martedì, ottobre 30, 2007

Liberami. Da tutte le bugie.

Questo sarebbe vero amore. Liberarsi di tutte le cazzate e prendersi quello che c'è, fra tutti i casini di due, tre, quattro, mille vite intere.

E' una notte strana, ho difficoltà a chiarirmi persino la prima metà dei pensieri, figuriamoci arrivare alla seconda...

Il trucco, credo, sia rendere meccanici i gesti. Spogliali di ogni significato, ancora, più di quello che hai già fatto, perchè...perchè...anche i fatti, in fondo, non ci dicono niente sul futuro. Il futuro in effetti non c'è e uno non può esserne mai sicuro semplicemente per questo. Allora perchè affannarsi di far andare le cose tutte le verso giusto? Fatto un danno, lo si ripare, mi piego ma non mi spezzo, non dice così il vecchio adagio? E poi, alla fine, non tocca a tutti la meravigliosa ricompensa sotto terra?

Non prendo rischi semplicemente perchè c'è una riminiscenza dentro di me di una ragazza che ancora è spaventata. Ma non tiene conto di questa di ragazza, che in realtà non si preoccupa di spaventarsi, perchè le piace tenersi le cose che vuole per il presente e del futuro, in fondo, non si preoccupa, perchè quando ce l'avrà sotto i piedi poi vedrà. In effetti, non so nemmeno più chi sono. Non lo so più da un anno e forse dovrei mettermi alla prova per vedere che succede, come questa versione aggiornata del mio pokemon affronta la vita.

Preferisco quando le cose non mi piacciono, preferisco quando le persone non mi piacciono, preferisco. Preferisco maneggiare materiale inutile, così se lo rompo non conta, tanto erano inutili. L'inutilità del materiale mi aiuta a mantenermi disinteressata, a mantenere le azioni meccaniche.

No, io non sono più il tipo di persona che ha bisogno di essere salvata.

Ma le cose mi confondono e si confondono facilmente davanti ai miei occhi. Non ho la capacità di capirle. Di buono c'è che ho smesso di scervellarmi sulla cosa migliore da fare, che tanto non la azzeccavo mai comunque, e mi tengo il mio modo di fare, stavolta. Stavolta non lo svendo proprio per nessuno.

E comunque si. Resto riservata.

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 05:11 | Permalink | commenti (1)
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martedì, ottobre 30, 2007

SOMEDAY - Nickelback

How the hell'd we wind up like this
And why weren't we able
To see the signs that we missed
And try to turn the tables
I wish you'd unclench your fists
And unpack your suitcase
Lately there's been too much of this
But don't think it's too late
Nothing's wrong Just as long as you know that someday I will

Someday, somehow
I'm gonna make it alright But not right now
I know you're wondering when
You're the only one who knows that
Someday somehow
I'm gonna make it alright But not right now
I know you're wondering when

Well I'd hope that since we're here anyway
That we could end up saying
Things we've always needed to say
So we could end up staying
Now the story's played out like this
Just like a paperback novel
Let's rewrite an ending that fits
Instead of a Hollywood horror

Nothing's wrong Just as long as you know that someday I will
Someday, somehow
I'm gonna make it alright But not right now
I know you're wondering when
You're the only one who knows that
Someday somehow I'm gonna make it alright
But not right now I know you're wondering when
You're the only one who knows that
I know you're wondering when
You're the only one who knows that
I know you're wondering when

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 04:41 | Permalink | commenti (1)
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domenica, ottobre 28, 2007

Ricordo la mattina che sono partita per lasciare tutta l'umidità di Caserta e venire qui, dal gelo secco aquilano. Ricordo la prima lezione all'università che eravamo in 7 e io ero l'unica fuorisede

Ricordo il viaggio per arrivare qui. Ricordo me abbracciata agli scatoloni sui sediolini posteriori, che continuavo ad ascoltare "Goodbye to you" perchè, PER L'ENNESIMA VOLTA  la mia ex aveva deciso che tra noi era finita e io ero a terra. Sono stata a terra molto spesso quell'anno, per colpa sua. A terra e quasi sottoterra una volta.

Ricordo il cielo grigio, ricordo i bagagli da sistemare nella casa nuova, ricordo i miei genitori che si muovevano intorno a me in modo surreale, mia madre fuori di sè. Ricordo la vecchia con cui son dovuta abitare per i primi 4 mesi, che quando mi chiudeva a casa fuori, quando mi lasciava il lerciume per casa, quando mi ha fatto scambiare il mio pantalone felpato pagato 80 euro, posso assicurare che era molto peggio di una vecchia zia invadente .

Alla prima notte sottozero si pensa sempre di non sopravvivere, ma poi si sopravvive eccome; attraverso piccole sperimentazioni si capirà anche che vestiti mettere per affrontare l'escursione termica delle sei di mattina (il gelo), di mezzogiorno (i tropici con i termisifoni dell'università), della sera (il velo-andante-adagio magari con vento e schizzichezzi di pioggia  ). Si impara a falsificare i biglietti dei pulman (MA IO NON L'HO MAI FATTO...dovesse leggere la finanza ). Magari si impara a essere un po' più narcisisti, che il tempo in cui un prof buzzurro (mitico, sono riuscita a scrivere la parola BUZZURRO!  ) ci faceva sentire delle merdacce o semplicemente esercitava il potere del suo pisello piccolo dandoci a intendere che potevamo spaccarci il culo e comunque non avremmo ottenuto quello che meritavamo, sono lontani. Si imparano parole nuove, detti nuovi, tradizioni nuove, cadenze nuove, che io ormai non si capisce più da dove vengo  . Si berranno i vini locali perchè è giusto adeguarsi alle abitudini locali, si mangerà il piatto più prelibato che c'è, almeno una volta nella propria vita di fuori sede, si scopriranno nuove sapienti sostanze alcoliche miscelate tradizionalmente nella nostra nuova residenza (GRAZIE RATAFIA, SEMPRE E COMUNQUE  ), si scoprirà che magari nei dintorni di dove abitiamo ci hanno girato uno dei nostri film preferiti dell'infanzia (da ste parti ci hanno girato alcune parti di Lady Hawke  ). Se siamo fortunati, potremmo conoscere poveri sventurati come noi, pellegrini, che hanno accenti come il nostro o addirittura peggiore del nostro, che si riveleranno preziosi alleati e compagni di viaggio, di vita, ovviamente in mezzo a quelli che ti accoltellerranno alle spalle, figurati, mica uno si trasferisce e trova la terra della cuccagna!  Si stringeranno rapporti con la popolazione autoctona, che avrà probabilmente  vocali meno aperte delle nostre  e che magari ci insegnerà i mille trucchi per la sopravvivenza in città. Si faranno traslochi, eccome se se ne faranno, e si imparerà ad odiarli presto, come si imparerà ad odiare presto il dover cercare casa, ad odiare le telefonate per gli annunci, ad odiare il finto sorriso che ti fanno gli inquilini della casa che sei appena andato a vedere, che ti stanno già odiando perchè hai sempre quell'aria così arrogante. Magari sei solo stremato dall'essere più o meno un vagabondo. Quando la trovi tu una casa, te lo dimentichi alla svelta quanto è stata dura battagliare per trovarla, trattare coi padroni di casa che volevano una, nessuna e centomila caparre di anticipo e magari in camera non c'era neppure il letto. O peggio, si odierà, e presto, sedersi sul letto di casa nuova e scoprire che più che un letto è un tappetino elastico, per cui si dorme a forma di pianta rampicante.

Cambieranno un mucchio di cose, dentro intendo.

Nei momenti in cui si cammina per la città con la musica (magari di pianoforte) nelle orecchie, che ci isola da tutto, da tutti, perchè, o sì che sarà così, si avranno e si desidereranno momenti di solitudine, quelli di ritiro zen, che si sentono solo le gambe che vanno una davanti all'altra, la borsa pesantissima che arranca sulla spalla e comunque un po' di felicità. Anche se non sembra subito felicità. Poi finisce che lo diventa. E lo diventerà quando magari ci si ferma davanti a una vetrina e si trova la sciarpa esattamente del colore di cui la desideravamo

Perchè nel caos più completo, la serenità viene dalle piccole cose, dal ritorno a casa, dal colore dell'evidenziatore che è proprio così azzeccato per quell'esame, dalla penna giusta comprata al momento giusto, dal quaderno giusto, riempito delle giuste parole, dalle piccole abitudini, dai piccoli riti segreti che inevitabilmente si impadroniranno di noi e noi, per questo, faremo finta di non vederli, per non sentirci più vecchi , dalla pizza che fuma nel nostro piatto mentre siamo a cena con amici che stanno diventando ogni giorno più cari.

Cambieranno un mucchio di cose e si spera sempre che sia in meglio, che altrimenti, uno che li fa a fare tutti sti sacrifici?

Si offrono cene, si organizzano cene, si torna sbronzi a casa, si fa vomitare gli amici, si piange, in solitudine, a volte sulla spalla di qualcuno, qualcuno, invece, piangerà sulla nostra. Si incontreranno anche quelli che piangeranno sulla nostra povera camicia preferita, solo perchè gli è successa la cosa più stupida del mondo. E noi, allora, odieremo anche lui

Si andrà a feste dove ci annoieremo a morte, si andrà a feste dove invece ci divertiremo a morte e si troieggerà come si fosse troniste in esterna con tutti i corteggiatori insieme , si organizzeranno feste e si compreranno regali di compleanno. Se si hanno amici educati, si riceveranno altrettanti regali in cambio .

Si compreranno sigarette per sè e per i suoi, si conteranno le monetine per riuscire a prendere il dannato caffè alla macchinetta dell'università che o è guasta o non dà il resto. (il caso particolare di me che non riuscivo a prendere il resto forse è meglio sorvolarlo  ), si cercherà la fotocopisteria più economica per fare certi fatti senza farlo sapere in giro  , perchè la cultura è libera e i libri scritti dai nostri prof generalmente si rivelano autentiche ciofeche infarciti delle più autentiche fregnacce che potremmo mai leggere nel corso di una vita intera di studi

Staremo attenti tutte le mattine a scegliere il libro intellettuale giusto da mettere in borsa, perchè dobbiamo aspettare il bus e magari leggere con la musica a palla, diventerà il piccolo rito rilassante del ritorno a casa. Sempre meglio che bestemmiare perchè piove

Si faranno un mucchio di cose che non si fa davvero in tempo a elencarle e immaginarsele tutte.

Io so solo che sto post doveva essere lungo esattamante la metà di come mi è uscito, ma vabbè, ormai è fatta

 <- Questa faccia è qui solo perchè deve indicare il mio ritorno a uno stato di ralphitudine totale...TOCCA TOCCA QUI TOCCA TOCCA LA'!

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 03:33 | Permalink | commenti
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domenica, ottobre 28, 2007

Una parte difficile dell'elaborazione di certi lutti è quando una parte del nostro cervello si rende conto di quanto fossero assurde le persone con cui avevamo a che fare, con cui ci eravamo andate a immischiare, e non riesce a trovare le parole giuste per comunicarlo a quella parte del cervello là, quella smorfiosa, che sta braccia conserte e puzza sotto il naso.

Al tuo maledetto narcisismo! Con non si rassegna a dirsi - Sei un cojone, sei un cojone! Abbassa la testa, di' DOH! e rassegnati a non capire un cazzo di questa situazione, che è assolutamente inutile, la verità non esiste, e se esiste non è assolutamente vero che tu la sappia! -

No. Il tuo narcisismo si rifiuta di passare per il cojone della situazione. Si rifiuta categoricamente. Almeno deve capire, deve trovare una razionalità a quello che è successo per dire - Vedi che poi tanto cojone non sono? L'equazione irrisolvibile era questa e questa, io che potevo farci? -

Già.

Che potevi farci?

Lasciatelo perdere il narcisismo, quando si mette in quella posa da Maurizio Costanzo con la puzza sotto al naso. Lasciatelo perdere perchè vi farà perdere solo un mucchio di tempo.

Ma voi la passereste sul serio la vita a guardare il MAURIZIO COSTANZO SHOW?

E allora!

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 02:49 | Permalink | commenti (1)
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domenica, ottobre 28, 2007

Che cosa buffa per una che coi numeri, le date, le combinazioni, impazzisce. Sarà che la tesi mi sta stressando così tanto che sul serio non ho il tempo di pensare/fare altro e ora che non avrò più nemmeno il mio svago notturno sarà ancora più dura fare le 6 del mattino con la testa sommersa nella tesi. Oltre le 120 pagine e diretta verso l'infinito

Se non avessi preso sottomano il calendario per organizzare le date del tirocinio, non ci avrei fatto caso. Non ci avevo fatto caso neppure quando Sara aveva parlato di Halloween.

Sarà *ufficialmente* un anno intero senza lei.

Senza la ragazza che ho amato più di tutte, senza quella cui ho aperto il mio cuore incondizionatamente più di quanto probabilmente sarò mai capace di fare in vita mia, perchè, purtroppo, l'innocenza e l'aria sognante con cui ero riuscita a farlo, lei se l'è portata via. Come in "Salvate il soldato Ryan", c'è qualcuno su una spiaggia siciliana che va girando con il mio braccio, il mio arto amputato  .

Allucinante anno di allucinazioni , sangue dagli occhi, dalla bocca, dalle braccia, cicatrici che non andranno via. Pazienza, è stato un anno difficile. E' stato un anno dove tutto mi si voleva mettere contro, ma io mi sono sforzata di lottare con tutte le mie forze perchè andassero comunque nella direzione in cui io volevo; almeno quelle poche cose su cui potevo pretendere di avere un controllo. E ora non importa se quello che sono diventata è quello che sarei dovuta diventare comunque oppure il frutto della tua perversione. Sono qui e sono io. Come ero io sotto casa tua, digiuna e con il culo a gelare su un garage, a impazzire perchè avevi i telefoni spenti. Padrona delle mie scelte e non vittima delle tue; non più. Padrona dei miei pensieri, ormai da tempo non più dedicati a te, ma a me e a qualsiasi altra cosa ritenga degna di interesse.

Tu non lo sei più.

E lo dico con dolore. Perchè quel braccio che ti porti appresso per le tue spiagge, era un braccio prezioso, un braccio che se si potesse riattaccare a questo corpo, ti stringerebbe forte come ha sempre fatto. Ma riattaccarlo non è più possibile. Così io sono qui, io, si, porcospino e senza braccio, che forse, magari, un giorno verrà capovolto e si lascerà fare il solletico sulla pancia senza aculei, ma anche no e allora continuerà semplicemente a camminare per le sue strade come ha fatto fino ad ora, con le dita nel naso e saltellando per la stanza  e tu andrai in giro col mio braccio, anche se credo che probabilmente l'avrai lasciato andare alla deriva, materia decomposta-cibo per pesci.

