sabato, ottobre 31, 2009

Sogno in continuazione che mi cadano i denti...

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 17:49 | Permalink | commenti (1)
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sabato, ottobre 31, 2009

...e dopo il punto, viene la questione.

Quando una domanda simile mi fu posta in altre circostanze, la mia risposta fu illuminante. Fu un evitamento, ma solo in apparenza.

Fu una descrizione delle conseguenze. Come dire che non potevo rispondere si [e come avrei mai potuto?!  ], ma il resto è comunque senza controllo.

Si, perchè da vicino, io perdo ogni controllo. E allora la risposta vera non è se mi fidassi di te. E' che non mi fido di me.

E comunque non ci riesco, a fare qualsiasi mossa, perchè qualcunque per me ha conseguenze che mi fanno stare male.

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 17:28 | Permalink | commenti
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sabato, ottobre 31, 2009

Riesco a dirlo a lei, con una facilità così rilassante, così appagante.

Riesco a dirle: tu devi raccontarmi tutto quello che ti succede, tutto quello che pensi, tutto quello che senti, mi devi abbracciare, mi devi stare vicino e mi devi pensare.

Va come sempre, io faccio un unico urlo di finta ira sufficiente a riassumere in sè tutti questi giorni di acidità. Poi me ne sto in silenzio sotto il piumone, ridacchiando ogni tanto, ma contenta.

Adoro la sua voce, quando mi parla, la ascolterei per ore.

Quando mi hanno chiesto di chi mi fidavo, io ho puntato istantaneamente il dito contro lei. Senza esitare un nanosecondo.

Ecco il punto...

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 17:15 | Permalink | commenti
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venerdì, ottobre 30, 2009

E lo sapevo io che l'ultima terapia di questo ciclo di osservazione di un anno e mezzo mi avrebbe attivato l'impossibile, considerando il soggetto in questione.

Il sentirsi rinfacciare il proprio passato (perchè ho paura che tu mi fai del male, per esempio, o il più distaccato - devi farti curare - ), come manipolazione per non parlare dei problemi di coppia nel presente, il dire che non si vogliono più troppe smancerie, ma *cose concrete* solo perchè si vuole stare a distanza da emozioni troppo forti che hanno fatto battere il cuore, forte fortissimo, ma che poi si sono perse. E la perdita, io, non so più tollerarla. Non posso.

Spesso, è da lì che scappo, la vicinanza mi fa venire l'ansia perchè mi attiva l'emozione forte, che per me ormai significa solo ansia della perdita.

E la vicinanza diventa fobica e come tutti quelli che vengono messi davanti allo stimolo fobico, scappo.

E si, l'unica soluzione sarebbe che qualcuno venga a riprendermi e trovi il modo di farmi restare.

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 20:44 | Permalink | commenti
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venerdì, ottobre 30, 2009

Le cose mi fregano quando non riesco a dirle. Bisogna metterle fuori per fare in modo che non distruggano da dentro. Così pare, così ogni tanto sento dire in terapia...
Parlo, parlo e racconto una cosa comune, che agita ma è comunque sicura.
E' la solita ascena tenera. Quella dove ci sono io che mi arrabbio, solo quando tengo a qualcuno. E più mi arrabbio e più faccio scenate e più ci tengo.
Si sa che non ti arrabbi praticamente mai.
Quando ti arrabbi, allora, è perchè è diverso, è importante. Significa qualcosa. Conta.
Si fa per pochi.
C'è altro, in verità, che si fa per pochi.
Ha a che fare con certe agitazioni che non sono andate mai via, per quanto si sia tentato. Con pensieri, desideri, cose totalmente incontrollabili, che sanno di Es e processo primario.
E come tutto ciò che viene dall'Es, puro e semplice, si scontra con la realtà, vive la frustrazione e va a pezzi. Solo che poi ricomincia. Non è mai frustrato abbastanza da arrendersi.
M'affatica terribilmente. Perchè sono quelle situazioni in cui tutto è paralizzante. E non posso fare niente per far cambiare le cose.
Mentre vedevo la mia relazione andare a pezzi, per esempio, ho passato notti a pensare a cosa si potesse fare, a cosa potessi fare io, cosa c'era che non andava.
Onnipotente, e quindi inutile. E quindi vuoto.
Molto più semplicemente, qualcuno si era annoiato, e non ero io.
Le cose accadono e io non posso farci niente.
Le cose che desidero, non riesco a ottenerle.
Anzi, quello che ottengo è quasi stupefacente all'opposto.
Roba che non ci si può quasi credere.

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 20:19 | Permalink | commenti
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giovedì, ottobre 29, 2009

Rileggevo vecchi post ieri. E pensavo che mentre scrivevo la tesi ero fondamentalmente contenta. Senza nessuna particolare rottura di scatole, scrivevo e leggevo di quello che mi piaceva. Oh si, ero stressatissima, la mia tutor meriterebbe tuttora una morte lentissima [m'avesse mai corretto una riga della tesi, UNA! ladra di cattedre  ], il mio relatore era un sadico bastardo, ma ero tranquilla. Non particolarmente felice, ma almeno fino a novembre circa ero tranquilla, scrivevo, guardavo divertita la mia coinquilina fiondarsi in camera mia a volte in minigonna, a volte coi pantaloni, a volte direttamente coi calzoni calati :asd: [fantastica, quanto mi manca  ].

Ero tranquilla, e lo ero perchè non mi girava niente intorno che non fosse mentale e astratto. Niente che potesse disturbare il mio equilibrio di cristallo.

Sto cercando di ricostruirlo ormai da mesi, quello stesso equilibrio, ma non ci riesco, non ci arrivo proprio, nemmeno a un'imitazione made in China :shake: . E' un po' a scuola che mi dicono che è pur ora che pianga, come se:

a) non piangessi (e non è vero)

b) sto pianto chissà quale epifania dovesse essere

Cerco di ricostruirmelo perchè mi serve, perchè non posso perdere le giornate di studio perchè invece di essere concentrata penso che vorrei o farmi fuori senza comprenderne assolutamente la ragione ( :shake: ) o prendere a calci qualsiasi cosa mi capiti a tiro.

Ma niente, non ci riesco e mi sento veramente stanca, ma davvero. A volte vorrei tornarmene sul Faito, mettere tutto fuori uso e spegnere tutti questi brusii nella testa.

E' passato il tempo, ma non è servito a niente. Sono passate le persone e non sono servite a niente neanche quelle.

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 21:19 | Permalink | commenti
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giovedì, ottobre 29, 2009

E' uscito anche un nome, alla fine :rolleyes: 

Mai sentito in due anni, ma perchè meravigliarsi? Ormai non mi meraviglio davvero più di niente :rolleyes:

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 20:09 | Permalink | commenti (2)
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giovedì, ottobre 29, 2009

Che bella seratina ieri...

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 19:58 | Permalink | commenti
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giovedì, ottobre 29, 2009

CHE BELLINO GIORGIO

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 19:51 | Permalink | commenti
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mercoledì, ottobre 28, 2009

Odio i sogni, soprattutto quando ci sono baci che non puoi avere più, baci che hai sempre voluto rimuovere.

La scena era proprio quella che mi aspetterei, semmai potesse essere reale..

