Il blog ti permette di fare una cosa che è contemporaneamente divertente-malinconica-umiliante-tenera.
Ossia vedere cosa scrivevi esattamente un anno addietro, per esempio.
Ecco cosa scrivevo, esattamente il 20 Gennaio 2008, più o meno a quest'ora
"Bello. Bello dormire con Carletto che russa, nel letto di Sara.
Bello svegliarmi alle 5 di mattina e ricevere parole dolci {Chissà che ti aspetta per l'immediatissimo futuro...lo sai questo, vero?
} , bello alzarsi poi, trovarle in cucina, che preparano il latte, il caffè, chiedere a lei di prepararmi una galletta con la marmellata, a Ro di fare la schiumina per il caffè, Carletto che entra in camera coperto di mille coperte, che stanotte c'erano zero gradi
. Ascoltarle parlare degli incubi notturni, ascoltare Carletto dire le sue solite cazzate zozze, abbottonarmi la camicia in cucina, per non perdermi una sola loro parola. Annodare la cravatta mentre scrivo parole irresponsabili [tu sei una pazza furiosa, ma perchè ti metti sempre in queste cazzo di situazioni? E sono pure tutti contenti per te e dovresti smetterla di ridere come una cretina, che sia io che l'altra non abbiamo affatto belle sensazioni, noi ce lo ricordiamo bene cosa fa la paura alle persone!]
{GIA'
}
[E diciamocela anche tutta...quanto è credibile l'idea di non poter rinunciare a te? La verità di 25 pietosissimi anni la conosciamo tutte e 3!!
].
Andare al corso, essere molto, ma MOLTO saccente, perchè per te quei quattro conticini per fare una Waiss-R sono una cazzata
e sei un mostro anche alle prove verbali 
Pranzare e...impazzire, anche solo quei 10 minuti...impazzire...
[eh, siamo autorizzate a dirti TE L'AVEVAMO DETTO, VERO?
]
(Va bene, si
).
Abbracciarle, abbracciarle sempre, loro e Carletto...vorrei fosse sempre possibile 
[Lo sai, vero, che non ci fai bella figura a farti fare la ramanzina, A RAGIONE, da tua nipote persino, vero?
]"
Ah, e lo ricordo anche perfettamente. Ricordo quel letto, quella notte, quel momento alle cinque di notte, in cui mi svegliai e presi il cellulare dal comodino. Ricordo che c'entrava persino Salvatore Angelucci [anche da questi piccoli particolari avrei dovuto intuire
]
Posso così ricordare, che fu esattamente un anno fa, 20 gennaio, che dopo un miliardo di ripensamenti [non miei
], che decisi di partire, per la prima volta, come prove generali, per Cagliari.
Ed è buffo che proprio adesso, la sincronicità, dal pc parta Niccolò Fabi, a cantare proprio la mia indifferenza nel prendermi quel calcio in faccia di cui non mi pento mai. E che dopo parta Allevi
Prove generali di un viaggio che dopo avrei ripetuto, per altre ragioni. Prove generali di me.
Luoghi visti e non visti, vetri appannati e non appannati, lo sguardo tenuto lì, fino all'ultimo, fino a veder svanire giù alle scale mobili.
Nessun rimpianto, atti precoci, ma veri, veri fino in fondo.
Partii, partii convinta che il 2008 sarebbe stato un anno pessimo [se il buongiorno si vedeva dal mattino, il mio anno sarebbe dovuto essere la cosa più psicotica del mondo
], convinta che ad Elmas non ci avrei messo più piede.
La svolta?
O meglio, quando ho deciso veramente di svoltare? Credo la notte di San Valentino. Ho rotto [parte] della coazione a ripetere, e piuttosto che prendere una strada con un finale già scritto, ne ho presa un'altra, provando.
Provare, mi ha portato prima a San Leucio, ad ascoltare un concerto da sola. Poi, pochi giorni dopo, su un treno per la Capitale. Poi in una stanza nella periferia bene, della Capitale, e un bacio, poi il cerchio chiuso, ad Elmas, per un altro bacio, agli arrivi.
Poi vogliamo parlare di quest'ultimo viaggio, dove Sergio mi mette nella stessa galeotta camera? Per chiudere il cerchio dell'anno, definitivamente 