Loro, almeno, ne avranno fatto migliore utilizzo di quello che ne avresti potuto fare tu portandotelo in giro.

Sembro arrabbiata? Si che lo sono. Perchè sono un'ottimista, una romantica e una biscottina, sono una tenerona sotto strati e strati di aculei, sono fragile ed è evidente che tutto questo è finzione. Ma una finzione che funziona bene. E la rabbia è di chi guarda di quei film horror dove ovviamente la protagonista fa la scelta più stupida che potesse fare: invece di fare la cosa migliore e cioè scappare a gambe levate e mandare tutto affanculo, sale le scale. Cioè, SALE LE SCALE SEGUITA DALL'ASSASSINO, per rifugiarsi chissà dove. E anche lei mentre sale le scale probabilmente penserà - Meglio la mia non-vita, meglio la mia non-vita!! -  . E se l'esempio non ti è chiaro, ti basti pensare all'ulcera perforante che ti deve essere venuta guardando le ultime partite di Dida e forse capirai un millesimo della mia rabbia  . Ma non è nemmeno rivolta contro di te, cosa posso mai più fare e dirti io? E che senso avrebbe rigettarti addosso la mia rabbia e il mio odio? Oh si, l'ho fatto. Sei stata la prima persona in vita mia che sono riuscita ad odiare (bel primato che sei riuscita a guadagnarti), che probabilmente se t'avessi avuto sotto mano, t'avrei fatto davvero  una paliata come si deve  . E' stato salutare. E' stato propedeutico, passaggio fisiologico e obbligato per cauterizzare la ferita del moncone offeso.

La mia non è stata certo una svolta zen. Ti sei scelta il dolore da sola, darti addosso il mio odio sarebbe anche troppo, inutile e crudelmente inutile oserei dire. Essere furiosa con te non ha nemmeno senso. La mia rabbia è "generale", perchè capisci...comunque, io una bella sera mi sono ritrovata senza un braccio ed è davvero complicato spiegarti quanto questo possa essere irritante. Anche perchè era un braccio che mi piaceva molto e ci tenevo, era parte di me. E ora l'ho perso.

Una delle tue frasi epiche, mentre ti atteggiavi a gran donna che mi parlava da "ex" (tu ci riuscivi, io no) fu - Tra noi sarà tutto finito se ti farai toccare da un'altra -

No

E' finita molto prima (anche perchè un'altra mi deve ancora toccare, ma vabbè, sono dettagli marginali questi  ). E' finita quando...mah, non lo so nemmeno quando, semplicemente la vita ha ripreso ad andare e andare *tranquillamente* anche senza di te, riuscivo a raggiungere i miei piccoli successi anche senza il tuo IMMANCABILE APPOGGIO (e chi se le scorda le litigate il giorno prima degli esami?  (Di Berardino ancora ringrazia ). E' finita quando, nonostante il dolore, riuscivo a sentire il calore delle persone cui voglio bene dentro me. Voleva dire che il male che mi avevi fatto, con tanto di braccio amputato, non riusciva comunque ad averla vinta su di me, nonostante vedessi cose che non c'erano e non avrò mai parole terrificanti a sufficienza per spiegare il gelo che si prova dentro quando hai la sensazione che l'ultimo barlume di sanità cui ti tieni ostinatamente attaccata sta per mollarti. Tutto si riduce a delle scelte, inutile girarci intorno. Io ho aspettato che tu facessi le tue (dubito che in vita mia aspetterò mai più in posizione così supina), ho sperato che facessi quelle giuste, ho cercato di fare in modo che tu le facessi (che delirio di onnipotenza per davvero  ), e ci ho provato nel modo più irresponsabile possibile, perchè prima che tu mi amputassi il braccio, la manica me la sono alzata io, il coltello l'ho arroventato io, tu hai fatto, in fondo, solo la parte finale e cruenta dell'operazione. Io mi sono messa *solo* lì a disposizione come un agnello sacrificale. Tu, poi, hai fatto la tua scelta e non venire a raccontare che io non capisco, che tu non potevi scegliere. Anche *scegliere di non scegliere è una scelta*. Ed è pure la più vigliacca che si possa fare, perchè l'hai fatto mentendo e prendendomi in giro. Questa è la parte più difficile. Perchè ho sempre saputo quando mentivi e me ne sono stata in silenzio. Colpevolissimo silenzio  . Era un teorema romantico e per questo stupido il mio: quanto più amore ti avessi dato, tanto più tu avresti saputo quale era la scelta giusta da fare. Volevo mostrarti un mondo dove le cose andavano diversamente da quello in cui ostinavi a imprigionarti. Ma alla fine, ho dovuto ammettere a me stessa, che per quanto amore io potessi pretendere di profundere (esiste il verbo "profundere"?  ), tu avresti scelto sempre e comunque la tua prigione dorata. Perchè per quanto ti lamenti, per quanto ti lagni di depressione, di ansia, di cuore che palpita, è una prigione comodissima. Che ti tiene lontana da ogni responsabilità. La colpa non è mai tua, è di quella galera. Il dettaglio che tu in quella galera ti ostini a restarci, facciamo tutti finta di non vederlo e facciamo tutti finta che sia assolutamente marginale  .

Sto post sta uscendo strano, non volevo uscisse così, non le avevo nemmeno pensate consapevolemente tutte ste cose...ecco, questo sarebbe un post che andrebbe tra parentesi graffe, qui ci sono le altre metà dei miei pensieri che riguardano te. Significa che nemmeno quelli, di te, mi fanno più paura e hanno la forza di farmi star male. Se avessi scritto queste cose sei mesi fa, l'avrei fatto con ettolitri di lacrime agli occhi. Niente di tutto questo: premerò pubblica post, canticchiando la canzone che avrò nelle orecchie e mi metterò a scrivere ancora o a guardare la tv o a grattarmi una chiappa .

Io l'ultimo bacio, sulla porta della stanza, mentre volevi scappare per correre a casa, me lo ricordo ancora. Come tutto quello che abbiamo fatto quel pomeriggio. In fondo è stato quel pomeriggio.

Mi hai chiesto - Voglio il tuo *braccio* -

E io te l'ho dato.

Se solo avessi saputo.

WHO KNEW - Pink

You took my hand
You showed me how
You promised me you'd be around
Uh huh
That's right
I took your words
And I believed
In everything
You said to me
Yeah huh
That's right

If someone said three years from now
You'd be long gone
I'd stand up and punch them up
Cause they're all wrong
I know better
Cause you said forever
And ever
Who knew

Remember when we were such fools
And so convinced and just too cool
Oh no
No no
I wish I could touch you again
I wish I could still call you friend
I'd give anything

When someone said count your blessings now
For they're long gone
I guess I just didn't know how
I was all wrong
They knew better
Still you said forever
And ever
Who knew

Yeah yeah
I'll keep you locked in my head
Until we meet again
Until we
Until we meet again
And I won't forget you my friend
What happened

If someone said three years from now
You'd be long gone
I'd stand up and punch them out
Cause they're all wrong and
That last kiss
I'll cherish
Until we meet again
And time makes
It harder
I wish I could remember
But I keep
Your memory
You visit me in my sleep
My darling
Who knew
My darling
My darling
Who knew
My darling
I miss you
My darling
Who knew
Who knew

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 02:44 | Permalink | commenti (2)
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venerdì, ottobre 26, 2007

Oggi pomeriggio mi sento ispirata, sarà che sto scrivendo la parte sull'omofobia in psicanalisi  , ma sono  riuscita a rispondere a tutti i commenti sul blog, alla faccia di chi mi legge e non commenta usando la scusa che tanto io ai commenti non rispondo  , ecco la frase epica della giornata.

Mio padre ha finito di leggere la prima parte della tesi, con un pezzo della seconda parte con tutta la storia sui movimenti omosessuali e fra le altre cose commenta:

<< Nella II parte "omo" si sente più "cuore" >>  

Sempre più lol con mio padre.

Se trovo una che ci sta, giuro che faccio il mio outing in sessione di laurea.

Mia nonna muore sul colpo

E mia madre forse la smette di dire a mio padre che è un esagerato

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 17:20 | Permalink | commenti (7)
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venerdì, ottobre 26, 2007

"Ho sempre pensato di essere forte, quella che si spinge sempre un po' più oltre, che fa un altro passo sulla corda tesa. Stai aspettando dall'altra parte, con le braccia conserte e un sorrisetto furbo, e ti chiedi come mai ci metto così tanto. Forse è per tutte quelle segrete insicurezze che non conoscevo. Tutta questa paura che non sapevo di avere. O perchè, sotto sotto, mi spaventa il fatto di amare qualcuno."

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 04:12 | Permalink | commenti
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venerdì, ottobre 26, 2007

"Scherzando, si può dire di tutto, anche la verità."

(Sigmund Freud)

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 04:04 | Permalink | commenti (2)
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giovedì, ottobre 25, 2007

Io sono tanto buona e cara, ma non mi si può provocare in questo modo, proprio no!

Prima gli sguardi di intesa, gli occhiolini, il - ti faccio vedere come questo reggiseno mi va stretto! - poi il raccontarmi tutta la tua vita dalla culla fino ad ora, poi come ti accorcio le distanze sociali, poi come sono carina che torno da lavoro alle quattro di notte e ti vengo a salutare in camera, e poi, ancora, come sono carina che quando ti vengo a salutare alle quattro di notte ho i pantaloni sbottonati, poi ti faccio anche sapere che, potranno fare anche zero gradi in casa, ma io dormo senza pigiama...e anche con la porta della stanza aperta.

E poi.

E poi ti presenti oggi pomeriggio praticamente seminuda in camera mia chiedendomi una cosa assurda che sinceramente nemmeno ricordo  e vogliamo anche fare finta che non lo sai che sono lesbica? NO? Non bastano le foto in camera e quel poster enorme dietro la porta? NOO?

Ora, se io una notte di questa mi apposto quatta-quatta dietro la porta di camera tua e aspetto che vai seminuda in bagno e poi ti faccio un agguato, chi potrebbe mai dirmi qualcosa?

Ma sicuramente tu! che ti schernirai e dirai - Ma io sono etero! Sono fidanzata, cosa fai! -

ECCERTO! Tutte così fanno, le maledette etero-curiose!

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 23:24 | Permalink | commenti (6)
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giovedì, ottobre 25, 2007

Il braccio destro leggermente più grande di quello sinistro. Troppi anni su un campo da tennis, in confronto troppo poco tempo in palestra e la differenza, a un occhio attento, ancora si nota.

Ah, meno male che l'ho vinta la scommessa, altrimenti, messa alla prova, non credo che...che me la sarei saputa cavare da bravo porcospino.

Sto cercando di usare tutti i miei difetti a mio vantaggio. L'incapacità di pensare al futuro, l'incapacità di storicizzare, l'incapacità di guardare a un sistema, mi aiuta a non pensare, a non creare pensieri. Divento pensierosa, si, ma riguardo nulla di concreto. Dove concreto significa qualcosa che ha una forma, qualcosa che può essere detta, toccata. E tutto questo, io, sono incapace di farlo. E ora faccio in modo che sia un mio vantaggio e non un mio svantaggio.

Sarebbe stato imbarazzante, ma si sa che se do una parola, non esisto anche a svergognarmi, d'altra parte, il rischio mi è valsa una futuribile cena, e io di fronte a un ristorante cinese, sono disposta volentieri a genuflettermi .

Forse sarebbe stato pericoloso, metti che la mia ex passa di qui, legge la mia finta dichiarazione d'amore, la prende per vera e decide di massacrarmi tutte le mie email. Ah già, non era la mia ex a cambiarmi le password  .

Non avrei saputo "dire" , non perchè non avrei saputo cosa, ma perchè non avrei saputo "come" , e per me è più che evidente che ormai il "come" dire le cose è veramente una capacità che è svanita da lungo tempo. E' l'arto amputato tra le mie ferite di guerra. O forse è la mia pallina che delle volte tenta di aggiustarsi da sola, ma altre volte mi alzo e la ritrovo ammaccata.

Sarebbe stato molto difficile. Anche perchè, in fondo, sono miracolosamente un libro aperto e questo è...spiazzante...ci avevo perso l'abitudine. Ma faccio come la tartaruga, come Ralph, o più probabilmente come entrambi messi insieme, per cui saltello per la mia stanza infilandomi le dita nel naso  .

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 23:19 | Permalink | commenti
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martedì, ottobre 23, 2007

- Ti interessa?

- Forse

- Sei ottimista?

- Secondo te? Sono pessimista

- Dovresti essere PIU' PESSIMISTA

E' MEGLIO MALEEEEEEEEEEEEE E' MEGLIO MALEEEEEEEEEEE

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 02:18 | Permalink | commenti
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martedì, ottobre 23, 2007

Analizziamo.

Uno dovrebbe essere sfigato più nei fatti che a chiacchiere.

Io, ovviamente, potevo mai risparmiarmi di essere il contrario anche in questo? Sono sfigatissima a parole, ma nei fatti tiro fuori una faccia da culo non indifferente . Io mi ricordo con Angie...nemmeno io mi sarei mai aspettata che sarei stata sfacciatissima in certe situazioni, e lo sono stata...Niente in confronto a quando per baciare la mia ex dovemmo fare un ballettino di 2 ore    o a cose persino più barbine che ho fatto in altri momenti e di cui, EFFETTIVAMENTE, dovrei proprio vergognarmi, sotterrarmi e non uscire mai più

Analizziamo.

C'è una voce in fondo alla mia mente che cerco ovviamente di ottundere con tutti i mezzi possibili, canzoni di Maria Nazionale comprese  , che mi dice che devi fare attenzione alle carezze.

Si dice di me:

- aggressiva

- accigliata

- scazzata

ma quello che si avvicinava di più è stato:

- riservata

...forse anche per il modo in cui mi è stato detto. Non ho nulla da dire? No. Ce l'avrei. Solo non trovo il modo per ascoltare tutto ciò che vorrebbe essere detto. E, inoltre, non saprei più come fare ad esprimerlo. Forse è per questo che a volte divento più "sfacciata" nelle azioni, nella speranza che quelle vengano capite.

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 00:56 | Permalink | commenti
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martedì, ottobre 23, 2007

Non un viaggio.

UN'ODISSEA.

