mercoledì, settembre 30, 2009
mercoledì, settembre 30, 2009
Sanità, Senato Usa blocca la riforma
Quanno uno nasce tondo non po' morì quadrato
BUFERA IN CAMPIDOGLIO
La lettera del consigliere Bianconi
"Niente favori se non mi aiuti..."
La scoperta dell'acqua calda...

Un volto rassicurante per la tua città, uno cui affideresti i tuoi figli...per farteli fare allo spiedo...

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 18:58 |
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lunedì, settembre 28, 2009
TI LEGGO NEL PENSIERO - De Gregori
Faccio a pugni con te, poi ti vengo a cercare...benedico e ringrazio ...e maledico il mondo com'è...e mi domando perché... ...ti dovrei chiamare...tutte le volte che passi e ti fermi lontano... lontano da me.
Sarà come sarà, se sarà verosarà che mi nasconderai la fine del sentiero, però...ti leggo nel pensiero...
Le mie chiavi di casa puoi tenertele tu,per trovarmi una stanza ed un letto in affitto...non mi servono piùsarà che mi vedrai nascondermi, ...durante il temporale,e rialzare la testa e bestemmiare, quando torna il sole...
Sarà come sarà, ...se sarà vero, ...sarà come sarà......sarà che inciamperò da qualche parte e poiripartirò da zero......però... ...ti leggo nel pensiero...
...E chiedimi perdono per come sono...perché è così che mi hai voluto tu!Prendimi per il collo, prendimi per mano......che non mi trovo più.
Torno a casa la notte, ...e non mi lasciano entrareE nemmeno ci provo a chiamarti per nome, e nemmeno ci provo a bussare...Ma tu davvero sai prendere il miele ...e trasformarlo in pane......davvero sai pescare un uomo ...caduto nel mare...
Sarà come sarà, ...se sarà vero...Sarà come sarà, e mi vedrai ...davvero...Poco prima dell'alba, ...quando il buio è più nero... ...però...
Ti leggo nel pensiero...Ti leggo nel pensiero...Ti leggo nel pensiero...
domenica, settembre 27, 2009
Più che importante, forse quello diventa una conseguenza, di sicuro la parola giusta è unica.
L'unica che mi dice che con me non riesce a parlare, l'unica che mi dice che non capisco le persone, l'unica.
L'unica capace di farmi perdere il controllo, di stupirmi, di farmi avere reazioni incontrollate, l'unica capace di zittirmi e dire - Eh...hai ragione - l'unica, con cui non sono riuscita a tagliare i ponti, nonostante le mille volte in cui ho pensato che avrei dovuto e che sarebbe stata la cosa migliore da fare.
L'unica, l'unica che non è andata via. L'unica che non mi lascia andare via.

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 14:39 |
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domenica, settembre 27, 2009
Oggi sono andata a farmi una passeggiata a Caserta Vecchia con un'amica. Per la mia salute non esattamente il massimo, perchè già stamattina alle 7 mi sono alzata con mille dolori, alle 9 quando è suonata la sveglia dovevo avere la minima a 70 e la massima a 100, mi girava la testa pure da sdraiata.
Scrivo, ed è esattamente uno scrivere compulsivo in questo momento, perchè devo scaricare una tensione.
Mi incazzo, mi intristisco, non lo so come mi sento. Tristezza, rabbia, rimpianto, voglia di liberarsi delle conseguenze di una relazione che non ha lasciato nulla e quando dico nulla intendo veramente nulla, intendo che pure l'Ottusangola ha lasciato di più come insegnamento, negativo, ma a qualcosa è servito, a capire, a farmi crescere, anche solo di un centimetro quadrato. E mi incazzo perchè nella relazione che mi sembrava più sana, più equilibrata, dove più di tutto avevo investito e creduto, proprio da qui mi ritrovo non solo con nulla da aggiungere al senso della mia esistenza, ma anche lo sforzo di dovermi barcamenare tra gli amici che ho quasi perso. Perchè li ho "quasi" persi. Gli amici che avevo su Fb, gli amici che si iscrivono ora a Fb e ignari di tutto mi chiedono l'amicizia e io lì a spiegargli [prendendomi io la "colpa" di questo, dicendo che è un problema mio, premurandomi di non dare troppe chiarificazione, per non sentirmi poi dire, PER CARITA' DI DIO, che io cerco di metterle contro gli amici
] che non è il caso, che si è provato e si è finiti a spalarsi merda in faccia e che per fortuna abbiamo sempre avuto altri modi per sentirci. Che magari un giorno non troppo lontano deciderò di tornare a Cagliari per rivederli e stare *anche* un po' con loro.
Che poi sempre per caso, vengo a scoprire cazzate su cazzate che mi sono state raccontate e allora più passa il tempo e più mi trovo a chiedermi chi era la persona che ho frequentato per un anno e mezzo, a cui ho dato la mia fiducia più piena, quella si, senza davvero risparmiare margini di spazio per tornare indietro.
Mi incazzo non tanto per lei [anche perchè non posso, in quanto lei non mi ha messo le corna
] quanto per me e la mia insensata capacità di giudizio. Possibile che io, che in genere sono così abile ad annusare le cazzate più lontane, non sono stata capace di inquadrare questa situazione? Ma nemmeno per somiglianza!
E sempre la mia ingenua bontà d'animo, all'ennesimo amico che mi chiede l'amicizia su Fb non dico - Guarda che la tua amica poi viene a rompere il cazzo che dico che mando i messaggi trasversali che non ho manco la libertà di scrivere quel cazzo che mi pare - , ma dico semplicemente che a causa di quanto successo in precedenza non mi sembra il caso. Che si è provato a mantenere almeno gli amici in comune, ma non è stata cosa.
Alt, stop, passo io per quella che non vuole. Quando invece vorrei, vorrei eccome, perchè adoro i suoi amici, voglio bene a ognuno di loro e per me separarmi da lei è stato in parte anche perdere quel mondo. Perchè a me piaceva andare a Cagliari per stare con lei, ma non era nemmeno così marginale stare con loro, ridere, scherzare, pensare di fare un viaggio tutti insieme...
E che palle si, perchè mi rovina l'umore di una bella giornata, iniziata con una buona amica venuta fin qui per stare con me, con una bella passeggiata in montagna, gli gnocchi alla sorrentina a pranzo e pensieri sui quali mi piacerebbe concentrarmi molto più di queste rotture di scatole.
Perchè non è lei il problema, quello che mi dà fastidio adesso è di aver fatto pensare a una persona, cui tengo e che mi piace, che non ho voglia di sentirlo o di cazzeggiare con lui, quando invece è esattamente quello che mi piacerebbe fare, con lui e con altri. E tutto questo perchè? Perchè non voglio rotture di cazzo, non voglio coltelli girati dentro le piaghe, e devo ammetterlo, devo dirlo, che non voglio farle del male e che preferisco passare io per quella che non vuole e non lei per quella che scartavetra i cojoni.
Applausi al mio carattere di merda, con tanto di inchino, prego 

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 14:32 |
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sabato, settembre 26, 2009
Lette le dichiarazioni di ieri del Papa, Silvio si è sentito in dovere di rassicurare il Ciosef sulle condizioni dei suoi numerosi figli.
Dopo si sono dedicati a intense sessioni di morra cinese e un due tre stella.

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 13:28 |
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sabato, settembre 26, 2009
Hamilton: <<Nicole, devo lasciarti. E' per il bene del team>>.
MA POBA!

FROCIO!
sabato, settembre 26, 2009
VUOTO A PERDERE - Francesco Renga
Scusa, ma non ho voglia di ascoltarti
Sei confusa non sai spiegare
Quel che è successo è molto semplice
Soltanto sesso vuoto a perdere
Fin troppo facile portarti qui
Poca fatica, ma meglio così
Che tra un minuto cominciano i guai
Ora come fai, dimmi come fai
Ma vai, che bella come sei
Problemi non ne avrai
Tornerai da lui vestita come sai
E lui sorriderà senza sapere che
Una come te è un vuoto a perdere
Vuoto a perdere
Nuda, mi gridi come una sirena
Io sono Giuda, tu Maddalena
Nessuna croce che ti salverà
Quanto ti piace fare la vittima
È più difficile mandarti via
Piangi e mi dici che è colpa mia
Vuoi che ti giuri di non dirlo mai
Ora come fai, dimmi come fai
Ma vai, che bella come sei
Problemi non ne avrai
Tornerai da lui vestita come sai
E lui sorriderà senza sapere che
Una come te è un vuoto a perdere
Il vuoto che mi hai lasciato
È ancora qui
Pallido e disperato
Guardami
Ma vai che bella come sei
Problemi non ne avrai
Una come te è un vuoto a perdere
venerdì, settembre 25, 2009
Possiamo lamentarci di un sacco di cose, della crisi, dello stress, dell'inquinamento, del fatto che l'Iran forse fa scoppiare la terza guerra mondiale, a suon di bubbazze nucleari, che lavoro non se ne trova, che quel lavoro che si trova, è talmente avvilente e logorante, che finiamo a trascorrere quantità drammatiche di tempo da soli, con gli occhi stanchi, che le nostre relazioni sociali si limitano alle chat clandestine dal posto di lavoro su Facebook, perchè di più non si ha la forza e il carattere di fare, che non esiste più la mezza stagione, il parcheggio a Roma e piove governo ladro.
Ma ci sono sicurezze incrollabili, granitiche, che fanno scienza, queste sì. E' la cazzata settimanale del Papa.
Perchè sono le famiglie allargate che rovinano i bambini, non i genitori irresponsabili, magari quelli che pensano che se fanno un bambino poi il rapporto si aggiusta. E se magari non gli riesce col primo figlio, ne fanno un altro paio, che a forza di tentare coi numeri primi [numeri divini
] magari il rapporto si aggiusta. I figli sono vittime del malessere e dell'abbandono, quindi meglio tenerli in famiglie dove i genitori si prendono a mazzate e dove l'unico modo in cui uscire da quella sensazione di abbandono è esattamente prendersi cura di loro.
Ma è tutto bene, sono esattamente situazioni così che fanno pazienti per me. E' tutto a posto.
venerdì, settembre 25, 2009
In questa foto è chiaro che Michelle è il sarcofago di Silvio
In quest'altra, invece, lo sguardo di Barack è fantastico, ricorda quello del nipote che porta a casa la fidanzata e la presenta al vecchio zio rattuso il quale si lascia andare ai suoi soliti commenti fuoriluogo 

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 22:45 |
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venerdì, settembre 25, 2009
Clamoroso, forse inedito, intervento diretto del governo sulla Rai dopo la prima puntata di Annozero e le notizie sugli alti livelli di ascolto. In un comunicato ufficiale il ministro Scajola attacca: "E' ora di finirla. Quella di ieri è l'ennesima puntata di una campagna mediatica basata sui pruriti, sulla spazzatura, sulla vergogna, sull'infamia, sulle porcherie". Parole alle quali il ministro dello Sviluppo Economico aggiunge l'annuncio: "Convocherò i vertici della Rai per verificare se trasmissioni come Annozero rispettino l'impegno, assunto dalla Rai nel contratto di servizio, a garantire un'informazione completa e imparziale".
Tanto rumore per nulla o quasi.
Messo a registrare Grey's Anatomy [per quel masochistico gusto di sentire montare la rabbia guardando l'insulsaggine di Meredith Uallera Grey
], posso dedicarmi ad una serata di impegno politico. Già dagli ospiti provo un leggero brivido di morte. Franceschini, Bocchino, Concita non mi ricordo come dell'Unità, una insulsa femmina dal chiarissimo bisogno di mazza, Belpietro e Mentana. E' stata durissima non cambiare canale di fronte alla sola visione dell'insulso Franceschini, capace di farsi fare una mappina persino da Bocchino, che insomma, diciamocelo....CON QUEL NOME!
Niente di nuovo, dicevo, nemmeno Travaglio ha detto niente di straordinario, si sono dette cose che si dicono da mesi, nessuna nuova ristrutturazione dei fatti, nessuna interpretazione strabiliante che facesse aprire gli occhi se non un sottile tentativo di far passare la D'Addario come una povera martire, ma spero sia stata una mia impressione.
Ergo non comprendo tutto questo adirarsi da una parte e dall'altra.
Sui contenuti non è uscito niente di nuovo. Piuttosto, c'era da lamentarsi della noia!! Anche perchè, diciamocelo, se la contrapposizione è questa, allora è vera solo l'ultima vignetta di Vauro, con un Silvio baldanzoso che dice più o meno - Parlate, parlate pure, manifestate, tanto io comunque faccio il cazzo che mi pare! -

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 22:40 |
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giovedì, settembre 24, 2009
Ralph è un perverso.
Ralph Wiggum, meglio conosciuto come Ralph Winchester. Insomma, il fantastico e geniale Ralph.

Ecco il geniale Ralph che rappresenta senza indugio la mia medesima ingenuità d'amore, quella che si scioglierebbe davanti a un semplice bigliettino che fa ciuf ciuf...
Mentre faccio notare tutto ciò, mi sento rispondermi che EGLI è adorabile per la sua audace perseveranza, nonostante sia un marginale e un tardone ingenuo. Già, proprio come me! E mi chiedo cosa ci sia di adorabile in un tardone ingenuo che continua a sbattere la testa al muro! 

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 20:59 |
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giovedì, settembre 24, 2009
Ieri la brava Broke di scuola mi scrive su fb la solita bella frase, che suona come "io credo che tu la meriti un po' di felicità :) "
Più o meno era così. Lì per lì, visto che in fondo a scuola hanno la versione meno mascherata di me, è suonato dolce come la persona che le ha scritte quelle parole
Poi mi sono suonate familiari. E da familiari mi sono sembrate sfigate. E poi sempre più giù nel baratro della poberia! 

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 20:49 |
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giovedì, settembre 24, 2009
Premessa: Lui e Lei da un po' di tempo litigano.
Versione #1:
Lei lo attacca.
Lui le risponde male.
Lei rimprovera a lui il fatto di risponderle sempre male.
Lui rimprovera a lei il fatto di attaccarlo sempre.
Versione #2:
Lui le risponde male.
Lei lo attacca.
Lui le rimprovera di attaccarla sempre.
Lei lo rimprovera di rispondergli sempre male.
Chi ha ragione?
Qual è la giusta interpretazione dei fatti fatti?
giovedì, settembre 24, 2009
Lunedì a scuola ho fatto il genogramma, ho raccontato tutti i cazzi della mia famiglia, ho parlato di quali segreti sarei curiosa di svelare, di chi vorrei somigliare e di chi credo di somigliare.
Non è che ci siano tragedie stratosferiche nella mia famiglia. Nulla di inquietante, nessuna storia maledetta, per dirla alla Leo
Un nonno morto pochi mesi dopo che ero nata, un fratello maggiore che avrei dovuto avere e che invece mia madre ha perso durante la gravidanza, ma che è pianto ancora, dopo 33 anni circa. Un fratello un po' gracile, creduto tossico per qualche mese, più o meno come tutti i figli maschi adolescenti.
Insomma, tutto abbastanza normale. Certo, la coincidenza di essere nata io lo stesso giorno in cui moriva quel bambino mai nato, fa venire un po' di pelle d'oca, ma da qui a trovare giustificazione a - Beh, mi sembra che qui ci siano nuclei di grande sofferenza - ci passa un oceano.
Non riesco razionalmente a giustificarlo. Riconosco tutti gli agiti della mia sofferenza, di tutti i miei stare male, di tutte le inadeguatezze. Ci sono e non riesco a trovare a loro giustificazione una ragione sufficiente. E' in quel periodo di abbandono che non ricordo quasi per nulla? Quando mio fratello è stato male, i miei sono (ovviamente) corsi a Genova per stare con lui e non potendosi curare di me, mi hanno lasciata dai nonni? Un periodo di cui non ricordo effettivamente NULLA, il vuoto più assoluto. Se c'è una rimozione così grossa, vuol dire che c'è anche qualcosa di grosso da rimuovere. BOH! Io non lo so.
Io cerco di chiarire le mie sensazioni degli ultimi tempi. Scarica, infelice, arresa, in fondo mediamente soddisfatta di sentire tutti a una certa distanza, perchè se fossero più vicini non saprei cosa farmene
Se parlano, non sento, se parlo io, non mi sentono loro, perchè affannarsi allora?
E' la morte della speranza e dell'ottimismo, sale della vita
Nella mia testa ho l'immagine di uno spazio di manovra, fatto di speranze, impegno, tentativi, che prova dopo prova si restringe sempre di più.
Quel mattone, che le persone mi mettono in mano, con il quale posso tirar su case di piani e piani, pesa solo. Lo guardo, vedo anche la casa che potrei costruirci, conosco la fatica e l'impegno che saprei metterci, la sicurezza che ispirerebbe (agli altri
), ma lo guardo e oltre tutto questo, ci vedo anche il suo crollo. E quindi l'intrinseca impotenza che nasconde, quel mattone e tutta la forza con il quale potrei lavorarlo.
Dice la Pau, che visto che io distruggo tutto, distruggo anche il pensiero dei miei momenti di felicità. No. E' che i miei momenti di felicità, ovviamente condivisi con le altre persone, ad un certo punto hanno smascherato tutta l'illusione di cui erano fatti. Le bugie di cui erano fatti, le verità sbagliate che io attribuivo loro. Tipo quando mi hanno abbracciato dopo 8 ore di viaggio perchè mi illudevo di poter spaccare il mondo e che il mio amore avrebbe vinto tutto. Quello sì che sarebbe un ricordo bello e felice. Peccato che sia stato invece l'abbraccio di una grande stronza e basta, la dimostrazione che mentre io facevo il muratore, lei faceva semplicemente la bugiarda. O vecchi amici coi quali hai diviso le ansie dei tempi di scuola, studiato, viaggiato, tenuto le mani mentre piangevano. Quelli che si giravano sul tuo banco e ci scrivevano TVB con la matita. I primi amici, quelli che hanno fatto *puff* é e ancora è ignoto il perchè.
O una ex che già in tempo immemore ti chiedeva piagnucolosa se almeno lei non ti avesse dato qualcosa di diverso dagli altri. Infatti no, esattamente nulla di diverso di quanto visto fin qui, una serie di bugie, di prese in giro, una delusione su tutta la linea. La stessa sensazione, tale e quale, quella che fa dire - Meglio che non fosse mai accaduto - perchè non ti lasciano niente, se non macerie e una feroce voglia di tirare schiaffoni a chiunque capiti a tiro.
Lo so io, di cosa ho bisogno, è stata una illuminazione banale che mi ha dato una mia ex tirocinante, parlando dei gesti d'amore/affetto che si fanno per gli altri. Io sparai la mia solita cinica risposta che ne ho fatti e fatti di gesti eclatanti, ma la verità è che la gente se ne strafotte. Prende e mette da parte. Capovolse la domanda, mi chiese come avrei reagito io di fronte a un gesto per me. Eh, non ho saputo risponderle per il semplice fatto che "gesti" per me non ne son mai stati fatti. Claudia non rispondeva alle mie lettere mai, nessuna delle mie fidanzate si è mai cioncata a dirmi di restare a casa, che sarebbe venuta lei da me, perchè aveva troppa voglia di vedermi, i miei amici si son lamentati che io ero fredda [ero sempre ubriaca, è diverso
], ma non mi hanno mai abbracciato per cercare di scaldarmi, allora.
Dicono che scappo, che faccio la lepre, che vado a nascondermi negli angoli, che vivo il modello dell'incompresa, sarà così. Ma c'è anche la verità opposta. Che non ho mai avuto modo di sperimentare il modello opposto, che mi desse un minimo di giustificazione al cambiare idea. Nessuno che vedendomi girare le spalle per scappare, mi abbia preso i polsi e mi abbia detto di fermarmi, di restare. Nessuno che assistendo alla mia magica sparizione, abbia scovato l'angolo dove mi ero rintanata [in genere non sono io che do a quegli angoli l'attributo di introvabili, ma gli altri, che non cercando, non trovano
]. E non mi si venga a tirar fuori la solita frase del - non si ha bisogno degli altri, bisogna prima fare le cose da soli e bla bla -. Questo è l'antefatto dell'onnipotenza, credere, appunto, di poter fare le cose da soli
E il mio unico tentativo al momento è proprio quello di rinunciare lentamente a pezzi della mia onnipotenza, che a parole avrei lasciato sul Faito, ma come tutte le coperte di Linus, è dura a morire. E cerco di costrurire linguaggi e terreni più condivisi.
Ma credo che presto o tardi dovrò arrendermi di tentare di farlo con le solite persone disfunzionali 
giovedì, settembre 24, 2009
Aggiornamento del medical drama: alcuni livelli si sono fortunatamente dimezzati. Questo dovrebbe significare che al 90% non si farà nessuna risonanza alla testa. Forse posso dare tutta la colpa alla mia ex fidanzata, così, giusto perchè non può replicare e non può difendersi
, in quanto alcuni aspetti potrebbero riguardare una mia grave situazione di stress [stressata? moi?
]
Alcuni altri valori restano alterati, compreso l'incomprensibile colesterolo, nemmeno mangiassi tutti i giorni al Mac 
Questo molto probabilmente farà scivolare le nuove diagnosi di nuovo su uno squilibrio ormonale e forse qualche problema metabolico.
Vedremo.
E come ha detto la Pau ieri notte - Quando sai se muori? -
SE muoio. Ormai si dà per scontata la mia immortalità 