Era una sorpresa, una stanza che si fa buia all'improvviso, labbra su cui indugi immobile, con un picco d'arousal, direi  :rolleyes:.

Ma non qui, non ora nè mai.

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 21:44 | Permalink | commenti
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mercoledì, ottobre 28, 2009

Dopo aver chiuso con l'Ottusangola è cominciato un lentissimo cammino verso la mia trasformazione in Gregory House.

Genio e cinico. Onnipotente e insensibile assai.

La zoppia di House è una trovata sensata. Prima di quell'evento era una persona, dopo ne diventa un'altra. E quell'handicap diventa la sua giustificazione per concedersi tutto. Quando qualcuno [non mi ricordo chi :zzz: ] gli segò il bastone e cadde, era incredulo. Ma nessuno ha avuto più il coraggio di rifarlo.

Senza, cosa avrebbe fatto?

E' come in Moby Dick. House non è molto diverso, con la sua gamba zoppa e la sua ossessione, che non ha niente di razionale. Proprio nulla.

Probabilmente anche io nel mio passato devo avere qualche gamba azzoppata e un bastone, forse microfratture accumulate, più che un colpo secco ai nervi e ai muscoli.

[Sono i danni dello studio per l'EdS, io vi avevo avvertiti che succedeva :libro::wall: ]. I miei che scappano a Genova quando io ho appena 3 anni? La malattia di mio fratello? Gli insulti di mia madre quando ero ancora piccola (quelli si, me li ricordo).

Boh, mi ci vorranno anni di psicanalisi per avere un'idea vera :asd: . Ma sono proprio così. E ora non ho più voglia di scrivere.

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 21:35 | Permalink | commenti
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martedì, ottobre 27, 2009

TONIGHT TONIGHT - Smashing Pumpkins

Time is never time at all
You can never ever leave
without leaving a piece of youth
And our lives are forever changed
We will never be the same
The more you change the less you feel

Believe, believe in me, believe
Believe that life can change
That you’re not stuck in vain
We’re not the same, we’re different tonight
Tonight, so bright
Tonight

And you know you’re never sure
But you’re sure you could be right
If you held yourself up to the light
And the embers never fade
in your city by the lake
The place where you were born

Believe, believe in me, believe
Believe in the resolute urgency of now
And if you believe there’s not a chance tonight
Tonight, so bright
Tonight

We’ll crucify the insincere tonight
We’ll make things right, we’ll feel it all tonight
We’ll find a way to offer up the night tonight
The indescribable moments of your life tonight
The impossible is possible tonight
Believe in me as I believe in you, tonight

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 23:15 | Permalink | commenti
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martedì, ottobre 27, 2009

BY YOUR SIDE - Sade

You think I'd leave your side baby?
You know me better than that
You think I'd leave down when your down on your knees?
I wouldn't do that

I'll do you right when your wrong
I-----ohhh, ohhh

If only you could see into me

oh, when your cold
I'll be there to hold you tight to me
When your on the outside baby and you can't get in
I will show you, your so much better than you know
When your lost, when your alone and you can't get back again
I will find you darling I'll bring you home

If you want to cry
I am here to dry your eyes
and in no time you'll be fine

You think I'd leave your side baby
You know me better than that
You think I'd leave you down when your down on your knees
I wouldn't do that

I'll do you right when your wrong
I-----I, ohhhh, ohhh

If only you could see into me

Oh when your cold
I'll be there
To hold you tight to me
Oh when your alone
I'll be there by your side baby

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 23:13 | Permalink | commenti
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martedì, ottobre 27, 2009

La verità è che ci sono delle volte che vorrei stare tranquilla. Avere una baseline totalmente piatta, invece sembro una pazza [io eh], con picchi di agitazione insensata, picchi di odio, picchi di attaccamento, picchi e basta.

Invece vorrei solo dormire tranquilla, fare lunghi sonni alternate a lunghe e lucide ore di studio e in mezzo niente altro.

La gente in questi momenti mi fa impazzire. Si svelano gli altarini, escono fuori i segreti, altri restano tali, dentro me le sensazioni e le emozioni sono sempre confuse, sono sempre e solo arousal attivato, cuore accelerato, sudorazione, agitazione e poco altro.

A volte mi sembra tutto involuto, tutto solo avviluppato nella mia testa, mischiato inutilmente, mentre tutto il resto fuori si srotola con ovvietà. E solo io qui a complicarmi la vita.

Il fatto è che mettere in atto questo mio proposito ha come conseguenza quello che i più stanno cominciando a chiamare "fughe" o "allontanamenti" .

Non a torto, ma a me delle volte scoppia proprio la testa, perchè a volte io cerco anche di restare in un posto, a poi finisco dopo un po' a chiedermi cosa ci sto a fare in quel posto, che ho a fare tutto questo arousal in eccesso.

Boh, la verità è che probabilmente mi annoio da morire, vedo troppa poca gente, faccio troppo lavoro, vedo troppi pochi soldi e troppe poche prospettive di cambiamento. E' sempre tutto uguale e non vedo come qualcosa di nuovo possa entrare nella mia vita e dare una scossa.

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 23:08 | Permalink | commenti
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martedì, ottobre 27, 2009

E alla fine, dopo aver parlato ininterrottamente per un tempo enorme, cercando gli incastri giusti, i sensi giusti, le ragioni giuste, devo arrendermi e dire

- OH! DEVI FIDARTI -

Di risposta c'è un rimbrotto di scetticismo che in teoria avrei anche io di fronte a un'affermazione così gratuita.

(in verità l'affermazione non era gratuita per niente e nemmeno un essere razionale potrebbe comprendere PERCHE' non fidarsi di me, visto che mi sono dimostrato per un periodo di tempo prolungato un affidabile pupazzo da mettere e togliere dalla mensola a richiesta :rolleyes: ...e dopo tutto quello che era successo :rolleyes: ).

Oh devi fidarti, alla fine ci sono situazioni in cui o ti lasci trascinare o non saprai mai cosa succede. Ci sono pure quelle situazioni in cui non ti salta proprio in mente di pensare e sei trascinato e basta. I pericolosi annusamenti affettivi, quelli dove comanda l'organo vomeronasale e tu, il tuo controllo e la tua presunta razionalità potete ben poco.

Beninteso, in genere è proprio il vomeronasale che ti porta a imbatterti e invischiarti in melmaglie senza soluzione [già  ], perchè gli attaccamenti irrisolti sono il pane del vomeronasale. E ti fidi e diventa una tragedia.

Per ora, quando mi sento confusa assai, mi rifugio nel pensiero della Pau. Ricordo quando mi ha abbracciato pure se avevo il cuore a pezzi da pochi giorni ed è riuscita a farmi stare bene comunque, pure se a me sembrava impossibile, e anche solo per quell'attimo. E' l'idea di sapere dove andare pure quando tutto va male.

Sono quelle volte che invece di dirmi che devo alzarmi dal letto e spicciarmi, mi dice semplicemente di restare, che verrà lei a stare vicino a me. O quella notte, sempre col cuore a pezzi, e lei lì, a parlare con me, che mi diede la buonanotte senza troppe pacche sulle spalle, ma solo dicendomi quanto ero *dolce* . Tutto potevo sembrare quella notte meno che dolce...

