Sono vergine, ma ho una figlia. Ma i paradossi no sono finiti. Mia figlia è più grande di me. Ha superato da un po' i 50 anni. Ma è come una bambina piccola, probabilmente allatta ancora. E come tutti i bambini che allattano, divorano sadicamente [Klein Klein Klein...perdonami biondissima....]. Così questa mia paradossale figlia entra in camera mia, farfuglia qualcosa, io rispondo che me ne sarei occupata dopo, visto che avevo altro da fare al momento. Ma visto che io non esisto come oggetto separato e riconosciuto nella realtà, è come se parlassi al vento e non uscisse nessun suono dalla mia bocca. Mentre dalla sua ne escono molti che pretendono non solo la mia attenzione [ce l'hanno, visto che rispondo...] ma anche una mia immediata reazione [che non hanno e non avranno, perchè ho altro da fare al momento]. Quando il concetto viene rimarcato a voce più alta nel tentativo di penetrare la coclea altrui, ecco che viene lanciato il sadico sasso finale.
Mia figlia scoppia in lacrime, urla un TUTTI QUANTI MI AGGREDITE, che sa tanto di simil-psicotico-paranoideo. Resta da chiarire chi siano questi "Tutti", ma voci raccolte in giro da Lucignolo suggeriscono che possa trattarsi di mio padre, il quale sta cominciando a non sopportare più sua moglie [mia figlia] e ha deciso di restare a casa questa estate, causando il disastro delle vacanze estive di quelli che istituzionalmente io riconosco e chiamo GENITORI. Apparentemente risolto la questione di chi siano i "TUTTI", non soddisfatta, la figlia lancia la lama più tagliente, tirando in mezzo mio nonno in ospedale per la seconda cataratta e che tutti ce ne sbattiamo i cojoni mentre lei è preoccupatissima. Perchè tutti la aggrediamo.
Inutile parlare del mio senso di colpa e inadeguatezza vero? Inutile parlare del pensiero automatico che mi riattiva istantaneamente e il livello di energia psichica che devo impiegare per allontanarlo, temendo, poi, di lasciare scoperti i piedi di una coperta troppo corta e avere reazioni strane quando stasera farò la mia telefonatina romantica, sperando che non sia tra le ultime, ma solo tra le prime...Colpo allo stomaco, sensazione forte di nausea e vomito, formicolio alle gambe, rabbia contro me stessa, da prenderci a testate il muro, il coltello più affilato, buttare giù le ante dei mobili e colpire colpire colpire finchè non mancano le forze.
E ora sono in attesa della ramanzina di papà, che rinforzerà il fatto che sono io come sempre a sbagliare tutto.
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[Ah...e dopo mezz'ora grazie per il secondo round. Cos'è, hai paura che mezz'ora fa non ho sentito bene e ti assicuri che lo faccia adesso, in modo da sentirmi ANCORA DI PIU' UNA MERDA? Grazie mamma. Meno male che non sono più quella di un paio di anni fa, sennò so io come mi riducevo stanotte]
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