martedì, ottobre 30, 2007

Liberami. Da tutte le bugie.

Questo sarebbe vero amore. Liberarsi di tutte le cazzate e prendersi quello che c'è, fra tutti i casini di due, tre, quattro, mille vite intere.

E' una notte strana, ho difficoltà a chiarirmi persino la prima metà dei pensieri, figuriamoci arrivare alla seconda...

Il trucco, credo, sia rendere meccanici i gesti. Spogliali di ogni significato, ancora, più di quello che hai già fatto, perchè...perchè...anche i fatti, in fondo, non ci dicono niente sul futuro. Il futuro in effetti non c'è e uno non può esserne mai sicuro semplicemente per questo. Allora perchè affannarsi di far andare le cose tutte le verso giusto? Fatto un danno, lo si ripare, mi piego ma non mi spezzo, non dice così il vecchio adagio? E poi, alla fine, non tocca a tutti la meravigliosa ricompensa sotto terra?

Non prendo rischi semplicemente perchè c'è una riminiscenza dentro di me di una ragazza che ancora è spaventata. Ma non tiene conto di questa di ragazza, che in realtà non si preoccupa di spaventarsi, perchè le piace tenersi le cose che vuole per il presente e del futuro, in fondo, non si preoccupa, perchè quando ce l'avrà sotto i piedi poi vedrà. In effetti, non so nemmeno più chi sono. Non lo so più da un anno e forse dovrei mettermi alla prova per vedere che succede, come questa versione aggiornata del mio pokemon affronta la vita.

Preferisco quando le cose non mi piacciono, preferisco quando le persone non mi piacciono, preferisco. Preferisco maneggiare materiale inutile, così se lo rompo non conta, tanto erano inutili. L'inutilità del materiale mi aiuta a mantenermi disinteressata, a mantenere le azioni meccaniche.

No, io non sono più il tipo di persona che ha bisogno di essere salvata.

Ma le cose mi confondono e si confondono facilmente davanti ai miei occhi. Non ho la capacità di capirle. Di buono c'è che ho smesso di scervellarmi sulla cosa migliore da fare, che tanto non la azzeccavo mai comunque, e mi tengo il mio modo di fare, stavolta. Stavolta non lo svendo proprio per nessuno.

E comunque si. Resto riservata.

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 05:11 | Permalink | commenti (1)
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martedì, ottobre 30, 2007

SOMEDAY - Nickelback

How the hell'd we wind up like this
And why weren't we able
To see the signs that we missed
And try to turn the tables
I wish you'd unclench your fists
And unpack your suitcase
Lately there's been too much of this
But don't think it's too late
Nothing's wrong Just as long as you know that someday I will

Someday, somehow
I'm gonna make it alright But not right now
I know you're wondering when
You're the only one who knows that
Someday somehow
I'm gonna make it alright But not right now
I know you're wondering when

Well I'd hope that since we're here anyway
That we could end up saying
Things we've always needed to say
So we could end up staying
Now the story's played out like this
Just like a paperback novel
Let's rewrite an ending that fits
Instead of a Hollywood horror

Nothing's wrong Just as long as you know that someday I will
Someday, somehow
I'm gonna make it alright But not right now
I know you're wondering when
You're the only one who knows that
Someday somehow I'm gonna make it alright
But not right now I know you're wondering when
You're the only one who knows that
I know you're wondering when
You're the only one who knows that
I know you're wondering when

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 04:41 | Permalink | commenti (1)
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domenica, ottobre 28, 2007

Ricordo la mattina che sono partita per lasciare tutta l'umidità di Caserta e venire qui, dal gelo secco aquilano. Ricordo la prima lezione all'università che eravamo in 7 e io ero l'unica fuorisede

Ricordo il viaggio per arrivare qui. Ricordo me abbracciata agli scatoloni sui sediolini posteriori, che continuavo ad ascoltare "Goodbye to you" perchè, PER L'ENNESIMA VOLTA  la mia ex aveva deciso che tra noi era finita e io ero a terra. Sono stata a terra molto spesso quell'anno, per colpa sua. A terra e quasi sottoterra una volta.

Ricordo il cielo grigio, ricordo i bagagli da sistemare nella casa nuova, ricordo i miei genitori che si muovevano intorno a me in modo surreale, mia madre fuori di sè. Ricordo la vecchia con cui son dovuta abitare per i primi 4 mesi, che quando mi chiudeva a casa fuori, quando mi lasciava il lerciume per casa, quando mi ha fatto scambiare il mio pantalone felpato pagato 80 euro, posso assicurare che era molto peggio di una vecchia zia invadente .