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 22:51 | Permalink | commenti
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martedì, ottobre 27, 2009

Il mio cervello come una spugna non assorbe le nozioni di psicologia generale e sviluppo, ma l'umidità si, quella l'assorbe tutta e poi la scarica tutta sulla mia faccia con indicibile dolenza.

Non contenta, la sottoscritta ha avuto la febbre sabato e domenica, mentre allegramente si districava tra i sintomi devastanti del ciclo e il sempre più ormai solitario tutoraggio a Napoli. Dopo la telefonata bollente [  ] ho cominciato a diventere bollente io, che ho passato la notte gelida a sudare, in modo che il sudore mi si gelasse addosso mentre dormivo, col risultato che ho la cervicale da domenica e i nervi cranici pulsati uno a uno. Inutili i tentavi di vincere con gli antiinfiammatori. Qui ci vorrebbe Nicole che si offre di farmi caldi massaggi rilassanti.

La febbre mi è passata, non era nè scarlattina nè suina. Per la cronaca.

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 21:52 | Permalink | commenti
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martedì, ottobre 27, 2009

Venerdì questa esperienza straziante in struttura si chiuderà. Non si sa ancora se sarà una chiusura definitiva o meno [si spera definitiva, considerati i livelli di burn out e delirio :rolleyes: ].

Così chiuderò con:

- il responsabile con il delirio di onnipotenza e il disturbo bipolare

- la tutor che crede nelle vite precedenti

- la psichiatra #1 gatta morta

- la psichiatra #2 con i chiari segni della menopausa

- la psichiatra #3, l'unica precaria e l'unica sana

Vorrei poter chiudere anche con il personale infermieristico, ma loro sono futuristi, hanno chiuso prima di me, andando in pensione e non venendo sostituiti da alcun elemento, causa delirio di onnipotenza al punto uno.

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 21:21 | Permalink | commenti
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martedì, ottobre 27, 2009

Senza personale, in struttura oggi si assiste a un pezzettino di dramma e a un pezzettino di creatività.

Il pezzettino di dramma è il "carcerato" che riceve la visita del suo avvocato e lo prende a parolacce per 40 minuti filati, compresi quelli in cui l'avvocato era al piano terra e il carcerato al terzo, affacciato alla finestra.

Il pezzettino di creatività è stato quello in cui si è scoperto che lui [utente da servizio tossicodipendenze, che non si capisce perchè sia da noi, se non per un delirio di onnipotenza :rolleyes: di responsabile con ansie di castrazione] era ubriaco perso. E si era ubriacato coi mon cherì. Fantastico  :shake:

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 21:02 | Permalink | commenti
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martedì, ottobre 27, 2009

Alterno lo studio di psicologia dello sviluppo con la visione di video delle Pussycat Dolls. Alterno, quindi, un'attività odiosa per gli occhi con una ottima per gli occhi

Jean Piaget

Nicole (in una posizione pecorosa).

Ma Nicole in foto non viene bene. La si può apprezzare in tutte le sue abilità in video tipo Buttons, dove il senso del testo è: cazzone, fai tutte chiacchiere, ma quanto ti decidi a strapparmi tutti i vestiti da dosso?

Vedi Nicole, questo è l'inconveniente di dover interagire con gli uomini, soprattutto con uno che pensa solo alle macchine e forse non ha ancora fatto lo sviluppo. Vieni qui e te li tolgo io tutti i freni!

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 20:48 | Permalink | commenti
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martedì, ottobre 27, 2009
Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 19:23 | Permalink | commenti
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domenica, ottobre 25, 2009

Round #2

Sembra interessante. Di certo è nuovo. No, non è la stanchezza di due giorni a pezzi, con tanto di nottata infernale con giramenti di testa, temparatura alta, sudori freddi. No.

E' che proprio non so capire l'effetto che mi fa. La sensazione che dà.

Il nome che lampeggia sul display è quello risalente alle esplosioni post-nucleari, lì per essere cancellato, lì per essere preso in giro, lì per farmi sospirare ogni volta che compare sotto una busta di uno sms.

Mi diverte un po', come in fondo mi diverte lasciare quel "Pau Iter" che tanto fa irritare la Pau

E poi sentirsi dire le stesse cose, persino da lei.

Scappi.

Guardi sempre al passato, tieniti il presente.

Sparisci.

Non ti importa.

Diciamo che tutte tranne una sono vere :shake:  Diciamo pure che tutte [tutte - tutte? :rolleyes: ] hanno o sono destinate ad avere esiti disfunzionali.

E più scrivo e più scrivo e più penso: ma perchè? Perchè tutto questo scrivere? Perchè tutto questo cercarci un senso? Dopo tutto questo tempo, non mi sono ancora arresa all'impotenza di non poterne trovare uno? :shake:

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 21:20 | Permalink | commenti
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sabato, ottobre 24, 2009

Il punto è un altro, al di là dello scherzo, dell'esagerazione, della presa in giro che serve a scaricare un po' di tossine.

Sentire ancora voce di meraviglia, beh, significa che allora non era così chiaro quanto avevo investito. E' stato il modo, sono state le parole, è stato il tempo, sono stati i mesi, sono stati i giorni vaghi, sono state un mucchio di cose che ce la fanno avere prima di tutto con me. Di non aver agito io per prima, di aver provato più di tutto, di averci messo l'impegno [impegno spini, impegno! :shake:] , di aver tentato sempre e comunque.

Probabilmente il problema è quel "comunque". I cadaveri non si resuscitano. Il punto è che era cadavere presto, molto presto.

E' stata solo una vacanza a Roma e una passeggiata a Cagliari.

Questo è il punto. E io mi sono ostinata a non capirlo.

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 01:32 | Permalink | commenti
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giovedì, ottobre 22, 2009

Per fortuna che lei sa cosa penso.

Mi risparmia la fatica di capirlo io da sola, visto che il 99% delle volte non lo capisco.

Al che, penso di dovermi sentire proprio fortunata, nell'aver scovato questa risorsa inaspettata: una persona che ha la certezza di conoscere cosa c'è nel mio cervello. Cosa posso chiedere di più? Non mi serve altro che rivolgermi a lei come un oracolo di Delfi e attendere il responso.

Grazie Signore Grazie!

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 01:30 | Permalink | commenti (2)
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mercoledì, ottobre 21, 2009

Sono un mostro [#2] perchè non mi irrito, non mi innervosisco, non vado in ansia, molte delle mie condizioni emotive riesco per lo più a farle scomparire.

Non è un gran talento, la Pau se leggesse questo, mi rincorrerebbe per prendermi a bastonate. Sempre amorevolmente, ma sempre bastonate  .

Deve essere per questa mirabolante capacità che non mi sono sconvolta più di tanto quando grattando la superficie con un'unghietta spezzata (quindi insomma, non è che si sia scavato a profondità archeologiche  ) è uscito fuori un bel po' di immondizia malcelata.

No, non sto parlando della terra dei fuochi, nè del mio ennesimo controllo a un posto di blocco tra Santa Maria Capua Vetere e Casal di Principe  .

