mercoledì, gennaio 28, 2009

Tornata, avevo un po' di paura di una *ricaduta*, di rifare gli stessi errori, di ammalarmi di incertezze.

[forse non dovrei dirlo, che magari porta sfiga...:look:, che è passato poco tempo]

Ma mi piace il modo in cui la sento nei miei pensieri. Certo, è difficile, io lavoro, masterizzo, specializzo, volontarizzo, lei studia con preoccupazioni per la sua autostima e tutto è già complicato.

La sensazione è di forte tranquillità, di stabilità, solidità, come una cosa che c'è e non cambia e non ci pensa a cambiare veramente.

Certo, è divertente vedere il diverso peso che a volte diamo alle parole; alcune, per esempio, mi tengono sul chi va là, ho la tendenza a prenderle alla lettera. E lei spero non si scocci mai di prendermi giro e rimproverarmi per questo.

6 mesi di fidanzamento, che sono quasi un anno. Quasi un anno, il giorno di san valentino e il tempo non fa altro che consolidare la sensazione di cementificazione di due persone che si conoscono in un modo intuitivo e naturale.

Questa è la vera cosa che ci è accaduta stranamente.

La prima volta che ci siamo parlate Kero disse: - No, io non voglio fidanzamenti a distanza -

Io nemmeno volevo niente, perchè con le sarde avevo già avuto la mia brutta esperienza.

Forse proprio per questo va bene. Perchè non ne avevamo bisogno, nè io nè lei.

E solo che adesso ci piace...

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 20:24 | Permalink | commenti
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mercoledì, gennaio 28, 2009

Perchè in Campania c'è la Camorra?

Perchè ci sono meccanismi di pensiero misterioriosi.

Ad esempio, i ragionamenti basati sul paradosso sono permessi. Solo la possibilità dell'assurdo può rendere reale una vita basata sul rischio di poter essere uccisi "a vacante" dal parente di un parente cui abbiamo fatto una pernacchia o di passare 20 anni di latitanza scappando per le fogne.

Oppure si possono fare ragionamenti, DANDOLI PER SCONTATI, come [mia datrice di lavoro alla Cooperativa]:

- Poi quando ti prendi l'abilitazione, ti metti a fare la psicologa in una comunità e l'educatrice in un'altra, così puoi apparare UNO STIPENDIO -

Ah, che bell'affare! DUE LAVORI UNO STIPENDIO! Che culo! Eppure mi viene proposta questa possibilità (che mi farebbe lavorare all'incirca una cinquantina di ore a settimana per arrivare a stento a un migliaio di euro) come una LUMINOSA prospettiva per il futuro.

Rido.

Ma mai quanto ho riso ieri andando via dall'ASL.

Ore 15.30. Ore di sonno nel cervello forse 2, al massimo 3, una delle bambine della comunità ha la febbre e ha tossito tutta la notte. Ho passato la mattinata a fare l'osservazione della psicoterapia, tra cui una paziente nuova e non proprio semplicissima. Nel corso della mattinata ho più volte incontrato il GRANDE PUFFO, che mi ha anche chiesto, con la sua solita aria di cazzo, di fargli una visita. Non si sfiora nemmeno per un attimo l'argomento: FORMAZIONE DI PSICODIAGNOSTICA. Io non ho interesse a supplicarlo e passo avanti.

Ore 15.30, appunto. Vengo intercettata dalla Dirigente Interessata che mi chiede, sparata: - Beh, che venerdì ci puoi dare di disponibilità? -

Al che io scuoto lievemente la testa e dico - Prima di disponibilità vi avevo già detto che era necessario parlare di soldi -

- Non hai visto il capo? -

- L'ho visto eccome, ma non mi ha detto niente -

Poi iniziano tutto un discorso sul fatto che lui è contrario all'idea del mio compenso per la loro formazione in quanto io, e sottolineo IO, sono in debito con l'equipe di struttura per la formazione che loro mi hanno elargito in questi 6-8 mesi. Io, capito? Non, eventualmente, loro, visto che io ho dato 1000 ore e più (invece di 500) di tirocinio/lavoro Gratis.

A questa affermazione, strabuzzando gli occhi rispondo che se il ragionamento è questo, allora pretendo che le altre tirocinanti paghino la fortunata occasione che viene loro concessa. E ricordo che, comunque, loro hanno la libertà di rifiutare i tirocinanti e che se hanno fatto la convenzione ed accettato le condizioni del progetto formativo, ora non possono pretendere proprio un bel niente.

Poi mi si dice di star tranquilla, che verrà fatto un accordo ORALE (AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH) e che devo fidarmi di loro.

AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHHAHA

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 18:49 | Permalink | commenti (2)
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martedì, gennaio 20, 2009

Ha le ossa piccole.