Alla prima notte sottozero si pensa sempre di non sopravvivere, ma poi si sopravvive eccome; attraverso piccole sperimentazioni si capirà anche che vestiti mettere per affrontare l'escursione termica delle sei di mattina (il gelo), di mezzogiorno (i tropici con i termisifoni dell'università), della sera (il velo-andante-adagio magari con vento e schizzichezzi di pioggia  ). Si impara a falsificare i biglietti dei pulman (MA IO NON L'HO MAI FATTO...dovesse leggere la finanza ). Magari si impara a essere un po' più narcisisti, che il tempo in cui un prof buzzurro (mitico, sono riuscita a scrivere la parola BUZZURRO!  ) ci faceva sentire delle merdacce o semplicemente esercitava il potere del suo pisello piccolo dandoci a intendere che potevamo spaccarci il culo e comunque non avremmo ottenuto quello che meritavamo, sono lontani. Si imparano parole nuove, detti nuovi, tradizioni nuove, cadenze nuove, che io ormai non si capisce più da dove vengo  . Si berranno i vini locali perchè è giusto adeguarsi alle abitudini locali, si mangerà il piatto più prelibato che c'è, almeno una volta nella propria vita di fuori sede, si scopriranno nuove sapienti sostanze alcoliche miscelate tradizionalmente nella nostra nuova residenza (GRAZIE RATAFIA, SEMPRE E COMUNQUE  ), si scoprirà che magari nei dintorni di dove abitiamo ci hanno girato uno dei nostri film preferiti dell'infanzia (da ste parti ci hanno girato alcune parti di Lady Hawke  ). Se siamo fortunati, potremmo conoscere poveri sventurati come noi, pellegrini, che hanno accenti come il nostro o addirittura peggiore del nostro, che si riveleranno preziosi alleati e compagni di viaggio, di vita, ovviamente in mezzo a quelli che ti accoltellerranno alle spalle, figurati, mica uno si trasferisce e trova la terra della cuccagna!  Si stringeranno rapporti con la popolazione autoctona, che avrà probabilmente  vocali meno aperte delle nostre  e che magari ci insegnerà i mille trucchi per la sopravvivenza in città. Si faranno traslochi, eccome se se ne faranno, e si imparerà ad odiarli presto, come si imparerà ad odiare presto il dover cercare casa, ad odiare le telefonate per gli annunci, ad odiare il finto sorriso che ti fanno gli inquilini della casa che sei appena andato a vedere, che ti stanno già odiando perchè hai sempre quell'aria così arrogante. Magari sei solo stremato dall'essere più o meno un vagabondo. Quando la trovi tu una casa, te lo dimentichi alla svelta quanto è stata dura battagliare per trovarla, trattare coi padroni di casa che volevano una, nessuna e centomila caparre di anticipo e magari in camera non c'era neppure il letto. O peggio, si odierà, e presto, sedersi sul letto di casa nuova e scoprire che più che un letto è un tappetino elastico, per cui si dorme a forma di pianta rampicante.

Cambieranno un mucchio di cose, dentro intendo.

Nei momenti in cui si cammina per la città con la musica (magari di pianoforte) nelle orecchie, che ci isola da tutto, da tutti, perchè, o sì che sarà così, si avranno e si desidereranno momenti di solitudine, quelli di ritiro zen, che si sentono solo le gambe che vanno una davanti all'altra, la borsa pesantissima che arranca sulla spalla e comunque un po' di felicità. Anche se non sembra subito felicità. Poi finisce che lo diventa. E lo diventerà quando magari ci si ferma davanti a una vetrina e si trova la sciarpa esattamente del colore di cui la desideravamo

Perchè nel caos più completo, la serenità viene dalle piccole cose, dal ritorno a casa, dal colore dell'evidenziatore che è proprio così azzeccato per quell'esame, dalla penna giusta comprata al momento giusto, dal quaderno giusto, riempito delle giuste parole, dalle piccole abitudini, dai piccoli riti segreti che inevitabilmente si impadroniranno di noi e noi, per questo, faremo finta di non vederli, per non sentirci più vecchi , dalla pizza che fuma nel nostro piatto mentre siamo a cena con amici che stanno diventando ogni giorno più cari.

Cambieranno un mucchio di cose e si spera sempre che sia in meglio, che altrimenti, uno che li fa a fare tutti sti sacrifici?

Si offrono cene, si organizzano cene, si torna sbronzi a casa, si fa vomitare gli amici, si piange, in solitudine, a volte sulla spalla di qualcuno, qualcuno, invece, piangerà sulla nostra. Si incontreranno anche quelli che piangeranno sulla nostra povera camicia preferita, solo perchè gli è successa la cosa più stupida del mondo. E noi, allora, odieremo anche lui

Si andrà a feste dove ci annoieremo a morte, si andrà a feste dove invece ci divertiremo a morte e si troieggerà come si fosse troniste in esterna con tutti i corteggiatori insieme , si organizzeranno feste e si compreranno regali di compleanno. Se si hanno amici educati, si riceveranno altrettanti regali in cambio .

Si compreranno sigarette per sè e per i suoi, si conteranno le monetine per riuscire a prendere il dannato caffè alla macchinetta dell'università che o è guasta o non dà il resto. (il caso particolare di me che non riuscivo a prendere il resto forse è meglio sorvolarlo  ), si cercherà la fotocopisteria più economica per fare certi fatti senza farlo sapere in giro  , perchè la cultura è libera e i libri scritti dai nostri prof generalmente si rivelano autentiche ciofeche infarciti delle più autentiche fregnacce che potremmo mai leggere nel corso di una vita intera di studi

Staremo attenti tutte le mattine a scegliere il libro intellettuale giusto da mettere in borsa, perchè dobbiamo aspettare il bus e magari leggere con la musica a palla, diventerà il piccolo rito rilassante del ritorno a casa. Sempre meglio che bestemmiare perchè piove

Si faranno un mucchio di cose che non si fa davvero in tempo a elencarle e immaginarsele tutte.

Io so solo che sto post doveva essere lungo esattamante la metà di come mi è uscito, ma vabbè, ormai è fatta

 <- Questa faccia è qui solo perchè deve indicare il mio ritorno a uno stato di ralphitudine totale...TOCCA TOCCA QUI TOCCA TOCCA LA'!