Dovrei prendermi a padellate in testa per la stupidità, quando all'improvviso una serie di pezzi sparsi hanno preso forma, come nel più tipico dei processi di insight. Prendiamo una serie di affermazioni:

- dopo un mese che conosci la tua ex, una con cui sei stata precedentemente per...uhm...diciamo, una toccata e fuga [come fa uomo  ] con cui non ti parli da...mmm....san valentino?...ti chiede se stai conoscendo qualcuno. Te ne fa il nome e te la descrive. Ti inquieti, ti senti LIEVEMENTE perseguitato, ma la lasci nella sua pazzia, liquidando la faccenda con un - ua, ma che caper! -

- quando parli con la tua ex fidanzata di questa persona, che scoprirai abitare all'incirca a 4 chilometri da casa sua, la tua ex nega di aver essere stata anche nello stesso continente con lei. Ma si lascia sfuggire che forse...forse (e l'altro soggetto te lo confermerà in tempi non sospetti...) ha il suo numero di telefono, quello della scheda che ora ha la madre. Così dice. E qui probabilmente c'è il mio primo momento di furbizia  :shake:

- Successivamente uscirà fuori che si, ma va, forse l'ho vista in un locale una volta, aveva una gonna rosa. E su questa gonna rosa giù un milione di battute.

- Interrogata al riguardo la donna con la gonna rosa nega di essere mai stata in quel locale, e soprattutto di possedere una minigonna rosa shokkante. Ma ti dice che la tua ex era nello stesso locale dove lei ha fatto un compleanno un paio di anni fa. MMM, altro momento di furbizia.

- Tu (ossia io) e quest'altra persona non abbiamo praticamente mai l'ardire di parlare delle rispettive situazioni sentimentali. Anzi, alcuni periodi non abbiamo proprio l'ardire di parlarci, se non con qualche battuta scherzosa. Poi, stranamente (ma questa è un'attribuzione a posteriori) un paio di volte che ti sente un po' giù, chiede - Questioni di cuore? - MMM.

- Indimenticabile la prima frase da "NON HO LA CODA DI PAGLIA", quando totalmente fuori da ogni contesto mi dice - Io poi mica ti sto mettendo le corna - AH NO?

- La mia magica ex, SEMPRE DOPO AVER GIOCATO A PET SOCIETY, voglio ricordare questo avvilente particolare, decide di fare la telefonata che tronca la relazione. Fantastico il tono avvilito con cui mi mormora l'ultimo ciao prima di chiudere. Vedi, mi disse, anche io ci sto male. Ho visto

- Subito dopo la separazione, da qualcuno molto vicino a lei, mi viene detta la seguente frase - Vedrai che troverai qualcuna che ti tratta con più rispetto - AH.

- Durante la recente telefonata delle sorprese, tra le tante sorprese [oltre un'inaspettata apparente e parziale sanità mentale del soggetto...con una voce dolcissima...e le sue solite adorabili manipolazioni seduttive  , non finalizzate a sedurre, naturalmente  :shake: ], usciamo a toccare un argomento che avrebbe potuto slatentizzare ogni patologia. Invece slatentizza solo una serie di stronzate. Lo sputtanamento [e meno male che doveva restare tra noi :rolleyes: ], la frase - Eh, poi che ti credi, guarda che abbiamo un sacco di amici in comune! - AH SI? :rolleyes: [ma non eravate due povere estranee?...e improvvisamente prende senso come lei potesse sapere dopo appena un mese chi sentivo :rolleyes: ], la discoteca che la mia ex non avrebbe dovuto conoscere e che invece pare conosca BENISSIMO [con tanto di foto :rolleyes: ], e molto altro, compresa un'allusione, velata solo perchè l'ho fermata io, al cespuglio che mi cresce sul capo :shake:.

Così tutto ha molto senso, compreso la grande coda di paglia della frase migliore che una mia ex mi abbia mai detto:

TU NON PUOI INCAZZARTI PERCHE' NON TI HO MESSO LE CORNA.

Suca.

Suca di questi tempi, mi piace di più. E' più autentico.

 

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 01:08 | Permalink | commenti
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mercoledì, ottobre 21, 2009

Sono un mostro [ma solo la Pau può chiamarmi così ] ad annullare le emozioni, a disciplinare la mente, a innervosirmi molto, molto di rado.

Stamattina, per esempio, quando mi sono presentata puntualissima alla struttura e ho scoperto che non c'erano infermieri in servizio.

Deve essere un nuovo reality sulla sopravvivenza. Un esperimento sociologico, con lo scopo di calcolare quanto ci mettono un branco di pazzi a prendersi a bastonate. Nella mia banale mente se dico STRUTTURA SANITARIA, penso automaticamente a 3 parole:

- malati

- dottori

- infermieri

e penso anche che se per definirsi struttura bastano 4 mura e un soffitto, per definirsi sanitaria debbano esserci ALMENO medici e infermieri...non dico i malati eh...

E per meglio aumentare il coefficiente di difficoltà, non solo non c'erano gli infermieri, ma TUTTI i medici presenti hanno deciso di fare ambulatorio, richiamando quindi almeno 30 pazzi contemporaneamente dentro la struttura, oltre, naturalmente, i soggetti ricoverati lì in pianta stabile, tra cui un quasi omicida, un omicida tutt'intero e un tossico schizofrenico.

Sono rimasta incastrata in accettazione per un'ora e mezza. Senza sapere cosa fare, tra bollettini da pagare, timbri da far mettere, firme che ovviamente non potevo mettere, gente che parla in casalese stretto e lì hai voglia di appizzare l'orecchio, non si capisce niente comunque.

Sono un mostro, perchè ho nascosto abilmente l'emozione che provavo: ossia quella omicida. E' un'emozione l'omicidio? Ah non lo so, Ekman non sarebbe d'accordo credo, ma un sti cazzi ce lo vogliamo mettere?

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 00:20 | Permalink | commenti
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martedì, ottobre 20, 2009

L'Esame di Stato per l'Abilitazione alla Professione di Psicologo, iscrizione all'albo A è un evento che si tiene due volte l'anno.

Si articola in 4 prove. Dovrebbe servire a valutare se sei adeguato a svolgere la professione di psicologo. 5 anni di università e 30 esami circa, infinite ore di tirocinio pare non siano sufficienti.

Infatti generalmente non lo sono, ma 4 prove di esame di abilitazione, non danno certo questo contributo decisivo...Ma non voglio dilungarmi sulla solita sterile critica al nostro beneamato ordine professionale, incapace di difenderci dagli assalti di un qualsiasi mago di arcella  . E per fare tutto questo, ovviamente, si fa pagare profumatamente ogni anno. Utile, molto utile .

A guardare gli altri che hanno approcciato questo evento, l'EdS sembra una specie di evento paranormativo. Una cosa che ti trasforma dall'interno, ti fa ammalare (e questo ti aiuta sicuramente a fare per bene la professione dello psicologo  ). Gente che mai ha sofferto di ansia pre-esame (tipo la sottoscritta  ) improvvisamente ha i sudori freddi. Gente che divorava il fondo della pentola con la schiumarola, ha avuto lo stomaco chiuso. Gente eterosessuale è diventata omosessuale [me l'ha detto la Binetti , quindi prendetela con le dovute cautele]. Gente comunista, pronta a vendere il proprio voto al primo fascista disposto a candidarsi e lottare per l'eliminazione degli albi.