La mia ragazza ha le ossa piccole, ci faccio caso soprattutto ai polsi e alle spalle, quando l'abbraccio. Forse si nota ancora di più perchè invece io non sono [o almeno non mi vedo/sento] così.

Prima del viaggio ci sono stati momenti duri, durissimi, rischiosi, momenti in ci si pensava di passare la fine dell'anno pobando in un angolo, come se tutto fosse svanito in una banalissima nuvoletta di fumo.

Ecco, la parola giusta, quella che faceva paura, almeno a me, è che alla fine tutto fosse diventato non routinario, come diceva lei. Ma *banale*. Che quella sensazione di aver trovato qualcosa di miracoloso [e miracolosamente sano] in mezzo a tutta questa confusione, per me e per lei, si rivelasse una BANALE ILLUSIONE.

Ci abbiamo creduto, ci siamo sbagliati, occhei, tutto chiuso.

Mi spaventava questo. Questo più di tutto credo, perchè ho inconsapevolemente vestito più di quanto mi aspettassi in questa relazione. Più di quanto mi aspettassi rispetto a quanto credevo di essere capace di investire intendo (in effetti detta così appare molto contorta...).

Ho preso aria, e poi ho seguito il flusso. Senza bisogno di ragionare, senza bisogno di ponderare, senza razionalizzare mai veramente, senza, a volte, forse, rendermene conto.

E tutto, d'un tratto, non sembrava così; tutto, d'un tratto, sembrava insicuro.

Quando Sergio mi ha fatta entrare nel B&B e mi ha ridato la stessa stanza di allora, un po' ho riso, un po' ho sperato che non portasse male.

Non ho pensato una sola volta che fosse una al passato di quella camera. Il che è strano, perchè mi conosco, sono fissata, e figurarsi se una come me non si fissa sui corsi e ricorsi storici.

Troppo forte, troppo forte per me, la presenza della mia Kero. Che al tempo, non avrei quasi voluto, che al tempo non ci ho mai pensato e ora me la ritrovo così.

Ho un'immagine in mente. Sotto tre coperte almeno e un letto totalmente sfatto [che i letti singoli possono essere interessanti, ma anche scomodi in talune occasioni!], lei, pelle a pelle, mi abbraccia e, concretamente, se la vogliamo dire BANALMENTE, semplicemente mi soffoca coi ricci [meravigliosi ricci  ].

Così non significa niente.

Ma avete presente quando Amelie abbraccia il suo Nino, la prima volta, sotto le lenzuola?

Ecco, esattamente.

Quello.

E questo

ma su una cinquecentina blu

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 23:20 | Permalink | commenti (3)
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martedì, gennaio 20, 2009

Il blog ti permette di fare una cosa che è contemporaneamente divertente-malinconica-umiliante-tenera.

Ossia vedere cosa scrivevi esattamente un anno addietro, per esempio.

Ecco cosa scrivevo, esattamente il 20 Gennaio 2008, più o meno a quest'ora

"Bello. Bello dormire con Carletto che russa, nel letto di Sara.

Bello svegliarmi alle 5 di mattina e ricevere parole dolci {Chissà che ti aspetta per l'immediatissimo futuro...lo sai questo, vero? :jd:} , bello alzarsi poi, trovarle in cucina, che preparano il latte, il caffè, chiedere a lei di prepararmi una galletta con la marmellata, a Ro di fare la schiumina per il caffè, Carletto che entra in camera coperto di mille coperte, che stanotte c'erano zero gradi :freddo: . Ascoltarle parlare degli incubi notturni, ascoltare Carletto dire le sue solite cazzate zozze, abbottonarmi la camicia in cucina, per non perdermi una sola loro parola. Annodare la cravatta mentre scrivo parole irresponsabili [tu sei una pazza furiosa, ma perchè ti metti sempre in queste cazzo di situazioni? E sono pure tutti contenti per te e dovresti smetterla di ridere come una cretina, che sia io che l'altra non abbiamo affatto belle sensazioni, noi ce lo ricordiamo bene cosa fa la paura alle persone!]

{GIA' :zott: }

[E diciamocela anche tutta...quanto è credibile l'idea di non poter rinunciare a te? La verità di 25 pietosissimi anni la conosciamo tutte e 3!! :wall: ].

Andare al corso, essere molto, ma MOLTO saccente, perchè per te quei quattro conticini per fare una Waiss-R sono una cazzata :asd: e sei un mostro anche alle prove verbali :asd:

Pranzare e...impazzire, anche solo quei 10 minuti...impazzire...:ehm: [eh, siamo autorizzate a dirti TE L'AVEVAMO DETTO, VERO? :corteo: ]

(Va bene, si :aaaa: ).