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 17:48 |
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giovedì, settembre 24, 2009

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 17:35 |
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mercoledì, settembre 23, 2009
VERRANNO A CHIEDERTI DEL NOSTRO AMORE - Fabrizio De Andrè
Quando in anticipo sul tuo stupore
verranno a crederti del nostro amore
a quella gente consumata nel farsi dar retta
un amore così lungo
tu non darglielo in fretta
non spalancare le labbra ad un ingorgo di parole
le tue labbra così frenate nelle fantasie dell'amore
dopo l'amore così sicure a rifugiarsi nei "sempre"
nell'ipocrisia dei "mai"
non sono riuscito a cambiarti
non mi hai cambiato lo sai.
E dietro ai microfoni porteranno uno specchio
per farti più bella e pesarmi già vecchio
tu regalagli un trucco che con me non portavi
e loro si stupiranno
che tu non mi bastavi,
digli pure che il potere io l'ho scagliato dalle mani
dove l'amore non era adulto e ti lasciavo graffi sui seni
per ritornare dopo l'amore
alle carenze dell'amore
era facile ormai
non sei riuscita a cambiarmi
non ti ho cambiata lo sai.
Digli che i tuoi occhi me li han ridati sempre
come fiori regalati a maggio e restituiti in novembre
i tuoi occhi come vuoti a rendere per chi ti ha dato lavoro
i tuoi occhi assunti da tre anni
i tuoi occhi per loro,
ormai buoni per setacciare spiagge con la scusa del corallo
o per buttarsi in un cinema con una pietra al collo
e troppo stanchi per non vergognarsi
di confessarlo nei miei
proprio identici ai tuoi
sono riusciti a cambiarci
ci son riusciti lo sai.
Ma senza che gli altri non ne sappiano niente
dirmi senza un programma dimmi come ci si sente
continuerai ad ammirarti tanto da volerti portare al dito
farai l'amore per amore
o per avercelo garantito,
andrai a vivere con Alice che si fa il whisky distillando fiori
o con un Casanova che ti promette di presentarti ai genitori
o resterai più semplicemente
dove un attimo vale un altro
senza chiederti come mai,
continuerai a farti scegliere
o finalmente sceglierai.

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 21:40 |
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mercoledì, settembre 23, 2009
...farai l'amore per amore o per avercelo garantito? continuerai a farti scegliere o finalmente sceglierai?.....

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 21:26 |
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mercoledì, settembre 23, 2009
Raramente mi metto a scrivere di cronaca, attualità, politica, figurarsi, ho altro da fare e trovo un piacere intellettuale più grande a limitarmi a qualche battuta caustica su questo o quel fatto.
Ma l'altra sera ho assistito a uno scempio di fronte al quale devo assolutamente vomitare il mio senso di disgusto sennò uno un blog che lo tiene a fare se non per usarlo adolescenzialmente per riversare le proprie frustrazioni?
Tanto senso di ribrezzo non mi veniva da quando Silvio affermò che Eluana Englaro poteva fare anche i figli
... nemmeno il peggior editoriale di stampo mafioso di Feltri è stato capace di darmi la sensazione dell'altra sera e nemmeno il più drastico invito papale ai farmacisti 
Vengo gentilmente invitata a guardare in buona compagnia [una compagnia di destra, tra l'altro
, poi non si dica che ho un animo pluralista, che per 2 anni ho vissuto con uno che voleva votare Forza Nuova...] una puntata di PORTA a PORTA che ha come ospite principale la mamma della povera ragazza uccisa dal padre perchè scappata di casa e andata a convivere con un ragazzo più grande. Il Paese di origine della famiglia (forse il marocco, non lo ricordo nemmeno) è principalmente di religione islamica. In studio è ospite Mara Carfagna. Il tema non si capisce bene quale sia. Ci sono momenti in cui ci si attende che salti fuori il plastico del bosco, poi che in studio spunti una inviperatissima Santanchè [l'ho sperato fino all'una di notte, sarebbe stato il mio sogno
], e strappi via il velo dalla testa alla signora [e chiedo scusa se non conosco il nome preciso di quell'indumento], poi che la Carfagna tiri fuori una striscia di coca e se la spari lì, sul bracciolo del divano, poi che spunti Rula Jebreal, topa e musulmana, a fare da controparte, a dire che il problema non è essere musulmani, ma al massimo condizioni socio-economiche e politiche di Paesi per i quali noi abbiamo tutto l'interesse che la condizione generale resti esattamente quella, ci si aspetta anche che compaia a cazzo una con le tette da fuori per una puntata sulla chirurgia estetica, tanto per quella che era la coerenza interna della puntata sarebbe potuto accadere eccome...sopratttutto si aspetta il momento in cui Vespa si toglie dalla faccia il ghigno simil indignato quando chiede insistentemente alla signora se ha perdonato il marito.
A parte che... il vespa papa-boy dovrebbe ricordare che il perdono è una cosa che non dovrebbe meravigliarlo affatto, visto che è uno dei principi base del cristianesimo, inorridisco di fronte a una serie di associazioni che vengono fatte. D'improvviso viene tirato in mezzo il terrorismo e i soldati morti in Afghanistan [e lì comincio a chiedermi cosa accidenti c'entri la povera signora, che in tutto questo ha perso una figlia eh
], poi la violenza sulle donne come se la subissero solo le donne musulmane e non le nostre più banali vicine di casa, di origine caucasica, di religione cattolica. A questo punto si infila in mezzo la Carfagna, con la sua lezione preparata a casa.
Dopo che è stata descritta la tragedia della povera ragazza fino alla sua ultima coltellata, lei interviene con le seguenti parole - Ed è per questo che noi abbiamo fatto questo braccialetto bianco! - Un grande, grandissimo aiuto quello di un merdoso braccialetto bianco di gomma. Probabilmente fabbricato in qualche paese sottosviluppato dove pagano i bambini pochi dollari l'ora
.
[commento della mia dolce compagnia - Ah si, i braccialetti bianchi...il suo mi sembra uno chanel però -
]. Poi, forse per fare la controparte nel contraddittorio, e questo basta a far capire quanto fosse a senso unico la puntata, viene Magdi Allam e una pazza del Pdl che asserisce di occuparsi delle donne marocchine o musulmane, non l'ho capito bene. So solo che è stata presa improvvisamente da un attacco isterico chiaramente pre-menopausa e ha cominciato a farfugliare cose a vanvera, tutte molto, molto attinenti con la povera signora, che il sindaco del suo paese vuole pure cacciare, manco l'avesse uccisa lei, la figlia
. Così, nel più classico dei tentativi di processi di attribuzione errati, si mettono nello stesso calderone cose di tutti i colori in un processo schizofrenico, con il solo scopo di solleticare paura e intolleranza.
E' stata una visione oscena. Veramente oscena.

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 20:59 |
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mercoledì, settembre 23, 2009
E' ricominciata funesta la caduta dei capelli. Alla mia imprecazione ad alta voce di questa mattina, mentre mi spolveravo i capelli dalla maglia, mio padre ha commentato con un - Beh, sarà il cambio di stagione! -
E CHE SO NU CAN? [e che sono un cane?
]. Siamo tutti in gioviale attesa delle mie analisi, sulla cui interpretazione si spera in qualche succulenta anticipazione dell'analista [nipote dell'endocrinologo] giusto per far uscire fuori qualche altra mirabolante ipotesi diagnostica
. Il medical drama di casa mia si arricchisce, poi, di altri imprevisti, che in parte si intrecciano con le mie sorti. Venerdì, mentre io sarò a Napoli a dilettarmi con la psicodiagnosi relazionale con un docente con il quale ho già vivacemente litigato alla prima lezione mesi fa, mia madre [sempre se ce la fa] si è arresa e si sottoporrà [eventualmente prima di me] alla risonanza magnetica. Questo mi solleva da una serie di pesi. Innanzitutto si sbriga a fare un accertamento che le era stato prescritto il 12 Agosto e con una certa urgenza [ad una precedente visita, il suo medico di base la voleva ricoverare per fare tutti gli accertamenti
]. E poi, se la sorte mi mette in conto una risonanza anche per il mio di cervello, potrò preoccuparmi solo del mio e non anche del suo. E dovrò pensare solo alla mia ansia e non alla sua claustrofobia. Insomma, sarà la mia risonanza al cervello e nessuno mi disturberà. Anche perchè se il contrasto si inietta da dove ho pensato io, non sarà una passeggiata per me. Aghi, aghi, aghi, in questo ultimo anno ho visto troppi aghi 
mercoledì, settembre 23, 2009
La faccenda si arricchisce di particolari sempre più interessanti e meritevoli di approfondimento:
«Nobel per la pace al Cavaliere»
Adesso c'è anche la canzone

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 17:51 |
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mercoledì, settembre 23, 2009
Ha messo all'asta la tutina.
Solo la tutina, purtroppo.
E senza rivendicarla con orgoglio!

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 17:37 |
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mercoledì, settembre 23, 2009

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 17:26 |
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mercoledì, settembre 23, 2009
VIA - Claudio Baglioni
La mia sigaretta brilla rossa
insieme a luci di periferia
zampate della vita sulle mie ossa
sei più sincera quando dici una bugia
sull'asfalto acquoso una luna affilata tagliare
i fili che legano le stelle
stringo al cuore una lattina vuota e scopro che hai
lasciato
le unghie sulla mia pelle
finestrini aperti a dissetarmi di vento
la mia ruota incollata sulla striscia bianca
della mezzeria
gli occhi come due pezzi di vetro
tu non sei come mi credevo io
un autotreno mi ruggisce dietro
ma perché hai fatto il mondo così triste Dio?
alberi si drizzano ai lati della strada mi corrono
accanto
e il buio se l'inghiotte
alla radio un rock arrabbiato come un pugno allo
stomaco
che mi stringe nella notte
un dolore e un lampo di fuoco rosso
dentro a questo amore che io non posso
io non posso più
voglio andar via i
piedi chiedono dove ma via
tanto non ti perderò perché tu non sei stata mai
via
voglio andar via
da quei tuoi occhi che tirano sassi
e come in un duello far dieci passi
e poi guardarci l'ultima volta e via
dimmi che cos'è che ci hanno fatto
dimmi cosa c'è che io non so
perché tutto è finito come cenere in un piatto
e quei ragazzi ch'eravamo noi non ci sono più
e scambiare due parole brevi
con la notte blu dei benzinai
io ti baciavo mentre tu piangevi
e adesso che io piango tu chi bacerai
un caffè che drizza i capelli un pacchetto di fumo
e il vento rilegge il mio giornale
e domani uscire di nuovo farmi una faccia allegra
per il prossimo Carnevale
un chiarore freddo come un rasoio
per un altro giorno che nasce muoio
muoio muoio
voglio andar via
i sogni cercano dove ma via
anche all'inferno ci sarà qualcuno a farmi
compagnia
voglio andar via da te
che goccia a goccia hai bevuto il mio cuore
e dagli straccivendoli ricomprare
quel che resta del mio amore e andare via

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 00:50 |
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mercoledì, settembre 23, 2009
CHIEDIMI SE SONO FELICE - Samuele Bersani
Felicità
improvvisa vertigine
illusione ottica
occasione da prendere
parcheggiala
senza frecce o triangolo
tutti dormono già
e si é spento il semaforo
Ieri a te
oggi io sono il prossimo
quanto durerà
io lo chiedo agli altri ma
si vede che
c'era un filo invisibile
se n'è andata via
resta la scenografia
Felicità,
ricordare é un pericolo
come si elimina
un quintale di fosforo?.
E infatti, infatti non dimentico
la mia fotografia
e l'amore se non ce l'ho
Ripeterei tutto quello che è passato
comprese le tue bugie
perché le scoprirei molto prima e senza aiuto
Precipita
dallo spazio un giocattolo
di alta robotica
è il futuro fantastico
Ripeterei tutto quello che m'hai dato
comprese le tue bugie
perché le scoprirei molto prima e senza aiuto
Felicità
dichiarata fac-simile
dal giudizio che ha
rilasciato un orefice
quella vera sarà
senza un graffio di ruggine

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 00:35 |
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martedì, settembre 22, 2009
COSE CHE NON HO - Subsonica
Forse é così, io vivo fuori tempo;
é vero ciò che sento sotto pelle,
é come una costante sensazione di
mancata appartenenza
che suona e vedo le tue mani
allontanarsi alla deriva delle
cose che non ho,
cose che non avrei potuto avere mai,
e cose che non so,
le cose che non ho
sono ciò che sono e non chiedono scusa.
(Guardale a fondo non cerco una scusa).
Forse é perché sorrido fuori tempo,
non riesco ad adattarmi e galleggiare,
perso dentro guai di cui non
provo neanche più a trovare un senso,
ti cerco e vedo le tue mani
allontanarsi alla deriva delle
RIT.
Ma non rinuncerò ai miei relitti, alle mie cose che non ho
e non le tradirò - cose che so
Non dimenticherò la nostra strada e ciò che siamo,
questo no non credo cambierò - cose che so -
RIT.

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 20:55 |
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martedì, settembre 22, 2009
SEGRETI - Francesco Renga
Restiamo l'ultima notte distesi sul letto
Guardando all'insù
Senza parlare, che cose da dire
Adesso non servono più
Domani, ovunque sarai
In ogni istante saprai
Per te non avrò segreti
E qui mi ritroverai
E poi in un minuto
Sarò l'uomo che vuoi
Così non avrò più sete
Ancora berrò
L'ultima goccia di te
In questo deserto che c'è
Sveglio, ma rimango muto
Trattengo il fiato come fai tu
È già mattino e tra poco quel treno
Parte e non torna più
Ora anche tu te ne vai
Non ti voltare, lo sai
Per te non avrò segreti
E qui mi ritroverai
E poi in un minuto
Sarò l'uomo che vuoi
Ed io non avrò più sete
In questo deserto che c'è
Così, tra mille anni
Ancora berrò l'ultima goccia di te
Ogni volta che vorrai io ci sarò
Basterà un tuo solo cenno ed io verrò
Per te non avrò segreti
E poi ogni minuto
Ancora berrò
L'ultima goccia di te
In questo deserto che c'è

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 20:42 |
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martedì, settembre 22, 2009
AMORE RACCONTAMI - Francesco Renga
Semplice parlare con te
dietro un telefono ascoltarti ridere
capire che è dolce
e solo per un attimo
ignorare i brividi che non senti più.
Amore raccontami...
Amore racconta l'inverno che c'è
Tu.. distante
sei così grande da farmi perdere
sono qua
a rincorrere parole, inventare ancora scuse
...Accorgermi che
non sei più parte di me.
Nelle stanze del mio cuore
ti ho sentita piangere
un amore inutile
ti ho vista delusa
sempre più lontana
una stella pallida che non brilla più.
Amore raccontami...
Amore racconta l'inverno che c'è.
Tu.. distante
sei così grande da farmi perdere sono qua
a rincorrere parole, inventare ancora scuse
...Accorgermi che
sembra impossibile.
Piove e ormai
non ho più domande e poi...
Ora è tardi ci sentiamo
più avanti se vuoi
amore dove sei?

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 20:41 |
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lunedì, settembre 21, 2009
E sarei all'angolo, nascosta da qualche parte. Molto vero.
Faccio ridere per non parlare di come mi sento. Ma un comico è triste se visto da dietro.
Vorago, non semplicemente come vuoto, ma come ciò che tutto divora o rovina.
Non è un effettivo vuoto interiore, quanto una assoluta capacità distruttiva che annienta tutto prima ancora che muova il minimo neurone, neurotrasmettitore, un significato semantico, una minima attivazione incontrollabile parasimpatica.
NIENTE.
Il mio range emotivo si sta riducendo sempre di più all'osso. Somiglio sempre di più a quell'omino minuscolo, dai tratti calcatissimi, senza mani e piedi, senza espressione facciale.
Ridotto all'osso.
Il mio stato emotivo comprende al massimo: acceso/spento, calmo/agitato. E nessuna di queste in realtà è un'emozione.
Continuano a chiedermi - Allora dicci l'emozione che hai provato quando è successa questa cosa! -
Dentro me è come se si attivasse la funzione ricerca di windows
. Poi si vede questa lente di ingrandimento che fa piccoli cerchi sui file e cerca cerca cerca e finisce sempre inesorabilmente con LA RICERCA NON HA DATO NESSUN RISULTATO. E quindi scatta la fase due: cazzo, inventati qualcosa! Qualcosa di credibile, ovviamente, di socialmente riconosciuto, non una pacchianata che poi non sei capace di reggere [tipo ESTREMA FELICITA' o TRISTEZZA INFINITA].
Solo che quando questa operazione finisce è uno schifo, ti senti uno schifo perchè dentro si abbatte una desolazione come la città nel film Silent Hill. Grigia, silenziosa, con la cenere che svolazza silenziosissima e le pareti che diventano sempre più decrepite.
Eh già. Perchè oggi, per esempio, ho rivisto la Pau dopo mesi. E non mi ha fatto nessun effetto. E non sentivo niente mentre mi abbracciava, mentre mi baciava, niente, niente, niente, niente di niente.