Perchè sì, questa faccenda dell'esame di stato sembra un limbo, un buco nero senza fine, dentro il quale viene assorbita tutta la tua energia, il tuo piacere, la tua gioia di vivere, il tuo interesse per la materia. Perchè invece che ristudiare l'esame di generale daccapo, comincerei a studiare molto più volentieri la psicodiagnosi col roscharch, i libri per la scuola di specializzazione, persino un mattone di quasi mille pagine di Fonagy sulla mentalizzazione nel disturbo borderline, una cosa che mi aspetta nella libreria da mesi. Io lo guardo con occhi sognanti, poi devo rispondergli che deve aspettare, che devo un attimo ristudiare le tecniche di condizionamento classico e operante.

Ma come sento di poterne fare a meno, non si può descrivere

Questo per avvertire la gentile utenza che a partire da oggi e proseguendo per i prossimi 4 mesi circa questo blog perderà lentamente l'esame di realtà, e potrebbe diventare estremamente scurrile, fors'anche sacrilego.

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venerdì, ottobre 16, 2009
Mi inquieta questo fatto che l'ha prodotto la Cucinotta...
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venerdì, ottobre 16, 2009
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venerdì, ottobre 16, 2009
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venerdì, ottobre 16, 2009
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martedì, ottobre 13, 2009

Guardo il calendario. Oggi è 13 di giorno, Ottobre di mese, 2009 di anno.

Meglio accertarsene, per evitare di essere sorpresi!

Essì, perchè oggi si può essere sorpresi proprio da tutto!

Ad esempio, c'è chi si sorprende ancora per questo:

E nel Pd esplode il caso Binetti

Cominciamo con l'analizzare il titolo per comincia per "E". In generale diciamo che qualsiasi titolo che inizia per "E" fa abbastanza pietà a chi lo legge. In genere mi sembra venga utilizzato per enfatizzare, per manifestare un certo senso di sorpresa.

Facciamo qualche esempio:

- E Huntelaar segnò una tripletta nel derby - ua!

- E Felipe Melo non perse nessun pallone a centrocampo - dopo 2 mesi di campionato, stiamo ancora aspettando questa lieta novella

- E l'infermeria della Juve è finalmente vuota - questa la aspettiamo da 2

- E [prego inserire nome di qualsivoglia esponente dell'opposizione] disse qualcosa - di morettiana memoria

- E Benedetto XVI benedì i profilattici e i sodomiti -

- E Silvio disse: - Insomma, ormai l'avete capito che non sono un santo! - questa mi suona sinistramente familiare

- E Di Pietro si iscrive all'Accademia della Crusca - surrealista

E leggere che nel Pd è scoppiato il caso Binetti, ci fa percorrere esattamente lo stesso brivido di imprevedibilità di cui sopra. Franceschini si è fatto audace dicendo che hanno UN SIGNOR PROBLEMA.

Si chiama per caso SONNO? E dico sonno per non dire COMA PROFONDO.

La Binetti è stata di una coerenza allarmante per un politico, si è giustificata dicendo:

<<Per come era formulata la legge, le mie opinioni sull'omosessualità potevano essere individuate come un reato... le mie e quelle di tante altre persone>>. In pratica lo SCUDO ALLA SCEMITA'

Noi,adolescenti di generazione internet, vediamole un attimino queste opinioni:

1) L'omosessualità è una devianza della personalità. [È] un comportamento molto diverso dalla norma iscritta in un codice morfologico, genetico, endocrinologico e caratteriologico. (dal programma televisivo Tetris, 3 marzo 2007; citata in Alberto Custodero, "Omosessualità, una devianza" Binetti infiamma il raduno gay, la Repubblica, 4 marzo 2007). Citata anche nella mia tesi di laurea, lo dico per vanità. Vanità del mio coraggio, perchè ce ne vuole di stomaco

2) Non voterò nessuna normativa giuridica a tutela delle coppie gay. Il mio punto di vista è semplice. Prima di tutto, a mio giudizio esiste una dimensione che io considero più legata alla sviluppo ordinario di una persona, che è quella dell'amore e della sessualità che è più squisitamente eterosessuale perché la complementarità biologica, la complementarità con cui ognuno di noi raggiunge la pienezza della sua maturità ha questa come strada maestra. Questa è la naturalezza, se si vuole considerarla anche statisticamente parlando. (dalle dichiarazioni fatte in un'intervista non autorizzata al programma televisivo Ecotv (Sky 906); citata in Coppie gay, polemica su parole Binetti che replica: «Intervista strumentalizzata», Corriere della Sera, 3 aprile 2008)

3) Cantelmi svolge un lavoro eccellente. Fino agli Anni Ottanta nei principali testi scientifici mondiali l'omosessualità era classificata come patologia, poi la lobby degli omosessuali è riuscita a farla cancellare. Ma le evidenze cliniche dimostrano il contrario. (citata in Giacomo Galeazzi, Si finge gay, lo curano come se fosse malato, La Stampa, 24 dicembre 2007). Ovviamente siamo ancora in attesa delle EVIDENZE CLINICHE.

4) Queste tendenze omosessuali fortemente radicate presuppongono la presenza di un istinto che può risultare incontrollabile. Ecco: da qui scaturisce il rischio pedofilia. Siamo davanti ad un' emergenza educativa. (dall'intervista di Alessandra Arachi, Binetti: un rimedio contro i pedofili, Corriere della Sera, 31 ottobre 2008, p. 20). Cui seguì un fantastico: Ho parlato di rischio, non di certezza. Ho spiegato che tendenze gay fortemente radicate possono portare alla pedofilia. Si può dire? O è omofobia? Voglio avere il diritto di parlare e di pensare. (dall'intervista di Goffredo De Marchis, Mi processino, vedremo se nel Pd esiste il reato d'opinione sui gay, la Repubblica, 3 novembre 2008, p. 10).

La sequenza temporale giustifica proprio la sorpresa, lo sconcerto, O MIO DIO!! E come sempre come andrà a finire? Ho un vago sospetto...

Per riprendersi dallo sconforto, clikkare qui

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martedì, ottobre 13, 2009

I maschi del mio mestiere rimpiangono in genere di non aver fatto gli ingegneri. Le femmine volano persino più basso. Rimpiangono di non aver fatto l'estetista. Perchè ogni femmina laureata in psicologia (esclusa me, ma almeno le ho sentite raccontare  ) ha passato qualche oretta da un'amica estetista che a buon mercato le faceva la ceretta e/o le sopracciglia. E vedeva questa cafoncella con la terza media con la fila fuori la porta, incassare (rigorosamente esentasse  ) euro su euro, e sganasciarsi con il pettegolezzo di paese. E confrontando pensa:

- Pago l'iva. Un furto. Su una seduta di 60 euro l'ora, te ne metti in tasca 50 e ne regali 10 allo Stato.

- Essì, perchè DEVI fatturare. Devi fatturare perchè è un tuo dovere da buon cittadino. Ma se ogni tanto ti volessi far scappare una dimenticanza, non puoi. Non puoi perchè ogni minima strizzatina d'occhio nella stanza dello psicologo ha un significato

- Prima di vedere una lira, una, anche solo per elemosina, un seppur vago riconoscimento del mazzo che ti fai, devi aspettare almeno i 28 anni.