Stanotte Matt ha russato come non mai in vita sua. Ho passato la notte a tirarle la coperta da dosso, lei semplicemente se la risistemava e ricominciava beatamente a russare. Senza soluzione di continuità. Dalla disperazione mi sono messa con il lettore mp3 nelle orecchie con la speranza che un po' di pianoforte mi aiutasse a riposarmi.

Un tormento. Più la picchiavo e più russava, senza tregua

Quando poi stanotte mi ha detto di non aver dormito molto bene, non le ho detto che ho passato la notte a batterla come dei panni da stendere  A me pare che lei ha dormito così bene che ha pure beatamente ignorato la prima sveglia.

La sveglia, tra l'altro, era sparata a volume altissimo, perchè lei non la sente. Ma io ovviamente si, e in 3 giorni ci ho rimesso almeno 30 anni di vita coronarica

Il tempo non era brutto. Di più. Gelo, pioggia, grigiore sparso, il momento giusto per cantare la canzone delle balene morte

La tristezza si impadronisce di noi.

- Siamo insieme da due vite. La mia etero, la tua da uomo. La mia da lesbica, la tua da donna   -

Il bus mi lascia di fronte alla stazione dei treni. Devo arrivare a quella dei pulman. Chiedo a un signore. CHE MI MANDA DALLA PARTE OPPOSTA. E' così difficile distinguere la destra dalla sinistra?

Arrivo alla stazione dei pulman.

Sto gelando.

Aspetto, fino a mezzogiorno, quando mi si avvicina una ragazza che attacca bottone, si va a informare e mi dice che il pulman ha un ritardo di 2 ORE.

LA MORTE IN CARROZZA

Al che, ritorna fuori il mio lato inaspettatononsfigato che sorride, offre il caffè, chiacchiera tutto il tempo e poi quando lei si addormenta, chiama un'altra. Così si fa

Arrivo a L'Aquila alle sette e mezza, al volo riesco a prendere il 76 e sotto la pioggia arrivo a casa bestemmiando in duecento lingue antichissime  Mangio un toast, perchè sti giorni ho sgarrato...quindi surimi per tutta la vita adesso

[Abbiamo mangiato greco domenica sera, particolare, sarebbe da approfondire...lo so, è colpa mia, sono attirata dalle cucine straniere  ]

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 00:15 | Permalink | commenti
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lunedì, ottobre 22, 2007

- Ascolti spesso la musica? in continuazione
2- Ami la musica? tantissimo
3- Qual è il tuo genere preferito? molti, dalla strumentale, alla classica al metal
4- Qual è il tuo gruppo preferito? nirvana
5- Qual è il gruppo che più detesti? tutti quelli che fanno una canzonina e spariscono...
6- Qual è il tuo cantante preferito? kurt cobain
7- Qual è la tua cantante preferita? tori amos
8- Qual è invece il cantante che più detesti? gigi d'alessio
9- E la cantante che più detesti? la tatangelo, così resta in famiglia
10- Qual è la tua canzone preferita? attualmente sono in fissa con einaudi
11- Qual è la canzone che più odi? GIGI!!!
12- Qual è il tuo disco del cuore? tutti quelli di tori amos
12- Qual è l'ultimo disco che hai comprato? demian di L'Aura e american doll posse di Tori Amos
13- E il primo disco che hai comprato? era un disco dei queen
14- Ti sei mai pentito di aver comprato un disco? no
15- Se sì quale?
16- Suoni uno strumento? no
17- Chi è il tuo mito musicale? tori tori!!!
18- E i tuoi sottomiti musicali? de gregori, bach, i guns'n'roses, queen, i metallica dei primi tempi soprattutto, led zeppelin, deep purple, carmen , elisa e me ne starò dimenticando sicuramente qualcuno , red hot chilli peppers, jamiroquai
19- Qual è la tua canzone preferita da... ballare? messico e nuvole e qualsiasi cosa di jamiroquai o ska o la colonna sonora di blues brothers
20-... pogare? Somebody told me - The Killers
21-...cantare? oggi "E' per te" di L'Aura
22-...urlare? Bring me to life - Evananescence
23-...suonare? mi piacerebbe saper fare l'inizio di under the bridge dei red hot
24-...piangere? my immortal - evanescence
25-...fischiare? quella che ho in mente la mattina
26- Secondo te la canzone simbolo dei tuoi... anni '70? boh
27-...anni '80? qualsiasi cosa di donatella rettore
28-...anni '90? smeels like teen spirits
29-...2000? tori tori!
30- Avril Lavigne secondo te è punk o pop? pop figurarsi...però è gnocca
31- Cosa pensi dei gruppi costruiti a tavolino? se non pensano loro, perchè dovrei pensare io?
32- Cosa pensi di cantanti come Britney Spears? poverina però
33- Cosa pensi dei "figli d'arte" che usano il loro cognome per introdursi nel mondo della musica? ..........mi stai chiedendo di dj francesco? no perchè....brrrrr
34- Cosa pensi di Michael Jackson? che non sta bene...
35- Cosa pensi di Madonna? non ci penso
36- Cosa pensi dei gruppi rock emergenti? che non saranno mai all'altezza
37- Pensi che il punk e il rock siano morti assieme ai miti che li resero così importanti? spesso si
38- Ti piacerebbe essere una star di fama mondiale nel campo della musica? No
39- Cosa pensi dello stile "sesso droga e rock'n'roll"? leva la droga e ci sto!
40- Cosa diresti al tuo musicista preferito se lo potessi incontrare? SUONA QUEL CAZZO DI PIANOFORTE!

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 23:21 | Permalink | commenti
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domenica, ottobre 21, 2007

LOL

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 12:09 | Permalink | commenti
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sabato, ottobre 20, 2007

Eppure dovrei essere contenta. Ancora una volta ho dimostrato che la mia conoscenza di certe cazzate e dei meccanismi che le caratterizzano è praticamente infinita.

Altro che ingegnere edile e Micheal Scoffield. Io sono un vero costruttore di sistemi e un autentico indagatore.

Ho vinto una cena, perchè io, in verità in verità vi dico, che ho sempre ragione.

Ci sono circoli ingiusti, ci pensavamo stanotte sotto le coperte, io e Matt. Cose senza senso. Perdoni senza senso, dolori senza senso, azioni senza senso, separazioni senza senso, amori senza senso. Un mucchio di cose senza senso.

E vi immaginate un costruttore di sistemi e un genio in matematica che si interrogano sulle cose senza senso? Il delirio.

Appena mi ha mostrato la camera, Matt è andata vicino le lampade e fa fatto esattamente quello che farebbe un SIMS  Ha detto che solo io potevo capire questa finezza. Verissimo

Poi in un lavoro concentrato in 30 minuti sulla tesi sono state dette due frasi epiche che entreranno, PER FORZA, nel vocabolario corrente della nostra dialettica lesbo-trans.

- Vedi, quando una cosa è notevole [intendeva in matematica] si intende a una cosa che in matematica è tanto importante che si può usare anche "dopo" -

io: - Hai due tette notevoli. Possiamo usarle anche dopo? -

Poi, seduta in mezzo al letto si lamenta come al solito della mia trascuratezza, in particolare dei miei capelli (ha detto che oggi me li alliscia lei  ). Fumando una sigaretta, con un'espressione come se stesse per spiegarmi il segreto sulla verità della psicologia hegeliana, dice:

- Tu non puoi renderti conto di come è cambiata la mia vita DA QUANDO HO IMPARATO A FARMI I CAPELLI DA SOLA -

Ovvio che già nel momento in cui ha sentito nelle sue orecchie il suono di questa frase, la reazione è stata questa ->  seguita da ->

Io ho bisogno di questa donna nella mia vita, ne ho proprio bisogno

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 16:53 | Permalink | commenti (2)
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sabato, ottobre 20, 2007

Notte strana. Stranissima; è sempre così quando sono in viaggio. Memorabile la notte a Milano prima di partire per Parigi...poi mi chiedono di spiegare cosa sono le mie intuizioni dei sistemi. Non lo so, so solo che le ho è che nel 98% dei casi ci pigliano.

Stanotte ho avuto un'altra intuizione. O forse no. Forse era solo la mia povera mente che più o meno si comportava così ->  .

Non si sa. Il fatto che Matt russasse come un camionista, di certo non ha aiutato il mio processo di trasformazione in Ralph

Questo è un caso pericoloso, un caso che oscilla al limite di quel 2% di incertezza. Questo mi scatena abbastanza una sensazione di pessimismo&fastidio 

Una di quelle due emiteste che si scontrano continua a ripetere all'altra quello che io a lei ho ripetuto per mesi. Non importa cosa stia accadendo. Qualsiasi cosa accada, tu proteggiti.

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 16:39 | Permalink | commenti
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sabato, ottobre 20, 2007

Ho deciso di rendermi assolutamente estranea dalle mie responsabilità questo semestre per il semplice fatto che [come anticipato], mi aspetta un inizio settimana di merda.

Avevo lanciato i miei anatemi contro le persone inette e contro i padroni di casa. Ho dimenticato di lanciarne uno contro le persone che non si fanno i cazzi loro e fanno gli impicci soprattutto quando ci sono i soldi in mezzo e poi anche io potevo dire: - ADESSO POSSO ANCHE MORIRE - [frase che spicca su un muro dalle parti dell'Università a Coppito e che mi mette sempre una sensazione strana addosso].

E' accaduto tutto un casino perchè la ficcanaso a Settembre ha fatto un macello con le caparre e fino ad ora ci aveva detto di non darle. Poi il padrone nel giro di un giorno le voleva, allora Carletto non c'era, non voleva telefonare lui, ma voleva essere chiamato lui dal padrone [il senso di questo atteggiamento lo ignoro  ]. Il padrone allora l'ha chiamato e gli ha detto che tranquillamente lunedì può venirsi a prendere la roba e andarsene...ovviamente, quando lunedì pomeriggio tornerò da Bologna, con la speranza che Carletto ci sia già andato a parlare e che non abbia aspettato me per andare a farlo  , mi toccherà capire come sistemare questa situazione. Meno male che proprio oggi una ragazza mi ha chiamata per dirmi che lei la stanza da fine novembre se la può prendere...e che cazzo.

Tutto questo macello per non aver voluto fare una telefonata...

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 16:31 | Permalink | commenti (1)
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sabato, ottobre 20, 2007

Questo week-end è deciso che non penso a niente, non voglio prendermi nessuna responsabilità, niente di niente. La prossima sarà una settimana complicata e tutta la pressione che ho addosso adesso per la tesi e il resto, sinceramente almeno sti due giorni con Matt a Bologna vorrei godermeli.

Ieri siamo rimaste fino alle 4 di notte a ridere come due dementi, come solo noi sappiamo fare. Lentamente ci stiamo sempre più convincendo che prima o poi nella nostra vita dovremmo vivere insieme. DA SOLE, gli altri non ci sopporterebbero, come non ci sopportavano ai Quarenghi .

Il suo regalo di oggi è stata una violentissima seduta dall'estetista, a tradimento. Io sono talmente avulsa da qualsiasi responsabilità, quelle per il mio corpo comprese, che non solo mi sono fatta fare di tutto, ma non ho detto neanche "a" mentre mi strappava via tutti i peli dalla faccia. Ora ho una lievissima crisi dissociativa ogni volta che passo davanti allo specchio del bagno perchè non mi riconosco, ma vabbè, cerco di rendermi avulsa anche da questo.

Ieri mi sbaciucchiava tutta e mi diceva: - Non andartene lunedì, non andartene lunedì! - Ahimè devo, ma  Quant'è dolce che si preoccupa per me...

Qui a Bologna questi giorni il tempo è una merdina, ma a L'Aquila fa MOLTO più freddo, stanotte sotto il piumone avevo caldo...Poi Matt ha russato tutta la notte e l'avrei uccisa, ma vabbè, resisterò...ormai sono sempre più la donna senza sonno.

Sto sgarrando un po' con il mangiare, ma mi sono rassegnata a cercare di mangiare più surimi possibile in modo che a cena se sgarro non è poi così grave. [questo non è un blog di un'anoressica, ma sono soddisfatta dei miei 9 chili persi in poco meno di 2 mesi. Ah, se la mia ex potesse vedermi! Altro che lamentarti che ti peso addosso! ]

NB: l'estetista mi ha detto - Come sei riflessiva - ma probabilmente pensava anche lei che ho lo sguardo perennemente accigliato. Anche lei mi ha chiesto - Che segno sei? -
- Capricorno -
Anche lei ha fatto una faccia strana come ormai chiunque cui rivelo questo che forse dovrei cominciare a trattare come un abberrante segreto

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 16:22 | Permalink | commenti
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giovedì, ottobre 18, 2007

Ah e un'altra razza è quella delle persone inette.

Forse non sono così tollerante lol...

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 18:07 | Permalink | commenti (1)
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giovedì, ottobre 18, 2007

Sono tollerante, ma c'è una razza che sterminerei senza battere ciglio.

I PADRONI DI CASA.

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 18:06 | Permalink | commenti
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giovedì, ottobre 18, 2007

"Si parla tanto del bello che è nella certezza; sembra che si ignori la bellezza più sottile che è nel dubbio. Credere è molto monotono, il dubbio è profondamente appassionante. Stare all'erta, ecco la vita; essere cullato nella tranquillità, ecco la morte."
O. Wilde

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 01:02 | Permalink | commenti
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giovedì, ottobre 18, 2007

La mia pallina si è ammaccata. Mi chiedo come possa essere successo. Non mi sembra più la stessa. La mia pallina, forse, è fragile e non sempre può tornare della stessa forma come invece pensavo. Cerco di nascondere l'ammaccatura, facendo poggiare la pallina proprio sull'ammaccatura. E' quello che...in fondo è quello che farebbe chiunque no? Se la pallina potesse scegliere, mi mostrerebbe il suo lato peggiore o cercherebbe di apparirmi al meglio possibile? Credo che se potesse scegliere, vorrebbe apparirmi nel miglior modo possibile, perchè io continui a riservarle le mie attenzioni. Ma su quel lato non gira bene quando le chiedo di girare e nemmeno se la lancio di qua e di là. Qualcosa è cambiato nella mia pallina. Non è più la stessa. Beh, dovrò essere tollerante al riguardo. Nemmeno io sono più la stessa ormai.

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 00:59 | Permalink | commenti
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mercoledì, ottobre 17, 2007

Mi ha sempre incuriosita la percentuale buffamente alta di simpatici pazzi che girano per L'Aquila probabilmente a causa della presenza del CIM.

Mi piace sempre parlare con loro, i loro sistemi sono curiosi e io sono curiosa dei loro sistemi.