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 03:33 | Permalink | commenti
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domenica, ottobre 28, 2007

Una parte difficile dell'elaborazione di certi lutti è quando una parte del nostro cervello si rende conto di quanto fossero assurde le persone con cui avevamo a che fare, con cui ci eravamo andate a immischiare, e non riesce a trovare le parole giuste per comunicarlo a quella parte del cervello là, quella smorfiosa, che sta braccia conserte e puzza sotto il naso.

Al tuo maledetto narcisismo! Con non si rassegna a dirsi - Sei un cojone, sei un cojone! Abbassa la testa, di' DOH! e rassegnati a non capire un cazzo di questa situazione, che è assolutamente inutile, la verità non esiste, e se esiste non è assolutamente vero che tu la sappia! -

No. Il tuo narcisismo si rifiuta di passare per il cojone della situazione. Si rifiuta categoricamente. Almeno deve capire, deve trovare una razionalità a quello che è successo per dire - Vedi che poi tanto cojone non sono? L'equazione irrisolvibile era questa e questa, io che potevo farci? -

Già.

Che potevi farci?

Lasciatelo perdere il narcisismo, quando si mette in quella posa da Maurizio Costanzo con la puzza sotto al naso. Lasciatelo perdere perchè vi farà perdere solo un mucchio di tempo.

Ma voi la passereste sul serio la vita a guardare il MAURIZIO COSTANZO SHOW?

E allora!

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 02:49 | Permalink | commenti (1)
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domenica, ottobre 28, 2007

Che cosa buffa per una che coi numeri, le date, le combinazioni, impazzisce. Sarà che la tesi mi sta stressando così tanto che sul serio non ho il tempo di pensare/fare altro e ora che non avrò più nemmeno il mio svago notturno sarà ancora più dura fare le 6 del mattino con la testa sommersa nella tesi. Oltre le 120 pagine e diretta verso l'infinito

Se non avessi preso sottomano il calendario per organizzare le date del tirocinio, non ci avrei fatto caso. Non ci avevo fatto caso neppure quando Sara aveva parlato di Halloween.

Sarà *ufficialmente* un anno intero senza lei.

Senza la ragazza che ho amato più di tutte, senza quella cui ho aperto il mio cuore incondizionatamente più di quanto probabilmente sarò mai capace di fare in vita mia, perchè, purtroppo, l'innocenza e l'aria sognante con cui ero riuscita a farlo, lei se l'è portata via. Come in "Salvate il soldato Ryan", c'è qualcuno su una spiaggia siciliana che va girando con il mio braccio, il mio arto amputato  .

Allucinante anno di allucinazioni , sangue dagli occhi, dalla bocca, dalle braccia, cicatrici che non andranno via. Pazienza, è stato un anno difficile. E' stato un anno dove tutto mi si voleva mettere contro, ma io mi sono sforzata di lottare con tutte le mie forze perchè andassero comunque nella direzione in cui io volevo; almeno quelle poche cose su cui potevo pretendere di avere un controllo. E ora non importa se quello che sono diventata è quello che sarei dovuta diventare comunque oppure il frutto della tua perversione. Sono qui e sono io. Come ero io sotto casa tua, digiuna e con il culo a gelare su un garage, a impazzire perchè avevi i telefoni spenti. Padrona delle mie scelte e non vittima delle tue; non più. Padrona dei miei pensieri, ormai da tempo non più dedicati a te, ma a me e a qualsiasi altra cosa ritenga degna di interesse.

Tu non lo sei più.

E lo dico con dolore. Perchè quel braccio che ti porti appresso per le tue spiagge, era un braccio prezioso, un braccio che se si potesse riattaccare a questo corpo, ti stringerebbe forte come ha sempre fatto. Ma riattaccarlo non è più possibile. Così io sono qui, io, si, porcospino e senza braccio, che forse, magari, un giorno verrà capovolto e si lascerà fare il solletico sulla pancia senza aculei, ma anche no e allora continuerà semplicemente a camminare per le sue strade come ha fatto fino ad ora, con le dita nel naso e saltellando per la stanza  e tu andrai in giro col mio braccio, anche se credo che probabilmente l'avrai lasciato andare alla deriva, materia decomposta-cibo per pesci.

Loro, almeno, ne avranno fatto migliore utilizzo di quello che ne avresti potuto fare tu portandotelo in giro.

Sembro arrabbiata? Si che lo sono. Perchè sono un'ottimista, una romantica e una biscottina, sono una tenerona sotto strati e strati di aculei, sono fragile ed è evidente che tutto questo è finzione. Ma una finzione che funziona bene. E la rabbia è di chi guarda di quei film horror dove ovviamente la protagonista fa la scelta più stupida che potesse fare: invece di fare la cosa migliore e cioè scappare a gambe levate e mandare tutto affanculo, sale le scale. Cioè, SALE LE SCALE SEGUITA DALL'ASSASSINO, per rifugiarsi chissà dove. E anche lei mentre sale le scale probabilmente penserà - Meglio la mia non-vita, meglio la mia non-vita!! -  . E se l'esempio non ti è chiaro, ti basti pensare all'ulcera perforante che ti deve essere venuta guardando le ultime partite di Dida e forse capirai un millesimo della mia rabbia  . Ma non è nemmeno rivolta contro di te, cosa posso mai più fare e dirti io? E che senso avrebbe rigettarti addosso la mia rabbia e il mio odio? Oh si, l'ho fatto. Sei stata la prima persona in vita mia che sono riuscita ad odiare (bel primato che sei riuscita a guadagnarti), che probabilmente se t'avessi avuto sotto mano, t'avrei fatto davvero  una paliata come si deve  . E' stato salutare. E' stato propedeutico, passaggio fisiologico e obbligato per cauterizzare la ferita del moncone offeso.