- Per 5 anni di università ti sei barcamenato tra esami finiti alle 8 di sera, ore di studio fino a notte fonda, litigi con prof. disturbati e compagni altrettanto disturbati, file in segreteria, tasse da pagare, bandi da rispettare (semmai avessi mai avuto accesso a una borsa di studio  ), serate con fidanzati e/o amici cui hai rinunciato perchè - no, stasera devo studiare, la settimana prossima ho un esame -

- Dopo hai passato UN ANNO a lavorare gratis. Lo chiamano tirocinio, pare serva. Per il 90% della popolazione laureata non serve. Di questo 90% , almeno i 3/4 andavano effettivamente fermati all'università perchè strutturalmente inadeguati a fare stu mestier...

- Dopo l'anno passato a lavorare gratis, hai passato altri 6 mesi a fare QUATTRO prove di esame per l'abilitazione. Se ti va bene passi questo delirio una volta sola. Ma c'è chi arriva a 3 o 4. Se considerate che si fanno due appelli all'anno, fatevi il conto del tempo perso. Magari bocciati alla IV prova da un prof che la sera prima ha perso l'erezione un po' troppo presto...

- Dopo magari ti viene in testa di fare una specializzazione. Sono altri 4 anni in cui, se sei fortunato, riesci a lavorare e lo stipendio lo butti TUTTO in una scuola di specializzazione, che può costarti dai 3000 euro l'anno (quando va bene) fino a 6000. Per 4 anni. Fatevi i conti.

- E i soldi sono l'ultimo dei tuoi problemi. Perchè questo è un lavoro da puttane, ogni paziente è un'attivazione, ogni attivazione è una risorsa, ogni risonanza è alla base di un'intuizione. Quando tutto va bene e ti sei dedicato responsabilmente a un tuo percorso personale. Quando tutto va male, il paziente se ne va e tu hai scompensato.

- Il percorso personale, già. Quello in cui per il bene del tuo lavoro, all'improvviso entri nello studio di un tuo collega (che inevitabilmente invidi). Non è una faccenda obbligatoria, ma il punto di cui sopra spiega bene che è il caso tutelarsi e non ammalarsi appresso ai malati. Non farebbe una grande figura. Quindi passi 4-5 anni a darti masochistiche curtellate nella panza, ammazzi tua madre, ammazzi tuo padre, il tutto rigorosamente simbolicamente, e poi piangi e rivedi la tua vita in un'altra ottica, inevitabilmente più misera. Ma è una risorsa, ti aiuterà a un futuro migliore. Eccerto che è così.

Ma vuoi mettere passare il tempo a fare le sopracciglia, progettare le vacanze senza che i pazienti ti telefonino minacciando il suicidio perchè non tollerano la separazione estiva di 3 settimane, uscire quando ti pare, spostare gli appuntamenti, non preoccuparti del senso di ogni telefonata fuori orario di un utente, non correre il rischio di essere accoltellato dal fermacarte, fermarsi alla terza media e vivere con la consapevolezza che sapersi esprimere e fare le quattro operazioni sia più che sufficiente per consumare la propria vita in modo sano e funzionale.

Ah.

Oggi è stata il mio solito brutto martedì di 10 ore in struttura, terminate le quali potrei davvero uccidere qualcuno.

Sono morta di freddo, ho visto le solite persone disturbate ricoprire ruoli di responsabilità a spese di poveri pazienti incapaci di badare a se stessi [sennò che pazienti ricoverati sarebbero?  ] utilizzati strumentalmente solo per il bisogno di riaffermare una propria importanza di fronte ai dirigenti più alti ancora che vogliono spodestarti perchè, ohibò, siamo commissariati e il commissario non capisce niente di sanità, ma capisce tantissimo di economia. Ho visto piangere una paziente di una certa età, che a quella certa età, ora, finalmente, si volta indietro e scopre tutto il fango di una vita che, fino a quando non si è sentita male, le era sembrata scintillante e perfetta, tanto da rendere incomprensibili le ragioni di ogni errore e di ogni imprevisto.

Ho visto lavorare bene, fino a una certa ora, poi ho visto lavorare male, dopo una certa ora, ho cercato di infondere in una persona confusa [uno di quelli che fa parte dei 3/4 del 90%  ] una scintilla di interesse e di ordine, ho visto un paziente scompensato da giorni aggredire. Ho ricevuto i complimenti dall'utente latin lover [letteralmente - dottoressa, voi siete una bella donna - ...peccato ci provi con tutte  ] e mi sono morta di freddo.

So che l'ho già detto, ma visto che sembro piombata in Siberia da un giorno all'altro, volevo ribadire il concetto

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martedì, ottobre 13, 2009

Non con i soldi, ma col fisico.

Perchè con una donna a soddisfare

è il piacere della conquista!

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martedì, ottobre 13, 2009

Mosse inaspettate. Reazioni inaspettate.

E' reale la sensazione che si prova a fare un passo ciascuno venendosi incontro? Dove "incontro" è un posto ignoto, tra l'altro...

Non sono lunatica, come dice qualcuno, non sono isterica, come dice qualcun altro. [simili, molto simili  ]

E non è vero nemmeno che ho tutte queste difficoltà ad esprimere le mie emozioni. O almeno non nei termini tragici che sta assumendo negli ultimi periodi    Ho pianto, mi sono incazzata, ho provato tenerezza, affetto, amore, ho riso e mi sono divertita e mi sono sentita serena. Ho diviso queste cose con altre persone, pianti compresi, senza troppi moti d'orgoglio. Poi magari le corna [no, scherzo, non ho le corna!   ] e un altro paio di situazioni hanno contribuito a peggiorare una situazione già di per sè un po' pasticciata, ma non irrecuperabile  .

Il carattere che si impone, i muri tirati su, la falsità [così difficile da digerire, ma quanta finzione c'è in me... ], la presunta onnipotenza.

Falso, appunto.

Avevo ben detto quando, pronunciandomi con una certa inappropriata aria cognitivo-comportamentale  , avevo detto che la mia sembrava una reazione fobica. E cosa si fa di fronte allo stimolo fobico? Si scappa. A gambe levate.

Quello che sto tentando di fare? Forse non posso ancora impedire la fuga, forse no, ma un po' di metacomunicazione, quella la si può tentare; poi osservare i miei pensieri, non lasciare che abbiano sempre l'immenso potere di agire al posto mio, facendomi passare per quella che non sono.

(essì, perchè dovresti chiedermi, magari vedere, come parlo di te...quando non ci sei...quando senza pensarci nemmeno dico solo "Lei"...)

E allora quando vedo che i miei piedi hanno cominciato a viaggiare, senza che io me ne renda conto, li guardo, mi fermo...ancora al punto dove sono arrivata, che è comunque distante dal punto d'origine, ma almeno è un tentativo, un riconoscere che ok, ti sei messa in fuga. Perchè?

La Pau, come sempre, mi ha smascherato in modo così vergognoso, e può farlo perchè prima di parlare, si è sentito, e poi può vederlo ogni giorno, può vederlo a scuola, in un posto dove nessun altro può guardarmi se non le chimere adorate.

Gli altri devono affidarsi, e io a loro, ed è dura. Quando c'è il passato, e l'abitudine, la paranoia, la paura, tutto mischiato e masticato.