La Signora Gabriella è uno dei tanti archetipi di questo capoluogo abruzzese. Ho fatto la mia bella corsa fino al Terminal di Collemaggio per prendere i biglietti per Bologna. Partirò venerdì e tornerò lunedì, perchè il destino così ha voluto, che non si forzassero i tempi  , che se una ciambella deve uscire col buco, devi aspettare che sia cotta per potertela gustare  

La signora Gabriella indossa come abiti civili una calzamaglia aderentissima come se fosse Kledi ad Amici. La pancia scoperta, e sembra la pancia di una donna incinta e dei cappelli biondo platino che lei ha tenuto a sottolineare - Signorina, i miei capelli NON SONO TINTI! Vorrei farli neri però! -

Ma l'incipit della conversazione è stato il seguente: io sono sul 79 con il lettore mp3 nelle orecchie che cerco di capire chi accidenti mi stia spiando [una canzone che collude con la mia paranoia  ]. Ma non posso resistere, mi tolgo le cuffiette e ascolto la signora Gabriella che insiste per attaccare discorso. Prima vuole rifilarmi un giornale di bellezza e le faccio capire che non è il caso. Poi comincia a raccontarmi che lei è separata e che in questa regione non capiscono che se una non ha un marito allora può trovarsene un altro. E' reato è solo quando tu sei già sposata e vuoi sposarti un altro, allora sei BICAMA o POLICAMA e io le faccio - Eccerto signora! - Lei allora approfondisce il discorso e mi dice che in questo Paese ormai non si sa più dove stiamo andando - Lo sai che in Tribunale si sono sparati? - e io - A L'Aquila signora??? - e lei - No, a Reggio Emilia...- poi ci pensa e aggiunge con amarezza - Ma tanto fra un po' anche qua! 

Poi comincia un'invettiva contro gli albanesi, che sono anche zingari e che le loro donne sono tutte puttane e che per questo sono più vecchie di lei. Poi mi guarda e fa - Perchè, tu mi trovi vecchia? - mento spudoratamente e le dico di no...se avessi detto si avrei potuto scatenare una rissa  Lei, infatti coglie la palla al balzo per comportarsi in modo molto giovanile. Mi racconta che va a ballare al Magoo e che ogni tanto con la minigonna le si vede anche il perizoma [tutto vero, ho chiesto conferma a Sara, che mi ha pure fatto un'inquietante descrizione della lap-dance che la signora Gabriella fa attaccata al palo della console  ] e che lei è giovane perchè [e mi fa il gesto con il braccio] lei non lo prende più, ma soprattutto non lo prende in culo. Si gira, si mette a 90 gradi e mi chiede di guardare se ha il CULO ROTTO. Io le dico che no, non ce l'ha e lei ci tiene a spiegarmi che è per questo che si mantiene giovane  Poi mi spiega di come il suo paesino (San Nicolò qualcosa, che dovrebbe essere dalle parti di Teramo se ho capito bene) è un paesino chiuso e che almeno a L'Aquila riesce a venire a divertirsi perchè lei...lei sta bene solo quando sta in mezzo ai giovani.

Tutto questo in 2 fermate.

 

 

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 21:15 | Permalink | commenti (8)
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mercoledì, ottobre 17, 2007

Dovrebbe essere la cosa più semplice del mondo, dovrebbe essere addirittura naturale.
Non dovrebbe essere considerato cinico o egoistico, dovrebbe essere semplicemente la natura delle cose.
E invece è complicatissimo.
Affermare se stessi.
Il diritto a essere, il diritto a provare, il diritto a sbagliare, il diritto di vivere come si è.
Sono grata a chi mi ha fatto il complimento migliore che potessi ricevere, quando mi hanno detto - Tu sembri davvero non giudicarle mai le persone...le accetti così come sono, nel bene e nel male -
La cosa buffa è che questo mio modo di fare, se così si può definire, per lo più è percepito come una disaffezione. Non cerco di cambiarti a tutti i costi, non sto lì a mostrarti la retta via, allora non sono intessata a un rapporto con te.
Falso. Falsissimo.
Il qui presente *costruttore di sistemi* semplicemente guarda cosa accade nello spazio tra qui e lì. E se è interessato, si impegna nella creazione reciproca di un habitat. Un posto dove stare insieme senza troppi patemi d'animo.
Molte persone cercano "relazioni" forse perchè sono troppo deboli, cercano relazioni dove ci sia qualcuno che li prende per i capelli e gli indichi la strada da seguire.
Non sono io.
Io sono troppo semplice ormai per mettermi ad indicare strade a qualcun altro, sono troppo *rispettosa* per pretenderne di saperne più di qualcun altro.
[in realtà più di qualcuno ne so sicuramente ]
Eppure è difficile, lo è anche per me. Uno sforzo continuo. Quello di tenermi addosso quante meno catene possibili, a costo di essere additata come quella strana, quella solitaria, quella che forse forse un sospettino di autismo te lo fai venire, soprattutto se inizio a dondolare per due ore
E' un esercizio mentale e come tutti gli esercizi, si migliora con la pratica. Affermarsi, lottare per farlo almeno, anche contro se stessi, anche quando ti hanno insegnato che praticamente peccato farlo. Come se si togliesse l'aria a qualcuno.
Ogni giorno devo ricordarmi che non è giusto quello che in molti momenti ho dovuto subire e devo ricordarmi che la rabbia che provo verso me stessa TENDEREBBE a essere assolutamente autodistruttiva, ma io devo imparare prima a conviverci, limitare i danni della porcospinaggine che mi procura perchè vuole evitarmi altre umiliazioni barbine, e girarla a mio vantaggio.
Ma devo ricordarmelo ogni giorno.
Questo post finisce qui, perchè Sara mi ha appena rotto due dita...

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 17:42 | Permalink | commenti
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mercoledì, ottobre 17, 2007

» Chi ti ha fatto ridere oggi? sara che come una rincojonita mi ha quasi rotto due dita
» Cosa stavi facendo questa mattina alle 8? dormivo da due ore
» Cosa stavi facendo 15 minuti fa? mi facevo rompere due dita da sara appunto
» Dicci qualcosa che ti è successo nel 1985?avevo 2 anni, che ne so
» La tua cena di maturità con i parenti? che palle
» L'ultima cosa che hai detto urlando? ahi ahi ahi ahi il dito ahi ahi ahi ahi
» L'ultima cosa che qualcuno ti ha detto gridando? SCUSSSSSSAAAAAAA
» Il peggior programma televisivo? troppi
» Cosa hai trovato oggi nella cassetta della posta? niente
» Quante bevande hai bevuto oggi? acqua e ace
» Qual è la parte della giornata che preferisci?la notte
» La tua lista delle cose da fare? devo andare in centro a caricare la scheda vodafone
» Dove si trova adesso la tua migliore amica? a casa credo
» Di che colore è il tuo spazzolino da denti?verde
» Cosa c'è dietro la tua porta d'ingresso?niente
» Cosa farai venerdì sera? niente credo, lavorerò alla tesi
» Il tuo negozio preferito per fare acquisti? il ristorante cinese
» L'ultima cosa che hai comprato? la ricarica tim
» L'ultimo regalo ricevuto? un libro da minuù
» La cosa più divertente che tu abbia mai sentito? certe cazzate della mia ex erano troppo divertenti
» Una persona stupida, ma della quale non puoi fare a meno? nessuna
» Di che colore è la porta della tua stanza? marrone
» La prima cosa che hai fatto questa mattina? alle 10:30 ho risposto a una sciaguratissima telefonata
» L'ultima cosa che hai mangiato?la mia barretta di cerelai
» Il tuo cellulare è passato? ho un motorola fighissimo che mi ha regalato mio fratello
» Cosa non vedi l'ora di fare nelle prossime sei settimane? andare a Bologna
» Cosa ti annoia? le persone che se la tirano
» C'è una persona alla quale stai pensando in questo momento? sto pensando a sara che si sta facendo la doccia
» L'ultimo posto in cui sei andato? in camera di sara a farmi rompere le dita
» L'ultima persona che hai chiamato? ora, sara, che vuole sapere se si deve portare le chiavi di casa
» Assomigli di più a tua madre o a tuo padre? sono tutta papà
» Sorridi spesso? quasi mai
» Pensi che ci sia qualcuno che sta pensando a te in questo momento? non credo proprio
» Uccideresti qualcuno? la mia ex suocera, così, per sfizio
» Ti piace la tua calligrafia?si
» Sei una persona amichevole?si
» Hai un segreto inconfessabile?si
» In quale letto hai dormito la notte scorsa?nel mio...ahimè

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martedì, ottobre 16, 2007

ROSPO - Quintorigo

Solo un momento
un po’ di tempo per me
nel mio mondo inutile
il tuo sorriso mi disgusta

Sono contento
di essere infelice
si apre il sipario ma
non credere
io non so fingere
io non so fingere

Libero dentro
io non esco da me
sono chiuso in gabbia ma
prendimi
prova a prendermi
sì, prova a prendermi

Show me your hand
non sarei più lo stesso
Show me your hand
prova a ridere adesso
Show me your hand
non mi fermare adesso
Show me your hand
non puoi toccarmi dentro

Libero dentro
un mondo di favole
vittima di un incantesimo
baciami
sì, ho detto baciami
voglio tornare ROSPO

Show me your hand
voglio tornare ROSPO
Show me your hand
superficialità mediokrità successo
Show me your hand
non mi fermare adesso
Show me your hand
non puoi toccarmi dentro

Show me your hand
voglio tornare ROSPO
Show me your hand
moralità formalità già dato
Show me your hand
non mi fermare adesso
Show me your hand
ipokrisia televisiva conati
Show me your hand
non mi fermare adesso
Show me your hand
non puoi toccarmi dentro

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 05:33 | Permalink | commenti
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martedì, ottobre 16, 2007

BENTIVOGLIO ANGELINA - Quintorigo

Centosette doppia
Fuori
Scale
Saponette di un hotel
Acqua di fontana
Sole
Sguardi
Sciacquo odori di moquette
La moquette di un hotel
La sua kroce in faccia
Banchi. Massi!
Fuori!
Grida l’uomo nero
Strisce di cortile
Veneziano
Varekina
Corridoi
Varechina. Uomo nero
La moquette di un hotel
Tutta la sua vita come un film
Bentivoglio Angelina
Tu sei tutto per me
Mai non volli colpire la tua fronte
I tuoi occhi Angelina
Non guardarmi così
Bramano le tue labbra di vita
Un bacio ancor
Notte. Il suo respiro
Che c’è amore?
Interruttore
Abat-jour
Ansia. Non mi crede
Gelo. Colpi
Morsa. Aria!
I miei collant
I collant. L’abat-jour
Varekina. Uomo nero
La moquette di un hotel
Rotolano fotogrammi di
Tutta la sua vita come un film
Bentivoglio Angelina
Tu sei tutto per me
Mai non volli colpire la tua fronte
I tuoi occhi Angelina
Non guardarmi così
Bramano le tue labbra di vita…no!
Bentivoglio Angelina
T’amo, lungi da me
Il pensier di ferire le tue ali
Non morire Angelina
M’abbandoni perché?
Condannato all’oscuro mia vita…
Che farò?
Senza di te
Resto solo un mezzo di me
Che se ne va
Solo con me
Per sem pre con ANGELINA con me

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martedì, ottobre 16, 2007

Non era un tentativo poetico. Non era un tentativo da lesbica sfigata che si ritrova a dire cose banalotte come - Stasera ho il sapore di stanchezza tenera -

Ultimamente sono soddisfatta di scrivere, anche se scrivo un mucchio di cazzate. Perchè mi sento sufficientemente in contatto con la natura delle immagini che ho in mente. Scrivo quello che effettivamente arriva allo strato cosciente dei miei pensieri per cui se scrivo che vorrei effettivamente dire certe cose e non ci riesco, è esattamente quello che ho in testa.

Forse è perchè non *voglio* sapere qual è l'altra metà, sono troppo spaventata dall'altra metà.

In fondo è come quando si covano per anni sentimenti di vendetta e fantasie omicide e sanguinarie nei confronti di tutti quelli che ci hanno fatto del male. Hanno senso solo se restano fantasie. Quando ce li troviamo di fronte...il più delle volte lasciamo perdere, non solo per non abbassarci alla medesima atrocità, ma anche perchè quelle sensazioni e quei pensieri hanno senso solo se restano tali.

Vorrei sfiorare qualcosa e rendermi conto di sentire la sensazione carnale sotto le dita e non solo una fredda scarica neuronale fatta di bottoni terminali e un po' di chimica. Vorrei. E' un desiderio che per me equivale al ritornare in vita davvero.

Ma non so spiegare quanto mi terrorizza l'idea di "tornare in vita". Significherebbe capovolgersi, cominciare a guardare il mondo da quell'altra angolazione e ricordarsi che non lo si è mai saputo fare. Significherebbe abbandonare una posizione statica ma comodissima. Un trono su una monade intoccabile da cui posso puntare il dito sui sistemi altrui senza preoccuparmi del mio.
Semplicemente perchè non esiste un mio reale sistema, per cui non ho bisogno di preoccuparmene.

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lunedì, ottobre 15, 2007
Che so anche la verità. La verità non è che non capisco. La verità è che capisco, ma non...Ma non credo di...
In realtà è che capisco.
Ma quelli che mi vengono sono tutti pensieri a metà. Pensieri che...
Ecco, tutti a metà.
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lunedì, ottobre 15, 2007

La sensazione era la stessa di una mattina d'agosto che apparentemente tutta tranquilla ho fatto un tuffo direttamente a mare.
Ero in Croazia. Dove, notoriamente, il mare alle 10 di mattina è praticamente una ghiacciaia.
Ma io non sentivo niente.
La sensazione, la stessa.
Stand up.
Cambiati.
Incurante dei dolori alla gamba, alla schiena, infilati le scarpe, comincia a correre attraversando da un capo all'altro la città.
Ho una scusa apparente.
Ma in realtà ho bisogno di macinare sotto i piedi, di stancarmi per fondere ogni rotella.
Passo davanti casa delle ragazze, avrei voglia di stare un po' con loro.
Rinuncio, perchè parlarne con loro implicherebbe pensarci su, doverne rendere conto. Così macina-macina-macina.
Con sullo stomaco una barretta di cereali soltanto, perchè mi sono alzata tardi e mi rompevo i cojoni di mettermi a cucinare.
Solo che ora la situazione non è migliorata granchè.
Posso solo mettermi a riscrivere l'introduzione della tesi e sperare che svanisca.

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domenica, ottobre 14, 2007

L'analisi transazionale prevede tre livelli di comunicazione.

Io adulto.

Io bambino.

Io genitore.