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 22:34 |
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lunedì, settembre 21, 2009
Vorago, voraginis, f. : 1. voragine, baratro, crepaccio, abisso, fenditura profonda (nella terra); 2. fig. voragine, abisso, gorgo (detto di chi o ciò che tutto divora o rovina).
Quello che è stato fantastico, è stato copiare questa definizione da IL, ossia il porporato dizionario di latino che usavo al liceo e che presumo non aprissi da almeno 5 anni, da lì l'effetto zaffata di polvere nelle narici e crisi di starnuti per un quarto d'ora. Implacabile segno del mio rapporto col latino, terminato con me che per tutto il quinto anno non ho fatto altro che copiare le versione durante i compiti.
Che antisociale!

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 20:04 |
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domenica, settembre 20, 2009
La seconda meraviglia del viaggio a Pescara è:
MIO PADRE E IL NAVIGATORE.
Sarà che io ho un senso dell'orientamento praticamente inesistente, che una strada pure se l'ho fatta per 10 volte accompagnata, tenevo la testa sicuramente da qualche altra parte e non ho memorizzato un cazzo. Per questo, se avessi un navigatore, dubiterei poco di lui, mi affiderei alla filosofia: mi farà pure fare strade del cazzo, ma a destinazione prima o poi mi porta...e anche se sbaglio strada, lui dice la parola magica [RICALCOLO!] e ti porta dove devi arrivare.
Mio padre no. Mio padre entra in relazione intima col navigatore. Una relazione moglie-marito, conflittuale e amorosa. Al viaggio di andata si è quasi consumato un divorzio. Mio padre non seguiva UNA indicazione che fosse UNA e poi si lamentava che il navigatore continuasse a ripetere RICALCOLO RICALCOLO RICALCOLO.
Al ritorno è stato persino meglio, quando il navigatore ha cominciato a fare - Svoltare a sinistra - e mio padre - Noooo ma che è sta strada, io non la faccio! - e sfreccia davanti al cartello NAPOLI rivolto verso sinistra.
Quando glielo faccio notare, si arrende. Fa inversione a U [su doppia striscia continua, ma non diciamolo in giro
] e finalmente ci rimettiamo sulla strada di casa.
Fantastico 

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 21:07 |
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domenica, settembre 20, 2009
Viaggio a Pescara. Desidero farvi partecipi di due fatti.
In viaggio con papà per questo week end, fra le montagne, per poi arrivare a mare, per recuperare quelle lezioni del corso di psicodiagnosi che il terremoto aquilano ci ha fatto rimandare.
Siamo ospiti da alcuni zii, sorella della nonna e fratello del nonno, che si sono sposati fra di loro. Sta cosa l'ho trovata un po' inquietante, ma tant'è, giustamente se po' fà
. Anzi, siamo stati ospiti da loro solo oggi a pranzo, a dormire siamo andati da alcuni cugini di papà a Popoli, a circa 40 minuti da Pescara. Tutti adorabi e ospitali, con tanto di bambino di 4 anni in adorazione per me. Io e il piccolo abbiamo anche parlato della notte del terremoto...che impressione vedere il processo del bambino disorganizzarsi di fronte al ricordo dell'angoscia...
Ma passiamo alle cose serie. Lo scopo della serata, oltre alla riunione di mio padre coi cugini [cugini scoppiatissimi, fanno motocross a 50 anni e si spaccano le clavicole e i polsi una volta a settimana, e mettono le lastre su youtube
] è palesemente farmi accoppiare col figlio di uno di questi cugini. Capelli cotonati, camicia aperta col pelo in bella vista, sguardo da lievissimo provolone. Annusata l'antifona [certe antifone le annuso persino io...], comincio a fare una serie di piani per far desistere lo spasimante. Ordino una birra 0.4, sperando che al primo rutto si sarebbe impressionato. Comincio a guardare la partita della Juve e rendo palese che trattengo a stento le bestemmie in aramaico. Sono allettata dall'idea di cominciare a fare qualche inno ritmato con le ascelle, ma desisto, solo per pietà degli altri commensali. Allora comincio a fare tutto il contrario di quello che fa lui, nella speranza che intuisca che non ci sono punti di contatto. Pizza rossa lui? Bianca io. Birra piccola lui? Grande io. Tarfufo nero lui? Bianco io.
Mi trattengo persino dal fargli capire che so cos'è un fuorigioco. Alcuni maschi potrebbero impazzire per una donna che sa cos'è un fuorigioco e persino riconoscerlo quando lo vedono.
Ma tutti questi sforzi si rivelano vani quando, in pieno delirio, faccio una battuta mettendo nella stessa frase gli invisibili pulman di Caserta, che ci sono, ma nessuno ha mai visto, e il mondo delle idee platoniche. Una cosa praticamente inaccessibile. Lui non si è perso d'animo. E HA RISO. Ha riso di gusto, una cosa da fargli una faccia di schiaffi urlandogli RIDI CHE CAZZO RIDI?!?!? Per non parlare dei capelli cotonati, DELLE BASETTE! alla commissario Basettoni [che se si chiamava così un motivo ce l'aveva
], la camicia aperta [anche bella la camicia, gliel'avrei effettivamente strappata di dosso, per metterla io
] e tutto il pelo da fuori.
Una schifezza.

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 21:01 |
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domenica, settembre 20, 2009

L'infinito
[notare la circonferenza dell'avanbraccio...]

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 20:14 |
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domenica, settembre 20, 2009

I benefici di calciopoli.

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 20:13 |
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domenica, settembre 20, 2009

E LO RIVENDICO CON ORGOGLIO!
venerdì, settembre 18, 2009
Quando a scuola mi è stato detto che proprio non si vede l'ora che io mi sciolga in un lago di pianto, quello che avevo detto allo specchio deve essere stato un pochetto frainteso.
Ora tutti i miei compagni credono che io sia in punto di morte.
Avevo fatto tragicamente riferimento all'evenienza della risonanza magnetica, cercando di far capire, però, che il punto non è la risonanza magnetica alla testa ed eventualmente quello che può esserci nella mia testa malata. Quanto piuttosto che io non potessi dire, di fronte a un'evenienza simile, come tutte le altre del resto, sono preoccupata, sono spaventata, sono terrorizzata, NUN C'A FACC.
Terminata la lezione, sono stata sommersa da una calca, una folla urlante e isterica, un assalto amorevole, ma pur sempre un assalto, che mi chiedeva cosa stesse succedendo.
Io rispondo con sorrisi e sommessi - No, ma nulla, non vi preoccupate, è una sciocchezza! Non sappiamo ancora nemmeno se dobbiamo farla la risonanza! -
ma non faccio in tempo a portare a termine la frase, che lei, la mitica fenice infuocata, colei che quasi dava fuoco alla scuola [insieme ad una indimenticabile Pau
che dopo mesi ancora non può liberarsi di quest'onta] comincia a chiedermi con un'insistenza ipnotica
- MA URINI MOLTO? DIMMI! QUANTO URINI? MOLTO?! -
Faith ristettè alquanto, solo che ormai il pensiero si è insinuato. Ogni volta che faccio la pipì mi chiedo se è tanta, se è poca. Ma soprattutto mi chiedo se la fenice infuocata sia lì a guardarmi 
Non volevo che mi chiedessero dell'urina. Quanto piuttosto che non mi si trattasse da pazza allarmista e vittimista, se, per caso, ogni tanto, quando mi viene mal di testa, faccio strani pensieri. Per esempio.
Tipo stanotte.

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 01:54 |
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giovedì, settembre 17, 2009
Stavolta le mie analisi del sangue erano tinte di un fascino da thrilling in quanto, necessitando di analisi chimiche particolari, sono stata costretta a cambiare analista, che probabilmente era proprio solo un caso si trattasse della nipote del mio endocrinologo
.
Anche stavolta, come la precedente, prima di me tocca a una pupetta di due anni circa. Gli occhi lucidi perchè sa cosa l'aspetta, inizio a fare delle smorfie con la bocca che puntualmente imita. La rassicuro con cenni di approvazione. Tanto lei che ne sa della fifa che ho io, che sarà stata persino più della sua? 
Durante il prelievo si sono consumate scenette di ardito coraggio. Io che vedo la sedia e gli dico: ma si può abbassare? preferisco stare sdraiata...seguito da un - no, per carità, non fatemi vedere nulla! - cui si è accompagnato un successivo - Posso restare un po' stesa? - cui deve essersi succeduta ancora un'espressione facciale di puro terrore e smarrimento al che l'infermiera mi ha dato un lecca lecca specificando che dentro c'era anche la gomma! Mentre stavo per alzarmi passa la nipote del mio endocrinologo, che mi guarda e mi dice - No, resta seduta un altro po'. Meglio un minuto in più qua che correre fuori a raccattarti da terra! - .
I risultati sono attesi per la prossima settimana. Con un diagramma di flusso, possiamo immaginare i risvolti futuri:
- Le analisi confermano che la prolattina è alta, ma è idiopatico. Traduzione: Fottiti. Torneranno ad uscire alti alcuni valori tiroidei. Mi verrà prescritta terapia. Che andrà monitorata per alcuni mesi. Traduzione: altre analisi del sangue. E dimostrazione che la desensibilizzazione non è una cosa che funziona. Non con me.
- Le analisi confermano che la prolattina è alta, e dipende dal cervello. Traduzione: è necessaria la risonanza magnetica col mezzo di contrasto. Altre analisi. Altra iniezione per il mezzo di contrasto. Altro piacere immenso insomma.
Ma io sono ottimista eh!

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 19:03 |
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giovedì, settembre 17, 2009

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 18:22 |
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mercoledì, settembre 16, 2009
Quando poi potrò raccontare bene come si è svolta la faccenda, si capirà maggiormente il perchè di questa mia inquietudine. Io immediatamente cerco di mantenere sempre il controllo, fare sempre la cosa migliore, la cosa più sensata, la cosa che mi appare più utile, i miei spunti paranoidei mi permettono di prevedere con costante precisione lo svolgimento di certi fatti.
Poi un giorno ti ritrovi a combattere razionalmente tra la voglia di fare una cosa e quella di non farla [non farla sarebbe ripetere il tuo solito schema di rassegnazione
]. Cedo, e ho ceduto così bene che è successa una cosa straordinaria. Che in quanto tale, mi ha ovviamente turbata. Chiaro segnale che non ho il controllo reale, che delle cose, silenziosissimamente, si stanno muovendo e sfuggono totalmente al mio sguardo, oltre che al mio controllo. E non solo fanno gli imbucati in casa mia! si permettono pure di condizionare le mie azioni, fino a poi sbattermi i risultati in faccia. Come a dire - agitati pure quanto vuoi, che se ci gira, te lo sbattiamo in faccia quello che possiamo farti fare! come e quando ci pare a noi! -
E giù di risatina sadica.

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 20:54 |
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mercoledì, settembre 16, 2009
Università, il fallimento del 3+2
Fini dice cose di sinistra. La Gelmini fa un'affermazione sensata. Gli italiani non si genuflettono davanti a Silvio. Il Milan vince una partita.
In certi momenti dubito del mio esame di realtà..

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 19:05 |
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mercoledì, settembre 16, 2009
Coro gay in parrocchia, arriva lo sfratto
L'intervento dell'arcivescovo cita Ratzinger
Ai tempi del mio attivismo cattolico [tutti passiamo dei periodi bui
...ed eterosessuali
] ascoltai la conferenza di quest'essere.
Del caro Monsignor Caffarra, poi promosso cardinale a Bologna per evidenti meriti sportivi, dava fastidio la sola presenza. Di quei personaggi altezzosi, che pretendono implicitamente il baciamano e l'inchino alle proprie virtù teologali. Grassoccio, porporato nell'abito, untuoso in ogni movimento. Un fastidio totale.
Ma bisogna sforzarsi di andare oltre l'apparenza.
Mai avrei voluto. Avrei guadagnato due ore della mia misera vita, se avessi seguito il mio istinto e me ne fossi andata cercando di togliermi l'unto da dosso e dai pensieri infetti.
No. L'ho ascoltato, maledetta fu la mia normativa interna e la mia costante apertura alla speranza.
Lo ascoltai due ore, discutere del fatto che nella vita bisogna tenere delle maschere da mostrare sul sipario, che può essere necessario NON mostrarsi e NON vivere per quello che si è.
Era l'anno del Gay Pride del 2000.
Giubilo!

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 18:59 |
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mercoledì, settembre 16, 2009
Scandalo Piquet-Renault
Briatore e Symonds lasciano il team
...e in sottofondo...come quando la cantavamo da bambini, mi raccomando...
figur e merd, figur e merd!

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 18:45 |
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mercoledì, settembre 16, 2009

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 18:43 |
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mercoledì, settembre 16, 2009
Fermi. Prima di dire/pubblicare/pensare QUALSIASI cosa sulla giornata di ieri, è assolutamente necessario vedere questo:
SILVIO PER IL NOBEL
"Un uomo che ha saputo coniugare, con la sua vita, le sue opere ed azioni, il pensiero liberale di Milton Friedman, l´umanesimo economico di Wilhelm Röepke, l´aspirazione di Muhammad Yunus a creare un sistema capitalista inclusivo e non esclusivo".
Ed è ancora perfettamente funzionante!
martedì, settembre 15, 2009

Ora va di moda che le signorine della tivvù e del cinema si facciano vedere senza trucco.
Indovinate questa chi è allora.
martedì, settembre 15, 2009

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 21:12 |
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martedì, settembre 15, 2009

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 20:47 |
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martedì, settembre 15, 2009
''Era una promessa ardita ma l'abbiamo mantenuta'', ha detto orgoglioso il presidente del Consiglio. "Speriamo che servano solo per poco tempo, ma queste case sono case dotate di tutto - ha aggiunto il premier - di ogni ben di Dio. C'è anche il sapone, la carne e le coperte. C'è proprio tutto''.
Ma Silvio è uno schivo, si sa. Si è dimenticato di sottolineare che i nuovi moduli abitativi hanno il massimo dei conforto. Compresi quei pezzi di legni rettangolari, che i più sofisticati chiamano PORTE.
"Stasera si dovrebbe festeggiare il dono dei prefabbricati costruiti dalla provincia di Trento, cui siamo grati", dice Massimo D'Alema. Per questo il protagonista, chiosa l'ex ministro degli Esteri, dovrebbe essere il presidente della provincia di Trento, Lorenzo Dellai, anche perché "le villette che erano state promesse da Berlusconi non sono ancora pronte". "Spero intanto - ironizza D'Alema - che il presidente del Consiglio comunichi la lista dei terremotati ospitati a casa sua visto che aveva preso questo nobile impegno"
Anche qui si manca di apprezzare il tatto di Silvio. Dato il via vai di persone dalle sue case, Silvio ha evitato di destabilizzare ulteriormente il terremotato aquilano ospitendolo!
Erede Guinness accusata di oscenità
E perchè io non c'ero!? ha commentato Silvio...
«Consegno a lei la chiave - ha detto alla padrona di casa - con l'augurio che questo sia un nido d'amore>>
Ma cazzo, allora è un chiodo fisso! Fossi la signora, cambierei le lenzuola...

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 20:20 |
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martedì, settembre 15, 2009

Questa donna è il male.
Incarna in sè tutte le perversioni e ha il potere catodico di spingere un animo innocente come il mio a seguirla nelle sue disdicevolezze.
Lei viene spedita a parlarci delle tragedie familiari, bambini ammazzati [era lei la corrispondente da Cogne ed è lei la corrispondente di ogni pelo della Franzoni], figli che escono pazzi a 30 e ammazzano i genitori, coniugi che si fanno a pezzi con le accette, oppure, sempre lei, sempre con lo stesso tono, viene sguinzagliata a inseguire minori facendo domande sull'inflazione del prezzo del gelato.
Leggende metropolitane [che in quanto tali hanno sempre un fondo di verità] narrano di sue interviste ai cani e persino un'intervista al Po.
Questa donna è il male.
Perchè ancora non ha abbandonato il suo retaggio da ex pornostar [per forza, con quella bocca! L'ha strappata via direttamente alla Lecciso silicone fai da te prima maniera!], con quelle cannottierine che urlano solo - STRAPPAMI TUTTI I PANNI DA DOSSO - e mentre lei parla dell'ennesima tragedia,
tu non puoi farne a meno.
La pensi a pecora. Con Giordano che la possiede vigorosamente.
Questa donna è il male.

E quest'uomo è il testosterone del male...

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 02:01 |
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martedì, settembre 15, 2009
Dico io: Miss Italia non è mica un thriller di cui è necessaria l'intera trama per comprendere chi è l'assassino e magari le ragioni che lo spingono a comprendere i suoi truci delitti. Non è nemmeno l'appassionante biografia di chissà quale personaggio. E neanche il racconto di un evento storico che magari ha segnato un'epoca. E neppure un'introspezione intimista e surreale di cui non puoi perdere un fotogramma sennò perdi il filo.
Miss Italia è un'insipida di cui non ti fregherà per un intero anno, una che passava per caso per Salsomaggiore Terme, è stata rapita, trascinata dentro gli studi, le hanno schiaffato una corona in testa, messo un ridicolo scettro in mano e una fascia che stuzzica già l'invidia di Silvio, che rosica per i limiti di accesso sull'altezza che gli impediscono l'accesso al concorso...[quest'anno le ragazze erano sicuramente tutte più alte di lui!
].
Se Miss Italia è semplicemente ciò, perchè martellarci i cojoni per 3 sere? Lo so. Già ci avete fatto la grazia di ridurre le sere da 5 a 3, ma non basta, vi assicuro che non basta, se poi le serate sforano fino alle 2 di notte non c'è gaffe di Milly Carlucci che tenga! [anche perchè NULLA può tenere il confronto con quei simpatici gesti di amicizia che si scambiavano il compiantissimo (ma anche no) Mike Bongiorno e Loretta Goggi
]. Non si può fare una cosa di un'oretta, invece di farci il gioco dei pacchi, il sabato sera? Una cosa veloce: guardate, queste sono le 5 cretine che abbiamo rapito. Votare. Contare i voti. Leggere la classifica. Proclamare. Ciao.
Possiamo andare avanti.
E dare una nuova puntata di Porta A Porta.
Oddio.
ODDIO.

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 01:04 |
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martedì, settembre 15, 2009

Troppa puzza sotto al naso!

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 00:20 |
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martedì, settembre 15, 2009
A parte il brivido del già visto [oggi ho fatto un altro bel giretto per L'Aquila, giusto il giorno prima della fatidica e attesissima notte della consegna delle casette con lo champagne al centrotavola] e già letto [la mattina del 6 aprile io ero a L'Aquila e passeggiavo per il centro e le edicole esponevano giornali dai titoli simili...], e ringraziando il cielo che nessuno si sia fatto nulla, racconto l'accaduto dalla mia postazione internautica.
Mentre cazzeggio su Fb, all'improvviso un mio contatto cambia stato e allude a una scossa di terremoto dalle sue parti. Avendo il culo su una zona sismica, ricordando che un paio di giorni fa c'è stato qualche movimento in Irpinia, con l'attivazione emotiva di aver visto l'arredamento interno di case su case a L'Aquila, mi allarmo. Comincio a chiedere - MA DOVE? - Sto genio, dopo aver seminato il panico nel mio animo, non si degna di rispondermi e io assisto a questo surreale dialogo di amiche ed amichette che si alternano in
- Uh che paura!
- Oh ma l'hai sentita anche tu!
e così via, inframezzati da miei soavi - ANDO CAZZO STATE?! -
Dopo aver compreso che non otterrò collaborazione dalla disfattista, vado sul televideo. Niente. Vado sul sito dell'ansa e nulla. Finchè dopo interminabili minuti, compare la notizia di queste scosse che si sarebbero sentite anche fino a Bologna, 4.2 di magnitudo! mica cazzi! E' roba che fa cadere i cucchiaini dalle tazzine del caffè [fu uno sciagurato episodio premonitore a casa di una mia amica a L'Aquila]. Bologna! Bologna c'è Matt! C'è Maria!
Mando il primo sms allarmato - Oh, come stai? -
Risposta di Matt - Bene, e tu? -
Secondo sms - L'hai sentita? -
Risposta di Maria - Cosa? La chiamata del Signore? -
Matt mi telefona poco dopo. Le chiedo dove fosse.
Mi risponde - Ah beh. Al sicuro. Ero ALL'IKEA! -
Dove non cade uno scatolone.
MA MILLE!