La mia non è stata certo una svolta zen. Ti sei scelta il dolore da sola, darti addosso il mio odio sarebbe anche troppo, inutile e crudelmente inutile oserei dire. Essere furiosa con te non ha nemmeno senso. La mia rabbia è "generale", perchè capisci...comunque, io una bella sera mi sono ritrovata senza un braccio ed è davvero complicato spiegarti quanto questo possa essere irritante. Anche perchè era un braccio che mi piaceva molto e ci tenevo, era parte di me. E ora l'ho perso.

Una delle tue frasi epiche, mentre ti atteggiavi a gran donna che mi parlava da "ex" (tu ci riuscivi, io no) fu - Tra noi sarà tutto finito se ti farai toccare da un'altra -

No

E' finita molto prima (anche perchè un'altra mi deve ancora toccare, ma vabbè, sono dettagli marginali questi  ). E' finita quando...mah, non lo so nemmeno quando, semplicemente la vita ha ripreso ad andare e andare *tranquillamente* anche senza di te, riuscivo a raggiungere i miei piccoli successi anche senza il tuo IMMANCABILE APPOGGIO (e chi se le scorda le litigate il giorno prima degli esami?  (Di Berardino ancora ringrazia ). E' finita quando, nonostante il dolore, riuscivo a sentire il calore delle persone cui voglio bene dentro me. Voleva dire che il male che mi avevi fatto, con tanto di braccio amputato, non riusciva comunque ad averla vinta su di me, nonostante vedessi cose che non c'erano e non avrò mai parole terrificanti a sufficienza per spiegare il gelo che si prova dentro quando hai la sensazione che l'ultimo barlume di sanità cui ti tieni ostinatamente attaccata sta per mollarti. Tutto si riduce a delle scelte, inutile girarci intorno. Io ho aspettato che tu facessi le tue (dubito che in vita mia aspetterò mai più in posizione così supina), ho sperato che facessi quelle giuste, ho cercato di fare in modo che tu le facessi (che delirio di onnipotenza per davvero  ), e ci ho provato nel modo più irresponsabile possibile, perchè prima che tu mi amputassi il braccio, la manica me la sono alzata io, il coltello l'ho arroventato io, tu hai fatto, in fondo, solo la parte finale e cruenta dell'operazione. Io mi sono messa *solo* lì a disposizione come un agnello sacrificale. Tu, poi, hai fatto la tua scelta e non venire a raccontare che io non capisco, che tu non potevi scegliere. Anche *scegliere di non scegliere è una scelta*. Ed è pure la più vigliacca che si possa fare, perchè l'hai fatto mentendo e prendendomi in giro. Questa è la parte più difficile. Perchè ho sempre saputo quando mentivi e me ne sono stata in silenzio. Colpevolissimo silenzio  . Era un teorema romantico e per questo stupido il mio: quanto più amore ti avessi dato, tanto più tu avresti saputo quale era la scelta giusta da fare. Volevo mostrarti un mondo dove le cose andavano diversamente da quello in cui ostinavi a imprigionarti. Ma alla fine, ho dovuto ammettere a me stessa, che per quanto amore io potessi pretendere di profundere (esiste il verbo "profundere"?  ), tu avresti scelto sempre e comunque la tua prigione dorata. Perchè per quanto ti lamenti, per quanto ti lagni di depressione, di ansia, di cuore che palpita, è una prigione comodissima. Che ti tiene lontana da ogni responsabilità. La colpa non è mai tua, è di quella galera. Il dettaglio che tu in quella galera ti ostini a restarci, facciamo tutti finta di non vederlo e facciamo tutti finta che sia assolutamente marginale  .

Sto post sta uscendo strano, non volevo uscisse così, non le avevo nemmeno pensate consapevolemente tutte ste cose...ecco, questo sarebbe un post che andrebbe tra parentesi graffe, qui ci sono le altre metà dei miei pensieri che riguardano te. Significa che nemmeno quelli, di te, mi fanno più paura e hanno la forza di farmi star male. Se avessi scritto queste cose sei mesi fa, l'avrei fatto con ettolitri di lacrime agli occhi. Niente di tutto questo: premerò pubblica post, canticchiando la canzone che avrò nelle orecchie e mi metterò a scrivere ancora o a guardare la tv o a grattarmi una chiappa .

Io l'ultimo bacio, sulla porta della stanza, mentre volevi scappare per correre a casa, me lo ricordo ancora. Come tutto quello che abbiamo fatto quel pomeriggio. In fondo è stato quel pomeriggio.

Mi hai chiesto - Voglio il tuo *braccio* -

E io te l'ho dato.

Se solo avessi saputo.

WHO KNEW - Pink

You took my hand
You showed me how
You promised me you'd be around
Uh huh
That's right
I took your words
And I believed
In everything
You said to me
Yeah huh
That's right

If someone said three years from now
You'd be long gone
I'd stand up and punch them up
Cause they're all wrong
I know better
Cause you said forever
And ever
Who knew

Remember when we were such fools
And so convinced and just too cool
Oh no
No no
I wish I could touch you again
I wish I could still call you friend
I'd give anything

When someone said count your blessings now
For they're long gone
I guess I just didn't know how
I was all wrong
They knew better
Still you said forever
And ever
Who knew

Yeah yeah
I'll keep you locked in my head
Until we meet again
Until we
Until we meet again
And I won't forget you my friend
What happened

If someone said three years from now
You'd be long gone
I'd stand up and punch them out
Cause they're all wrong and
That last kiss
I'll cherish
Until we meet again
And time makes
It harder
I wish I could remember
But I keep
Your memory
You visit me in my sleep
My darling
Who knew
My darling
My darling
Who knew
My darling
I miss you
My darling
Who knew
Who knew

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 02:44 | Permalink | commenti (2)
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venerdì, ottobre 26, 2007

Oggi pomeriggio mi sento ispirata, sarà che sto scrivendo la parte sull'omofobia in psicanalisi  , ma sono  riuscita a rispondere a tutti i commenti sul blog, alla faccia di chi mi legge e non commenta usando la scusa che tanto io ai commenti non rispondo  , ecco la frase epica della giornata.