Io, invece, ne ho altri 3:

Me sfigata.

Me paracula.

Me stronza.

Non oso nemmeno definirli "io" per il semplice fatto che non ho l'ardire di affermare di me stessa di avere una personalità talmente ben strutturata da avere addirittura un "io"   . Li definisco " me" , perchè ci sono sempre io dietro, per un'identificazione che riconosco benissimo...

Quanti ne uso in genere di questi me? In genere uno. Quello paraculo molto più di quello sfigato e quello stronzo. Ma in fondo, quello paraculo è quello che permette di arrivare agli altri due, la parte più profonda e ambivalente di me, perchè , ammetterete, essere stronze e sfigate insieme è un po' complicato .

Stanotte pensavo a: come si sceglie quale me far parlare? Si usa il me adatto ad ogni situazione? E' possibile anche qui, come con la vera analisi transazionale, avere delle interazioni incrociate sane? O sono tutte patologiche per cui è vera la legge notturna enunciata - Una parentesi tonda non può rispondere a una parentesi quadra! - ?

E poi: quanta verità si dice, se a parlare sono tutti i me? C'è un "me maestro" che conosce tutte le cose di tutti e 3 o sono ciascuno indipendente dall'altro come una vera personalità multipla?

Paradossale come il mettere in piazza gli affari di tutti e tre, renda le cose più semplici...

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sabato, ottobre 13, 2007

Ho bisogno di parlare. Perchè ho bisogno di scaricare qui le emozioni che si sono scatenate in me in questi due ultimi sabato sera.

In un modo o nell'altro, sono stata costretta a guardare C'E' POSTA PER TE. Maria ha già sul groppone una pesante colpa: di dare un lavoro a Chicco, colui che ha ferito a morte le aspirazioni artistiche di una certa persona di mia conoscenza , ma qui, il sabato sera, si toccano vette davvero surreali. Non si tratta di quelle pacchianate che fanno quando c'è l'ospite VIP, no, no, su quelle non voglio nemmeno soffermarmi. Non voglio nemmeno scrivere la retorica del vouyerismo della gente sul dolore di altra gente. Voglio parlare dei fatti e lasciare all'universo intero la possibilità di giudicare.

C'è da divertirsi delle volte, 9 storie su 10 coinvolgono paesani napoletani che si impegnano moltissimo per aiutarci a creare un'immagine di napoletano moderno e civile. Un napoletano che è entrato in Europa insieme a tutta l'Italia ormai anni fa. Loro ci aiutano a costruire questa immagine mattone su mattone

Ad esempio, rinnovano dinanzi al mondo l'immagine del napoletano che il giorno del suo matrimonio litiga per le buste dei parenti. Di suocere che urlano alle nuore - Perchè tu portavi in seno UNA SERPA VELENOSA! - e che urlano alle figlie - Perchè il tuo fidanzato era un SURPATORE! -

Surpatore = Colui che surpa. Dal verbo SURPARE.

Oppure di madri che urlano - Maria, perchè io per i miei figli MUORO! -

La cosa peggiore, però, sono quei parenti che vogliono aiutare altri parenti sofferenti.

Storia tristissima di giovane donna che a 27 anni, con figlio, perde il compagno, militare, per una lunga malattia. La sorella di tale giovane donna, la chiama da Maria, per AIUTARLA A SUPERARE QUESTO DOLORE.

Se l'aiuto è questo, io non voglio più una famiglia.

In studio c'è anche uno che di aiuto ne ha dato molto già alla musica: GIGI D'ALESSIO. Nota una sua frase pronunciata alla fine di un concerto a Palma Campania - Guagliò, sit nu pacc e' zuccher'! -

Distillati di heavy metal

Per aiutare la povera giovane donna a superare il suo immenso dolore, la sorella e Maria hanno ben pensato di dover far scendere dal soffitto un enorme cuore ricoperto di rose al cui interno c'era un led dove scorrevano tutte le foto del suo fidanzato morto, mentre Maria leggeva la loro commovente storia d'amore. quando lui passava sotto la sua finestra e da vero tamarro faceva risuonare a tutto volume le canzoni di Gigi D'Alessio.

Non contenti, dalla scalinata dello studio scendono in riga una fila di bersaglieri che suonano la marcia funebre e poi consegnano alla povera ragazza una bandiera dell'Italia.

Poi, momento di grande allegria, Gigi ci canta una bella canzone il cui senso è: - Smettila troia di essere così pesante e di rompere i cojoni - Il titolo originale credo fosse " Non mettermi in Croce ".

Infine, perchè evidentemente il lutto non era stato abbastanza elaborato, Gigi infila al dito della ragazza una bella fede, in modo tale che lei si senta sempre liberissima di andare in cerca di una nuova vita...

Stasera, stessa situazione, c'era Tiziano Ferro. Il quale, dopo che si è allegramente parlato di padri pessimi e padri morti, dice alla ragazza - BEH, SPERO CHE TU TI STIA DIVERTENDO QUI! IN FONDO SEI DA MARIA! -

Quella della settimana scorsa era chiaramente sotto psicofarmaci, dopo 45 minuti che era lì, non riusciva nemmeno a rendersi conto di dove fosse e cosa stesse facendo.

Io, alla mia cara sorellina, gliel'avrei fatta ingoiare tutta la busta, altro che baci e abbracci.

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 23:50 | Permalink | commenti
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sabato, ottobre 13, 2007

DIO scrive:

e "già" è una delle verbalizzazioni peggiori che si possa fare di una sensazione peggiore...

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 00:37 | Permalink | commenti
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venerdì, ottobre 12, 2007

Questa è un'ottima occasione per farmi dire tutto ciò che desiderate. Non ho bevuto chissà cosa, ma non ho mangiato praticamente niente...

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 22:56 | Permalink | commenti
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venerdì, ottobre 12, 2007

Dopo settimane chiusa in casa a lavorare come una bestia da soma sulla tesi, ecco che finalmente stasera esco per un aperitivo al Boss con le ragazze.

Dilemma: cosa accidenti mi metto addosso? Io sento un freddo cane, stanotte sotto il piumone devo essermi puzzata talmente tanto di freddo che ho sognato che mi svegliavo, aprivo le finestre e vedevo la neve

Stamattina già la giornata mi è salita in culo  . Sono andata a letto alle 6 passate, perchè ormai si sa che io passo le nottate a scaricare filmini erotici e dopo che ho sentito l'oroscopo di canale5  dirmi che NON E' PROPRIO IL CASO DI ESSERE OTTIMISTI  [alla faccia di chi mi dice che ho un'inutile sindrome di Cassandra  ]. Tempo 2 ore che il simpaticissimo ragazzo del negozio di modellismo di fronte casa mia decide che è proprio l'ora adatta per provare il motore di TUTTE LE SUE MALEDETTISSIME MACCHININE A BENZINA  . Come un concerto di MILLE tosaerba  

Ha finito questo strazio alle 10 e mezza minimo, io sono ricrollata e mi sono svegliata alle 15, giusto in tempo per vedere Veronica Mars  . Mi sono limitata a fare colazione, perchè non avevo voglia di mettermi a cucinare per il pranzo e poi ho ricontinuato a scrivere la tesi.

Ora devo uscire, come detto. E fa freddo, maledettissimo freddo e non so cosa mettermi.

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 18:55 | Permalink | commenti
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venerdì, ottobre 12, 2007

Cassandra aveva ragione. Non portava sfiga.

Aveva semplicemente ragione.

I cancelli; non andavano aperti.

Cassandra in un dipinto di Evelyn de Morgan

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 05:09 | Permalink | commenti
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venerdì, ottobre 12, 2007

Notoriamente, tergiversare intorno al punto principale è uno dei miei sport preferiti quando sto tirata su a porcospino per ben benino (e ho fatto anche la rima stile Flanders  ).

Non ci vuole un genio per capire che, nonostante la dichiarazione d'intenti, anche il post precedenti fosse un insulso tergiversare sul punto.

Punto che non è ben chiaro quale sia, ma c'è, da qualche parte nel mio cervello bombardato di musica a tutto volume, c'è. Punto che agisce nel mio lanciarmi fortissimo la pallina da una mano all'altra o nel farla girare velocissima su se stessa. Ci sono giorni in cui posso totalmente dimenticare di lei, altri giorni in cui ci passo la notte, a lanciarmela o a sentirla leggera sotto le dita, dipende da chi c'è, cosa c'è, perchè c'è.

Tornando da Fontana, oggi sfioravo la plastica delle transenne

Perchè ci ho messo la gallina non lo so, però mi fa pensare che sarà esattamente quella l'espressione che avrò il giorno che sfiorando qualcosa con le dita, sentirò qualcosa. Dirò esattamente GH e inclinerò la testa su un lato come faccio sempre quando mi piace qualcosa.

E continuo a tergiversare, è vero, lo so, potrei andare avanti per ore e non arrivare al punto. Soprattutto visto che non so qual è il punto.

Ad esempio, per allungare il brodo, potrei dirvi che qui a L'Aquila sta già cominciando a fare un freddo allucinante  e che il pantalone del pigiama mi va un po' a zompafosso per cui ora ho le caviglie gelate

Credo che per troppo tempo il mio narcisismo non abbia avuto spazio e che ora abbia fame, reclami spazio per sè, reclami l'assoluta esigenza di non essere ferito, di non doversi sedere di nuovo in mezzo al letto, guardarmi e dire - Cazzo, ma sei proprio cojona! - L'inquilino che si incazza perchè gli lasci sempre la casa un cesso e minaccia di fartela saltare in aria la casa se non la smetti di fare il cazzone   [Perchè per fare gli esempi ci vuole l'arte  ].

La verità sul tennis? Io la so, ma vuoi mettere che la vengo a dire a te, Martina Hingis dei miei stivali?

[e se doveva essere questo il post che faceva il vero punto della situazione di oggi, ebbè, siamo proprio a cavallo  ]

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 03:35 | Permalink | commenti
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venerdì, ottobre 12, 2007

Tutto sto preludio di post assolutamente inutili per dire che in definitiva, oggi è una giornata senza pensieri. Giornata in cui alle 7 una tizia mi sveglia cercando sul mio cellulare un certo Vittorio. Nonostante la mia voce da transessuale appena sveglia, deve aver capito che o non ero Vittorio, o non era proprio il caso di disturbarlo sto povero Vittorio, che magaari era impegnato a fare altro.

Che poi, porca troia. Alle 7 di mattina! T'avrei mandato affanculo per me e per Vittorio!

Tre minuti dopo prova a chiamarmi Matt. E a parte che sono le sette e tre, ma proprio non ce la posso fare con l'inerzia del sonno ad affrontare una discussione su come mai è depressa da quando il suo ragazzo l'ha lasciata due anni fa. Alle sette del mattino, dopo Vittorio, proprio non ho la forza.

Riesco a riappisolarmi un'oretta, ma tanto mi basta che la mia tutor di tesi, se così vogliamo chiamarla, pensa che è l'ora giusta per dirmi che il nostro appuntamento è anticipato. Considerando che devo prendere il pulman almeno un'ora prima per arrivare puntuale, mi resta un'ora e mezza di sonno scarsa. Ora e mezza che passo bestemmiando

Demordo, mi alzo e il tempo è di quelli plumbei su L'Aquila, che non capisci mai che ora è, il cielo è BIANCO, bianco come se fosse un'unica enorme nuvola. Mi piace camminare sotto quel cielo, sembrano quei film catastrofici dove tutti sono morti tranne te

Arrivata a Coppito, gironzolo con fare circospetto alla segreteria, alle mie vecchie aule di corso, desolatamente vuote, chissà questi nuovi dove accidenti stanno seguendo, volevo divertirmi a guardare qualche matricola dall'alto in basso

Incontro l'elfetta e la rappresentante con annessa amica che a un tratto ha provato a fermarmi la circolazione stritolandomi il braccio per non farmi prendere il dietor al bar  

[Perchè, essì, causa dieta, ho dovuto rinunciare ai miei caffè diabetici con più zucchero che caffè e sono passata all'odioso dolcificante, che non dolcifica proprio una minchia  ]

Mensa, chiacchiere, lei che la riconosco anche di spalle, perchè, diciamola tutta...ha un certo LATO B che non passa inosservato  Fila in segreteria e passi il tempo a inveire sul fatto che l'università a L'Aquila probabilmente ha assunto tutte le lesbiche dell'Abruzzo, ma non ci pensa proprio ad assumere anche te  [Si, si, diciamo che non è vero che quella lì e quell'altra lì non son lesbiche, diciamolo pure! Io sono Eva Henger allora!  ].

La domanda del secolo me la fa Lucky: - Ma chi te l'ha fatto fare di fare sto lavoraccio per la tesi che parti già da 110? -

Misteri della scienza e dell'insondabile avidità umana

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 03:16 | Permalink | commenti
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venerdì, ottobre 12, 2007

Sto aspettando che su Rai3 inizi Last Days, ma mi sta assalendo il dubbio che sia domani notte...o che sia stato ieri notte...mah!

Tanto era giusto per farmi del male, visto che ho la sensazione di imbattermi in una cagata

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 03:01 | Permalink | commenti
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venerdì, ottobre 12, 2007

Una piccola sensazione per un uomo, un culo grandioso per l'umanità.

E' una scena che io ho fatto milioni di volte, con scuse molto meno banali di essere in punto di morte

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 02:57 | Permalink | commenti (1)
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venerdì, ottobre 12, 2007

14 LUGLIO - Carmen Consoli

Guardavo le sue mani che stuzzicavano insolenti una rosa finta
ed era cosi' dolce il modo in cui
nascondeva l'imbarazzo
mentre parlava e sorrideva ironicamente
delle proprie sventure teneva gli occhi bassi
Guardavo le sue mani che si intrecciavano
tra i ricami di una tovaglia
riuscivo a stento a trattenere la voglia
di afferrarle di aggredire il suo dolore
misto all'incenso il sapore di un pasto frugale
i ricordi storditi dal tempo
pur essendo simile a tante e tante altre persone
era speciale... speciale
Guardavo le sue mani che enfatizzavano
opinioni con eleganza
tra le improvvise somiglianze
simbiotiche intuizioni l'amichevole trasporto
misto all'incenso il sapore di un pasto frugale
i ricordi sbiaditi dal tempo
pur essendo simile a tante e tante altre persone
era speciale... speciale
mi lasciavo sedurre sue manie
mi lasciavo sedurre sue manie
mi lasciavo sedurre sue manie

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 01:43 | Permalink | commenti
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venerdì, ottobre 12, 2007

POSSO ESSERE FELICE CON POCO - Carmen Consoli

come se potessi
non essere fragile
dosare
goccia dopo goccia
le mie energie
raccogliendo stracci delle mie
fatiche silenziose
posso essere felice
dov'è
la certezza
se la tua mano adesso
non è più la stessa
dov'è
la certezza
se forse un giorno dovrò dire
ho sbagliato
come se sapessi
comprare indifferenza
cercare
sguardo dopo sguardo
lontane complicità
rileggendo i miei diari
nella vecchia cucina vuota
posso essere felice
dov'è
la certezza
se la tua mano adesso
non è più la stessa
dov'è
la certezza
se forse un giorno dovrò dire
ho sbagliato
ma
posso essere felice
con poco
posso essere felice...