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 00:08 |
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lunedì, settembre 14, 2009
Matrix rinviato alla prossima settimana
Da qui si deduce chiaramente l'efficienza del governo, che con la consegna delle casette ha battuto sul tempo persino gli operai di mediaset impegnati ad allestire lo studio di matrix!

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 23:37 |
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lunedì, settembre 14, 2009
TU CHE SEI PARTE DI ME - Pacifico&G. Nannini
Le tue braccia lunghe
spalancate all’aria
Solo nel vento sei sempre felice
Butta via i ricordi, getta ogni cornice,
lascia spazio alle cose a venire
Fuori
c’è una notte intera
Puoi perderti..
Tu che sei parte di me
e lasci fuochi
piccole tracce
per riportarmi a casa
Tu che sei parte di me
Ultima luce,
ultima insegna accesa
E ogni nuova paura
alza il fumo negli occhi
e le parole cominciano male..
Ti riuscissi a dire,
riuscissi a spiegare
E’ solo pelle che inizi a cambiare
Fuori
C’è una vita intera,
vuoi perderti?
Tu che sei parte di me
e sciogli i fili,
le resistenze,
le mie mani chiuse
Tu che sei parte di me
e porti sogni
e mi fai sorprese
Tu che sei parte di me
Soli per la notte intera,
soli per la vita intera
Tu che sei parte di me
e sciogli i fili,
le resistenze,
le mie mani chiuse
Tu che sei parte di me
e porti sogni,
e mi fai sorridere
Fuori
una notte intera
Fuori
una vita intera

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 23:08 |
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lunedì, settembre 14, 2009
PASSIONE - Neffa
Dammi passione
anche se il mondo non ci vuole bene,
anche se siamo stretti da catene
e carne da crocifissione
Presto noi sogneremo
distesi al sole di mille primavere
senza il ricordo di questa prigione,
di un tempo lontano ormai.
Abbracciami e non lasciarmi qui
lontano da te
abbracciami e fammi illudere
che importa se questo è il momento in cui tutto comincia e finisce
giuriamo per sempre però
siamo in un soffio di vento che già se ne va
C’erano le parole
c’erano stelle che ho smesso di contare
perso nei giorni senza una ragione,
nei viaggi senza ritornare.
Ora tu non spiegare
tanto lo sento
dove vuoi il dolore
quando la notte griderà il mio nome
nessuno ricorderà
Abbracciami e non lasciarmi qui
lontano da te
abbracciami e fammi illudere
che importa se questo è il momento in cui tutto comincia e finisce
giuriamo per sempre però
siamo in un soffio di vento che già se ne va..
Siamo in un soffio di vento che già se ne va

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 21:32 |
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lunedì, settembre 14, 2009
LASCIA STARE - Samuele Bersani
Lascia stare tutto quello che non vedi
È inutile fissarsi
Andare con lo sguardo oltre le montagne
Del quadro che hai davanti
Se vuoi vittoria avrai vittoria
Se vuoi sconfitta avrai sconfitta
Ma poi destino e naftalina, mai
Non chiuderlo in soffitta
Lascia stare tutto quello che non vedi
È inutile fissarsi
Andare con lo sguardo tra i marciapiedi
Solcati dai passanti
Se vuoi ragione hai ragione
A proseguire col tuo istinto
Ma non cambiare direzione, vai
Avanti sempre dritto
Primo giorno di lavoro
Già un reclamo e sono fuori
Il tavolo svuotato dagli oggetti inutili
Torna la giacca nell’armadio e si può
Far la scommessa che non riuscirà
A ricambiare tutto l’amore
Che mi hai saputo dare
Lascia stare tutto quello in cui non credi
È inutile fissarsi
Andare con lo sguardo tra le pareti
Ed i muri che hai davanti
Se vuoi ragione hai ragione
A proseguire col tuo istinto
Ma non cambiare la benzina, mai
Nel mezzo di un tragitto
Ti saboterai da sola un brivido
E poi te ne pentirai
Il masochismo è tuo
Meccanismo autodistruttivo
Dai che arrivo
Primo giorno di lavoro
Già un reclamo e sono fuori
Il tavolo svuotato dagli oggetti inutili
Torna la giacca nell’armadio e si può
Far la scommessa che non riuscirà
A ricambiare tutto l’amore
Che mi hai saputo dare
Lascia stare tutto quello che non vedi
E togliti quei guanti
Finché non c’è una legge che te lo vieti
Appoggiati ai miei palmi
Se vuoi ragione avrai ragione
A proseguire col tuo istinto
Ma non cambiare la benzina, mai
Nel mezzo di un tragitto

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 21:21 |
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lunedì, settembre 14, 2009
Esiste un razionale ponderato, un istintivo ponderato? O esiste solo che non si può sfuggire alle trappole di se stessi?
Quest'estate Matt ha deciso. Ha girato in tondo per tanti anni, ma alla fine si è dovuta fermare da dove era partita. Da quel primo amore, inchiodato nell'adolescenza, e mai abbandonato. E ha deciso che per lui potrebbe partire, andare all'estero, per inseguirlo, per inseguire il suo istinto, il suo cuore così legato a lui, a quell'ultimo attimo in cui si sono sfiorati, a quell'ultimo giro in motorino, che poteva fare un mucchio di promesse...se solo...se solo lui non avesse già deciso di partire.
Oggi Carletto mi racconta di come è ricapitato di sentire una persona. Che se la rivedesse, il fuoco si riaccenderebbe. Di come, galeotto fu Fb
(è galeotto per tutti, ma non per me, che per lo più su Fb ricevo solo cacamenti di cazzo dalle ex
) sia cominciato uno sfiorarsi lontanissimo, un accarezzarsi solo di pensieri, ma tanto è sufficiente. Ma non lo farà, non cederà, non perchè ami la sua attuale fidanzata. Ma perchè non può accettare l'idea che si è costruito nel suo animo, ossia che lasciarla significhi un fallimento. Aspetta un riconoscimento che non avrà mai e che nessunissimo è interessato a dargli...
Io ogni tanto, confesso, sbircio la foto del profilo di Nem, sempre su Fb, senza cedere mai alla tentazione di parlarle, senza nemmeno osare pensare cosa sarebbe stato se non avessi ceduto alle rotture di cojoni della mia fidanzata di allora e non avessi cambiato numero di telefono. Quel numero dove lei continuava a tartassarmi di chiamate anonime...
, di quelle che sono seguite per anni a casa, fino a quando non sono partita per L'Aquila...
La tentazione di prendere un aereo, di chiedere un numero di telefono, di progettare un trasferimento di vita [mascherandolo per Erasmus
], una ragazza che non lasci anche se non ami più, una che guardi da lontano e non sai cosa sta facendo...e non si può andare senza andare, non si può non andare andando. Non fai davvero una scelta ponderata, solo sei trascinato da quello che sei. Spavaldo? Andrai. Spregiudicato? Andrai. Spaventato? Non andrai. Orgoglioso? Non andrai. E non sfuggi, non sfuggi alla pozione magica miscelata dentro l'animo.
E diciamo che ultimamente posso descrivere la mia sensazione come quella di chi ha il sangue avvelenato. Ecco, sembro una di quelle trappole di Saw. Di quelle che la sua voce, soave e che vorresti sentire tutte le notti che ti augura dolci sonni, ti avverte che nel tuo sangue c'è in circolo un veleno. L'antidoto per questo veleno è nascosto al buio nella stanza. Al centro della stanza c'è una candela che puoi usare per cercare. Solo che devi stare attento perchè il tuo corpo è ricoperto di melmaglia merdosa e infiammabile.
Ecco. Mi sembra proprio rassicurante e calzante!

<<Come puoi notare Amanda, io non dico bugie. Quindi non perdere tempo. Vivere o morire. Fa' la tua scelta>>

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 21:15 |
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lunedì, settembre 14, 2009
Cristiano Ronaldo si sceglie le fidanzate in base al Q.I.
Fantastica questa frase:
<<resto con i piedi per terra e continuo a studiare e a prepararmi>>
immagino sia tra le prime della classe in uno dei circoli della libertà...
La ragazza è preparatissima!

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 19:01 |
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lunedì, settembre 14, 2009

Si, il vento per me sta cambiando.
Loro hanno rotto.
Ora devo solo procurami il numero di telefono di Nicole

lunedì, settembre 14, 2009
e poi lui...fantastico...
QUI IN SEQUENZA ANIMATA
[in verità in verità vi dico che correre dietro alla palla in quel modo è un errore tecnico. Non si fa. Quando si rincorre la pallina, la si fiancheggia, altrimenti poi non sai come colpirla...Questo colpo se lo inventò un tennista francese, credo ancora attualmente capitano non giocatore della squadra maschile di coppa Davis ma non ci metto la mano sul fuoco...si chiamava Yannick Noah, un altro scoppiato, sciupafemmine e pure cantante. Talvolta]

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 18:33 |
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lunedì, settembre 14, 2009
E Beckham perse le staffe in campo
fantastici i titoli che cominciano per "E"
Pistorius arrestato per lesioni ad una donna
Ora si che puoi gareggiare con tutti gli altri!

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 18:10 |
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lunedì, settembre 14, 2009

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 18:05 |
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lunedì, settembre 14, 2009
domenica, settembre 13, 2009
Parli col cuore, parli col cervello, parli col culo, parli coi peli delle ascelle, parli con le mani, parli con la bocca, alla fine uno dovrebbe guardare la sostanza, che la supposta provenienza delle parole diventa solo una giustificazione.
Perchè il cuore e il cervello ce l'abbiamo tutti, perchè il passato coi suoi fantasmi insegue tutti, anche quando non ce ne ricordiamo [psicanalisi per tutti!
], e se ce ne ricordiamo non so se è meglio o peggio
, perchè le paure, quelle sono diverse per ciascuno, ma ce le abbiamo tutti, perchè le ferite hanno bruciato per tutti, perchè di amore ne abbiamo bisogno tutti, e siamo pronti a darne tutti, ognuno a modo suo, perversioni comprese. E per perversioni non intendo sesso in posizioni stravaganti
.
E allora dire io parlo così, tu parli colì, è solo un modo per denigrarsi a vicenda per non accettare il fatto che non si ha la reciproca capacità di comunicare, ma soprattutto non si ha intenzione di costruirne una comune. Perchè le cose possono riuscire solo se si trova un terreno comune su cui mettersi un mattone alla volta. Non si dovrebbe dire mai - Io sono fatto così - quando si parla con qualcuno. Perchè ci si dimentica una legge base dei sistemi. Che dentro ogni relazione noi siamo diversi, e che l'impegno può essere pari solo se si costruisce qualcosa insieme. E forse tanto più quello che viene costruito è nuovo ed inaspettato, tanto più impegno vero c'è stato. Si, forse mi piace pensarla così, perchè apre speranze, curiosità, apre la strada alla possibilità che, seppure raramente, perchè in pochi accettano di giocare in due veramente
Per lo più se ti vedono rischiare, pensano che bene, hanno trovato la miniera d'oro. Rischierai tu per loro. In pochi pensano: bene, se rischia lei, allora rischio anche io.
Quello che dovrei scrollarmi di dosso [e crederci, fare un atto di fede e basta...........] non è solo la cattiva opinione che ho del genere umano e delle femmine del genere umano soprattutto, ma la certezza aritmetica di sapere sempre come andranno a finire le cose. Dovrei smetterla di compiacermi masochisticamente dell'altissima percentuale con cui ci prendo, e lasciare lo spazio di manovra. Smetterla di pensare che se bacerò, abbraccerò, stringerò mani, sorriderò, dirò che ci tengo, sarà un disastro e avrò a pentirmene.
Smetterla di tenere così ben conservati in un angolo della mente tutte le persone che dopo Nem hanno approfittato del mio tentativo di essere, semplicemente, una persona che valesse la pena conoscere al di là di quest'odio feroce che sembra essere innato in me. Smetterla di vivere come se avessi perennemente qualcosa da farmi perdonare. Da Nem, purtroppo, perdono non ne riceverò mai, la redenzione non sarà mai abbastanza. Quando morirò, se c'è davvero qualcuno che giudica, pagherò. Posso solo pregare intimamente di non averle rovinato la vita in modo irreparabile e nemmeno osare di sognare che conservi qualche ricordo di me [com'è bella nelle foto del suo profilo su Fb. Ogni tanto vado a guardarmela
...e per fortuna sorride sempre...e il suo sì, che è sempre stato il sorriso più bello del mondo
]. Perchè tutto gira intorno all'odio che provo per me e che è talmente radicato da non riuscire nemmeno a sentirlo veramente, ma posso vederlo, perchè si vede come agisce, si vedono gli effetti. Tutto gira intorno alla considerazione di me, equivalente all'incirca a una merdaccia...[e che il relazionarsi con talune individue non ha di certo aiutato
...e chissà come mai, proprio QUESTE sono le relazioni dalle quali non riesco a staccarmi
]. Ovviamente i ripetuti abbandoni, le ripetute prese per il culo [le ripetute corna?
Facciamo finta di avere ancora dei dubbi
] non hanno fatto altro che alimentare tutto questo. Perchè se in superficie brilla la volontà di spaccare la testa a un paio di persone, non lo faccio mai, scappo, anche da lì, e la testa me la spacco io.

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 21:07 |
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domenica, settembre 13, 2009
Povera Pau, maltrattata, mentre tutto quello che dovrei dirle è che vorrei passare un po' di tempo con lei, ma tempo passato per bene, senza la fretta che ci corre appresso, tempo con cura, non tempo rubato agli incastri tra una cosa e l'altra. Tempo per arrabbiarmi perchè il tempo passato, appunto, è stato troppo, tempo necessario per girare in tondo facendo finta di scappare, per poi terminare seduta accanto a lei per ascoltarla e parlarle.
Invece niente di tutto questo, povera Pau, che si sorbisce solo l'acido e il pessimo, tutto quello che non le consente di dire che beh, ogni tanto la sente la mia mancanza.
Così ecco come si alimenta [grazie ai miei fantastici schemi disfunzionali e cretini
] una distanza, anche se i desideri concreti da entrambe le parti sono esattamente gli opposti. Gli schemi disfuzionali, le ridondanze che lentamente si accumulano sui modelli operativi interni, finiscono per diventare una forza centripeta che tira a sè ogni evento e lo risputa, poi, dopo averli strizzati, smantellati per bene, e ricostruiti a modo proprio.
Più leggerezza, più leggerezza, più leggerezza!
Sembra che quando le cose sono semplici da una parte, debba complicarle io. Quando invece sono complicate dall'altra parte, io sono assolutamente semplice e disponibile.
E' molto ingiusto questo. Tratto di merda lei, e mai che trattassi di merda chi invece tratta di merda me
. Devo cambiare registro almeno da questo punto di vista, cominciare a deframmentare questa prima ridondanza disfunzionale.

[Un'immagine di Faith in fuga dalle relazioni funzionali
]
domenica, settembre 13, 2009
Ginnastica, nuove medaglie per l'Italia
per capire i sistemi di punteggio della ginnastica ritmica ci vuole una laurea in ingegneria e una in giurisprudenza. Ma restavo incantata dalla precisione di questi lanci, dalla forme incantevoli di questi nastri rotanti, immaginavo la fatica del continuo esercizio. Ma più di tutto, in ogni impresa sportiva fatta di tanta fatica, tanto esercizio, tanto sacrificio, immagino sempre la prima volta che si impugna l'attrezzo o si indossano le scarpette chiodate o si impugna la racchetta o si infilano i guantoni. L'ultima volta che ho giocato, nel campo accanto al mio, c'erano due bambine di 7-10 anni circa che facevano la loro prima lezione di tennis. Io non l'ho praticamente mai avuto un maestro di tennis. Solo una volta, in vacanza, ho preso una lezione privata. Mio padre trovava che nonostante fossi femmina, dovessi imparare il rovescio a una mano. Lui non sapeva insegnarmelo semplicemente perchè mio padre non concepisce l'idea che si debba cambiare modo di impugnare la racchetta. La faccenda finì in modo ambivalente. Mi aggiustò il rovescio, facendomi mollare le due mani, ma mi guastò il diritto, che invece sto recuperando adesso con un'istintività inaspettata ma gloriosa
.
Quando mio padre portò me e mio fratello al campo per la prima volta io avrò avuto 7-8 anni. Preventivamente ci aveva fatto giocare tutta l'estate a volano, nella speranza che almeno prendessimo confidenza con l'idea di una racchetta e un oggetto da centrare. In verità, il volano e il tennis c'entrano molto poco. Sia io sia mio fratello avevamo due racchette antidiluviane. Una era addirittura di legno, molto simile a quella che si può vedere in qualche incontro di Borg a Wimbledon, per rendere l'idea. Quando qualche anno fa ce le hanno rubate, mi è pianto il cuore. Raramente sono attaccata agli oggetti io, ma per quei pochi che assumo un ruolo sentimentale, provo pena e rabbia. Erano pesantissime e la testa della racchetta era minuscola, rispetto a quelle che si vedono adesso. E impugnate da una bambina di 7 anni doveva essere ancora più pesante. Non ricordo cosa dovette dirci nostro padre per farci andare al campo in quelle giornate di autunno. Quel campo, ora, non esiste più. Tutti sostituiti da campi di calcetto
. Proprio senza poesia
. Mio fratello era più grande, era [ed è tuttora
] maschio, e più forte. Per non farmi scoraggiare, e forse impietosito dal fatto che a stento riuscissi a mantenere dritta la racchetta che sembrava di piombo nelle mie mani, le prime cose mio padre me le ha insegnate giocando a rete. Andavamo a giocare alle 10 di mattina, di domenica, o alle cinque di pomeriggio, il sabato. Mio fratello non si appassionò quanto me. Non aveva nemmeno il tocco di classe che avevo io.
E per me tutto questo ha significato poco o nulla, al confronto di chi, poi, iniziando più o meno così, si è trovato a fare di quell'attività una ragione di vita, un mestiere, a rappresentare una nazione, insieme ad altre cento nazioni, magari a trovarsi dentro qualcosa di mitologico, come le olimpiadi, a fare cose che resteranno nella storia come un Jessie Owens, un urlo di Tardelli [o di Fabio Grosso durante Italia-Germania...], o chi vinse una maratona olimpica correndo scalzo, alla faccia dei superbody, delle camere del vento, della tecnologia [era Abbebè Bichilà ], o Giovanna Trillini a Barcellona '92, quando vinse coi legamenti del ginocchio andati. Ed era scherma, mica scacchi...