Abbracciarle, abbracciarle sempre, loro e Carletto...vorrei fosse sempre possibile :bimbo:

[Lo sai, vero, che non ci fai bella figura a farti fare la ramanzina, A RAGIONE, da tua nipote persino, vero? :zott: ]"

Ah, e lo ricordo anche perfettamente. Ricordo quel letto, quella notte, quel momento alle cinque di notte, in cui mi svegliai e presi il cellulare dal comodino. Ricordo che c'entrava persino Salvatore Angelucci [anche da questi piccoli particolari avrei dovuto intuire :asd: ]

Posso così ricordare, che fu esattamente un anno fa, 20 gennaio, che dopo un miliardo di ripensamenti [non miei :rolleyes:], che decisi di partire, per la prima volta, come prove generali, per Cagliari.

Ed è buffo che proprio adesso, la sincronicità, dal pc parta Niccolò Fabi, a cantare proprio la mia indifferenza nel prendermi quel calcio in faccia di cui non mi pento mai. E che dopo parta Allevi

Prove generali di un viaggio che dopo avrei ripetuto, per altre ragioni. Prove generali di me.

Luoghi visti e non visti, vetri appannati e non appannati, lo sguardo tenuto lì, fino all'ultimo, fino a veder svanire giù alle scale mobili.

Nessun rimpianto, atti precoci, ma veri, veri fino in fondo.

Partii, partii convinta che il 2008 sarebbe stato un anno pessimo [se il buongiorno si vedeva dal mattino, il mio anno sarebbe dovuto essere la cosa più psicotica del mondo :asd: ], convinta che ad Elmas non ci avrei messo più piede.

La svolta?

O meglio, quando ho deciso veramente di svoltare? Credo la notte di San Valentino. Ho rotto [parte] della coazione a ripetere, e piuttosto che prendere una strada con un finale già scritto, ne ho presa un'altra, provando.

Provare, mi ha portato prima a San Leucio, ad ascoltare un concerto da sola. Poi, pochi giorni dopo, su un treno per la Capitale. Poi in una stanza nella periferia bene, della Capitale, e un bacio, poi il cerchio chiuso, ad Elmas, per un altro bacio, agli arrivi.

Poi vogliamo parlare di quest'ultimo viaggio, dove Sergio mi mette nella stessa galeotta camera? Per chiudere il cerchio dell'anno, definitivamente

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 23:07 | Permalink | commenti
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sabato, gennaio 17, 2009

Da quando sono tornata dalla Sardegna, causa cancellazione del volo, causa notti in comunità (2 di fila), causa soggiorno aquilano per necessaria formazione del mio cervello, in pratica avevo dormito si e no una notte a casa mia, fino a martedì.

Martedì, infatti, stacco dalla comunità (alle 9, dopo aver accompagnato tutti i fanciulli a scuola, quindi dopo aver sopportato pianti e deliri assortiti), mi metto in macchina e arrivo in culo al mondo, dove c'è il mio Freud che riprende la terapia e io non posso assolutamente perdermelo.

Premessa: giorno 23 dicembre, stacco dall'ASL, regolarmente alle 14:00, come DA ASSICURAZIONE obbligata.

Alle ore 14:30 ricevo una telefonata allarmata dalla psicologa che allarmatissima mi chiede di andare fin lì un paio di giorni per rispiegarle i test (che le ho spiegato almeno 4 volte, mentre lei mi fissava inebetita). Io COMPLETAMENTE ALLIBITA, penso:

a- Io spendo 2000 euro circa per 2 anni di formazione in psicodiagnostica.

b- Io ho 26 anni e stento a guadagnarmi uno stipendio

c- Per venire fin lì mi faccio 40 km ad andare e 40 a venire

d- Nessuno si è mai sognato nemmeno di parlare di un rimborso spese nè di un qualche tipo di compenso (seppure minimo) per la formazione che mi si chiede di elargire

e- TU, TU, assunta a tempo indeterminato, con uno stipendio VERGOGNOSO DA 5000 EURO AL MESE, e con una preparazione che definirò discutibile

= BARBARO CORAGGIO DI FARMI UNA RICHIESTA DEL GENERE?

Ma non è finita.

Martedì, come detto, ritorno in struttura. Faccio il mio lavoro (VOLONTARIO, perchè con il tirocinio ho finito il 7 GENNAIO), e alle ore 13:50 mi avvicino al Capo per chiedergli come mai da un mese mi si telefonasse per sapere cosa comprare all'OS.