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 00:48 | Permalink | commenti
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giovedì, ottobre 11, 2007
C'è una reazione strana che mi prende delle volte.
Detesto la sensazione che qualcuno/qualcosa possa avere/pensare di avere il controllo su di me.
Non lo so se mi fa incazzare, se pizzica il mio orgoglio, se mi fa sentire incastrata, se semplicemente mi spaventa.
So solo che reagisco e in genere reagisco male, molto male.
Se uno è già porcospino di suo, poi diventa pure un porcospinoarmatorambo.
Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 04:27 | Permalink | commenti (1)
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giovedì, ottobre 11, 2007

Cambiamento di setting interessante, in corso all'incirca da una settimana.
Ho cambiato la posizione dei miei anelli, anzi, ne ho tolti anche due e ne porto uno a destra.
Mi vanno anche larghi, il grasso mi sta abbandonando
Non ci avrei fatto nemmeno caso a che giorno era oggi, se non mi fossi trovata ad accendere il cellulare per bestemmiare che mi aveva fatto saltare il collegamento
Sono una che associa, una che combina, una che insomma per ste cazzate si rovina le giornate.
Oggi non è stato così, e alle 4:16 del mattino posso di gran lunga dirlo
Ho dormito beatamente, ho mangiato insieme a Sara, ho guardato i Simpson e Veronica Mars stravaccata nel letto, non ricordo perchè non sono riuscita a vedere il finale di Veronica, ho riscritto un capitolo della tesi, sperando che questa volta gli piaccia di più
Ho riso molto, ho preso in giro molto, ho studiato molto, non ho pensato proprio a un bel niente. Anzi, se non mi fosse stata posta la domanda stasera, non mi sarebbe nemmeno venuto da scriverci su un post.
Se volete, vi dico chi è stato a farmi venire l'ispirazione, così potrete picchiarla di persona
Mi prendono in giro, mi parlano dei miei sentimenti, guardano le foto nella mia stanza con sguardo interrogativo.
I sentimenti per esprimerli bisognerebbe averli.
Le aspettative per averle, bisognerebbe essere capaci di "futurizzarsi" e io so a stento quello che devo fare domani mattina.
Le speranze per averle, bisognerebbe avere sogni e io i miei li ho persi.
Al momento mi pongo solo obiettivi concreti e che coinvolgano il minor numero di variabili possibili, specie se "socio-relazionali" . Non voglio avere a che fare con le persone più del necessario, più di quello che il mio umore-buonumore desidera.
Domani incontro il mio statistico, speriamo in bene

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 04:27 | Permalink | commenti
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mercoledì, ottobre 10, 2007

NUMB - Linkin Park

I'm tired of being what you want me to be
Feeling so faithless lost under the surface
Don't know what you're expecting of me
Put under the pressure of walking in your shoes
(Caught in the undertow just caught in the undertow)
Every step that I take is another mistake to you
(Caught in the undertow just caught in the undertow)

[Chorus]
I've become so numb I can't feel you there
I've become so tired so much more aware
I'm becoming this all I want to do
Is be more like me and be less like you

Can't you see that you're smothering me
Holding too tightly afraid to lose control
Cause everything that you thought I would be
Has fallen apart right in front of you
(Caught in the undertow just caught in the undertow)
Every step that I take is another mistake to you
(Caught in the undertow just caught in the undertow)
And every second I waste is more than I can take

[Chorus]
I've become so numb I can't feel you there
I've become so tired so much more aware
I'm becoming this all I want to do
Is be more like me and be less like you

And I know
I may end up failing too
But I know
You were just like me with someone disappointed in you

[Chorus]
I've become so numb I can't feel you there
I've become so tired so much more aware
I'm becoming this all I want to do
Is be more like me and be less like you

[Chorus]
I've become so numb I can't feel you there
I'm tired of being what you want me to be
I've become so numb I can't feel you there
I'm tired of being what you want me to be

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 05:40 | Permalink | commenti
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mercoledì, ottobre 10, 2007

BREAKING THE HABIT - Linkin Park

Memories consume
Like opening the wound
I'm picking me apart again
You all assume
I'm safe here in my room
[Unless I try to start again]

I don't want to be the one
The battles always choose
'Cause inside I realize
That I'm the one confused

I don't know what's worth fighting for
Or why I have to scream
I don't know why I instigate
And say what I don't mean
I don't know how I got this way
I know it's not alright
So I'm
Breaking the habit
I'm breaking the habit
Tonight

Clutching my cure
I tightly lock the door
I try to catch my breath again
I hurt much more
Than anytime before
I had no options left again

I don't want to be the one
The battles always choose
'Cause inside I realize
That I'm the one confused

I don't know what's worth fighting for
Or why I have to scream
I don't know why I instigate
And say what I don't mean
I don't know how I got this way
I'll never be alright
So I'm
Breaking the habit
I'm breaking the habit
Tonight

I'll paint it on the walls
'Cause I'm the one at fault
I'll never fight again
And this is how it ends

I don't know what's worth fighting for
Or why I have to scream
But now I have some clarity
To show you what I mean
I don't know how I got this way
I'll never be alright
So I'm
Breaking the habit
I'm breaking the habit
I'm breaking the habit
Tonight

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 05:32 | Permalink | commenti
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mercoledì, ottobre 10, 2007

Così ci ho posto attenzione per caso a che giorno è oggi.

Un giorno inutile ormai.

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 04:58 | Permalink | commenti
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mercoledì, ottobre 10, 2007

WAKE ME UP WHEN SEPTEMBER ENDS - Green Day

Summer has come and passed
The innocent can never last
Wake me up when September ends

Like my fathers come to pass
Seven years has gone so fast
Wake me up when September ends

Here comes the rain again
Falling from the stars
Drenched in my pain again
Becoming who we are

As my memory rests
But never forgets what I lost
Wake me up when September ends

Summer has come and passed
The innocent can never last
Wake me up when September ends

Ring out the bells again
Like we did when spring began
Wake me up when September ends

Here comes the rain again
Falling from the stars
Drenched in my pain again
Becoming who we are

As my memory rests
But never forgets what I lost
Wake me up when September ends

Summer has come and passed
The innocent can never last
Wake me up when September ends

Like my father's come to pass
Twenty years has gone so fast
Wake me up when September ends
Wake me up when September ends
Wake me up when September ends

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 04:57 | Permalink | commenti
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mercoledì, ottobre 10, 2007

TIME OF YOUR LIFE - Green Day

Another turning point;
a fork stuck in the road.

Time grabs you by the wrist;
directs you where to go.

So make the best of this test
and don't ask why.

It's not a question
but a lesson learned in time.

It's something unpredictable
but in the end it's right.
I hope you had the time of your life.

So take the photographs
and still frames in your mind.

Hang it on a shelf
In good health and good time.

Tattoos of memories
and dead skin on trial.

For what it's worth,
it was worth all the while.

It's something unpredictable
but in the end it's right.
I hope you had the time of your life.

(music break)

It's something unpredictable
but in the end it's right.
I hope you had the time of your life.

It's something unpredictable
but in the end it's right.
I hope you had the time of your life.

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 04:55 | Permalink | commenti
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martedì, ottobre 09, 2007

<< Ma come mai il Papa odia tanto i gay, ma poi si veste come loro? >>

Mitica Very Victoria!

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 23:31 | Permalink | commenti (2)
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martedì, ottobre 09, 2007

Credo che semplicemente ho smesso di pensare a un mucchio di cose.
Cose che ormai erano diventate inutili e obsolete.
A volte, la notte quando non riesco a prendere sonno, una parte del mio cervello si chiede dove sono finiti molti dei pensieri che in genere mi tenevano compagnia mentre non riuscivo a dormire.
Semplicemente si sono dissolti.
L'odio che tanto mi teneva attaccata a questa storia passata, è sparito, è diventato l'amarezza di qualcosa che poteva essere e non è mai stato, è diventato la razionalità di capire che non ho mancato in nulla se non nei confronti di me stessa.
E' a me stessa che devo qualcosa. Devo un po' di vita, devo un po' di pace, un po' di tranquillità, un po' di autostima, un po' di buon umore, un po' di soddisfazione, un po' di cose buone.
Semplicemente, come se si fosse spento un interruttore.
Ho smesso di aspettare, di sperare, di chiedermi perchè, per come e per quando.
E' accaduto un giorno e non me ne sono nemmeno accorta.
Porto segni e stracci, ma nemmeno tutte le cicatrici che mi è costato l'ultimo anno mi causano il turbamento di prima.
Penso solo - Devi qualcosa a te stessa, perchè quello che è successo, proprio no, non lo meritavi -
Ce l'ho con me. Il mio narcisismo ce l'ha con me per la precisione.
Perchè io non ero così stupida da non capire quando mentiva. Ma ero così stupida da accettare l'idea di mettere tutto da parte, perchè sono una sentimentale romantica, checchè se ne dica.
La mia convinzione continua a essere che se c'è qualcosa di vero tra due persone, tutto il resto non conta e tutti i problemi si risolveranno.

A volte mi chiedo se addirittura non ci sia stata un'altra per mezzo. All'inizio me lo chiedevo per scherzo. Ora comincio a chiedermelo seriamente. Molte cose prenderebbero senso.
Quasi quasi renderebbe il tutto meno ridicolo e quasi mi verrebbe da augurarglielo. Ben consapevole che nessun'altra la amerà come l'amavo io

Semplicemente tante cose che sembravano problemi eterni hanno smesso di esserlo.
Forse è questa l'elaborazione del lutto, chissà...

Forse ho anche smesso di guardarmi come secondo me avrei dovuto essere rispetto a quella che sono stata e mi guardo e penso che sono così e che tanto di una morte devo morire, quindi tanto vale smettere di giudicarmi e disprezzarmi e prendermi così come sono.
Sento di essere troppo stanca di dimostrare agli altri come sono, quanto posso dargli. Sono stanca di passare il tempo a smussare i lati che mi sembrano troppo spigolosi dei miei modi di fare.
Voglio essere una brava persona, questo sempre, è la mia etica, voglio fare la donna work in progress, ma...ma di un mucchio di cazzate, evidentemente, mi sono stancata.

Così lei ha smesso di essere un problema, è solo un dolore del passato. Che ha lasciato danni, ma per ora me ne disinteresso, cerco di capire questi lati di me che sono venuti fuori da questo dolore e capire come possono funzionare al meglio nel sistema della mia vita.
Un dolore pieno di inutilità, ma su questo so di non avere controllo, come non ho mai avuto il controllo di niente con lei. Ha sempre fatto tutto lei, fatto e disfatto, preso in giro e tradito.
Il mio errore è stato permetterglielo ad oltranza, mancarmi di rispetto in questo modo.
Dire alla mia intelligenza, che capiva le sue bugie non appena se le faceva uscire di bocca, di starsene zitta, che rovinava sempre tutto.

So già cosa direbbe se si trovasse qui a leggere (ora non so nemmeno se sperare che lo faccia o meno, credo che fondamentalmente me ne disinteresso ampiamente...a questo è stata capace di farmi arrivare ).
Starebbe immobile sulla sedia coi pugni stretti, non riuscirebbe nemmeno a formulare un pensiero per 5 minuti. Guardarebbe il vuoto, aspettando che dentro di lei la rabbia monti fino ad affumicarle le cellule cerebrali, rendendo tutti i suoi discorsi allucinanti e senza senso.
Quello che farebbe, se leggesse quello che ho scritto, che lei non ha colpe. Che il problema è che io non sono stata capace di capire.
Tutto quello che io non ho capito è quanto ho mancato a me. Non quanto io abbia mancato a lei.

Si infurierebbe come una pazza sulla mia insinuazione di tradimento Il che renderebbe il tutto ancora più credibile, visto che se le dicevo che ero spaventata dal fatto che per l'ennesima volta mi avrebbe messa da parte, lei aveva il barbaro coraggio di rispondere (incazzandosi) che lei non faceva mica sempre gli stessi errori.


Ma queste sono solo in parte cose che mi ha fatto lei.
Sono cose che IO le ho permesso di fare a me.
Semplicemente a un tratto ho smesso.
Perchè la me che la amava è scomparsa ed è stato prodotto questa nuova versione di me.
In fondo sono scomparsa per ricomparire nuova esattamente come ha fatto lei.
Solamente che io sono ricomparsa migliorata

Non ho voglia di complicarmi la vita. Mi capita qualche momento di buon umore e me lo prendo; mai come adesso, mai come dopo aver passato un anno come quello passato, so quanto vale per me anche solo un'ora di buon umore a telefono (che poi sono genericamente sempre più di un'ora ), con le cose che piacciono a me e che mi rendono tanto autistica o con lei che quando mi vede entrare a casa mi corre incontro e mi salta al collo, o con la mia coinquilina che fa le due del mattino parlando con me, o con una pizza quasi buona a Pettino e Carletto che quando deve partire per tornare a casa, è un po' mogio.

Ho imparato a non aspettarmi niente. Perchè le parole stanno a zero e i fatti li fanno proprio in pochi, perchè la vita di ogni singolo individuo è sempre incasinata da qualche casino del passato e più si diventa grandi e più i casini del passato aumentano e più le vite quindi si complicano e trovare un incastro giusto al momento giusto è praticamente impossibile.
Così non me ne preoccupo. Mi prendo quello che viene, anche se profondamente rimane la mia paranoia (giustificatissima, ma vabbè ) e mi aspetto sempre il peggio
Ho imparato a voler bene anche quando so che questo non verrà mai capito fino in fondo, perchè quando mentirò e ti dirò che a me la parte di cioccolata del cono del cornetto Algida non piace e la do a te, tu semplicemente te lo mangi E io, semplicemente, mi godo il momento

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 17:27 | Permalink | commenti
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domenica, ottobre 07, 2007

JOGA - Bjork

All these accidents,
That happen,
Follow the dot,
Coincidence,
Makes sense,
Only with you,
You don't have to speak,
I feel.