Mio padre ha finito di leggere la prima parte della tesi, con un pezzo della seconda parte con tutta la storia sui movimenti omosessuali e fra le altre cose commenta:

<< Nella II parte "omo" si sente più "cuore" >>  

Sempre più lol con mio padre.

Se trovo una che ci sta, giuro che faccio il mio outing in sessione di laurea.

Mia nonna muore sul colpo

E mia madre forse la smette di dire a mio padre che è un esagerato

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 17:20 | Permalink | commenti (7)
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venerdì, ottobre 26, 2007

"Ho sempre pensato di essere forte, quella che si spinge sempre un po' più oltre, che fa un altro passo sulla corda tesa. Stai aspettando dall'altra parte, con le braccia conserte e un sorrisetto furbo, e ti chiedi come mai ci metto così tanto. Forse è per tutte quelle segrete insicurezze che non conoscevo. Tutta questa paura che non sapevo di avere. O perchè, sotto sotto, mi spaventa il fatto di amare qualcuno."

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 04:12 | Permalink | commenti
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venerdì, ottobre 26, 2007

"Scherzando, si può dire di tutto, anche la verità."

(Sigmund Freud)

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 04:04 | Permalink | commenti (2)
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giovedì, ottobre 25, 2007

Io sono tanto buona e cara, ma non mi si può provocare in questo modo, proprio no!

Prima gli sguardi di intesa, gli occhiolini, il - ti faccio vedere come questo reggiseno mi va stretto! - poi il raccontarmi tutta la tua vita dalla culla fino ad ora, poi come ti accorcio le distanze sociali, poi come sono carina che torno da lavoro alle quattro di notte e ti vengo a salutare in camera, e poi, ancora, come sono carina che quando ti vengo a salutare alle quattro di notte ho i pantaloni sbottonati, poi ti faccio anche sapere che, potranno fare anche zero gradi in casa, ma io dormo senza pigiama...e anche con la porta della stanza aperta.

E poi.

E poi ti presenti oggi pomeriggio praticamente seminuda in camera mia chiedendomi una cosa assurda che sinceramente nemmeno ricordo  e vogliamo anche fare finta che non lo sai che sono lesbica? NO? Non bastano le foto in camera e quel poster enorme dietro la porta? NOO?

Ora, se io una notte di questa mi apposto quatta-quatta dietro la porta di camera tua e aspetto che vai seminuda in bagno e poi ti faccio un agguato, chi potrebbe mai dirmi qualcosa?

Ma sicuramente tu! che ti schernirai e dirai - Ma io sono etero! Sono fidanzata, cosa fai! -

ECCERTO! Tutte così fanno, le maledette etero-curiose!

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 23:24 | Permalink | commenti (6)
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giovedì, ottobre 25, 2007

Il braccio destro leggermente più grande di quello sinistro. Troppi anni su un campo da tennis, in confronto troppo poco tempo in palestra e la differenza, a un occhio attento, ancora si nota.

Ah, meno male che l'ho vinta la scommessa, altrimenti, messa alla prova, non credo che...che me la sarei saputa cavare da bravo porcospino.

Sto cercando di usare tutti i miei difetti a mio vantaggio. L'incapacità di pensare al futuro, l'incapacità di storicizzare, l'incapacità di guardare a un sistema, mi aiuta a non pensare, a non creare pensieri. Divento pensierosa, si, ma riguardo nulla di concreto. Dove concreto significa qualcosa che ha una forma, qualcosa che può essere detta, toccata. E tutto questo, io, sono incapace di farlo. E ora faccio in modo che sia un mio vantaggio e non un mio svantaggio.

Sarebbe stato imbarazzante, ma si sa che se do una parola, non esisto anche a svergognarmi, d'altra parte, il rischio mi è valsa una futuribile cena, e io di fronte a un ristorante cinese, sono disposta volentieri a genuflettermi .

Forse sarebbe stato pericoloso, metti che la mia ex passa di qui, legge la mia finta dichiarazione d'amore, la prende per vera e decide di massacrarmi tutte le mie email. Ah già, non era la mia ex a cambiarmi le password  .

Non avrei saputo "dire" , non perchè non avrei saputo cosa, ma perchè non avrei saputo "come" , e per me è più che evidente che ormai il "come" dire le cose è veramente una capacità che è svanita da lungo tempo. E' l'arto amputato tra le mie ferite di guerra. O forse è la mia pallina che delle volte tenta di aggiustarsi da sola, ma altre volte mi alzo e la ritrovo ammaccata.

Sarebbe stato molto difficile. Anche perchè, in fondo, sono miracolosamente un libro aperto e questo è...spiazzante...ci avevo perso l'abitudine. Ma faccio come la tartaruga, come Ralph, o più probabilmente come entrambi messi insieme, per cui saltello per la mia stanza infilandomi le dita nel naso  .