E poi accanto a quelli che nella storia ci sono entrati di prepotenza, ci sono quelli che erano presenti, dai nomi meno altisonanti, ma che se non fossero stati lì, niente sarebbe stato possibile. Sono i gregari che portavano su Indurain nelle tappe di montagna, è il magico MORENO TORRICELLI l'uomo che il giorno prima faceva il magazziniere in una fabbrica di mobili, quello dopo vinceva la Champions League, a Roma.
Fantastico sulle emozioni travolgenti che danno il senso ad anni di sacrifici. Sul ricordo della prima volta quando un movimento, un colpo, un'esecuzione poteva sembrare semplicemente impossibile. Immagino, poi, quando la prima volta, il miracolo si compie e non pare possibile.
Ora ci vuole una birra, dei pop corn e magari anche un rutto 
domenica, settembre 13, 2009
Federica Sperlinga è Miss Moda Italia, ma è caos nell'assegnazione del titolo
Per fortuna ho schiodato mia madre dal televisore alle 23 [sarebbero andati avanti per altre...mio dio...quasi 3 ore! ] perchè su Rai3 sono ripartite le fantastiche
STORIE MALEDETTE
con la Leosini [praticamente identica alla Cortellesi...uhm uhm
] che intervistava l'ennesima vittima dei servizi di Studio Aperto [ed è stata l'ennesima occasione in cui noi psicologi abbiamo fatto una fantastica figura
].

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 13:09 |
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domenica, settembre 13, 2009
D'Alema-Tarantini, incontro in barca
"Fu casuale, non sapevo chi fosse"
Perchè la Figa è un concetto democratico
non discrimina fra destra e sinistra
[e vorrei anche vedere!]
In fondo a Livorno hanno capito tutto...

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 12:46 |
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domenica, settembre 13, 2009

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 12:37 |
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domenica, settembre 13, 2009
THERE SHE GOES - The La's
There she goes
There she goes again
Racing thru' my brain
And I just can't contain
This feelin' that remains
There she blows
There she blows again
Pulsing thru' my vein
And I just can't contain
This feelin' that remains
There she goes, there she goes again
She calls my name, pulls my train
No-one else could heal my pain
And I just can't contain
This feelin' that remains
There she goes
There she goes again
Chasing down my lane
And I just can't contain
This feelin' that remains

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 12:16 |
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sabato, settembre 12, 2009

mamma mia è proprio brutto...

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sabato, settembre 12, 2009
NON QUI, MA QUI - L'Aura
Non qui dove cadono le foglie
ma qui dove esplodono i colori
e senti che sapori
qui dove il tempo non esiste
dove il tempo si fa gioco
non qui dove non c'è più silenzio ma qui dove c'è qualcuno che ti sa ascoltare
non è qui che troverai le tue certezze, certamente non è facilee
RIt. Capire che non serve andare a fondo per sapere il perchè di tutto il mondo
anche di cose che son grandi
molto più grandi di te.
Non qi dove non hai scelto mai
ma qui dove c'è qualcuno che ti vuole bene non è qui che diventerai un uomo certamente non è facilee
RIt. Capire che non serve affondare per sapere il perchè di tutto il mondo
di quelle cose che son grandi
molto più grandi di te.
Osservati bene in ogni momento
ricorda il tuo nome se c'è
osservati bene ricorda il tuo cuore e scoprirai che è difficile
RIT. Capire che serve perdonare chi ferisce senza un perchè in tutto il mondo
ci sono cose più importanti molto importanti vuoi viverle adesso e imparare da chi è grande molto più grande di te..
vuoi viverle adesso e abbandonare le catene avvolte intorno a te.

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 21:33 |
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sabato, settembre 12, 2009
IL PESCATORE DI ASTERISCHI - Samuele Bersani
C' un quaderno che nascondo
ma non ho mai scritto cosa sei per me
perch facile, tu mi leggi dentro
io no
se gli errori li cancello
resta la
peggior calligrafia
che ho
avuto in vita mia
nuda l sul foglio
io sono un pescatore di asterischi
sotto un'onda a forma di parentesi rotonda che mi porta via
non si pu partecipare
subito a un concorso di poesia
che idea
intitolarla apnea
vale un primo posto
in questo gioco di pensieri sporchi sopra a un letto
prima di abbracciarti mi connetto e penso insieme a te
i tuoi capelli neri a punta di inchiostro
si aggrovigliano ai miei
io polipo tu seppia non vuoi farti mangiare
per nella vita c' sempre un per
un cielo che si appoggia sul mare
e tu impari chi sei
come un giocoliere spendi tutto il tempo a cercare
il senso gravitazionale che non c'
e c' un grillo che nascondo
ogni tanto esce e dice che
chiss
chiss se anche lei
pura fino in fondo
in questo gioco di pensieri sporchi sopra a un letto
prima di abbracciarti mi connetto pi vicino a te
e tu sei bella come quella Madonna che un giorno qualcuno pesc
anche il polipo e la seppia non si fanno pi male
son saliti a guardare
il cielo che si spegne nel mare
laggi dove sono gli Dei
siamo giocolieri non sprechiamo il tempo a cercare
il senso gravitazionale che non c'
il senso
siamo giocolieri non sprechiamo il tempo a cercare
il senso gravitazionale che non c'
il senso
siamo giocolieri non sprechiamo il tempo a cercare
il senso gravitazionale che non c'
il senso
il senso

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 21:32 |
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sabato, settembre 12, 2009
LE MIE PAROLE - Samuele Bersani
Le mie parole sono sassi
precisi aguzzi pronti da scagliare
su facce vulnerabili e indifese
sono nuvole sospese
gonfie di sottointesi
che accendono negli occhi infinite attese
sono gocce preziose indimenticate
a lungo spasimate e poi centellinate, sono frecce infuocate che il vento o la fortuna sanno indirizzare
Sono lampi dentro a un pozzo, cupo e abbandonato
un viso sordo e muto che l'amore ha illuminato
sono foglie cadute
promesse dovute
che il tempo ti perdoni per averle pronunciate
sono note stonate
sul foglio capitate per sbaglio
tracciate e poi dimenticate
le parole che ho detto, oppure ho creduto di dire
lo ammetto
strette tra i denti
passate, ricorrenti
inaspettate, sentite o sognate...
Le mie parole son capriole
palle di neve al sole
razzi incandescenti prima di scoppiare
sono giocattoli e zanzare, sabbia da ammucchiare
piccoli divieti a cui disobbedire
sono andate a dormire sorprese da un dolore profondo
che non mi riesce di spiegare
fanno come gli pare
si perdono al buio per poi ritornare
Sono notti interminate, scoppi di risate
facce sopraesposte per il troppo sole
sono questo le parole
dolci o rancorose
piene di rispetto oppure indecorose
Sono mio padre e mia madre
un bacio a testa prima del sonno
un altro prima di partire
le parole che ho detto e chissà quante ancora devono venire...
strette tra i denti
risparmiano i presenti
immaginate, sentite o sognate
spade, fendenti
al buio sospirate, perdonate
da un palmo soffiate

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 21:31 |
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sabato, settembre 12, 2009
E avrei voluto chiedere a lei, allora.
Hai visto il muro? Hai sentito il muro? Dello scorso lunedì, vorrei chiederle questo, anche se lei non c'era. Vorrei vederla, averla di fronte, guardarla negli occhi [se mai ci riuscissi
], e chiederle se lei, almeno lei, si sente così o diversamente. Chiederle perchè guardava, me con la mia felpa con la zip grigia, i jeans, la maglia azzurra, seduta in una fila da sola, me che avvicinavo rumorosamente una sedia per non scrivermi sulle ginocchia, me, che nessuno aveva sentito il mio nome.
...e diresti che la mia personalità si impone? Diresti che se guardi non senti niente? Mi parleresti e parleresti di me, facendomi sentire come se per me non ci fosse via d'uscita? Troppo guasta, troppo andata? Mi guarderesti e io avrei la sensazione che guardi oltre?
E diresti che parlo, e poi mi tiro indietro? [io lo so che mi tiro indietro...
e che non parlo mai fino al fondo che sento...]. Diresti, anche tu, che non capisci, che devi corrermi dietro, altrimenti io non faccio un passo?
O quando ti tengo la mano, quando la infilo nella mia tasca, quando gioco, quando con un gesto diventa possibile attraversare una stanza e farsi un discorso intero su cent'altre persone intorno, guardi, vedi e senti.
Senti magari che non c'è niente di imposto, niente di veramente forte, niente di veramente acido e veramente arrabbiato.
Che [purtroppo per me] mi sciolgo per molto meno di una scritta sul muro, come mi chiedevano oggi pomeriggio [e la stupidità della domanda poi
].
Mi scioglievo guardando una mia ex fidanzata quando metteva il muso orgoglioso, mi scioglievo quando Nem di nascosto mi prendeva la mano camminando per le strade di Palermo, mi scioglievo quando la mia ex aveva un'aria stupita quando le versavo il latte e il caffè in una tazzona enorme per farle fare colazione come i bambini. Mi son sciolta quando lei mi si è buttata tra le braccia e io avevo gli occhi sbarrati, spaccata in due tra il dolore di quei giorni e il suo calore, o svegliandola la mattina dopo, che lei non lo ricorderà [usciva dal coma
], ma mi ha baciato la mano mentre la accarezzavo e io ho pensato che sarebbe stata una buona giornata, almeno quella...

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sabato, settembre 12, 2009
COME PARLO DI TE - Otto Ohm
Chiedimi
come parlo di te
quando non ci sei
quando senza pensarci nemmeno…dico solo LEI
piegami
tra i tuoi gatti pesantitra i maglioni invernali
che non hanno ancora un posto
dentro gli armadi
giura che
non vorresti vedere mai
il nostro amore dato in pasto all’abitudine
chissà
se poi ti basto per davvero
e senza una risposta scappi via
ed io rimango fermo ad ascoltare
qualcosa che non so spiegarmi
come se avessi vissuto soltanto per te
come se avessi vissuto soltanto per
chiederti
come vanno le cose
se hai trovato parchegio
se ti trattano bene dentro a queste ore
pensami
quando hai poco da dire
se ti senti diversa
quando emergi a fatica senza una risposta
cercami
dove tu non guarderesti mai
dove la sera sta abbracciando una vertigine
chissà
se poi ti basto per davvero
e senza una risposta scappi via
ed io rimango fermo ad ascoltare
qualcosa che non so spiegarmi
come se avessi vissuto soltanto per te
se avessi vissuto soltanto per te
se avessi vissuto soltanto per te
soltanto per te

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 18:58 |
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sabato, settembre 12, 2009
SCHERZO - Nicolò Fabi
Scherzo
prima uccidi e poi tu dici scherzo
sei un buffone col coltello in mano
io non so giocare insieme a te
ma è poi davvero un gioco?
serio
maledettamente sono serio
le tue battute io non le capisco
quando le usi solo per non dire mai
quello che pensi veramente
ridere con te mai più
parlare come te non ci sarà d'aiuto
ridere con te mai più
ma cos'è che ti appassiona?
credo
che tu scherzi solo perché non credi
e per coprire la tua disillusione
e ora vedo che la tua è l'ironia
di chi vive tristemente
ridere con te mai più
parlare come te non ci sarà d'aiuto
ridere con te mai più
ma cos'è che ti appassiona?
cos'è che ti appassiona?

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 18:53 |
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sabato, settembre 12, 2009

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 18:42 |
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sabato, settembre 12, 2009
Immigrazione, Fini risponde a Bossi
"Il vero suicidio è negare i diritti"
e poi arriva Rutelli a ricordarti che non stai vivendo una crisi d'identità.
Io non la sto vivendo. Fini si.

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 18:26 |
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sabato, settembre 12, 2009
Esercitazione del lunedì, le fantastiche esercitazioni della scuola, le fantastiche esercitazioni con la De Laurentis [mio amore shock
]. Negli occhi della mia povera compagna vedevo la fatica che cercava di fare per entrare in contatto con me. Per non parlare della rudimentale fatica che facevo io per cercare di farglielo fare, ti sta facendo sfogliare, diceva la Rossa. Oggi, che a conti fatti, deve essere una cattiva giornata, la mia mente malata ha il prodotto il pensiero-domanda-riflessione-depressione seguente
- evidentemente se uno sfoglia sfoglia, ma non trova un varco, è perchè in realtà non c'è nulla dietro i presunti muri che si dice io abbia e ancor peggio, i muri son lì esattamente per non rendere visibile ai più che dentro non c'è niente -
Quante cose può generare una mente malata! 
Di fronte alle pacchiane difficoltà della mia compagna di giochi, Carletto interviene con una frase che è come un macigno sulla testa - Lei [ossia io] ha un carattere..una personalità che si impone - come qualcosa che non può essere toccato...nemmeno da chi con me ha vissuto per due anni, ha dormito nello stesso letto, mangiato nello stesso piatto, viaggiato per ore nella stessa macchina. No, proprio no. Oggi non è una buona giornata.
Ed è diventata ancora peggiore, visto che ho appena scoperto che quello di giovedì non è un prelievo solo, ma due
. Così se non svengo la prima volta, svengo sicuro alla seconda
.

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 14:12 |
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sabato, settembre 12, 2009

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 12:26 |
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sabato, settembre 12, 2009
Che Sassata...
e che tenerezza Domenico Valentino, che lotta per
DIVENTARE IL NUMERO 1 DI MARCIANISE...

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 12:08 |
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sabato, settembre 12, 2009
Il rito dell'ampolla [c'è qualcosa di sinistro in questa foto...non so spiegarlo a parole...]
La contestazione. E se devono contestare questi qui, stiamo proprio a posto...
L'inizio della trasformazione...
L'ululato alla luna...
La fine della trasformazione...
Che poteri questa acqua del Po!

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venerdì, settembre 11, 2009
Tutto questo pubblicare di link inutili, così inusuale per me, io lo so cos'è. E' la non troppa voglia di scrivere di sè, senza però far darsi (cioè dare a me in primis) l'impressione che non si scriva, l'impressione che non si parli. E' un auto-inganno, è fingere che vada tutto bene, è parlare del tempo che fa. E' fare facile e grossolano umorismo su situazioni persino più grossolane
. Passano i compleanni, passano gli onomastici, vengono le crisi di derealizzazione (poi passano), vengono le crisi di depersonalizzazione (di meno, e poi passano), vengono le crisi di identità (e chi lo sa se passano, lo devo ancora scoprire
), si impongono le distanze (e quelle non possono passare
), era venuta la voglia, fino a prima, poi quella è passata e basta, sono venuti i pesi, e pure quelli, sono passati e basta.
Così probabilmente passerà anche questo stato d'animo limbico (nel senso che è nel limbo!) e fra qualche tempo (poco o tanto, chi lo sa!) uscirò dal bozzolo di un paio di jeans, una maglietta larga e dell'atteggiamento da maschione della casa che svita i barattoli perchè gli altri non ce la fanno. E da lì uscirà il Dylan McCay che è in me, solo con meno soldi, meno testosterone, meno Porche e più Punto, più estrogeni [ma questo è tutto da vedere dalle ultime analisi che farò tra pochi giorni...BEN 2 PRELIEVI AL PREZZO DI UNO!! che culo la mia vita!...perchè è venuto il malessere ignoto, e quello mica sta passando
], più intelligenza e più gusto per le donne. Brenda, per quanto congelata, è tuttora una punizione.

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venerdì, settembre 11, 2009
RETROSPETTIVA SU TINTO BRASS.
GENIALE!

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venerdì, settembre 11, 2009
era proprio necessario aspettare la messa in onda eh? Dagli spot non si intravedeva proprio niente di sospetto!
venerdì, settembre 11, 2009
"C'è un errore nel test di medicina"
E scatta la protesta al ministero
se la smettessero di far fare i test al figlio di Bossi...
ah, non li ha fatti lui. E come li guadagna quei 12000 euro al mese? Facendo cosa?
COSA?
C O S A ? ! ? ! ? !

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venerdì, settembre 11, 2009
Ronaldo vuole vincere Comunione e Liberazione? 

e la De Filippi allora?

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 20:48 |
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venerdì, settembre 11, 2009
venerdì, settembre 11, 2009

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venerdì, settembre 11, 2009

Separati alla nascita

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giovedì, settembre 10, 2009
L'AMORE SI ODIA - Noemi&F.Mannoia
Noemi: Vieni qua, vieni qua, che ti dovevo dire
tutte quelle cose che, cose che, non hai voluto sentire, soffrire, godere o finire.
Vieni qua, vieni qua, sempre la stessa storia
un equilibrio instabile, instabile, che crolla al vento di una nuova gloria, lamore si odia.
Ah, se fosse così facile, ah, se fosse ancora innamorato di me
ed ogni petalo, sai, si finge di essere una rosa
per ogni goccia vorrei diluvio sopra ogni cosa
ma tu non meriti più un battito di questa vita
per tutto quello che conta, se conta, sei come colla tra le dita.
Fiorella Mannoia: Vieni qua, vieni qua, io ti volevo bene,
ma riparlarne è inutile, inutile, non ha più senso pensarti, capire, provare o sparire
Vieni qua, vieni qua, le solite parole
di un sentimento fragile, fragile, come l’asfalto consuma la suola, lamore si odia.
N: ah, se fosse tutto facile
N & M: ah, se fosse ancora innamorata di te
M: ed ogni petalo sai
N: si finge di essere una rosa
M: per ogni goccia vorrei
N: diluvio sopra ogni cosa
M: ma tu non meriti più un battito di questa vita
N: che tutto quello che conta
M: se conta
N: sei come colla sulle dita
M: ed ogni petalo, sai, si finge di essere una rosa
N & M: per ogni goccia vorrei diluvio sopra ogni cosa
M: ogni cosa
N: ma tu non meriti più un attimo della mia vita
M: per tutto quello che conta
N: se conta, sei la mia impronta sulle dita

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giovedì, settembre 10, 2009
Non ho il modello della incompresa. Suvvia, sono un po' più originale di così! Al massimo è più probabile che io abbia il modello della disadattata. E non è nemmeno vero che non piango nè che non manifesti le mie emozioni.
E' che lo faccio raramente, perchè diffido sempre più delle persone, perchè trovo che le persone ne facciano un uso distorto, tipo usarle come scuse per mettersi a posto la coscienza
, tipo pugnalare alle spalle. E poi esiste (e ne sono a palate) quel genere di persone che delle tue delicatissime emozioni non sanno che farsene, perchè da te cercano solo una cosa: IL TUO FANTASTICO AUTOCONTROLLO [si dice controllo, non razionalità, De Laurentis docet
]. Sono quelli che hanno come frase identificativa - Poi volevo parlarti di una cosa, volevo un parere - . Non si azzardano a chiedere un consiglio, perchè saprebbe troppo di psicologico (senza sapere che u psicolog di consigli non ne dà. Se è serio, ovviamente
).
Io vivo il modello dell'incomunicabilità, il che costringe me, ma soprattutto il povero soggetto che vuole interagire con me a estenuanti sessioni di metacomunicazione, cui non tutti hanno voglia di sottostare. Perchè appesantiscono le cose, e noi invece dovremmo essere tutti più leggeri.
Solo che a me sta leggerezza fa scappare, già lo so che scapperò...

