitto.
Lei, intanto, aveva trovato il tempo di dirmi - Io non ti capisco...quando mi guardi, pare che stai incazzata con me, non lo so...però ci proveremo a capirti -
Lei e chi altro non si sa
Poi al mattino dopo l'ho accompagnata e quando è arrivata m'ha telefonato per avvertirmi di essere sana e salva.
Mah, tutti dicono che quando l'hanno vista con me, qualcosa di strano si vedeva [mi prendono tutti per il culo infatti ].
Io so solo la cosa principale.
LEI E' ETERO

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 17:38 | Permalink | commenti (4)
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martedì, febbraio 06, 2007

Tattiche di seduzione.
Carletto guarda me e la nuova coinquilina e ci dice: - Eh, a volte sembrate le Tatu! -

Non so come prenderla.
So solo che lei è etero e che io potrei sbatterci pure la testa all'infinito, ma tanto...già è difficile convertirle, figurarsi se posso riuscirci io!
Di certo, a volte mi fa star bene averla vicino Angie.
Solo che certe sensazioni mi lacerano a fondo.
Come stare a letto un pomeriggio, con gli occhi chiusi.
Sentirla, solo sentirla, muoversi nella stanza, scricchiolare di porte, frusciare di vestaglie.
Sentire, solo sentire, il letto che si inclina leggermente da un lato, un calore vaghissimo che si avvicina, anidridi che si mischiano...eppure è tutto irreale, è tutto

solo nella mia mente e me ne distanzio, riducendolo a un puntino piccolissimo.
In fondo all'oceano.

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 12:16 | Permalink | commenti
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martedì, febbraio 06, 2007

Per te lo faccio.
Continuo a dire che la mia vita ultimamente deve essere PER FORZA basata sull'AUTODISCIPLINA.
Attualmente è la mia parola d'ordine.
Disciplini il corpo per non fargli provare voglie e desideri che tanto non potrà soddisfare, che poi all'insoddisfazione, appunto, come ci si pensa?
Disciplini la mente, costringendola a concentrarsi su libri che pure non ti interessano.
Disciplini il cuore, perchè provare qualcosa adesso, non te lo puoi permettere. Perchè non puoi permetterti il dolore perenne che ti dà.
Autodisciplina.
Ma ieri era il tuo compleanno.
Ultimamente i tuoi occhi erano sin troppo tristi per i miei gusti.
Così ho fatto un viaggio stile Virgilio e Dante, per cercare ancora qualche pezzo buono di me, del mio cuore, quel posticino puro, che non desidera per sè, ma ama

solo con gli occhi.
Ti ho portata con me nei pensieri, per vedere dove sta la luce in fondo all'oceano.
L'ho fatto per te e non sai che sangue caldo nelle vene, a guardarti mentre leggevi il mio biglietto, bianco, senza niente, perchè dovevano esserci solo le mie parole

e nient'altro, perchè tu lo sai che sono fatta così.
E allora leggi, leggi stando in piedi, cercando di capire bene il senso. E il senso lo cogli solo quando scarti il regalo e trovi il tuo piccolo mondo. E sei felice e basta

mentre metti su la musica e cerchi di assegnare un ruolo a tutti noi
Mi stringi...io ti chiedo solo se sei felice.
Tu mi rispondi di si.
E allora sono felice anche io.
Almeno oggi, lo sono con te.

EPPURE SENTIRE (UN SENSO DI TE) - Elisa

A un passo dal possibile

A un passo da te
Paura di decidere
Paura di me

Di tutto quello che non so
Di tutto quello che non ho

Eppure sentire
Nei fiori tra l'asfalto
Nei cieli di cobalto - c'è

Eppure sentire
Nei sogni in fondo a un pianto
Nei giorni di silenzio - c'è

un senso di te

mmm...mmm...mmm...mmm...
C'è un senso do te
mmm...mmm...mmm...mmm...

Eppure sentire
Nei fiori tra l'asfalto
Nei cieli di cobalto - c'è

Eppure sentire
Nei sogni in fondo a un pianto
Nei giorni di silenzio - c'è

Un senso di te

mmm...mmm...mmm...mmm...
C'è un senso di te
mmm...mmm...mmm...mmm...

Un senso di te
mmm...mmm...mmm...mmm...
C'è un senso di te

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 12:16 | Permalink | commenti
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martedì, febbraio 06, 2007

Esame.
Ennesimo esame. Come sempre esami.
E' il mese di febbraio, è la spada di damocle che pende su ogni studente universitario.
Ma ieri sera abbiamo potuto dire: - Questo è l'ultimo febbraio -
L'ultimo febbraio...maledizione, ci stiamo facendo tutti così grandi e così in fretta e io non ho la minima idea di dove mi sto dirigendo, per non parlare del fatto

che non ho la minima idea di dove mi sono diretta fino ad ora
Esame.
Dicono che i miei esami sono piccoli spettacolini, piccoli show cui la gente vuole assistere e in cui i professori si divertono.
Tutti si spaccano dal ridere.
Sono sicura io...come fai a essere così sicura di te, dicono.
Forse è la forza della disperazione. Dopo quasi 40 esami, sei disperato eccome. Alla fine della laurea avrò fatto in 5 anni (essì, perchè ho praticamente

recuperato il tempo perso...) qualcosa come quasi 50 esami. Allucinante
La riforma de ste gran cazzi...
Eccoci al dunque quindi.
Arrivare ad essere sempre più annoiata di leggere libri SEMPRE più inutili, arrivare a studiare sociologia della devianza, che diciamolo...a me non me ne frega

proprio...
Ahimè persino il libro sulle sette sataniche era noioso.
Anche se è bello sapere dove si ritrovano le origini del demonio
Un po' più inquietante è sapere che un po' coi satanisti razionali ti ci trovi d'accordo...
Lei sta seduta affianco a me che ha paura come al solito.
Io pratico il pompaggio del pensiero. Continuo a ripetere - Spacca tutto e non preoccuparti, qualsiasi cosa succeda, tu parla -
E lei parlò, come tutti i miei amici e tutti siamo stati bravi
Ma la più brava, come sempre, sono stata io
L'unico 30 e lode dell'esame.
Dovrei esserne orgogliosa, dovrei provare qualcosa che assomigli chessò...alla soddisfazione personale, persino a un senso di superiorità...e invece...niente.
Solo un'altra riga cancellata dall'elenco degli esami, un'altra riga che mi avvicina a un futuro che temo.
Brava, bravissima, si ride e si scherza, si dice - Che mente sprecata la tua a Caserta...Non hanno saputo capirti! -
Non sanno di certo che si sono persi
Molte non sanno cosa si perdono.
Insomma.
Un'altra impresa della mia mente pZicologica che io sento sempre più inutile.

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