Alla Pau dico sempre che deve guardarmi, che se mi guarda, poi a trovare la strada ci penso io, ma ho bisogno che mi guardi, perchè quello sguardo mi aiuta a superare la paura. Non mi serve nemmeno che mi tenga per mano, deve solo guardarmi, anche se sto lontano, altrimenti poi finisco a dare ragione alla paura, che mi dice e trascina lontano.

Non so se stanotte c'era solo la Pau a guardarmi, a vedere gli occhi lucidi in lontananza, per la paura di perdere, di non fare in tempo, di non farcela, di perdere i pezzi durante i miei tentativi. Per la paura che non ti voltassi mentre io provavo a capire dov'era la strada. Io spero che tu abbia guardato, e sorriso, anche se da lontano...

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 02:06 | Permalink | commenti
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martedì, ottobre 13, 2009

E' stato di 15 Gennaio di 3 anni fa. Qui a casa, nel bagno di casa. Ho ritrovato una vecchia agenda, di quel periodo in cui senza blog sotto mano, appuntavo pochi pensieri su fogli di un'agendina nera.

Oh si, che c'è differenza fra lo scrivere su un quaderno e scrivere qui. Qui è tutto più ragionato, sistemato, edulcorato, con più cinismo. Ho smesso di scrivere come un ragazzino emo, almeno in pubblico  . Ma quando ho un foglio sottomano, una penna, la mano calda e la testa che va per conto suo, scrivo e scrivo, e inquieto. E sembro davvero una che ha perso la testa.

Nel mio tentativo di iper-controllo sminuisco molto i miei stati, le mie azioni. Ma quel giorno, quel 15 gennaio di tre anni fa, io avevo davvero perso la testa, quasi del tutto.

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lunedì, ottobre 12, 2009

LONTANO - Huga Flame

Buongiorno principessa come stai?
ti ho lasciato un bacio nell'aria, prendilo quando lo vorrai
Ormai,se ci penso è da un anno che mi hai lasciato,
ma ho sempre cercato te in ogni donna che ho incontrato

Dico che non devo pensarti più,
e poi nei miei pensieri ci finisci sempre tu
[e in più] ho provato a stare con delle altre donne
ma lo facevo per dimenticarti, ed ero un folle

Purtroppo mi son fatto solo del male,
più stavo con altre e più volevo vederti tornare [già]
Restavo solo per l'ennesima volta,
nascondendomi sempre dietro un banale "Non mi importa.."

Mi mancano le nostre serate,
giocare come i bambini cullati dalle risate
A volte temo di non riuscirmi a rinnamorare,
sento addosso la tua ombra che non mi vuole lasciare

RIT.x2 : L'amore è strano sai? [sai..]
come un viaggio per un posto conosciuto mai
Parti pensando che tutto andrà bene,
ma gli imprevisti turberanno le tue sere

Sei gelosa se ti dico che sto uscendo con un'altra
ma ti arrabbi se provo a tornar con te non basta
Vuoi viverti la tua vita,
ma vuoi che io sia lì per te quando hai bisogno e ti senti smarrita

Riesci sempre ad illudermi in poche mosse,
col tuo fare equivolcabile con cui mi lasci in forse
Forse dovrei dimenticarmi,
di quelle poche cose belle che a te poi continuano a legarmi

Perchè infondo quelle belle son molte meno,
di quelle che m'han fatto piangere sotto questo cielo
[ci credi?] Ho il tuo portafortuna ancora adesso,
regalo di quel Natale in cui litigavamo spesso

E io soffrivo a non vederti mai,
e pure quando eri con me eri lontana purtroppo lo sai
Ora devo lasciarti,
fatico a scrivere su sto treno che spero possa allontanarci

RIT.x2 : L'amore è strano sai? [sai..]
come un viaggio per un posto conosciuto mai
Parti pensando che tutto andrà bene,
ma gli imprevisti turberanno le tue sere

Tu, non mi ascolti più,
non mi cerchi più [lotto per non tornare]

Tu, principessa
tu,non mi cerchi più [vorrei poterti dimenticare]

Tu, non mi ascolti più,
non mi cerchi più [lotto per non tornare]

Tu, principessa
tu,non mi cerchi più [vorrei poterti dimenticare]

RIT.x2 : L'amore è strano sai? [sai..]
come un viaggio per un posto conosciuto mai
Parti pensando che tutto andrà bene,
ma gli imprevisti turberanno le tue sere

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lunedì, ottobre 12, 2009

SCUSA - Otto Ohm

Scusa
Se sono troppo sincero
Se non riesco a perdonarmi
Di aver perso del tempo chissà dietro a che cosa
Invece di cercare te
Ma questo forse gia lo sai
Che certe cose accadono
Soltanto quando sembra chiaro
Che a te non può succedere

Tu portami via
Dalle spine del mondo
Aiutami ad essere uomo
Nel buio più pesto
Insegnami come si fa
A non sentirsi di troppo
E a non avere sempre dentro
Il mare d'inverno

Scusa se mi sono distratto
Se non dico mai ti amo
Se faccio troppo tardi
Ritorno e tu gia dormi
Mi siederò vicino a te
Ma non ti sveglierò perchè
Mentre tu dormi scacci via
Anche l'ultimo fantasma nero
Ed io lo vedo allontanarsi

Tu portami via
Dai giudizi cattivi
Da questo abbrutirsi
Dentro a riti banali
Insegnami come si fa
A non sentirsi di troppo
E a non avere sempre dentro
Il mare d'inverno

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 19:46 | Permalink | commenti
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lunedì, ottobre 12, 2009
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lunedì, ottobre 12, 2009

COME PARLO DI TE - Otto Ohm

Chiedimi,
come parlo di te
quando non ci sei
quando senza pensarci nemmeno...
dico solo LEI
Piegami
tra i tuoi gatti pesanti,
tra i maglioni invernali
che non hanno ancora un posto
dentro gli armadi...
Giura che
non vorresti vedere mai
il nostro amore dato in pasto all'abitudine.

Chissà
se poi ti basto per davvero
e senza una risposta scappi via
ed io rimango fermo ad ascoltare
qualcosa che non so spiegarmi,
come se avessi vissuto soltanto per te,
come se avessi vissuto soltanto per chiederti come vanno le cose
se hai trovato parcheggio
se ti trattano bene dentro a queste ore

Pensami
quando hai poco da dire
se ti senti diversa
quando emergi a fatica senza una risposta...
Cercami
dove tu non guarderesti mai
dove la sera sta abbracciando una vertigine.

Chissà se poi ti basto per davvero
e senza una risposta scappi via
ed io rimango fermo ad ascoltare
qualcosa che non so spiegarmi
come se avessi vissuto soltanto per te
se avessi vissuto soltanto per te
se avessi vissuto soltanto per te
soltanto per te...

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 18:30 | Permalink | commenti
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domenica, ottobre 11, 2009
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domenica, ottobre 11, 2009

Cosa c'è dentro questo replay?

Quando smetti di stupirmi, è allora che annuso nell'aria che qualcosa non va...