Emotional landscapes,
They puzzle me,
Then the riddle gets solved,
And you push me up to this

State of emergency,
How beautiful to be,
State of emergency,
Is where I want to be.

All that no-one sees,
You see,
What's inside of me,
Every nerve that hurts,
You heal,
Deep inside of me, oo-oohh,
You don't have to speak,
I feel.

Emotional landscapes,
They puzzle me - confuse,
Then the riddle gets solved,
And you push me up to this

State of emergency,
How beautiful to be,
State of emergency,
Is where I want to be.

State of emergency,
How beautiful to be,

Emotional landscapes,
They puzzle me,
Then the riddle gets solved,
And you push me up to this

State of emergency,
How beautiful to be,
State of emergency,
Is where I want to be.

State of emergency,
How beautiful to be,
State of emergency,
State of, state of,
How beautiful,
Emergency,
Is where I want to be.

State of emergency,
How beautiful to be,
State of emergency,
Is where I want to be.

State of emergency,
How beautiful to be.

[Dancer in The Dark è un film bellissimo]

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 23:59 | Permalink | commenti
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domenica, ottobre 07, 2007

[Lucarelli e BLU NOTTE   ]

Matt mi dice: - Hai raggiunto livelli di alienazione insperati e impensabili -

Ho passato il week-end sul MMPI-II e finalmente ho potuto interpretare i risultati ottenuti, scoprendo che ringraziando il cielo, la situazione è meno grave di quanto avessi immaginato  

Ho dei livelli di alienazione elevatissimi, come quelli di disadattamento e insicurezza sociale. La mia autostima è bassa (e questo si sapeva, che sono la donna delle formazioni reattive  ), ma, alleluja, non sono completamente fuori di testa e questo rassicura un po' .

Sarei cinica e sarcastica e totalmente consapevole dei miei difetti, con uno scarso controllo emozionale reale (ma fortissimo in apparenza  ).

Ah, sono assolutamente ipocondriaca e ben consapevole dei miei problemi di alcolismo 

Una vera figata sto MMPI-II, è un incastro di numeri, tabelle, cose che mi rendono assolutamente felice

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 23:31 | Permalink | commenti
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domenica, ottobre 07, 2007

Quando mi deprimo mi sforzo con tutte le mie forze di identificarmi in questo genio del male.

Guardate che sguardo da serial killer

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 23:06 | Permalink | commenti
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domenica, ottobre 07, 2007

Mia piccola Amélie, lei non ha le ossa di vetro. Lei può scontrarsi con la vita. Se lei si lascia scappare questa occasione con il tempo sarà il suo cuore che diventerà secco e fragile come il mio scheletro. Perciò si lanci, accidenti a lei!

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 04:39 | Permalink | commenti
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domenica, ottobre 07, 2007

Oggi abbiamo cominciato con l'MMPI.

Interessante notare come gente laureata abbia difficoltà a fare un'addizione a due cifre

Ma il meglio è stato a pranzo.

Lei mi ripete in continuazione che dovrei smetterla con la paranoia.

Poi dice - Eri così sicura che non ti avrei portato il libro. E invece ti sbagliavi. Non dovresti avere troppe sicurezze nelle tue previsioni, lo sai? -

Si si, lo so. Ma vuoi mettere il gusto di essere paranoica?

- Sono onorata di essere l'unica a sapere questa cosa -

Non sono così scema da firmarmi da sola una condanna a morte per la mia menzogna pubblica, dovessi ricevere qualche altra profonda lezione di vita

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 04:11 | Permalink | commenti
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domenica, ottobre 07, 2007

Meno male che Cecchi Paone è sull'Isola

I premi Ig Nobel 2007

MEDICINA Brian Witcombe di Gloucester, Regno Unito, e Dan Meyer di Antioch, Usa, per uno studio sugli effetti collaterali di mangiare le spade

FISICA Lakshminarayanan Mahadevan della Harvard University, Usa, e Enrique Cerda Villablanca dell'Università di Santiago del Cile per aver studiato come le lenzuola si spiegazzano

BIOLOGIA Johanna E. M. H. van Bronswijk dell'Università della Tecnologia di Eindhoven, Olanda, per un censimento di tutti gli organismi che vivono nel letto

CHIMICA Mayu Yamamoto dell'International Medical Center del Giappone per la scoperta di un modo per estrarre vanillina, la fragranza e l'aroma della vaniglia, dallo sterco di mucca

LINGUISTICA Juan Manuel Toro, Josep B. Trobalon e Núria Sebastián-Gallés dell'Università di Barcellona per aver dimostrato che i ratti a volte non riescono a distinguere tra una persona che parla giapponese al contrario e una che parla olandese al contrario

LETTERATURA Glenda Browne di Blaxland, Australia, per il suo studio sull'articolo inglese "the" e sui problemi che crea a chi deve fare elenchi in ordine alfabetico

PACE Air Force Wright Laboratory di Dayton, Usa, per aver suggerito lo sviluppo di un'arma chimica, la cosiddetta "bomba gay", capace di sviluppare un'irresistibile attrazione sessuale tra i soldati nemici

ALIMENTAZIONE Brian Wansink della Cornell University, Usa, per aver studiato l'appetito apparentemente illimitato degli esseri umani dando loro da mangiare una quantità illimitata di zuppa

ECONOMIA Kuo Cheng Hsieh di Taichung, Taiwan, per aver brevettato nel 2001 un meccanismo che cattura i rapinatori di banche gettando su di loro una rete

AVIAZIONE Patricia V. Agostino, Santiago A. Plano and Diego A. Golombek dell'Università Nazionale di Quilmes, Argentina, per aver scoperto che il Viagra facilita il recupero del jetlag nei criceti.

Inutile come pochi

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 02:44 | Permalink | commenti
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domenica, ottobre 07, 2007

Se uno dicesse che la Terra è un cubo e io gli dicessi: cojone!

Sarebbe un atto violento?

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 02:35 | Permalink | commenti
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sabato, ottobre 06, 2007

NON MI CHIEDERMI - Paola Cortellesi

Ciao, mi piacerebbe avere un telefonino che manda i messaggini con tantissimi caratteri
così potrei scriverti
"Ti amo" con un milione di "o"
e verrebbe pressappoco così:
TI AMO-O-O-O-O-O-O-O-O-O-O

Non mi chiedermi di avere un equilibrio
anche in quei giorni
Non mi chiedermi di farti
lo stufato quando torni
Non mi chiedermi il teorema di Pitagora
non ho la licenza media
in prima mi bocciarono
Non mi chiedermi di avere gambe lisce come seta
la ricrescita è una piaga e non mi basta
una "lameta"
ci vorrebbe un diserbante dedicato
io ce l'ho
spero solo che rispetti il mio pH

Rit.
(Girl band)
Quanta spontaneità nei miei modi schietti
(Wooden Chicks)
le mie movenze e i completini perfetti
(Girl band)
o quando uno è naturale è naturale
(Wooden Chicks)
tra l'altro questo motivetto niente male


Non mi chiedermi l'orgasmo che non so come si scrive
Non mi chiedermi se ho sexy più la fronte o le gengive
Non mi chiedermi di coniugarti i verbi
non li so
"se li avrei saputi mo' te l'imparavo"
Non mi chiedermi di amarti con le tecniche orientali
Non cercare di sorprendermi all'incrocio dei miei pali
Non mi chiedermi di rivelarti dove ho il punto G
con il mio alfabeto arrivo fino a F

Rit.
(Girl band)
Belle ragazze con le gambe perfette
(Wooden Chicks)
noi siamo tope dalle vedute strette
(Girl band)
sinceramente non capisco chi ci biasima
(Wooden Chicks)
nei nostri play-back ci mettiamo l'anima

(Frankie Hi in rap)
Tu tipico prototipo di donna libera
tutta acqua e sapone non ti dai
nemmeno un'aria
tu così lucida ed estera
tu che sei più semplice di un
mosaico con una tessera
tu hai più colori di una gerbera
venere berbera
tu genuina come il barbera
tu che non mi dai mai l'idea
di aver la minima idea
di quel che dai

"Se saprei" parlare senza farti diventare rosso
"Se dovrei" vestire i panni senza toglierli di dosso
"Se potrei" dir cose meno imbarazzanti le direi
ma non sarei più gradita in una Girl...

Rit.
(Girl band)
Quanta spontaneità nei miei modi schietti
(Wooden Chicks)
le mie movenze e i completini perfetti
(Girl band)
o quando uno è naturale è naturale
(Wooden Chicks)
tra l'altro questo motivetto niente male
(Girl band)
Belle ragazze con le gambe perfette
(Wooden Chicks)
gagliarde tope dalle vedute strette
(Girl band)
sinceramente non capisco chi ci biasima
(Wooden Chicks)
nei nostri play-back ci mettiamo l'anima

SPOSAMI

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 04:50 | Permalink | commenti
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sabato, ottobre 06, 2007

E' PER TE - L'Aura & Max Zanotti

Prendi un giorno,
il più bello che possiedi,
ha il colore
che non dimenticherai mai

Lascia il pianto
Dove il sole lo riscalderà
Nel momento
In cui alla vita ti richiamerà

E' per te
Che sorriderai,
Sarà il tempo di viver
Le cose che hai,
E' per te

E quel giorno
Poi riportalo a me,
ne avrò cura,
è una parte di te!

Ciò che ho perso
È solo a un passo da me,
l'ho lasciato
e lo riprendo perché

E' per te
e sorriderai,
Sarà il tempo di viver
Le cose che hai,
E' per te

E quaggiù in città
Gira voce già
Che la vita è un gioco,
è l'unica che hai!
C'è un pensiero che
Puoi trovare se
Guardi dritto in fronte a te ed è
Tutto quello che ti serve
Per cambiare e ricordare
Che stai bene ed

E' per te
Che sorriderai,
Sarà il tempo di viver
Le cose che hai

E' per te che sorriderai
Sarà il tempo di viver
le cose che hai,
questo è il tempo di viver
le cose che hai,

è per te che lo fai

[E' totalmente fuori di testa]

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 04:43 | Permalink | commenti
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sabato, ottobre 06, 2007

Che notizia sconvolgente.

La nuova stagione di Amici comincia il 20 Ottobre.

Chissà quali meravigliosi artisti ci riserverà quest'anno!

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 03:51 | Permalink | commenti
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sabato, ottobre 06, 2007

Accigliata un cazzo.

Lei mi telefona.

Chiacchiere da salotto. Cosa hai fatto ieri? E oggi? Mica vuoi venire a cena? No eh? Hai mangiato? Troppo? Ah, hai fatto la bulimica che mangia sano !

Ti sento un po' giù.

Chi io?

Si, tu...l'altra sera stavi così bene...sorridevi...sembravi tranquilla...

E oggi mi so' svegliata male aò!

Peccato, era bello vederti così

E aò! (l'irritabilità di chi ha dormito male)

Ma ci sono novità?

Uhm  [frase caduta nell'oblio di Mission Impossible]

Però dovresti darti comunque una calmata con la paranoia

Eh se  Mi conosci

Eh se, ti conosco...

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 03:50 | Permalink | commenti
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sabato, ottobre 06, 2007

Nella mia prossima vita voglio rinascere lei

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 01:58 | Permalink | commenti
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sabato, ottobre 06, 2007

Questo messaggio si autodistruggerà tra 5 secondi.

Oppure si potrebbe far finta che non è esistita alcuna conversazione

Ed è quello che farò.

Vogliamo parlare delle ex che impazziscono e ti perseguitano? Di quelle persone che per darti delle profondissime lezioni di vita spendono il loro tempo a rovinarti mesi di lavoro e di contatti per la tesi?

Se saltiamo tutta la parte in cui Tom Cruise si è calato dal tetto per dirmi cose di cui ora mi toccherà negare l'esistenza, non si capisce allora perchè, risalito Tom dal tetto, io mi sia vestita, abbia preso la macchina e me ne sia andata in montagna con il solito fastidio addosso: non trovo mai una maledettissima canzone su una maledettissima stazione radio che soddisfi le mie inquietudini da agente segreto.

Resta che sono riscappata in macchina però.

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 01:31 | Permalink | commenti
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sabato, ottobre 06, 2007

Credevo che la parte inquietante della giornata si fosse conclusa oggi pomeriggio.

Invece faccio zapping a ora di cena.

E vedo Irene Pivetti a "Ballando con le Stelle"

irene pivetti ballandi

 

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 01:15 | Permalink | commenti
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giovedì, ottobre 04, 2007
Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 22:52 | Permalink | commenti (3)
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giovedì, ottobre 04, 2007

Visto che è notte, visto che non ho nessuno che mi distrae in msn fino all'alba, decido che questa è notte di confessioni inquietanti, di pensieri successivi a sogni inquietanti

Certi romanticoni della psicologia del profondissimo credono che niente accada per caso. Persino lo psicanalista, ognuno ha quello che si merita (ed esiste ovviamente anche il detto contrario e cioè che ogni il terapeuta ha il paziente che si merita  ).

Niente accade per caso, dunque.

Ad esempio, la mia relazione con Nem è figlia del contorto bisogno della mia anima di scavare nel profondo dell'autolesionismo e provare a uscirne. O almeno del chiedersene almeno le ragioni e il suo valore relazionale. Ne sono uscita cambiata, sinceramente migliorata.

La disastrosa e altrettanto contorta relazione con la mia ex potrebbe essere stata funzionale a far uscire fuori la vera me. Quella sicura di sè nello studio (dal mio primo miserrimo, ma comunque da 30, orale con Sperendeo, al mio ultimo esame con tanto di applauso della classe, ne è passata di acqua sotto i ponti...e di narcisismo ovviamente  ), quella che è proprio indipendente e non ama i ruoli assegnati, le discussioni inutili, i piedi in testa, la stupidità dell'inutile dispersione di energia, quella che ama le cose semplici e che ama fare battutine ironiche sempre, perchè c'è sempre un punto di vista da cui ridere e perchè ridere è sempre meglio che piangere. Sono io. E ho lasciato che in nome di una cosa, che alla fine era solo il "Nome della cosa", che di sostanza si è dimostrato essercene ben pochina  , mi si prosciugasse. E' un ciclo di vita, lo junghiano "diventa chi tu sei" e sono solo le relazioni e la comunicazione che creano coscienza e conoscenza.

Si, certo.

Se si scopasse di più, però, sarebbe molto meglio

Tutto questo per dire che, in fondo, non posso odiare sul serio la mia ex, alla lunga, passato il dolore, capirò che anche lei è servita per rendermi la persona migliore che sarò.