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 23:19 | Permalink | commenti
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martedì, ottobre 23, 2007

- Ti interessa?

- Forse

- Sei ottimista?

- Secondo te? Sono pessimista

- Dovresti essere PIU' PESSIMISTA

E' MEGLIO MALEEEEEEEEEEEEE E' MEGLIO MALEEEEEEEEEEE

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 02:18 | Permalink | commenti
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martedì, ottobre 23, 2007

Analizziamo.

Uno dovrebbe essere sfigato più nei fatti che a chiacchiere.

Io, ovviamente, potevo mai risparmiarmi di essere il contrario anche in questo? Sono sfigatissima a parole, ma nei fatti tiro fuori una faccia da culo non indifferente . Io mi ricordo con Angie...nemmeno io mi sarei mai aspettata che sarei stata sfacciatissima in certe situazioni, e lo sono stata...Niente in confronto a quando per baciare la mia ex dovemmo fare un ballettino di 2 ore    o a cose persino più barbine che ho fatto in altri momenti e di cui, EFFETTIVAMENTE, dovrei proprio vergognarmi, sotterrarmi e non uscire mai più

Analizziamo.

C'è una voce in fondo alla mia mente che cerco ovviamente di ottundere con tutti i mezzi possibili, canzoni di Maria Nazionale comprese  , che mi dice che devi fare attenzione alle carezze.

Si dice di me:

- aggressiva

- accigliata

- scazzata

ma quello che si avvicinava di più è stato:

- riservata

...forse anche per il modo in cui mi è stato detto. Non ho nulla da dire? No. Ce l'avrei. Solo non trovo il modo per ascoltare tutto ciò che vorrebbe essere detto. E, inoltre, non saprei più come fare ad esprimerlo. Forse è per questo che a volte divento più "sfacciata" nelle azioni, nella speranza che quelle vengano capite.

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 00:56 | Permalink | commenti
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martedì, ottobre 23, 2007

Non un viaggio.

UN'ODISSEA.

Stanotte Matt ha russato come non mai in vita sua. Ho passato la notte a tirarle la coperta da dosso, lei semplicemente se la risistemava e ricominciava beatamente a russare. Senza soluzione di continuità. Dalla disperazione mi sono messa con il lettore mp3 nelle orecchie con la speranza che un po' di pianoforte mi aiutasse a riposarmi.

Un tormento. Più la picchiavo e più russava, senza tregua

Quando poi stanotte mi ha detto di non aver dormito molto bene, non le ho detto che ho passato la notte a batterla come dei panni da stendere  A me pare che lei ha dormito così bene che ha pure beatamente ignorato la prima sveglia.

La sveglia, tra l'altro, era sparata a volume altissimo, perchè lei non la sente. Ma io ovviamente si, e in 3 giorni ci ho rimesso almeno 30 anni di vita coronarica

Il tempo non era brutto. Di più. Gelo, pioggia, grigiore sparso, il momento giusto per cantare la canzone delle balene morte

La tristezza si impadronisce di noi.

- Siamo insieme da due vite. La mia etero, la tua da uomo. La mia da lesbica, la tua da donna   -

Il bus mi lascia di fronte alla stazione dei treni. Devo arrivare a quella dei pulman. Chiedo a un signore. CHE MI MANDA DALLA PARTE OPPOSTA. E' così difficile distinguere la destra dalla sinistra?

Arrivo alla stazione dei pulman.

Sto gelando.

Aspetto, fino a mezzogiorno, quando mi si avvicina una ragazza che attacca bottone, si va a informare e mi dice che il pulman ha un ritardo di 2 ORE.

LA MORTE IN CARROZZA

Al che, ritorna fuori il mio lato inaspettatononsfigato che sorride, offre il caffè, chiacchiera tutto il tempo e poi quando lei si addormenta, chiama un'altra. Così si fa

Arrivo a L'Aquila alle sette e mezza, al volo riesco a prendere il 76 e sotto la pioggia arrivo a casa bestemmiando in duecento lingue antichissime  Mangio un toast, perchè sti giorni ho sgarrato...quindi surimi per tutta la vita adesso

[Abbiamo mangiato greco domenica sera, particolare, sarebbe da approfondire...lo so, è colpa mia, sono attirata dalle cucine straniere  ]

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 00:15 | Permalink | commenti
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lunedì, ottobre 22, 2007