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 14:03 | Permalink | commenti
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sabato, ottobre 10, 2009

YOU MAKE IT REAL - James Morrison

Mmmm
There’s so much craziness surrounding me
There’s so much going on it gets hard to breathe
All my faith has gone you bring it back to me
You make it real for me
Well I’m not sure of my priorities
I’ve lost site of where I’m ment to be
And like holy water washing over me

You make it real for me
And I’m running to you baby
Youuu are the only one who save me
That’s whyyy I’ve been missing you lately
Cause you make it real for me

When my head is strong but my heart is weak
I’m full of hurricanes and uncertainty
But I can find the words
You teach my heart to speak

You make it real for meee yeaaa
And iiiiiiiiii’m running to you baby
You are the only one who save me
That’s whyyy I’ve been missing you lately
Cause you make it real for me

Everybodies talking in words
I don’t understand
You got to be the only one
Who knows just who I am
And you shine in the distance
I hope I can make it through
Cause the only place
That I want to be
Is right back home with you

I guess there’s so much more
I have to learn
But if you’re here with me
I know which way to turn
You always give me somewhere,
Somewhere I can learn

You make it real for me
And iiiii’m running to you baby
Cause you are the only one who save me
That’s why I’ve been missing you lately
Cause you make it real for me
You make it real for me

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sabato, ottobre 10, 2009

QUELLO CHE NON C'E' - Afterhours

Ho questa foto di pura gioia
E' di un bambino con la sua pistola
Che spara dritto davanti a se
A quello che non c'è
Ho perso il gusto, non ha sapore
Quest'alito di angelo che mi lecca il cuore
Ma credo di camminare dritto sull'acqua e
Su quello che non c'è
Arriva l'alba o forse no
A volte ciò che sembra alba
Non è
Ma so che so camminare dritto sull'acqua e
Su quello che non c'è
Rivuoi la scelta, rivuoi il controllo
Rivoglio le mie ali nere, il mio mantello
La chiave della felicità è la disobbedienza in se
A quello che non c'è
Perciò io maledico il modo in cui sono fatto
Il mio modo di morire sano e salvo dove m'attacco
Il mio modo vigliacco di restare sperando che ci sia
Quello che non c'è
Curo le foglie, saranno forti
Se riesco ad ignorare che gli alberi son morti
Ma questo è camminare alto sull'acqua e
Su quello che non c'è
Ed ecco arriva l'alba so che è qui per me
Meraviglioso come a volte ciò che sembra non è
Fottendosi da se, fottendomi da me
Per quello che non c'è

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sabato, ottobre 10, 2009

Voce dolce, tono irriverente, parole sensate. Quando lo rifacciamo? è il pensiero in un angolo della mente...

Quando posso risentirti così vicino? No è troppo, troppo, il vento non si chiede, si lascia solo fare...

Ho sempre pensato e capito tutto.

Di certo, non ho mai capito come si è potuto arrivare fin qui. Se si è tornati semplicemente al punto di partenza, e allora anche la fine sarà la stessa, o all'improvviso le strade si sono incrociate in un altro punto, diverso, che presuppone cose ancora tutte da scoprire, da far accadere, da lasciare che accadano...

La variabile impazzita che sconvolge quadri e abitudini perfetti, conosciutissimi, autocommiserevoli, un puzzle che non si risolve, un'equazione impossibile, la legge della relatività in un mondo aristotelico, il quarto piano in un mondo solo tridimensionale.

Ed è un tira-e-molla. Vicino, vicinissimo, e poi lontano, perchè...perchè forse ci ho pensato al perchè, ma non posso averci pensato davvero, non è possibile...E' il desiderio che non comando, che non controllo, che non mi fa dormire, quando mi prende troppo forte. Che mi fa perdere, anche questo, e mi fa sforzare di tirarmene da fuori da sola, di scavare un coraggio dove lo avevo sempre sepolto..e tutto questo senza pensare dove si andrà a finire. No, perchè il tempo scompare, come sembrano scomparsi gli anni passati [e che pure, sembrano averci fatto bene  ], è solo presente, è solo un attimo.

Spaventa, eccome se spaventa. Come tutte le cose ignote...come tutte le cose ignote che chi, credendo di essere onnipotente, non aspetta mai di trovarsi di fronte...

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sabato, ottobre 10, 2009

L'eccentricità è una coperta comoda.

Dire che tanto lo sai come sono fatta, se mi dimentico il tuo compleanno non offenderti! Se non sono capace di salutarti abbracciandoti per farti sentire quanto mi sei mancata, se non sono gentile, se all'improvviso ti rispondo a muso duro, è perchè ho pensieri. Sono pensieri rudi. Sono pensieri eccentrici. Lo sai, su, come sono fatta!

Comodo e facile, soprattutto quando intrinsecamente si interiorizza il modello per cui non si è capaci di esprimersi comunque.

Quando sono senza la Pau per troppo tempo, peggioro. Non solo con lei, ma con tutti, nella percezione del mondo in generale. Come se entrassi in un sonno incapsulato, ovattato. Lei mi lascia fare per un po', poi viene, mi scuote, urliamo, io le dico che non ce la faccio, che se non mi guarda, io non ce la faccio. E lei guarda bene, ascolta, smantella, urla, modula la voce, la raddolcisce, ogni volta che mi perdo, viene a riprendermi, mi picchia forte sulla testa, e poi mi stringe forte a sè, come una cosa preziosa, persa e ritrovata.

Senza peggioro, è indubbio. Mi perdo e ho paura. E reagisco di conseguenza.

E conseguenza significa male e disfunzionale ...

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sabato, ottobre 10, 2009

WHATEVER HAPPENS - Michael Jackson

He gives another smile, tries to understand her side
To show that he cares
She's consumed with everything that's been goin' on
She says
[Chorus]
Whatever happens, don't let go of my hand
Everything will be alright, he assures her
But she doesn't hear a word that he says
Preoccupied, she's afraid
Afraid that what they're doing is not right
He doesn't know what to say, so he prays
Whatever, whatever, whatever
[Chorus]
Whatever happens, don't let go of my hand
Whatever happens, don't let go of my hand
Whatever happens, don't you let go of my hand
Don't let go of my hand
Don't let go of my hand
He's working day and night, thinks he'll make her happy
Forgetting all the dreams that he had
He doesn't realize it's not the end of the world
It doesn't have to be that bad
She tries to explain, "It's you that makes me happy,"
Whatever, whatever, whatever
[Chorus]
Whatever happens, don't let go of my hand
Whatever happens, don't let go of my hand
Whatever happens, don't let go of my hand
Whatever happens, don't you let go of my hand
Whatever happens, don't let go of my hand
Whatever happens, don't let go of my hand
Whatever happens, don't you let go of my hand
Whatever happens, don't let go of my hand
[Carlos Santana:] Thank you, man!
[Michael Jackson:] Thank you, Carlos!

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giovedì, ottobre 08, 2009

"Lei è più bella che intelligente"

"Più alto che educato"

La cosa più divertente di ieri.

Insieme all'incoscienza di tutti quelli che a sinistra dicono che bisogna andare alle elezioni anticipate.

Perchè ci vuole un genio come il mio per capire che prenderebbero un mazziatone così grosso, ma così grosso, che se Silvio si sente legittimato ora dal popolo, figurarsi poi...

E questo, rende tutto di una tristezza infinita...

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 18:12 | Permalink | commenti (2)
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martedì, ottobre 06, 2009

LA SAGGEZZA TRONISTA

E' L'APPLICAZIONE

PIU' FIGA

DI

FACEBOOK!

Un altro sprazzo dell'affannosa rincorsa di FaithK. alle ore 21:17 | Permalink | commenti
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