Certo, certo. La persona migliore che sarò, ma sempre in crisi di astinenza profondissima, chissà che dovrò farmene di tutte queste migliorie  

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 02:56 | Permalink | commenti (2)
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giovedì, ottobre 04, 2007

Così si intitolava la puntata di oggi di Matrix di Mentana.

Quella donna mi causa sempre un brivido lungo la schiena.

[chissà se qualcuno sarà saltato sulla sedia  ]

Devo confessare una cosa.

Provo un'istintiva esultanza quando il Milan perde...mi perdonino i nazionalisti delle Champions League, ma proprio non ce la faccio.

E' che mi ricordo benissimo quanto la mia ex rompeva le palle quando il Milan perdeva (per non parlare della finale di Istanbul  ). Me la immagino davanti a Sky che si mangia le mani e sbatte i pugni sul bracciolo del divano. Vai, vai dal tuo fidanzato machissimo a farti consolare, lui si che saprà come fare!

Tiè! Ben ti sta!

[Questo è il massimo cui riesce ad arrivare il mio odio per prendersi delle soddisfazioni  . Un suo diritto sarebbe prendersi molto di più, non foss'altro per tutte quelle persone che verranno dopo e pagheranno i danni che ha lasciato lei  ]

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 02:42 | Permalink | commenti
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giovedì, ottobre 04, 2007

Passo davanti la mia stanza. Il telefono suona, rispondo, ritardo la cena, ma tanto Sara sta facendo le patate al forno e le fa con una lentezza da bradipa ubriaca .

Se non fossi passata davanti alla stanza non lo avrei mai sentito, troppo casino per casa, lei era appena arrivata e ci stavamo facendo un po' di feste  [che scene imbarazzanti quando i nostri lati da adolescenti cretine colludono  ].

Dunque passavo al posto giusto al momento giusto.

Destino?

O magari ultimamente stai con l'orecchio un po' più teso? Chissà, l'effetto pigmalione è grande

La telefonata che non aspettavi, ma ha ragione, a te piace essere sorpresa

Dicono di sentirmi su, io rispondo - Lei è qui, sono sempre contenta quando è qui -

Vero, meno male

Ha persino portato del cibo con sè, grande festa dunque 

Carletto sbatte i pugni alla mia porta.

Ceni, lei dice - Ho freddo...- non la fai finire di parlare che ti sfili la felpa e gliela dai, le dici - Preriscaldata per te!   -

L'insalata di melanzane e pomodorini è venuta benissimo.

Sara ha cena dice - Ma a te non è che sta ricerca sta facendo cambiare un po' sponda??? -

Risposta - Ah beh, non saprei, magari la cambio... -

Finita la cena, ti fai richiamare. Perchè le stronze si fanno richiamare

Congedo.

Orrendo, come sempre

Poi la psicosomatica che oggi si è impadronita di mezzo mondo, tutti malaticci tranne me, come sempre in piedi nonmipiegoenonmispezzo.

Buone notizie dal Boss. La tesi è scritta bene e gli piace. Su alcuni aspetti vuole un'impostazione più critica. Bien, mi toccherà rimetterci mano, ma meglio. Mi tratta bene. Un colpo al cerchio e uno alla botte, mi invoglia e mi stimola. Lo interpreto come un segno di fiducia e rispetto e per una che si è scritta nell'ignoranza più totale la tesi della triennale è tantissimo. E' amore per la scienza

Intermezzo di giornata stancante oggi. Non so perchè. Ah si, forse si. Perchè mi è toccato leggere un mucchio di roba sul femminismo e sulla storia dei movimenti lesbici...quasi quasi sono contenta di fare un passo indietro e tornare a rilavorare sulla bellezza per raggiungere la perfezione verso cui lui mi spinge con tanto amore

Sperando che sia accontentabile prima o poi

Lanci un rebus. Ricevi la soluzione che non ti aspetti. Pungiti l'indice sulla spina nel braccio, controlla che sanguini ancora.

Controlla bene accidenti!!

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 02:32 | Permalink | commenti
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mercoledì, ottobre 03, 2007

Più mi dicono di non farli, quasi me lo ordinano, e più io li faccio, i sogni da adolescente stupida.

Stanotte ero nella hall di un albergo a fare la prenotazione. Avevo pochi bagagli, ma sembrava un posto abbastanza continentale, nel senso che di certo in vacanza estiva al mare. Sono contenta. Sono forse con una persona che non riconosco (ma questo, si sa, è piuttosto tipico dei miei sogni). Mentre faccio la prenotazione c'è un cane che entra e comincia a rompermi le scatole, annusa e lecca il bagaglio, mi infila le unghie nei pantaloni e io penso - Ma guarda tu st'albergo che fanno entrare i cani a dar fastidio ai clienti! - (una permalosità che mi è familiare...)

La tizia che sta prendendo la prenotazione, mi comunica qualcosa che mi fa contenta, qualcosa del tipo che in camera avrei trovato un televisore enorme, cose così...

Non ricordo se sono salita in camera o no, ricordo solo che a un certo punto ho discusso con la persona che era con me.  Cercava di trattenermi dal fare qualcosa, forse piangeva anche.

Ma io ho deciso che devo fare di quelle cose che il lato buono di me sa essere assolutamente pessima, ma la devo fare comunque perchè nelle cose buone hai smesso di crederci e allora vaffanculo al mondo.

Mi butto dalla finestra. Ma non era per suicidarmi, no. Era per tuffarmi in piscina (avevo una camicia bianca e un paio di jeans scuri, me li ricordo ancora pieni d'acqua e la camicia che si gonfiava, ed ero scalza). Sul fondo della piscina c'era attaccato con una catenella un bussolotto pieno di coca.

Era quello che dovevo avere.

La persona che era con me prova a convincermi fino alla fine, si butta con me, prova a trattenermi, e io passo metà del sogno combattuta tra la possibilità di lasciarmi trascinare fuori da lì e l'andare a fondo.

Andare a fondo.

Ed è quello che ho fatto. Ho mollato lei e mi sono diretta senza fiato verso il bussolotto. Sentivo ribrezzo verso me, anche rabbia, sentivo quel sentimento di autodistruzione che in passato e a volte anche ora caratterizza molte delle mie azioni. Non riesco a staccarlo.

Mi sento soffocare.

E lì finisce. Perchè Carletto bussa che deve prendere i vestiti in camera mia.

Mi sono svegliata malissimo.

A parte che ci ho messo un po' a riprendere la sensazione di respirare normalmente, ma per la volta in 24 anni ho invertito i ruoli.

Per una vita ho salvato io qualcuno.

Adesso ero io che dovevo essere salvata...

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 17:30 | Permalink | commenti
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martedì, ottobre 02, 2007

E mentre dormivo tra una bussata di citofono e l'altra (la coinquilina gnocca è stata abbondantemente rimproverata, perchè si sa, io sono una figlia della psicologia spicciola e se tratto male è perchè sei gnocca) ho fatto il seguente sogno.

A parte l'imbarazzante identificazione che mi vergono di rivelare al pubblico, ero in quei palazzi che girano intorno a un cortile centrale, per vari piani. Devo andare a una festa di bambini dove ci sono i pagliacci. Forse anche io sono vestita da pagliaccio, ma anche no. Sospetto solo di avere un pantalone verde. Devo ASSOLUTAMENTE andarci, l'impulso è fortissimo, lì c'è qualcuno/qualcosa che devo vedere/incontrare, non ricordo di preciso. Ma mentre sto per arrivare alla porta della casa, un gruppo di poliziotti mi aggredisce, mi sollevano quasi da terra, io sbatto i piedi, cerco di divincolarmi, quasi ci riesco, mulino braccia e gambe, meno alla cieca.

Credo di essere riuscita a liberarmi...ma prima di vedere cosa ci fosse effettivamente alla festa, mi hanno svegliata.

Incredibilmente realistica la sensazione di assoluto bisogno di andare in quel posto, di vedere cosa c'era, ero veramente determinata.

[Stasera ho realizzato l'assurdità di una frase. Era così semplice da suonarmi quasi assurda e irreale. Avrei voluto sentirla un miliardo di volte in 3 anni e non ho mai avuto l'onore.]

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 01:28 | Permalink | commenti
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martedì, ottobre 02, 2007

Oggi pomeriggio avevo un sonno tremendo.

Finita Veronica Mars, io e Carletto ci infiliamo sotto il pleid e dormiamo.

Tempo un'ora e mezza e arriva la nostra coinquilina, quella brutta.

Nessuno se la caga.

Tempo un'altra mezz'ora e rientra l'altra coinquilina, quella gnocca. Vestita pure da gnocca.

Carletto mi segnala la faccenda.

Apro gli occhi, mi metto seduta sul letto, ritrovo gli occhiali, mi alzo in piedi, le vado incontro.

Tempo di reazione 3 secondi.

Altro che latenza del sonno.

Un tempo così al risveglio non ce l'ha nemmeno il recordman dei 100 metri piani, ve lo assicuro.

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 01:19 | Permalink | commenti
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martedì, ottobre 02, 2007

Che mal di stomaco.

No, non è l'orticaria dovuta all'ennesima puntata di Porta a Porta sull'omicidio di Garlasco.

E' che sono stata a casa sua fino alle dieci di sera a fare la mia riuscitissima parte della cattiva e ora mi viene un po' da vomitare.

Ci vuole poco a far irritare una che ha un disturbo dell'alimentazione. Basta asserire che pesa un paio di chili in più di quanto non sia effettivamente. Si arrabbierà e vi correggerà. E' un NAS, per carità, lo sarà anche. Ma questo non è che migliori esattamente la situazione.

Avverti, dici che forse sei tu un po' troppo allarmista, che proietti su di lei quello che è successo a te. Cerco di rendere le cose semplici anche a lei, a costo di complicare le mie. Ha messo su un paio di chili, mi conferma. Sarà per questo che mi sembra più bella. Glielo dico. Lei, OVVIAMENTE, non mi crede e non mi dà alcun peso.

Che novità.

Parliamo, del dolore, delle ferite, sempre più mi convinco di quella intuizione che ho avuto per lei, ormai un anno fa, discutendo più o meno nella stessa posizione. Io stravaccata sul divano, lei raggomitolata quasi pelle e ossa e felpone sulla sedia. Perchè abbassa lo sguardo, non chiede, mi sfugge e il dolore le compare fortissimo sugli occhi.

Non so cosa ho ottenuto, a parte il mio mal di stomaco. Ogni tanto sorrideva, anche se parlavo più con il vetriolo...qualcosa ho fatto, il mio ruolo, quello che serviva.

Almeno per lei.

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 01:13 | Permalink | commenti
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lunedì, ottobre 01, 2007

E' falso. Io non sono complicata. Se così vi sembra per quello che scrivo, per i miei infiniti pipponi mentali, beh, sappiate che non è vero.

Una volta mi hanno chiesto come accidenti immaginavo un giorno perfetto con la mia fidanzata. Io in testa avevo un'immagine di cucina, di me che cucinavo, di lei che sistemava la tavola, di me che dicevo una delle mie solite cose stupide che la faranno sicuramente sorridere e lei che, appunto, ride. Bottiglia d'acqua, bicchieri, pentola sul fuoco e tv accesa a basso volume.

Semplice.

Le cose con la mia ex sono cominciate ad andare male quando lei ha deciso che la priorità era complicarsi la vita. Quando ha cominciato a comunicare dicendo i "no" al posto dei "si" .

Sotto le spine del porcospino, c'è una che è molto stanca. Ma non stanca di vivere, lo giuro. Sono stanca delle cazzate. Sono stanca delle discussioni inutili, dei problemi inutili, sono stanca del girare intorno ai problemi, sono stanchissima di tutto questo.

Sarà freddezza, matematica, sarà quello che volete, ma sono io. Non ce la faccio a confrontarmi con gli intensi sprechi di energia psichica. Non ce la facevo con le scenate di gelosia, non ce la facevo con le discussioni assurde su tutte le cose che si presumevano che io avrei fatto in un futuro-futuribile, no. Non ce la facevo e non ce la faccio.

Ed è uno dei blocchi maggiori, oltre al terrore di stare male e non avere più la forza di rialzarmi. E' l'idea che se sento anche solo l'incipit di una discussione assurda, possa scoppiarmi la testa per l'esaurimento o partirmi l'embolo omicida. La formicolante convinzione che se mi mettessi in relazione con qualcuna (ammesso che me se pijassero eh ) dovrò inevitabilmente avere a che fare con cose del genere. A volte penso che il gioco non vale la candela, per le forze psichiche che ho al momento almeno  .

Mi servono cose scandalosamente semplici.
Che non significa non fottersene. Significa però non dare messaggi confusi, non pretendere di cambiare e di cambiarsi oltre l'umana sopportazione, significa non pretendere di cavare il sangue dalle rape o tentare a tutti i costi di riportare in vita dei cadaveri, che non basta qualche pezzo di altri corpi e un fulmine. Così al massimo si riporta in vita la Democrazia Cristiana, ma non me
 .

Ed è vero, almeno in certa misura, ho bisogno che mi si dia una spintarella. Io posso essere un porcospino che si mette in posizione di basculamento, ma una spintarella ci vuole, che mi capovolga e mi metta pancia all'aria, e che mi si faccia tutto il solletico del mondo. Non dico che non voglio metterci del mio, per carità, in posizione da basculo mi ci metto pure  . Gli aculei sono disposta a ritrarli, ma solo davanti a un'offerta di pace decente.

Un habitat abitabile, se c'è da renderlo poi confortevole, io sono la prima che si dà da fare. Non sono una scansafatiche da questo punto di vista.

E' tutto chiarissimo.

Io ho bisogno di una Carmen.

So che tutti speravate che io mettessi questa di foto ->

che, OPS, sono riuscita a mettere comunque con uno squallidissimo sotterfugio .

Ma la prima mi dava più il senso di semplice che intendevo.

La fase supergnocca dal culo che non si può nemmeno commentare senza incorrere in una denuncia penale, è successiva.

Successiva di tipo tre decimi di secondo, ma successiva

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 03:59 | Permalink | commenti (7)
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lunedì, ottobre 01, 2007

A ben guardarmi, io dovrei essere torinista. Sono tipa da classe operaia, da battaglia, da cuore granata oltre la barricata.

Gli juventini si sa, è gente con la puzza sotto al naso, che hanno sofferto ben pochino (ed è un eufemismo).

Ma non ci posso fare niente.

Oggi provo un certo brividino dietro la schiena, di godimento calcistico.

Con tanti gentilissimi ringraziamenti a DELLA FIORE...

[Nipote mia, perdonami...]

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 01:09 | Permalink | commenti (6)
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