- Ascolti spesso la musica? in continuazione
2- Ami la musica? tantissimo
3- Qual è il tuo genere preferito? molti, dalla strumentale, alla classica al metal
4- Qual è il tuo gruppo preferito? nirvana
5- Qual è il gruppo che più detesti? tutti quelli che fanno una canzonina e spariscono...
6- Qual è il tuo cantante preferito? kurt cobain
7- Qual è la tua cantante preferita? tori amos
8- Qual è invece il cantante che più detesti? gigi d'alessio
9- E la cantante che più detesti? la tatangelo, così resta in famiglia
10- Qual è la tua canzone preferita? attualmente sono in fissa con einaudi
11- Qual è la canzone che più odi? GIGI!!!
12- Qual è il tuo disco del cuore? tutti quelli di tori amos
12- Qual è l'ultimo disco che hai comprato? demian di L'Aura e american doll posse di Tori Amos
13- E il primo disco che hai comprato? era un disco dei queen
14- Ti sei mai pentito di aver comprato un disco? no
15- Se sì quale?
16- Suoni uno strumento? no
17- Chi è il tuo mito musicale? tori tori!!!
18- E i tuoi sottomiti musicali? de gregori, bach, i guns'n'roses, queen, i metallica dei primi tempi soprattutto, led zeppelin, deep purple, carmen , elisa e me ne starò dimenticando sicuramente qualcuno , red hot chilli peppers, jamiroquai
19- Qual è la tua canzone preferita da... ballare? messico e nuvole e qualsiasi cosa di jamiroquai o ska o la colonna sonora di blues brothers
20-... pogare? Somebody told me - The Killers
21-...cantare? oggi "E' per te" di L'Aura
22-...urlare? Bring me to life - Evananescence
23-...suonare? mi piacerebbe saper fare l'inizio di under the bridge dei red hot
24-...piangere? my immortal - evanescence
25-...fischiare? quella che ho in mente la mattina
26- Secondo te la canzone simbolo dei tuoi... anni '70? boh
27-...anni '80? qualsiasi cosa di donatella rettore
28-...anni '90? smeels like teen spirits
29-...2000? tori tori!
30- Avril Lavigne secondo te è punk o pop? pop figurarsi...però è gnocca
31- Cosa pensi dei gruppi costruiti a tavolino? se non pensano loro, perchè dovrei pensare io?
32- Cosa pensi di cantanti come Britney Spears? poverina però
33- Cosa pensi dei "figli d'arte" che usano il loro cognome per introdursi nel mondo della musica? ..........mi stai chiedendo di dj francesco? no perchè....brrrrr
34- Cosa pensi di Michael Jackson? che non sta bene...
35- Cosa pensi di Madonna? non ci penso
36- Cosa pensi dei gruppi rock emergenti? che non saranno mai all'altezza
37- Pensi che il punk e il rock siano morti assieme ai miti che li resero così importanti? spesso si
38- Ti piacerebbe essere una star di fama mondiale nel campo della musica? No
39- Cosa pensi dello stile "sesso droga e rock'n'roll"? leva la droga e ci sto!
40- Cosa diresti al tuo musicista preferito se lo potessi incontrare? SUONA QUEL CAZZO DI PIANOFORTE!

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 23:21 | Permalink | commenti
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domenica, ottobre 21, 2007

LOL

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 12:09 | Permalink | commenti
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sabato, ottobre 20, 2007

Eppure dovrei essere contenta. Ancora una volta ho dimostrato che la mia conoscenza di certe cazzate e dei meccanismi che le caratterizzano è praticamente infinita.

Altro che ingegnere edile e Micheal Scoffield. Io sono un vero costruttore di sistemi e un autentico indagatore.

Ho vinto una cena, perchè io, in verità in verità vi dico, che ho sempre ragione.

Ci sono circoli ingiusti, ci pensavamo stanotte sotto le coperte, io e Matt. Cose senza senso. Perdoni senza senso, dolori senza senso, azioni senza senso, separazioni senza senso, amori senza senso. Un mucchio di cose senza senso.

E vi immaginate un costruttore di sistemi e un genio in matematica che si interrogano sulle cose senza senso? Il delirio.

Appena mi ha mostrato la camera, Matt è andata vicino le lampade e fa fatto esattamente quello che farebbe un SIMS  Ha detto che solo io potevo capire questa finezza. Verissimo

Poi in un lavoro concentrato in 30 minuti sulla tesi sono state dette due frasi epiche che entreranno, PER FORZA, nel vocabolario corrente della nostra dialettica lesbo-trans.

- Vedi, quando una cosa è notevole [intendeva in matematica] si intende a una cosa che in matematica è tanto importante che si può usare anche "dopo" -

io: - Hai due tette notevoli. Possiamo usarle anche dopo? -

Poi, seduta in mezzo al letto si lamenta come al solito della mia trascuratezza, in particolare dei miei capelli (ha detto che oggi me li alliscia lei  ). Fumando una sigaretta, con un'espressione come se stesse per spiegarmi il segreto sulla verità della psicologia hegeliana, dice:

- Tu non puoi renderti conto di come è cambiata la mia vita DA QUANDO HO IMPARATO A FARMI I CAPELLI DA SOLA -

Ovvio che già nel momento in cui ha sentito nelle sue orecchie il suono di questa frase, la reazione è stata questa ->  seguita da ->

Io ho bisogno di questa donna nella mia vita, ne ho proprio bisogno

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 16:53 | Permalink | commenti (2)
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sabato, ottobre 20, 2007

Notte strana. Stranissima; è sempre così quando sono in viaggio. Memorabile la notte a Milano prima di partire per Parigi...poi mi chiedono di spiegare cosa sono le mie intuizioni dei sistemi. Non lo so, so solo che le ho è che nel 98% dei casi ci pigliano.

Stanotte ho avuto un'altra intuizione. O forse no. Forse era solo la mia povera mente che più o meno si comportava così ->  .

Non si sa. Il fatto che Matt russasse come un camionista, di certo non ha aiutato il mio processo di trasformazione in Ralph

Questo è un caso pericoloso, un caso che oscilla al limite di quel 2% di incertezza. Questo mi scatena abbastanza una sensazione di pessimismo&fastidio 

Una di quelle due emiteste che si scontrano continua a ripetere all'altra quello che io a lei ho ripetuto per mesi. Non importa cosa stia accadendo. Qualsiasi cosa accada, tu proteggiti.

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 16:39 | Permalink | commenti
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sabato, ottobre 20, 2007

Ho deciso di rendermi assolutamente estranea dalle mie responsabilità questo semestre per il semplice fatto che [come anticipato], mi aspetta un inizio settimana di merda.