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 21:00 |
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giovedì, settembre 10, 2009
Ci sono amanti che comprendono profondamente la natura di ciò che hanno affianco e amanti che fissano ciò che hanno affianco con aria ebete.
Quando vado a giocare dedico sempre qualche minuto a guardare chi gioca sugli altri campi. In genere sono quegli attimi che impiego ad arrivare al campo e quei 5 minuti di pausa che in genere sono costretta a prendermi dopo 45 minuti circa, sennò semplicemente muoio. In tanti sono amanti ebeti del tennis. Se ci si concentra solo sull'acustica e si ascolta il tonfo delle racchette, sembra che intorno a te ci siano tanti piccoli Nadal travestiti da maschi dai 30 anni su, più o meno stempiati e più o meno accessoriati (dalla fascetta di spugna per mantenere capelli che non ci sono più, al polsino griffato NIKE nemmeno andassi a giocare al Roland Garros per 5 set di fila). Senti queste mazzate all'apparenza terrificanti e a occhi chiusi puoi immaginare un simpatico scontro di tennis tecnico e di fino, tra una Williams e un Nadal
. Poi apri gli occhi e il sogno svanisce e tutto quello che vedi sono questi amanti replicanti ebeti. Questi maschi (mai nessuna femmina mi è capitata di vedere
) che evidentemente concepiscono il tennis come una dimostrazione della propria potenza fallica e, come tutte le cose che hanno a che fare con dimostrazioni falliche, non capiscono un'accidente di quello che fanno. Sparano mazzate di tutto braccio da fondocampo, cui ricevono altrettante risposte di tutto braccio da fondocampo. Raramente escono DAVVERO sudati dal campo, perchè a tirar mazzate son bravi tutti, ma dare un senso logico alla propria tattica di gioco son bravi in pochi, invece, per cui ci si muove nel raggio di un metro alla propria destra e un metro alla propria sinistra e nulla più.
Andare in avanti, poi, non è proprio concepito.
Amanti ebeti che si sono fermati alla pallida apparenza. Vedono una pallina, percepiscono che lo scopo del gioco è lanciare la pallina dall'altra parte del campo, e cercano la strategia all'apparenza più efficace per fare ciò.
Perdendosi la vera poesia di questo gioco, che è una poesia che nasce dalla terra, dal basso, come tutte le cose autentiche. Posso tirare sassate potenti quante le loro [senza contare sul testosterone maschile e penalizzata da 10 anni di inattività] e in più aggiungerci direzione [precisione non ancora, ma perchè ho ancora troppo poco fiato] e finta fino all'ultimo attimo disponibile. Questo accade quando si è compreso che la racchetta che si muove è solo L'ULTIMO atto di un processo che inizia nei piedi, sale per le ginocchia, arriva sul busto e poi scarica la sua energia. E la poesia vera non è nel cercare di abbattere l'avversario a forza di colpi, quanto a forza di astuzia. Quella che lo fa correre di qua e di là dal campo, quella che si nasconde in un colpo di polso, nel cambiamento improvviso della distribuzione del peso sulle ginocchia in modo tale da cambiare all'ultimo momento la direzione della palla, quella che...CHE GODURIA, quanto lo prendi in contropiede e lo vedi inchiodare sui piedi, quasi spaccato in due, fra la direzione dove stava cercando di anticipare e quella in cui, invece, vorrebbe recuperare all'ultimo momento.
Per non parlare del gioco a rete...nessuno gioca mai a rete, perchè evidentemente implica una ristrutturazione cognitiva troppo avanzata
Vorrei averli io, i centrimetri in più di un trentenne maschio, per avere un minimo di speranza sulle volè
Imperterrita, ogni tanto ci provo anche, ma se uno è alto come un hobbit, ha ben poche chances
. Allora, molto meglio indurre l'avversario a rete
, perchè a quel punto di senti come gli spartani di 300 contro l'esercito di Serse. Ti giochi l'ultima possibilità ben sapendo di essere in palese inferiorità, ma quando l'occhio scruta e inquadra quel piccolo quadrato in cui superare l'avversario e ci riesci...beh...beh....beh...non si può descrivere 

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 19:41 |
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giovedì, settembre 10, 2009

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 18:40 |
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giovedì, settembre 10, 2009
I segni sono visibili, non è necessario essere esperti politologi, sociologi o chissà quanto acuti, i segni del prezzo che la Chiesa farà pagare (e di riflesso, neanche tanto riflesso, CI farà pagare) per le dimissioni di Boffo sono già evidenti:
La Lopez mandata via da Controcampo
prima ci tolgono la figa
Bagnasco difende l'ora di religione
poi il diritto ad avere una professoressa di religione gnocca

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giovedì, settembre 10, 2009

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giovedì, settembre 10, 2009
La fantastica scena si consuma ieri all'ora di cena. Mi accingo a sedermi a tavola, e noto un piccolo cilidro bianco affianco al mio bicchiere. D'improvviso vengo assalita da ricordi d'infanzia, quelli in cui la pasticca di CEBION sciolta in mezzo bicchiere d'acqua la facevano da padrone, perchè sia io che mio fratello eravamo bambini un po' discoli cui era difficile far mangiare la frutta e mamma cercava di ingannarci con il simpatico friccicorio della pasticca 
Ritornata la mia mente al tempo presente, il pensiero corre a quella pasticca di vitamine che prendo tutte le mattine, nel tentativo di racimolare un po' di energie per il mio fisico debilitato dal precario stato di salute. Che bisogno c'è quindi di aggiungere il CEBION a tutto ciò? E' una ridondanza. Noi sistemici sappiamo che le ridondanze fanno male 
A domanda, risposta della mamma [la stessa mamma che ha una prescrizione della neurologa datata 12 AGOSTO e che ancora deve andare persino a farseli prescrivere dal medico di base, i farmaci
] - Vuoi prenderlo? -
- Ma anche no, perchè poi? [ho imparato che è meglio una buona aranciata naturale, che la roba chimica...che donnino responsabile
]
- Beh, sai, PER PREVENZIONE - [intendeva per la suina, faccenda verso la quale sta sviluppando una subdola psicosi semilatente...]
- MA ANCHE NO! 
A proposito di influenza A, fantastica la protesta dei conducenti di autobus a Napoli, preoccupati della scarsa igiene dei mezzi. Per anni hanno lavorato nonostante il pericolo di prendersi ogni tipo di epatite, peste, scabbia, tifo, fors'anche la sifilide, ma l'influenza, no, l'influenza no! 

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mercoledì, settembre 09, 2009

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mercoledì, settembre 09, 2009
Napolitano: "Omofobia e xenofobia sono contro la Costituzione italiana"
ah si? e io che invece pensavo che fossero contro le persone!
LE 10 RAGIONI PER ESSERE CONTRARI AL MATRIMONIO FRA FROCI E MASCULONI:
[gruppo su FB]
1. Essere gay non è naturale. I veri italiani rifiutano ciò che è innaturale, come gli occhiali, le scarpe, il poliestere e l’aria condizionata.
2. Il matrimonio gay spingerà le persone a essere gay, allo stesso modo in cui far andare in giro persone alte vi fa diventare alti
3. Legalizzare il matrimonio gay aprirà la strada a ogni tipo di stile di vita folle. Le persone vorranno sposare i propri animali domestici, perché ovviamente un cane ha una personalità giuridica e i diritti civili per sposarsi
4. Il matrimonio eterosessuale esiste da moltissimo tempo e non è mai cambiato minimamente; le donne sono ancora una proprietà del marito, le nozze sono decise dai genitori, il padre ha diritto di vita e di morte sui figli, i neri non posso sposare i bianchi e il divorzio non esiste
5. Il matrimonio eterosessuale perderà valore se sarà permesso anche ai gay di sposarsi. La santità dei sette matrimoni di Liz Taylor verrebbe distrutta
6. I matrimoni eterosessuali sono validi perché sono fertili e producono figli. Le coppie gay, quelle sterili e le persone anziane non devono potersi sposare, perché i nostri orfanotrofi sono vuoti e il mondo ha bisogno di più bambini
7. Ovviamente i genitori gay tirerebbero su figli gay, proprio come da genitori eterosessuali nascono soltanto figli eterosessuali
8. Il matrimonio gay è vietato dalla religione
9. I bambini non saranno mai sereni ed equilibrati senza un modello maschile uno femminile a casa. Per questo nella nostra società quando un genitore è da solo, o perché è vedovo o perché è stato lasciato, gli vengono tolti anche i figli.
10. Il matrimonio gay cambierà i fondamenti della nostra società e noi non potremmo mai adattarci alle nuove norme sociali. Proprio come non ci siamo mai adattati alle automobili, al lavoro in fabbrica e all’allungamento della vita media
LE OTTIME RAGIONI PER CUI L'INSEGNAMENTO DELLA RELIGIONE (RIGOROSAMENTE CATTOLICA) E' DI PARI DIGNITIA' DELLA FISICA E DELLA MATEMATICA
Ora di religone, no del Vaticano
a quella "multiconfessionale"
La Santa Sede: «No a un insegnamento multiconfessionale, mantenere la specificità»
martedì, settembre 08, 2009
Il mio piano era stato architettato un tantino meglio.
Domani sul campo dalle 18.30 e giovedì mattina in sala massaggio alle 11.
Coi muscoli dolenti sotto le mani della sapiente, gnocca e persino simpatica massaggiatrice, avevo già fatto la bocca alla goduria attesa.
Ahimè, la sapiente gnocca massaggiatrice, oltre alla simpatia, ha anche la qualità di un'intelligenza tale da permetterle di laurearsi in fisioterapia e quindi lavorare (precariamente) in centri di riabilitazione, che talvolta, ancora più ahimè, la impegnano anche di mattina.
Il che significa che la mia acquolina si rovescia e domani alle 11 sono sul lettino a sbavare di piacere, alle 18.30 sono un attimo sul campo, secondo me coi muscoli talmente squagliati che non riuscirò a muovere un passo da terra.
Ma non si può avere tutto dalla vita!

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 20:21 |
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martedì, settembre 08, 2009

Ma perchè?!?!?!?
Te ne eri liberato!
[la brutta copia di Sabrina Salerno.
Che già non era questa Angelina Jolie]
martedì, settembre 08, 2009

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 19:22 |
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martedì, settembre 08, 2009
Ah si, poi è morto Mike Buongiorno.
La gente su Fb sembra sconvolta, ma insomma...aveva 85 anni, perdonatemi il cinismo.
Silvio ne ha 72. E perdonatemi ancora il cinismo...

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 19:14 |
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martedì, settembre 08, 2009
Cacciato dalla Curia perché cambia sesso
Luana si veste da uomo e torna al Duomo
[e la firma è un acronimo...]
A onor del vero, ma questa l'ho letta sul televideo [che a sua volta non riportava questa di notizia] e non l'ho trovata sui giornali, a Roma sono comparse anche scritte altamente infamanti, senza alcun fondamento, che recitavano - Alemmanno Fascista! -
martedì, settembre 08, 2009
Ragazzi volete il successo?
Dovete studiare
o passarmi il numero di vostra sorella, non più minorenne, disse Silvio...

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 19:08 |
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martedì, settembre 08, 2009
Addio al nepotismo negli ospedali
Presto anche in Campania.
SICURO.

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 19:02 |
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martedì, settembre 08, 2009
Perez, otto regole
per tornare galattici
perchè quando guadagni 10 miliardi all'anno, ti dimentichi le regole base....
Mutu: "Niente multa al Chelsea
ma aiuto ai tossicodipendenti"
se non conoscessi in che condizioni si lavora in certe cooperative, mi verrebbe proprio da dire TIENITELI CARI CARI. Paraculo.
e io e Fini non abbiamo nessun problema...

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 18:58 |
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martedì, settembre 08, 2009
Pdl, Fini replica a Berlusconi
"Tu nascondi i problemi"
Tra moglie e marito non mettere il dito...
#altra lettura: io non nascondo i problemi, chiamo solo PEZZA A COLORIIIII!!!!
Fantastica l'ambuguità di questa frase: A margine della manifestazione, Berlusconi ha dichiarato che "quello che mi fa male e' che gente cosi', con i soldi di tutti noi, faccia cose cospirando contro di noi che lavoriamo per il bene comune del Paese''
Meravigliosa quest'altra, invece, che testimonia che siamo entrati di nuovo nella fase maniacale: "Sapete perchè gli italiani credono e hanno fiducia in me? Non solo perchè sono giovane e bello e perchè sono un imprenditore in quanto tale non ho bisogno di rubare e questo è certo". Così il premier che ha aggiunto "gli italiani sanno che con me i cattocomunisti non riusciranno a mettere in campo i loro piani".
«Se il direttore non rende un buon servizio alla famiglia dell'editore, se gli interessi di Berlusconi e di Feltri sono così divergenti - afferma Bocchino in un'intervista alla "Stampa" - forse sarebbe bene che Berlusconi rinunciasse a Feltri».
Oh, finalmente uno che dice le cose in faccia! E il tentativo di migliorare le cose è ancora meglio! "Io ho solo detto ciò che prevede la legge vigente e cioè che se la linea del direttore confligge con gli interessi della famiglia dell’editore, si può anche incrinare il rapporto fiduciario - rilancia Bocchino -. Non ho mai parlato di Berlusconi ma della famiglia dell’editore, non ho mai invocato licenziamenti ma soltanto fatto notare che Berlusconi potrebbe avere problemi dalla linea editoriale di Feltri"
O anche non averne, di problemi...
"Dittatura? Qui c'è libertà di calunnia"
E' stufo di prenderle, come i bambini piccoli piccoli...
Rai 3, Ruffini si schiera con Report
"La Rai gli dia assistenza legale"
Boffo: «La questione non finisce qui»

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lunedì, settembre 07, 2009
Ben sapendo che si sono svuotate, le mie parole intendo, [sono vittima di un "incontenuto" flusso di coscienza, a causa degli eventi
], è in verità un po' di tempo che mi chiedo da quando si siano svuotate. So che lo erano da ben prima di questi sei mesi, in quell'anno passato appresso alla mia ex, tra alti e bassi, avevo cominciato a recuperarle le parole, certo, ma non erano tornate tutte a galla...e di certo la dipartita non aiuta, ora 
A volte penso che se riesco a ricordare quando le ho perse, posso tornare sul luogo del delitto e riprendermele. Come un furto, come uno scippo alla stazione a napoli, qualcosa che mi hanno rubato e io non so più dove andare a cercare. E dicono piangi, dicono, si, ma non ti capisco, vedo un muro, scappi, dicono, persino, hai una personalità che si impone (che tradotto significa che nessuno può toccarmi).
La verità, forse quello che avrei dovuto dire, quello che volevo davvero dire, con quelle parole di oggi era un messaggio in una bottiglia, un mi sono persa, non so dove sono, non so tornare a casa e non so nemmeno come fare per farmi trovare.
lunedì, settembre 07, 2009
IL MARE D'INVERNO - Loredana Bertè
Il mare d'inverno
è solo un film in bianco e nero visto alla TV.
E verso l'interno,
qualche nuvola dal cielo che si butta giù.
Sabbia bagnata,
una lettera che il vento sta portando via,
punti invisibili rincorsi dai cani,
stanche parabole di vecchi gabbiani.
E io che rimango qui solo a cercare un caffè.
Il mare d'inverno
è un concetto che il pensiero non considera.
E' poco moderno,
è qualcosa che nessuno mai desidera.
Alberghi chiusi,
manifesti già sbiaditi di pubblicità,
Macchine tracciano solchi su strade
dove la pioggia d'estate non cade.
E io che non riesco nemmeno a parlare con me.
Mare mare, qui non viene mai nessuno a trascinarmi via.
Mare mare, qui non viene mai nessuno a farci compagnia.
Mare mare, non ti posso guardare così perché
questo vento agita anche me,
questo vento agita anche me.
Passerà il freddo
e la spiaggia lentamente si colorerà.
La radio e i giornali
e una musica banale si diffonderà.
Nuove avventure,
discoteche illuminate piene di bugie.
Ma verso sera, uno strano concerto
e un ombrellone che rimane aperto.
Mi tuffo perplesso in momenti vissuti di già.
Mare mare, qui non viene mai nessuno a trascinarmi via.
Mare mare, qui non viene mai nessuno a farci compagnia.
Mare mare, non ti posso guardare così perché
questo vento agita anche me,
questo vento agita anche me
lunedì, settembre 07, 2009
Com'è la faccenda di un post scuola senza il fantastico de-breafing con la Pau. Ma anche, com'è la scuola senza la Pau.
La scuola senza la Pau è una cosa strana, all'inizio la cercavo con lo sguardo al suo solito posto, a volte pensavo che se avessi fatto un solo gesto, da 10 metri, lei avrebbe capito cosa stavo pensando, che ci sarebbe stata anche una fantastica occasione per un gioco meraviglioso in cui io mi sarei divertita da morire, se lo avessi fatto con lei
. Ma lei mai l'avrebbe fatto con me e allora chissà che avrebbe detto vedendomi con qualcun altro, se anche lei avrebbe detto che scappo, che vivo la mia ridondanza di incompresa; se mentre cercavo di spiegare, mentre tutti mi dicevano - ehi, si, tu ci dici queste belle cose, ma non sembra che le vivi, sembra che racconti un fatterello - , lei avrebbe alzato la mano e avrebbe detto che no, invece lei mi sentiva. Forse mi avrebbe un po' salvata, almeno sollevata.
E tornata da dietro lo specchio avrebbe capito bene che non è che ho paura di morire [o almeno non ancora, non prima che il medico abbia messo nero su bianco che devo farmi la risonanza e magari non prima di averli gli esiti della risonanza
], per cui appena finita la lezione mi si deve correre (carini per carità) in 20, tutti a rassicurarmi che è una sciocchezza [fantastica una che mi ha detto insistentemente - Ma urini? Urini molto? -
]. Avrebbe capito che non era quella sensazione banale, ma la fatica, il bisogno di essere lasciata in pace a pensare che accidenti, qui si sta cominciando a parlare di tumore alla testa, benigno, maligno, ma che mi frega, vorrei spaventarmi sul serio e dire - O' guagliò, teng na fifa esagggerata...-, e poi piangere quando non mi sento bene, piangere quando penso che in ogni caso la diagnosi che ha ricevuto mia madre sarà peggiore della mia, qualunque essa sia (tra quelle paventate finora
), piangere quando ripenso a quando la colgo in un momento in cui è distratta e il tremore va libero, ed è peggiorato, è peggiorato tanto (ai miei occhi
), quando faccio caso alle piccole strategie inconsapevoli che ha già acquisito, ai piccoli sostegni con i quali si aiuta perchè alcuni lavori di estremo fino non le riescono più...
E non mi avrebbe lasciato con questa sensazione, quella che quando parlo, le mie parole raccontano fatti, ma sono vuote.