Lui mi guarda e fa - Ne riparliamo domani, oggi sono fuori dalla grazia del signore -

Io gli rispondo - Io domani non ci sto -

- Come non ci stai? -

- Io domani non ci sto - [2 notti di fila in comunità cojone, ci sto io fuori dalla grazia del signore]

- Qua comunque non si tratta di comprare, si tratta di imparare, perchè tu qua non ci vieni più come prima -

RISPOSTA:

- Mettetevi d'accordo allora, perchè non mi si può telefonare per un mese di fila e poi scoprire che non siete nemmeno d'accordo. E poi: io non vengo più come prima perchè I MIEI DOVERI NON SONO PIU' QUELLI DI PRIMA. IO COL TIROCINIO HO FINITO -

E vaffanculo.

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sabato, gennaio 17, 2009

Scena divertente del sabato mattina.

Ho appena ricevuto la telefonata che ci comunicava la morte di una cugina di mamma (che non perderà occasione di crollare in ulteriore depressione nichilistica).

[Al momento la mia depressione è l'idea che devo passare tutto il pomeriggio con 10 bambini, completamente da sola, in Casa Famiglia. Poi torno a casa, e pobo pure, perchè non c'è nessuno con me. Avranno il sopravvento, ne sono sicura  ]

Attaccato il telefono, fatto uscire il caffè dalla moka per la distrazione, bruciato il latte, sempre per la distrazione [mio zio non si ricordava se la via della defunta è Via Nebulosa o Via Cometa, ho concluso dicendogli - Vabbuò, qualcosa di astronomico... - .

Suona il citofono.

Rispondo - Si? -

- Salve, sono Angela, sono molto felice di averla trovata in casa - [/Angela? Il pensiero corre a quella compagna di classe cui una volta esplose il giubbino bomber sotto l'ascella -> risolino  ] - Sto facendo un'inchiesta - [/identificazione: ritornano alla mente quei momenti in cui anche tu facevi un'inchiesta per la tua tesi sperimentale. Empatia.

Pausa.

Rifletti: EMPATIA CON UN TESTIMONE DI GEOVA :look: ]

- Secondo lei, i nostri problemi sono una PUNIZIONE DI DIO!? -

Risposta: - DIO SANTO! -

Clik, citofono chiuso.

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mercoledì, gennaio 14, 2009

Tirava aria strana prima di partire. Diciamola tutta, tirava aria di pericolo, pericolo incontrollato, come se tutto dovesse sfuggire di mano, come un colpo di fulmine al contrario. Come se rivedersi avrebbe potuto segnare la fine e non la voglia di ristare assieme.

Troppo tempo passato, troppe cose in mezzo.

Oggi ho guardato vecchie foto, è stato come vedere impallidire volti luminosi in passato.

Ma niente, le cose non mi sembrano più le stesse. Come se Kero avesse cambiato i miei "punti di vista".

Ovviamente dal mio punto di vista, le prospettive e le luci giocano tutte in suo favore...

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martedì, gennaio 13, 2009

Primo giorno di scuola di specializzazione.

Non posso sviscerarne tutti i risvolti [basti sapere che ho avuto la conferma delle mie capacità divinatorie], ma HO CLAMOROSAMENTE VINTO LA BORSA DI STUDIO DELLA SCUOLA!

La mia trainer mi odia, nonostante, in fondo, io la ami. Ma come mi disse lei, devo imparare a vivere con il dubbio nella relazione.

Quindi inizio a vivere con il dubbio che mi stia frustrando per ammazzarmi le difese.

Se vedete che vengo qui tornando a delirare, beh, sapete che ci è riuscita...

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martedì, gennaio 13, 2009

Filosofia del GESTORE della casa dell'infante.

Dio apre uno stipetto della dispensa. Un pupo sta frignando che vuole un po' di pane col prosciutto. Dopo una complicata trattativa [più facile gestire la crisi di Israele], Dio cerca del pan bauletto. Lo trova.

L'adolescente della Casa le ferma la mano e le dice - No, questo no -

:look: 

Cosa sarà mai?

Risposta:

- E' SCADUTO -

Domanda banale: - E perchè è ancora qua? -

Risposta inquietante: - PER RIEMPIRE, FA APPARENZA -

:look:

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martedì, gennaio 13, 2009

La serie di domande procede così:

- Ma quanti litri di sangue si devono perdere per morire? -

[Ripensando a tutte le volte in cui si è ciaccato nella sua brevissima vita] - Ma allora ho già consumato 4 litri di sangue? -

- Ma tu ci credi in Dio? -

- Ma quando si muore? -

- Ah, ma allora non si vive per sempre? -

- Ma perchè si muore? -

- Cosa sono le malattie? -

- Come si va in Paradiso? -

- Dio perchè ci ha creati? -

- Perchè ha creato i bambini daun? -

- Perchè ha creato i bambini cattivi? -

- Ma se muoio, poi rinasco? -

E infine la perla.

- si, ma poi dio...si, insomma...il diavolo...a 72 anni è morto mio nonno, lui si che era vecchio...ma senti...COME NASCONO I CANI? -

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 00:03 | Permalink | commenti
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