Avevo lanciato i miei anatemi contro le persone inette e contro i padroni di casa. Ho dimenticato di lanciarne uno contro le persone che non si fanno i cazzi loro e fanno gli impicci soprattutto quando ci sono i soldi in mezzo e poi anche io potevo dire: - ADESSO POSSO ANCHE MORIRE - [frase che spicca su un muro dalle parti dell'Università a Coppito e che mi mette sempre una sensazione strana addosso].

E' accaduto tutto un casino perchè la ficcanaso a Settembre ha fatto un macello con le caparre e fino ad ora ci aveva detto di non darle. Poi il padrone nel giro di un giorno le voleva, allora Carletto non c'era, non voleva telefonare lui, ma voleva essere chiamato lui dal padrone [il senso di questo atteggiamento lo ignoro  ]. Il padrone allora l'ha chiamato e gli ha detto che tranquillamente lunedì può venirsi a prendere la roba e andarsene...ovviamente, quando lunedì pomeriggio tornerò da Bologna, con la speranza che Carletto ci sia già andato a parlare e che non abbia aspettato me per andare a farlo  , mi toccherà capire come sistemare questa situazione. Meno male che proprio oggi una ragazza mi ha chiamata per dirmi che lei la stanza da fine novembre se la può prendere...e che cazzo.

Tutto questo macello per non aver voluto fare una telefonata...

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 16:31 | Permalink | commenti
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sabato, ottobre 20, 2007

Questo week-end è deciso che non penso a niente, non voglio prendermi nessuna responsabilità, niente di niente. La prossima sarà una settimana complicata e tutta la pressione che ho addosso adesso per la tesi e il resto, sinceramente almeno sti due giorni con Matt a Bologna vorrei godermeli.

Ieri siamo rimaste fino alle 4 di notte a ridere come due dementi, come solo noi sappiamo fare. Lentamente ci stiamo sempre più convincendo che prima o poi nella nostra vita dovremmo vivere insieme. DA SOLE, gli altri non ci sopporterebbero, come non ci sopportavano ai Quarenghi .

Il suo regalo di oggi è stata una violentissima seduta dall'estetista, a tradimento. Io sono talmente avulsa da qualsiasi responsabilità, quelle per il mio corpo comprese, che non solo mi sono fatta fare di tutto, ma non ho detto neanche "a" mentre mi strappava via tutti i peli dalla faccia. Ora ho una lievissima crisi dissociativa ogni volta che passo davanti allo specchio del bagno perchè non mi riconosco, ma vabbè, cerco di rendermi avulsa anche da questo.

Ieri mi sbaciucchiava tutta e mi diceva: - Non andartene lunedì, non andartene lunedì! - Ahimè devo, ma  Quant'è dolce che si preoccupa per me...

Qui a Bologna questi giorni il tempo è una merdina, ma a L'Aquila fa MOLTO più freddo, stanotte sotto il piumone avevo caldo...Poi Matt ha russato tutta la notte e l'avrei uccisa, ma vabbè, resisterò...ormai sono sempre più la donna senza sonno.

Sto sgarrando un po' con il mangiare, ma mi sono rassegnata a cercare di mangiare più surimi possibile in modo che a cena se sgarro non è poi così grave. [questo non è un blog di un'anoressica, ma sono soddisfatta dei miei 9 chili persi in poco meno di 2 mesi. Ah, se la mia ex potesse vedermi! Altro che lamentarti che ti peso addosso! ]

NB: l'estetista mi ha detto - Come sei riflessiva - ma probabilmente pensava anche lei che ho lo sguardo perennemente accigliato. Anche lei mi ha chiesto - Che segno sei? -
- Capricorno -
Anche lei ha fatto una faccia strana come ormai chiunque cui rivelo questo che forse dovrei cominciare a trattare come un abberrante segreto

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 16:22 | Permalink | commenti
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giovedì, ottobre 18, 2007

Ah e un'altra razza è quella delle persone inette.

Forse non sono così tollerante lol...

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 18:07 | Permalink | commenti (1)
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giovedì, ottobre 18, 2007

Sono tollerante, ma c'è una razza che sterminerei senza battere ciglio.

I PADRONI DI CASA.

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 18:06 | Permalink | commenti
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giovedì, ottobre 18, 2007

"Si parla tanto del bello che è nella certezza; sembra che si ignori la bellezza più sottile che è nel dubbio. Credere è molto monotono, il dubbio è profondamente appassionante. Stare all'erta, ecco la vita; essere cullato nella tranquillità, ecco la morte."
O. Wilde

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 01:02 | Permalink | commenti
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giovedì, ottobre 18, 2007

La mia pallina si è ammaccata. Mi chiedo come possa essere successo. Non mi sembra più la stessa. La mia pallina, forse, è fragile e non sempre può tornare della stessa forma come invece pensavo. Cerco di nascondere l'ammaccatura, facendo poggiare la pallina proprio sull'ammaccatura. E' quello che...in fondo è quello che farebbe chiunque no? Se la pallina potesse scegliere, mi mostrerebbe il suo lato peggiore o cercherebbe di apparirmi al meglio possibile? Credo che se potesse scegliere, vorrebbe apparirmi nel miglior modo possibile, perchè io continui a riservarle le mie attenzioni. Ma su quel lato non gira bene quando le chiedo di girare e nemmeno se la lancio di qua e di là. Qualcosa è cambiato nella mia pallina. Non è più la stessa. Beh, dovrò essere tollerante al riguardo. Nemmeno io sono più la stes