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lunedì, settembre 07, 2009
Oggi a scuola mi hanno detto che di un mucchio di gente si può fare anche a meno che piangano [questa in verità è una traduzione molto cinica
], ma invece a me proprio questa fantastica esperienza serve; piangere, peggio, piangere davanti a qualcuno.
Il nostro è proprio un bel mestiere, la nostra formazione, poi un'esperienza che ti fa ripetere a più riprese: ma se tagliavo le unghie, se facevo la commessa alla ESSELUNGA (o da decathlon
), se imparavo a fare l'idraulico, se facevo l'ingegnere informatico, persino quello aerospaziale, non era meglio? Non mi divertivo di più? Non avevo più soldi, più amici sani di mente e riuscivo la mattina a guardarmi allo specchio senza dover necessariamente scrutare in me ogni criterio diagnostico del DSM prima di uscire di casa sicuro di non fare una strage familiare?
Ma il nostro è proprio un bel mestiere, infinito 
Non è che io non pianga davanti agli altri. Una volta l'ho fatto, per una ragione cretina tipo una mia ex fidanzata con tanto di soliti e svogliatissimi pensieri suicidari, chi c'era se lo ricorda con un certo terrore negli occhi. A volte vorrei riparlarne con loro, per vedere che ricordo ne hanno. Da allora, in pubblico ho smesso di piangere. Ho pianto al telefono con la mia ex. Ma era perchè mi fidavo molto

lunedì, settembre 07, 2009
Una cosa, perchè la pensavo da ieri notte, e mi ha colpito come un fulmine a ciel sereno nella mia ennesima lotta (inutile) contro l'insonnia.
Ma si pensasse, lei, di aver ferito il mio orgoglio con il suo "improvviso" [e attesissimo, il più atteso di tutti i tempi
] voltafaccia, da <<vieni vieni vieni, ma quando vieni?>> a nulla?
Eh no, figurarsi se è questo il problema, conosco i miei polli, li conosco fin troppo bene
Nessuna di quelle parole ha scatenato la seppur minima reazione, visto che è una canzone fin troppo conosciuta, e in quei momenti ero molto più occupata e preoccupata delle condizioni del mio piede (e soprattutto di quelle di mia madre).
Solo una parola, solo una è stata.
Perchè io non ho voluto mai niente in cambio, perchè voglio proprio vedere chi, dopo tutto quello che è successo, avrebbe anche solo rivolto la parola al soggetto in questione, chi, dopo tutto quello che è successo #2, avrebbe dato comunque peso alle promesse fatte, perchè ci sono stata sempre, perchè ho ascoltato sempre, e qualche volta ho persino sopportato.
E inutile lo dici a tua sorella.

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lunedì, settembre 07, 2009

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lunedì, settembre 07, 2009

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lunedì, settembre 07, 2009

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lunedì, settembre 07, 2009
DORMI - Subsonica
Dolce è il dolore che porti negli occhi,
quanto il perdersi dentro di te.
Ed il lieve infuriare di rabbia che porti
aggrappata alla fragilità.
Dormi che è meglio pensarci domani
alla muta distanza che scorre tra noi
quando non sei vicino a scaldare i miei sogni,
quando i sogni nemmeno son qui.
Dormi che è meglio
dormi che è meglio
dormi che è meglio
dormi che è meglio così.
Non immagini quanto sia dolce sfiorare
dai tuoi incerti sorrisi la felicità.
Anche solo per pochi secondi capire
che qualcosa di buono c’è in me.
Dormi che è meglio
dormi che è meglio
dormi che è meglio per noi.
Dormi che è meglio
dormi che è meglio
dormi che è meglio così.

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domenica, settembre 06, 2009
Si dice in giro che oltre che essere un ignorante tubista, sordo d'orecchi, sia anche un bravo muratore, che da un mattone solo ci tira su un palazzo di 3 piani.
Alle 5 del mattino, sveglia, stavolta non per insonnia, ma perchè in altre faccende affaccendata (
), mi metto finalmente a letto. E inizio a pensare, ovviamente. Ho fatto un inaspettato discorso sull'io-tu-noi che all'improvviso ha cambiato la prospettiva con cui consideravo una faccenda che invece molto mi stupiva.
Mi stonava molto, all'inizio (col tempo ovviamente mi stona sempre meno, ma confesso di avere sempre un margine di sospetto paranoico) il modo precoce in cui quella canuta della Pau utilizzava, riferendosi a me e a lei, il concetto della noità. Esordi come "noi non ci perdiamo" (differente da "so che non ti perderò"), oppure (parafrasando) "le cose che ci dividiamo/scambiamo/e simili poi entrano in un circuito tale per cui diventano nostre" (confesso di averla cambiata e volutamente peggiorata, perchè, appunto, quello che ci diciamo diventa nostro, mica di tutti
), e io all'inizio qualche volta ho brutalmente pensato - Aò, ma io con questa mica ci ho mai mangiato nello stesso piatto? - [poi credo che sul Faito ho fatto la scarpetta nel suo piatto, ma non ne sono sicura
].
Ieri pensavo che se due persone ci mettono entrambe del loro sin dall'inizio, e costruiscono qualcosa, indipendentemente dalla natura del rapporto che si sta considerando, se entrambe investono sin dall'inizio in modo simile, piuttosto che fare a gara a corrersi appresso, a chi so io e chi si tu, allora hanno entrambe l'interesse a far si che la casa che costruiscono (e la parola casa non è casuale
) non vada a terra al primo colpo di vento. E se c'è la mano di entrambe le persone nella progettazione e nella costruzione, diminuiscono di certo anche le insidie in cui si può inaspettatamente incappare. E allora se magari una persona X perde le staffe e dice qualcosa di più acido del solito, la persona Y può non prendersela davvero, ma semplicemente dire che no, non si è dispiaciuta per quello che hai detto, ma perchè non ci si sta capendo (anche questa l'ho resa più brutta di quella che è, ma perchè com'è nella realtà, a me piace talmente tanto che voglio tenerlo per me
)
La questione vera, allora, è su cosa spinge, all'nizio, in principio, due persone a guardare un mattone e pensare, quasi contemporaneamente, che beh, si, si può fare una buona casa con quel materiale...e, magari, decidere anche di renderla più accogliente e tanto sicura, da sapere che se per un po' te ne allontanerai, potrai tornarci e avere bisogno di qualche attimo appena, per risentire l'aria di casa.
E se non la senti subito, vengo io, ti prendo a mazzate e poi mi dici se non la senti!

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domenica, settembre 06, 2009
Domani si ricomincia con la scuola e so che la Pau non ci sarà. Sono molto curiosa di quali saranno le mie reazioni al riguardo.
La scuola è bella per un mucchio di ragioni, perchè, per citare qualcun altro, è come una droga, ogni volta scopri qualcosa di nuovo, di te e di tutto quello che più o meno ti circonda. Te ne esci consumato, stanco e sfiacchito, qualcuno (io no) passa pure delle belle mezz'orette in cui maledice il giorno che ha deciso, chiedendosi chi gliel'ha fatto fare di sfilarsi dalla saccoccia 300 euro al mese per stare di merda almeno due volte al mese e talvolta anche tre...Io non ho di questi momenti, a me piace e basta, perchè sono curiosa di come le cose possono interagire con me e io con loro.
Così sono curiosa (e anche triste) della novità del campo che avrò domani. Quando non potrò avere il mio abituale de-breafing con la Pau su Fb, quando in genere in pubblico gliele do di santa ragione, mentre in chat (e a volte anche al telefono) facciamo discorsi profondi, pieni di silenzi, pause, prese di respiri più profondi, pensieri cupi e poi divertenti, racconti di sensazioni, specificazioni di comportamenti, atteggiamenti. Mi mancherà più di tutto, credo, la sensazione di cose mie e sue soltanto. Di quando a 10 metri di distanza, trovo il suo sguardo, e con un gesto della mano, un sorriso appena accennato, e le ho fatto un discorso che per chiunque altro avrebbe richiesto 10 minuti e comunque non l'avrebbe capito tutto. E quando magari poi qualcuno "scopre" il trucco, fare un gesto e dire - No no, niente - oppure quando ci chiedono - Ma vi conoscevate già? - e rispondere no, con (almeno la mia) una divertita aria di ovvietà.
Mi mancherà, perchè già mi manca e ho le mani che prudono di 2 mesi di mazzate che le ho promesso ( povera Pau!
) e perchè ogni volta che ho messo piede in quella scuola e lei non c'era, tirava sempre un'aria un po' sinistra.
Mancherà, ma sarà un'altra esperienza interessante. Che magari un giorno le racconterò 

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domenica, settembre 06, 2009

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domenica, settembre 06, 2009
Dopo le notizie frivole e stupide, passiamo invece a quelle importanti e fondamentali, quelle su cui si fonda l'Italia intera, quelle capaci di suscitare indignazione e scalpore e di avere programmi di approfondimento su programmi di approfondimento, dove possiamo assistere a discussioni dotte dei più disparati esperti, ognuno capace di esprimere liberamente il proprio parere.
Ecco le nuove fondamenta del Milan 

Grande ciuchino! 
Mi ricorda qualcuno...
su su, non è così male come sembra (almeno pare non si sia rotto)
Immigrato!

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domenica, settembre 06, 2009

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domenica, settembre 06, 2009

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 15:19 |
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domenica, settembre 06, 2009

Eh, delfino curioso!
domenica, settembre 06, 2009
Gabanelli, Fazio, Dandini
e l'incerto futuro di Raitre
perchè il vero attacco non è alla sinistra, ma alla cultura
«Apertura di cuore verso gli immigrati»
un cuore grande così!
Kaladze salva una brutta Italia
Kaladze...quello che dovrebbe sostituire Jankuloski nel Milan, visto che la difesa rossonera fa acqua da tutte le parti. Bella pensata Galliani!

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sabato, settembre 05, 2009
Vivere il dubbio.
Ce ne sono parecchi di dubbi interessanti.
Ad esempio: è la tiroide che non funziona o il tuo cervello? Oppure [questa è la fantastica terza ipotesi] la tua tiroide non ha funzionato per un po' e ha finito per guastare il cervello? Da questo poi possono derivare dubbi come: ma non sarai mica allergica al contrasto che serve per farti l'eventuale risonanza che ancora non sai se ti faranno fare o meno? [questa era per spingersi al limite della dubbiosità!
].
Ci sono poi i dubbi sciocchi, ad esempio: ma stasera, la cravatta la metto o no? E da questo, come nel migliore dei diagrammi di flusso, discendono tutta una serie di altri dubbi: i jeans o il pinocchietto? L'unica certezza sono le scarpe. Ne hai un paio solo
...e a questo punto provi un brivido quando pensi invece a chi di paia ne ha almeno 20 
Ci sono poi i dubbi che nascono nella sfortuna. Di quelli che dici: faccio una cosa da essere umana, pronta poi a pentirmi, quando poi le cose andranno come la mia paranoia mi suggerisce da sempre? [segnali di pericolo a tutto spiano, da sempre e per sempre
]. Di certo, viverlo il dubbio può essere una sensazione piacevole, perchè è bello, quando pensi una cosa (genericamente di merda) e vieni smentito. Vivi una bella sensazione, sei pervaso di speranza, ti lasci un po' andare, torni a essere un minimo un essere umano. I dubbi, soprattutto per un paranoico come me, sono fatti per aprire speranze, possibilità, strade. Che quando si aprono sono proprio come finestre in una camera dall'aria viziata, portano ossigeno.
Solo che le finestre, così come si aprono e fanno entrare aria nuova, così si chiudono e quell'aria nuova torna a essere vecchia, perchè la gente è strana, prima si odia e poi si ama e tu non capisci mai perchè, i cambiamenti ti sbattono in faccia senza ragione e senza che tu sappia coglierne veramente un preavviso. Anzi, allo stato, sembra quasi che mi allarmi per tutto, tranne che per le cose che servono davvero
.
Ho sufficiente lucidità al momento per valutare il mio modo di agire. Ho tirato su le mie solite difese da uomo rude perchè è quello che consente di tenere alla larga più o meno chiunque, è quello che impedisce che dentro un qualsiasi contatto relazionale nasca la minima intenzione di un qualsivoglia tipo di impegno [e chi mai si arrischierebbe a mettere impegno con un individuo che a stento può essere riconosciuto come appartenente alla comunità civile?
]. Ed è quello che voglio, che tutti mi stiano alla larga, che nessuno riesca a insinuarsi per far entrare aria nuova e far ripartire, poi, il solito giro, quello per cui mostri il fianco e con una freccia luminosa indichi lì lì lì , proprio lì, è il punto dove pugnalare.
*Sciaguratamente*, ho ancora un punto debole, debolissimo, fragilissimo, vivissimo, espostissimo, sensibilissimo e un sacco di altri aggettivi, tutti al superlativo. Che fa sorridere e scrivere cose tipo queste, appunto
, che fa pensare cose fini a se stesse, che non ti preoccupano, che non ci pensi, e quasi non sai parlarne. Che è illogico, come sono state [e a volte restano] illogiche anche altre cose, ma questa sembra buona, sembra sana, sembra che fa vivere e ridere e affidarsi. E poi sperare e sentire, ed esplorare. Pezzi di me, nuove modalità, tranquillità strane, voglia di picchiare forte, non per ammazzare, ma per svegliare dal torpore. E la paura, quella la pensi, ma in verità non la senti. E allora ti costringi a pensarla di più, perchè ti devi proteggere. Ma se non la senti, non è la stessa cosa.
E allora ecco qua, mentre tutti dicono che sei un mostro, mentre tutti si lamentano dei tuoi modi, del tuo cinismo, del tuo modo di pensare, del tuo "rovinare ogni momento", del tuo squalificare ogni sentimento, ecco qua. Che pensi:
- Lo faccio o non lo faccio? -
E lo farai, anche stavolta, lo farai, perchè te lo farà fare. Perchè in questo campo non vince quello che si pensa, ma vince quello che si sente.

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 17:27 |
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sabato, settembre 05, 2009

« Se non cantassi così bene, non avrei proprio niente da fare... Non so cucinare, e sarei una pessima casalinga »
Freddy Mercury
Stone Town, 5 settembre 1946 – Londra, 24 novembre 1991

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sabato, settembre 05, 2009
Modelli:
«Ci sentiamo continuamente via sms e io sto prendendo lezioni di portoghese».
Doveva riferirsi a questo, la Pau, quando mi disse che in una relazione ci vuole impegno!
ma tanto quella vergine di Raffaella non si accorgerà di nulla......mmm....mmm.....ahahahahahahahah
D'Addario sbarca al Lido: fotografi pazzi per Patrizia
solo perchè è un puttanone?

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venerdì, settembre 04, 2009

Ma se facciamo le questioni sul diritto che ha Boffo di fare il moralista, in quanto omosessuale molesto [e ce ne sarebbero da dire su questo eh...come la mia orrenda sensazione che la chiesa abbia barattato le dimissioni di Boffo con la legge sul biotestamento, ma questa è evidente paranoia
], cosa dovremmo dire di questo uomo, in quanto leccaculo voltagabbana?
Cosa dirà, lui, quando approveranno la fantastica legge sul biotestamento? 

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venerdì, settembre 04, 2009
Le vesciche alle mani, ai piedi, il sudore sugli occhiali, la fatica tremenda da sopportare, i muscoli così tirati e pieni di acido che appena ti fermi, ti tremano le mani e non riesci a utilizzare la motricità fine, perchè per un'ora di braccio, spalla, gambe e busto, hai sparato colpi alla dinamite da fondocampo e ti sei sentito un dio. No, non solo dei porcospini, ma dio di tutto 
Uscita dal campo, sono quelli gli unici autentici momenti in cui mi amo, sento l'armonia con l'universo, sento l'assenza di qualsiasi altro bisogno. Mi sento totalmente appagata nella mia solitudine.
La frase autostima del giorno è:
[dopo gran colpo di controbalzo, altissima sensibilità di polso, che arriva dall'altra parte del campo sfiorando il nastro]
- Non è mica fortuna sai? Secondo te la classe che cos'è, se non provare colpi così e vederli pure riuscire? -
Riesco persino a essere ancora una persona dopo appena un'ora passata sul campo. Posso persino dire che no, non vorrei fossi il mio ultimo desiderio, perchè durerebbe troppo poco allora. Dovresti essere il primo, per poter durare più di tutti gli altri 
Ma è assolutamente vietato abituarsi.
venerdì, settembre 04, 2009
...e Kakà ha detto di essere meglio di Maradona.
Guarda tu che effetti ha sulle persone la vicinanza con Superman!

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venerdì, settembre 04, 2009

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 20:59 |
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venerdì, settembre 04, 2009
Taglio di capelli nuovo: 17 euro
Baffo e sopracciglia: 6 euro
Un'ora sul campo senza restarci secca, la dinamite nel braccio e due tocchi di volè di fino NON HANNO PREZZO.
[e in più giovedì mattina ora ritornano le mie fantastiche ore di massaggio a 10 euro. Se uno non è l'amore di nessuno, tanto vale che si ama un po' da solo! ]

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venerdì, settembre 04, 2009
Oggi è il mio onomastico.
Lo dico proprio per farmi fare gli auguri!
giovedì, settembre 03, 2009
Poverino il paziente cardiopatico e con disturbi mentali che ha avuto, oltre queste, la sciagura di prendersi l'influenza suina.
Già dato per morto una volta, a sentire i giornalisti che parlano della vicenda, ora sembra debba morire a tutti i costi.
Neanche a Grey'S Anatomy hanno tutto questo cinismo!
giovedì, settembre 03, 2009

Bel donnino bel donnino bel donninoooooo
Quando all'inizio dell'estate Galliani&Co. si sono riuniti a Villasimius (ah, Villasimius...) per intavolare le future strategie di mercato di quest'estate, le hanno pensate tutte con estrema furbizia.
La prima fantastica trattativa condotta con modi da paraculi è stata quella per il terzino sinistro Cicchoko [o come accidenti si scrive] che si pronuncia esattamente come il nostro Mimmo Sissoko, e al sentire STUDIO SPORT annunciare l'evento, sono stata colta da sudori freddi, salvo poi riprendermi...
Lo prendiamo! L'abbiamo preso, mancano solo le visite mediche!!
Addirittura Galliani gongolò con un fantastico E' IL MIGLIORE NEL SUO RUOLO, dimenticandosi però di azionare immediatamente le risatine elettroniche, per cui qualcuno forse l'ha preso seriamente...Forse Leonardo...
L'africano arriva a Milanello e inizia le visite mediche. E qui comincia la strategia demenziale:
Ha problemi ai denti, il fantastico MILANLAB ci ha detto che ha un dente del giudizio un po' sbarazzino, potrebbe avere problemi alla schiena, non è che ce lo vendete a metà prezzo? (cercando di forzare il club di proprietà del cartellino con la volontà del giocatore che andava dicendo in giro - Indietro non torno! Voglio solo il milan! - ). Ovviamente il club proprietario del cartellino ha detto POBA! Ce lo vendiamo a un altro club per il prezzo che diciamo noi (come poi è stato).
E la fantastica strategia è proseguita comprando Huntelaar e lasciando Paloschi al Parma (a quel punto, visto che la squadra è da metà classifica, non sarebbe meglio puntare sugli Abate, Di Gennaro&Co. invece che insistere su un fatuo come Ronaldinho? Tanto non te lo compra nessuno con un ingaggio a 7,5 milioni l'anno...) ma soprattutto: rescindendo il contratto di Viudez oggi! e liberando, OGGI, un posto per l'extracomunitario!
AHAHAHAHAHAHHAAHHA
E Galliani dice: a Gennaio potremmo comprare un extracomunitario!
Vallo a dire a Bossi, vai!

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giovedì, settembre 03, 2009
"A volte penso che quello che più mi manca della Pau sia quel suo modo di parlare accelerato quando è esaurita. Perchè gli abbracci, i baci, sono quasi rituali e si possono dare sinceramente o falsamente, a chiunque. Ma il difetto, una debolezza, puoi darli a pochi"
28 Agosto 2009 - Marina di Camerota
Ieri notte, 3 SETTEMBRE 2009, mi manda uno sms dove mi spiega esattamente la stessa cosa.
Poi dite che non sono veggente!

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 19:44 |
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giovedì, settembre 03, 2009
Ricomincia il tran-tran delle fantastiche visite mediche a botte di 150 euro alla volta.
Di ritorno dal senologo, l'esordio è il seguente:
Senologo - Ah si, mi sono confrontato con il tuo endocrinologo poco dopo la tua visita, lui sospetta che ci sia qualcosa all'ipofisi
Io - Veramente il dottore mi aveva detto ESATTAMENTE L'OPPOSTO, che pensava fosse la tiroide e non l'ipofisi, che fosse una tiroidite cronica autoimmune [e penso: e aveva pure fatto lo sbruffone dicendo - Vedrai vedrai quando ti fai l'ecografia! Usciranno un sacco di cicatrizzazioni!]
S - Allora sarà stata un'altra paziente...MENO MALE! Un prolattinoma è di sicuro una seccatura, un problema, insomma...o ti curi tutta la vita o, insomma...si deve intervenire chirurgicamente
Io - Eh, appunto
Andiamo a fare l'eco.
Come tutte le eco che mi ha fatto questo professorone, mi ha fatto fare un milione di sudori freddi contando cisti e adenomi qui e lì per poi dire che, a parte il fatto di dover convivere col dolore tutta la vita, non è più come 20 anni fa, che in queste condizioni il seno me l'avrebbero tolto; posso stare tranquilla... Al che si allunga un attimo in fase esplorativa e non ufficiale sulla tiroide. E mi dice: - Ma qui non c'è nulla che non vada...cioè...sembra proprio tutto a posto! -
Io - E allora la prolattina?
S - Ma lui non ti ha detto di fare la risonanza?
Io - NO. In effetti, io mi aspettavo mi dicesse di farla, ma lui dice che può essere una cosa idiopatica [termine medico che significa: alla cazzo, non ne conosciamo l'origine, tienatell accussì] e vuole prima eliminare quest'ipotesi
S - Uhm, io te la farei fare...quella poi ci vuole un neuroendocrinologo bravo, bisogna fartela col mezzo di contrasto, bisogna mandarti da uno bravo, sennò non vedono niente
[io in mente mia contavo le diagnosi che si sono susseguite fino a mo, e contemporaneamente il numero di emicranie che mi affliggono]
Finchè poi lui non scopre le carte, dando la conferma che io HO SEMPRE RAGIONE, non c'è niente da fare. Mi dice
S - Cioè, capisci...non è che tutte le ragazze a 26 anni sono decise come te...Se dici subito: c'è bisogno di una risonanza alla testa, col contrasto poi, la gente in genere sbianca [io infatti volevo sbiancare, mica no, ma non posso sbiancare, non è consentito
]...sono una persona su venti che reagiscono come fai tu [cioè fingendo di non sbiancare e sfoggiando un sorriso per far felici tutti quanti
]. Io, comunque, te la farei fare la risonanza...
...le ultime inquietanti parole.
Ma tanto, non c'è fretta, i prolattinomi, sempre che ci sia, perchè ho la prolattina alta, ma non altissima, sono ad evoluzione molto lenta, mese più mese meno prima della risonanza non cambierà tanto.
Anche perchè lui ha poi concluso così:
S - Poi può darsi che in tutto questo non esce niente, e allora sarà solo uno squilibrio funzionale [altro modo per dire non ci abbiamo capito un cazzo, funzioni così, ossia male, e te lo tieni].
Non so cosa sia peggio francamente 

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mercoledì, settembre 02, 2009
Menez 5 - INVERTITO.
In che senso? 

Queste invece sono le conseguenze del dribbling di Diego sui capelli di Mexes in occasione del secondo gol 

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mercoledì, settembre 02, 2009
Un momento di raccoglimento per i capelli di Mexes
mercoledì, settembre 02, 2009
Zanzare, l'ultimo mistero
"Pungono meno gli stressati"
Per due ragioni:
1- è tutta l'estate che vado sostenendo questa tesi basandomi sul mio evidente caso clinico, per cui i malefici insetti mi stanno alla larga, quando mi vedono cambiano strada
2- è fantastico il titolo! L'ULTIMO MISTERO! UA! E che ci hanno fatto sopra una intera edizione di Mistero di Enrico Ruggeri??

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mercoledì, settembre 02, 2009

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 17:41 |
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mercoledì, settembre 02, 2009
Il prossimo che mi dice che dico cose orrende, mi comporto in modo rozzo o cose affini, lo prendo a calci in culo.
Ma con gentilezza!

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mercoledì, settembre 02, 2009

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 02:00 |
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mercoledì, settembre 02, 2009

LOLLIAMO
mercoledì, settembre 02, 2009

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 01:53 |
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mercoledì, settembre 02, 2009
LASCIATI - Subsonica
Nel greto della nostra intimità
a volte le parole si prosciugano
e il fiato non ha via d'uscita
momenti che si perdono così
un libro aperto quando viene il buio e noi
colpevoli di troppo aridità
lasciati guardare un po' più a fondo - finché si può
senti come tremo perchè sento
che tutto finisce qui
lasciati guardareun po' più a fondo - finché si può
un ultimo saluto al nostro tempo
e tutto finisce qui
e' inutile comprendere perché
a volte i pensieri si confondono
e mischiano speranze e realtà
segnali che si perdono così
un radar pronto quando chiude il cielo e noi
colpevoli di troppa oscurità
Lasciati guardare un po' più a fondo - finché si può
senti come tremo perchè sento
che tutto finisce qui
lasciati guardareun po' più a fondo - finché si può
tienimi la mano perchè sento
che tutto finisce qui
Nel letto della nostra intimità
a volte le parole si prosciugano…
lasciati guardare un po' più a fondo - finché si può
senti come tremo perchè sento
che tutto finisce qui
lasciati guardareun po' più a fondo - finché si può
un ultimo saluto al nostro tempo
e tutto finisce qui
lasciati guardare un po' più a fondo
Senti come tremo perchè sento
che tutto finisce qui
lasciati guardare un po' più a fondo
tienimi la mano perché sento
che tutto finisce qui
che tutto finisce

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 01:19 |
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mercoledì, settembre 02, 2009
STRADE - Subsonica
Se tutto ciò che cerco nasconde un movimento
Quale destinazione può incontrarci
Se in tutto ciò che inquadro il senso è già sfocato
Qual'è l'angolazione per fissarci
Strade che si lasciano guidare forte
Poche parole piogge calde e buio
Tergicristalli e curve da drizzare
Strade che si lasciano dimenticare
Leggero in fondo solo l'umore acceso al volo
Senza lasciare il tempo di pensarci
Ti guardo che mi guardi non so se salutarti
O fare finta che non sia già tardi
Strade che si lasciano guidare forte
Poche parole piogge calde e buio
Tergicristalli e curve da drizzare
Strade che si lasciano dimenticare
Strade che si lasciano guidare forte (andare via così)
Poche parole piogge calde e buio (via così… via così)
Tergicristalli e curve da tremare
Strade che si lasciano dimenticare
Strade che si lasciano guidare forte
Poche parole piogge calde e buio
Tergicristalli e curve da drizzare
Strade che si lasciano dimenticare
Strade che si lasciano guidare forte (andare via così)
Poche parole piogge calde e buio (via così… via così)
Tergicristalli e curve da tremare
Strade che si lasciano dimenticare
Forse sta a pochi metri da me
Quello che cerco e vorrei trovare
La forza di fermarmi
Perchè sto già scappando mentre non riesco
A stringere più a fondo e ora che sto correndo
Vorrei che fossi con me
Che fossi qui
Sento a pochi metri da me
Quello che c'era e vorrei trovare
La forza di voltarmi
Perchè se stai svanendo io non ci riesco
A stringere più a fondo ora che sotto il mondo
Vorrei che tu fossi qui
Che fossi qui

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 01:13 |
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mercoledì, settembre 02, 2009
AURORA SOGNA - Subsonica
Si sveglia che fa buio ormai d'abitudine
La notte le regala un'aria più complice
Detesta il vuoto dei rumori della realtà (aurora sogna)
Ma col volume a stecca può sopravvire (aurora sogna)
Sogna una carne sintetica
Nuovi attributi e un microchip emozionale
Sogna di un bisturi amico che faccia di lei
Qualcosa fuori dal normale
Qualche gelato al giorno forse la nutrirà
Non crede nell'amore in cio' è molto semplice
Come si chiama questa voglia di vivere (aurora sogna)
Che nel suo corpo ha bisogno di espandere (aurora sogna)
Sogna una carne sintetica
Nuovi attributi e un microchip emozionale
Occhi bionici più adrenalina
Sensori e ciberbenetica neurale
Sogna una carne sintetica
Nuovi attributi e un microchip emozionale
Labbra cromate ricordi seriali
Emozioni e un nuovo impianto sessuale
Lei senza più mangiare lei senza più dormire
Lei senza più mangiare lei senza più dormire
Sogna una carne sintetica
Nuovi attributi e un microchip emozionale
Sogna di un bisturi amico
Che faccia di lei qualcosa fuori dal normale
Sogna una carne sintetica
Nuovi attributi e un microchip emozionale
Occhi bionici più adrenalina
Sensori e ciberbenetica neurale
Le stesse facce che ogni giorno fanno male
Le stesse voci recitanti giudicare
Posa l'orecchio sul bicchiere e sente il mare
Ma non il suono della musica che piace a lei
La solitudine che indossa è più normale
Di una prudente saggia e isterica morale
Aurora sogna e nei suoi sogni sa cercare
Senza paura un'esclusiva felicità
Sogna una carne sintetica
Nuovi attributi e un microchip emozionale
Sogna di un bisturi amico che faccia di lei
Qualcosa fuori dal normale
Sogna una carne sintetica
Nuovi attributi e un microchip emozionale
Occhi bionici più adrenalina
Sensori e ciberbenetica neurale
Sogna una carne sintetica
Nuovi attributi e un microchip emozionale
Labbra cromate ricordi seriali
Emozioni e un nuovo impianto sessuale

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 01:11 |
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mercoledì, settembre 02, 2009
La fantastica Rossella mi suggerì sulla altrettanto fantastica montagna che sì, una parte della mia "precisione" [leggasi: versione edulcorata di ONNIPOTENZA] si poteva mettere da parte, ma restava da capire con cosa sostituirla.
Pazienza, forse? Questo è il suggerimento che mi arriva oggi. La vita da un po' di mesi a questa parte ha preso a diventare un calderone di problemi? Smettila di affannarti a cercare di risolverli e aspetta. Un po' quando stai affogando a mare e per non andare a picco, è molto meglio piantarla di agitarsi.
A me suona di più come "affidarsi a nostrosignore" e la cosa mi crea giusto quella puntina di dubbio. Insomma, ormai non ti affidi nemmeno più al prossimo e ora vuoi affidarti a nostrosignorebenedetto? Bisogna avere una illimitata fiducia nelle cose per lasciarle andare da sole e dire: ok, siamo pazienti, vediamo come vi mettete a posto da sole.
Perchè in genere è esattamente questo il processo per cui le cose poi si mettono a posto sì, ma è un posto di merda.
Ed è esattamente una frase come questa che direbbe un onnipotente.
L'enpasse [o come accidenti si scrive, ma ultimamente è la mia parola preferita] è evidente. Io sento di dover combattere per natura, ma chissà se non è la stessa natura da combattente che ogni volta crea un nemico fuori, piuttosto che ogni volta una questione diversa che crea invece la necessità di dover stare sempre lì coi paletti in mano a difendersi e a lottare e a costruire. Resta che sono stanca, sa dio quanto sono stanca, a cominciare dal non dormire, al finire che ogni giorno, ogni santo giorno, mi alzo e c'è un casino in mezzo.
La mia lista attuale di problemi è, in ordine sparso:
- studiare [ok, niente di così tragico]
- occuparmi delle faccende burocratiche per fare l'eds pregando che non accadano ulteriori casini come quest'estate [e questo già sembra più complicato =\ ]
- fare in varie date: 2 ecografie e almeno altri 2 prelievi, ai quali si accompagneranno almeno altre 2 o 3 visite da 2 specialisti diversi, con tanto di litigio con il medico di base che ha in testa una diagnosi diversa
- convincere mia madre a iniziare la terapia, perchè prima la inizia e meglio è
- NON SPAVENTARE mia madre rispetto a quello che sta succedendo, anche se...ehi! Sono io la più piccola, dovrei essere io quella che non viene spaventata! Ma ho scoperto che una laurea ti fa guadagnare un mucchio di punti...nella graduatoria familiare è come se ti invecchiasse di almeno 30 anni e ti rendesse responsabile quanto tutti gli adulti messi insieme. Fantastico, ad esempio, che mio fratello, PRIMOGENITO di 31 anni, non sappia niente di quello che sta succedendo. O meglio, non ne venga messo a conoscenza e lui, essendo un informatico, mica fa caso a certe cose. Pure io delle volte vorrei fare il tubista, invece faccio la psicologa, la quasi psicoterapeuta, la quasi neuroqualcosa.
- NON SPAVENTARE MIO PADRE, il che si presenta più difficile, perchè il gioco è a doppiofilo. Non deve percepire la mia ansia [che a volte mi sembra dolore] ma nemmeno deve illudersi di cose non vere. Come ad esempio che la terapia guarirà, quando tutto quello che fa è ritardare il precipitare dei sintomi.
- Pregare che le mie, di condizioni, non precipitino, nè fisicamente nè psichicamente, o almeno quanto basta da permettermi di tenermi tutto questo sulle spalle e farci anche un sorriso, pensando che se mi affido a nostrosignore le cose andranno bene. E magari fare tutto questo senza perdermi, senza diventare una persona peggiore, come invece mi sento di stare facendo.
{Ps: prometto di limitare al minimo post lamentosi simili. Dovessi sentirmi dire di nuovo che faccio la vittima =| }
(Ma vaffanculo).

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 01:10 |
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martedì, settembre 01, 2009
RIMMEL - Francesco De Gregori
E qualcosa rimane, tra le pagine chiare e le pagine scure
e cancello il tuo nome dalla mia facciata
e confondo i miei alibi, e le tue ragioni
i miei alibi e le tue ragioni...
Chi mi ha fatto le carte, mi ha chiamato vincente
ma uno zingaro è un trucco
e il futuro invadente fosse stato un pò più giovane
l'avrei distrutto con la fantasia, l'avrei stracciata con la fantasia...
Ora le tue labbra puoi spedirle a un indirizzo nuovo
e la mia faccia sovrapporla a quella di chissà chi altro
ancora i tuoi quattro assi, bada bene di un colore solo
li puoi nascondere o giocare con chi vuoi,
o farli rimanere buoni amici...come noi...
Santa voglia di vivere e dolce venere di rimmel
come quando fuori pioveva e tu mi domandavi
se per caso avevo ancora quella foto
in cui tu sorridevi e non guardavi,
e il vento passava sul tuo collo di pelliccia, e sulla tua persona
e quando io senza capire ho detto "si"
hai detto "è tutto quel che hai di me"
è tutto quel che ho di te...

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 19:49 |
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martedì, settembre 01, 2009
D'estate divento un'accanita risolutrice di cruciverba, per la disgrazia dei più amatori, che soccombono dinanzi alla mia immensa cultura.
Delle volte, però, devo ammettere di aver dovuto cedere io...dinanzi allo stupore.
Sorvoliamo su "Cartesio" filosofo di Don Abbondio, anche io ho dovuto pensarci un po' prima che mi venisse in mente la fantastica battuta "Carneade. Chi era costui?" ; mi soffermerei su due risposte che ho ricevuto, veramente fantastiche:
- Capitale dell'Arabia Saudita? IRAQ
- Ghiandola che stimola la crescita? ULNA

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 19:20 |
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martedì, settembre 01, 2009

Sento di amarti
[si invitano gli amici lettori a indovinare il nome del difensore che inizia per M. sia di nome sia di cognome e che io non scrivo, perchè se cita Coliandro, figurati se non cita me...]

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 18:50 |
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martedì, settembre 01, 2009
In rigoroso ordine NON cronologico, si cala qui un tris d'assi senza spiegazione:



Tutti presi comprati e spacciati come affaroni da Silvio nella fase più discendente della loro carriera (solo Ronaldo, previa liposuzione, pare si sia in parte ripreso, in Brasile però, dove le difese non è che siano delle rocce...).
Difficile dire chi sia il più bidone tra tutti loro. Forse proprio Ronaldinho, arrivato ad appena 28 anni e già trattato come un giocatore di quasi 40.
Maldini aveva quasi 40 anni e le caviglie che non lo reggevano, eppure...
Totti ne ha più di 30 suonati e le ginocchia che non lo reggono, eppure...
Del Piero ne ha 34 e passa, eppure...
Persino io ho 26 anni, eppure...
Ma la verità è una: Silvio aveva bisogno di suoi coetanei per sentirsi a proprio agio quando usciva con le ragazzine.
Fantastica, comunque, la faccenda delle ciabattine (poi diventate scarpe da tennis) di Seedorf.
Così come sono fantastici i tifosi del Milan, che agli interisti rispondono che beh, loro anni fa, di pappine gliene avevano fatte 6...si stessero attenti, sennò al ritorno...

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 18:30 |
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martedì, settembre 01, 2009

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 18:16 |
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martedì, settembre 01, 2009
E' inutile tentare, ricordare, cercare le parole.
Tutto si capirà, si capirà cosa c'è e se c'è ancora qualcosa di possibile, solo quando ci vedremo.
Inutile affannarsi.

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 18:12 |
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martedì, settembre 01, 2009
Se la Chiesa è al potere da circa 2000 anni, momento più momento meno, e se è, a tutti gli effetti, l'impero più longevo nella storia dell'umanità, un motivo ci sarà.
Non basta un Feltri infeltrito.

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 18:12 |
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martedì, settembre 01, 2009
Ricominciare l'anno senza abilitazione, ma con un paio di offerte di lavoro.
Domani vedremo di cosa si tratta.
Oggi su quel giornale comunista di repubblica dicevano che tutti i settori occupazionali sono in calo, tranne uno che non ricordo, e gli psicologi.
Forse perchè la crisi economica rende la gente un sacco depressa.

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 18:11 |
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martedì, settembre 01, 2009
Chissà se non si vuole sapere o si vuole far finta di non sapere =\
Con l'uscita delle graduatorie per l'assegnazione dei posti agli insegnanti, qui in Campania [e nella fattispecie nella provincia di Napoli e Caserta], si stanno susseguendo episodi di proteste e minacciati suicidi.
Ho passato le mie vacanze estive a sentirmi dire che sono cinica.
Terrò fede alla mia reputazione e mi chiederò [e sarà una domanda retorica]:
ma non è che tutto questo è il risultato delle promesse fatte dai candidati per le provinciali e che inesorabilmente non si son potute mantenere?

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 18:10 |
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martedì, settembre 01, 2009

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 18:06 |
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